1,721,207 research outputs found
Studio dell’effetto della segnaletica sull’incidentalità stradale
Dalle analisi dei dati ISTAT la distrazione o la indecisione risultano tra le cause più ricorrenti di incidente stradale. In parte di questi incidenti le inadeguatezze della segnaletica hanno un peso significativo. A conferma di ciò, la letteratura scientifica è concorde nell’assegnare al miglioramento della segnaletica un ruolo significativo nella riduzione dell’incidentalità. Nel presente studio l’effetto della segnaletica sull’incidentalità è stimato mediante un’analisi dei fattori contributivi degli incidenti avvenuti nel periodo 2003-2005 in un campione di quindici rotatorie urbane nella città di Napoli. In particolare sono stati analizzati i rapporti di incidente presso la polizia municipale. I dati analizzati comprendono centoventitre incidenti complessivi, di cui sessantatre sono incidenti con feriti che hanno causato novantadue feriti. Per ciascuna rotatoria sono stati effettuati rilievi geometrici e di traffico ed è stata calcolata la capacità di ciascun ingresso. L’identificazione dei fattori contributivi è stata effettuata in base alla dinamica degli incidenti e alle caratteristiche geometriche e funzionali delle rotatorie dopo lo studio dei digrammi di collisione ed una dettagliata ispezione dei siti. Durante le ispezioni dei siti ci si è avvalsi anche di liste di controllo dei possibili fattori contributivi, come suggerito in letteratura. Complessivamente, ossia da sola o in combinazione con altri fattori, la segnaletica orizzontale o verticale è risultata un fattore contributivo in 87 incidenti (70,7%). Disaggregando segnaletica orizzontale e verticale, quella orizzontale risulta un fattore contributivo in 77 incidenti (62,6%) e quella verticale in 69 incidenti (56,1%). In 12 incidenti (9,8%) la segnaletica risulta l’unico fattore contributivo, al pari della geometria. Sulla base dei risultati ottenuti, si stima che il miglioramento della segnaletica può ridurre l’incidentalità di circa il 40%
Studio sui fattori contributivi dell’incidentalità nelle rotatorie urbane
Obiettivo dell'articolo è l’individuazione dei fattori contributivi dell’incidentalità in un campione costituito da quindici rotatorie urbane nella città di Napoli. Le rotatorie oggetto dello studio sono distribuite in tutto il territorio della città e sono di recente costruzione. I dati di incidentalità analizzati sono relativi al periodo 2003-2005. In particolare sono stati analizzati i rapporti di incidente presso la polizia municipale. I dati analizzati comprendono centoventitre incidenti complessivi, di cui sessantatre sono incidenti con feriti che hanno causato novantadue feriti. Per ciascuna rotatoria sono stati effettuati rilievi geometrici che hanno consentito di caratterizzare i principali parametri geometrici: diametro esterno; larghezza dell’anello, degli ingressi e delle uscite; raggi di ingresso e di uscita; raggi di deflessione per le manovre di attraversamento e di svolta a destra; angoli di deviazione; angoli di immissione. Sono stati inoltre effettuati rilievi di traffico ed è stata calcolata la capacità di ciascun ingresso. L’identificazione dei fattori contributivi è stata effettuata in base alla dinamica degli incidenti, alle caratteristiche geometriche e funzionali delle rotatorie, solo dopo lo studio dei digrammi di collisione ed una dettagliata ispezione dei siti. Durante le ispezioni dei siti ci si è avvalsi anche di liste di controllo dei possibili fattori contributivi, come suggerito in letteratura. In tutti gli incidenti studiati si è sempre riscontrato almeno un fattore contributivo legato alla strada o all’ambiente stradale. Solo in 35 incidenti si è riscontrata la presenza di una sola categoria di fattori contributivi, nei rimanenti 88 incidenti si sono riscontrate più categorie di fattori. Il fattore contributivo più volte riscontrato è la geometria
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
User Perception of Risks Associated with IFTTT Applets: A Preliminary User Study
Trigger-Action Platforms (TAPs) enable users to define rules that trigger device operations automatically. However, the execution of these rules can potentially create security risks for users. This paper presents a user study conducted to assess the validity of a classification model, which used Natural Language Processing (NLP) techniques to automatically classify Event-Condition-Action (ECA) rules according to security and privacy risks in TAPs, e.g., IFTTT. The study asked each user to evaluate 50 different IFTTT rules, named applets, classified as risky by the proposed model and provide answers to two specific questions designed to assess risk perception. The results confirmed that the proposed classification model offers an assessment of the risk associated with a rule in line with user opinion. Furthermore, highlighting the presence of security or privacy-related risk positively impacted users' willingness to avoid using risky applets
- …
