1,721,051 research outputs found

    Ma se la pianificazione del paesaggio diventa un progetto di comunità.....

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    Il testo richiama alcuni contenuti particolarmente significativi del volume, a testimonianza dell'approccio adottato da Elio Trusiani nei confronti del progetto di paesaggio

    Report di ricerca applicata: “Consulenza scientifico-metodologica per la redazione del masterplan di Khorfakhan (EUA) e di 8 siti (candidati patrimonio Unesco) a Sharjah (EUA)” "

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    Il report consiste in due books di carattere progettuale come esito della consulenza per la società Angelo Costa International Engineering Consultancy (PO Box 6230, Dubai, UAE). Nello specifico il report si compone di due volumi (book I, di carattere metodologico e il book II di carattere progettuale) denominati "The Sharjah Unesco nominated sites. Urban Guidelines" che comprendono le urban guidelines, masterplan e strategic plans per 8 siti candidati Unesco come beni seriali. Le linee guida progettuali sono supportate da analisi puntuali dello stato di fatto e sintesi critica di ogni sito; le indicazioni progettuali sono esplicitate in schede puntuali, per ogni bene/sito candidato Unesco, e comprendono gli aspetti urbanistici, edilizi/architettonici, archeologici e paesaggistici. La consulenza, ha poi fornito un report preliminare per la redazione del masterplan della città di Khorfakhan, dove sono rintracciabili le analisi e le valutazioni critiche sul l'area storico-archeologica e l'immediato intorno, congiuntamente con alcune considerazioni critiche sui programmi e progetti per la valorizzazione della stessa città storico archeologica

    Visioni LatinoAmericane. «Paisagem cultural no Rio Grande do Sul: um tema em debate». Suplemento al número 24/2021

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    La revista Visioni LatinoAmerica presenta este número especial, Paisagem cultural no Rio Grande do Sul: um tema em debate, editado por Elio Trusiani, Lívia Salomão Piccinini, Patricia Pohlmann y Aline C. Scheibe, con un enfoque interdisciplinario, los resultados de una investigación de Prin que ha visto algunas universidades italianas y brasileñas involucradas con referencia a la construcción del paisaje en Rio Grande do Sul por inmigrantes italianos entre finales del siglo XIX y las siguient..

    Mogadiscio, preesistenze e città coloniale nei piani urbanistici degli anni venti / Mogadishu, earlier settlements and the colonial city in the urban development plans in the 1920s

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    Il testo prende in esame il rapporto che i piani urbanistici ( con particolare riferimento a quello del 1929, instaurano con le preesistenze. Sull’impianto tracciato dal piano del 1912, lo strumento urbanistico del 1929 organizza l’espansione della città in tutte le direzioni: in contiguità con l’esistente, il già pianificato e, ben oltre, nel territorio più ampio, secondo una maglia rettangolare, spesso differenziata, nella giacitura e nella dimensione del modulo base, per attribuire, forse, un impulso dinamico a un dispositivo spaziale altrimenti piatto e anodino. Il piano inoltre completa e definisce l’area centrale tra Shingaani e Hamarweyne. Questa, se da un lato aggancia fra loro i due insediamenti indigeni, dall’altro, attraverso un’operazione di razionalizzazione della viabilità esi stente, distrugge parzialmente l’abitato islamico di Shingaani. Ciò avviene con la previsione di rettifili che, seppur nel rispetto di alcune preesistenze di valore religioso, monumentale e simbolico, sventrano però il tessuto a uso abitativo. Nel Progetto di Risanamento del Quartiere Scingani, emerge questa attenzione per il sacro e per la religione locale: frutto di una precisa scelta di regime, valida a quel tempo per tutte le aree del costituendo “Impero”

    Seminario "Paesaggi migranti: incroci, sovrapposizioni, contrapposizioni"

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    Paesaggi migranti: incroci, sovrapposizioni, contrapposizioni (a cura di M. Spina e E. Trusiani) Il seminario affronta il tema delle migrazioni dal punto di vista degli incroci, delle sovrapposizioni e contrapposizioni culturali che ne derivano allo scopo di evidenziare le storie di integrazione e convivenza, ma anche quelle di esclusione, tra coloro che più di un secolo fa sono andati via dall’Italia e coloro che adesso gravitano sul nostro paese. Secondo le statistiche tra ’800 e ’900, circa 62 milioni di Italiani sono emigrati, esportando idee, mestieri, cultura, stili di vita e... malavita (perché no!). Come sostiene Emilio Franzina: «a dispetto della straordinaria importanza da essi assunta nel corso degli ultimi decenni tanto in Italia quanto altrove, i movimenti migratori di massa continuano a costituire, sotto il profilo storiografico, un oggetto di studio per i più misterioso e da molti trascurato ovvero considerato secondario e minore [...]. Lo svolgersi delle emigrazioni, e il dispiegarsi dei loro effetti, specie là dove essi innervano la formazione di nuove realtà demografiche, e al tempo stesso sociali e culturali, è in realtà la pagina forse più importante nella storia dell’umanità e di certo in quella del mondo contemporaneo». Il migrante, del resto, abbandona un ambiente per lui ingrato, forza confini e attraversa barriere per approdare in un luogo in cui, nonostante le ostilità che incontra, tende a creare una geografia nuova capace di trasmettere un’eco del suo paesaggio interiore. Il luogo, di conseguenza, “dovrebbe” perdere la chiusura e l’omogeneità garantitegli dai confini che il discorso nazionalista gli ha disposto intorno per aprirsi al flusso di nuove presenze e altre informazioni1. Attraverso le testimonianze dei vari operatori invitati, questo seminario si propone di avviare una discussione che, a partire da una storia tutta italiana, sviluppatasi nell’arco di oltre cent’anni fuori dai confini nazionali, metta in luce le vicende che, relativamente alle migrazioni verso il nostro territorio, hanno generato incroci, sovrapposizioni, ma anche contrapposizioni, nella produzione culturale degli ultimi vent’anni. I contributi spaziano dal teatro all’associazionismo, dalle ricerche universitarie ai report giornalistici, dalle storie di vita quotidiana all’intervista di categorie privilegiate; si cercherà di raccontare le esperienze sul campo e di riflettere insieme sulle trasformazioni sociali e culturali impresse dal fenomeno migratorio, considerando che queste non sono quasi mai l’esito di un processo lineare quanto piuttosto il frutto di repentine accelerazioni

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Le città brasiliane. Forme territoriali e progetti urbanistici

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    Raccolta di 10 lezioni di Urbanistica del corso della porf.ssa Patrizia Gabellini negli anni tra il 2018 e il 2020. Il testo sulle citta brasiliane presenta due casi: a) il caso del piano direttore di Porto Alegre con particolare riferimento al patrimonio culturale; b) progetti di riqualificazione urbana della cosiddetta città informale, con riferimento al caso di studio del quartiere di Paraisopolis a San Paolo. In chiusura, il testo presenta brevemente il programma "Minha casa minha vida" con alcune considerazioni critiche sui primi esiti del programma
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