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    L’INTERVENTO CON I GENITORI DI BAMBINI AFFETTI DA DIABETE MELLITO DI TIPO I: UN’ESPERIENZA DI GRUPPO

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    Introduzione. In Italia oggi sono circa 20.000 i bambini e gli adolescenti affetti dal Diabete Mellito Tipo 1 (Bruno et al., 2010). La diagnosi di una malattia cronica come questa comporta importanti cambiamenti nello stile di vita non solo del bambino ma anche della famiglia. I genitori rivestono un ruolo chiave nella gestione della malattia da parte del bambino influenzandone la capacità di adattamento (Anderson et al., 2002). Diversi studi hanno mostrato che gruppi di supporto psicologico e psicoeducazionale rivolti ai genitori favoriscono l’abbassamento dello stress percepito relativo alla gestione della malattia e migliorano la capacità di fronteggiarla (Pate, et al., 2015). Metodo. La metodologia di ricerca è di tipo single case e adotta un metodo misto in grado di integrare i dati qualitativi e quantitativi ottenuti. Sono stati proposti 8 incontri di gruppo rivolti a genitori di pre-adolescenti/adolescenti con diagnosi di diabete di tipo I. Ai genitori (5 coppie e un genitore-donna separata) sono stati somministrati il COPE-NVI per la valutazione delle strategie di coping, PSI-SF per la valutazione dello stress genitoriale e la TAS-20 per la valutazione della eventuale presenza di tratti alessitimici, prima dell’inizio degli incontri e dopo l’ultimo incontro. Gli incontri di gruppo, della durata di 1 e 1⁄2 ora sono stati condotti da una psicoterapeuta di gruppo. Risultati. I risultati ai test mostrano andamenti differenziati nei partecipanti, con una generale tendenza al decremento dello stress genitoriale, della difficoltà a riconoscere ed esprimere le proprie emozioni e all’aumento della percezione del sostegno sociale e dell’attitudine positiva come strategia di coping. Conclusioni. In linea con la letteratura, emerge come gruppi di supporto per i genitori debbano essere parte integrante nel percorso di cura dei bambini e adolescenti affetti da Diabete Mellito di tipo I (Pate, 2015)

    Introduction

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    The introduction to The Power of Stories frames gender-based violence as a cultural, educational, and psychological emergency. The authors propose an interdisciplinary approach that weaves together narrative medicine, clinical psychology, gender studies, and phenomenological-hermeneutic pedagogy. Narrative—especially in autobiographical form—is presented as both a formative and therapeutic tool to deconstruct stereotypes, process trauma, and foster awareness. The narrating body thus becomes the core of an education in reciprocity and gender justice, within a vision of the university as a space for care, listening, and cultural transformation

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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