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Musicoterapia e disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD): un incontro possibile?
Il raggio di azione della musicoterapia nell'ambito delle problematiche psicologiche è oggi ampio, ma le esperienze del suo impiego per il trattamento dell'ADHD sono ancora poche. Nonostante questo, vi sono alcune caratteristiche intrinseche all'approccio musicale che motivano l'aspettativa di ottenere progressi nel decorso del disturbo grazie al suo utilizzo. Viene presentato un progetto volto a sviluppare capacità di attenzione selettiva e sostenuta, di autoregolazione e di adattamento ai ritmi esterni in un bambino con ADHD grazie a giochi musicali. L'analisi dei dati ha rivelato che la musica ha favorito il recupero di alcune competenze cognitivo-comportamentali carenti nel caso studiato
Analisi e progettazione di modelli, algoritmi e architetture per reti cellulari di prossima generazione
A causa del sempre maggior numero di utenti, della crescente domanda di dati mobili e della nascita di nuove applicazioni, le reti cellulari necessitano di costante aggiornamento. L’ultima generazione di reti mobili, le reti 5G, è caratterizzata da elevate prestazioni ed estrema flessibilità, grazie alle quali è possibile supportare vari casi d’uso con diversi requisiti di servizio. Le comunicazioni a frequenze millimetriche rappresentano una delle principali novità dello standard 5G, perché consentono l’utilizzo di una vasta porzione di risorse radio ed il raggiungimento di elevate velocità di trasmissione. Tuttavia, la realizzazione di sistemi cellulari operanti a tali frequenze è soggetta a numerose problematiche che derivano dalle severe condizioni di propagazione dei segnali radio.
Questa tesi si pone l’obiettivo di fornire soluzioni innovative per risolvere le problematiche realizzative e sfruttare appieno i benefici di questa tecnologia. Nello specifico, (i) vengono presentati nuovi strumenti per la simulazione delle reti di prossima generazione, tra cui un modello di canale e modelli per la caratterizzazione delle antenne e delle operazioni di beamforming; (ii) vengono identificati i benefici e le problematiche relative alla realizzazione di reti millimetriche con backhaul senza fili e viene presentato un efficiente meccanismo di ripartizione delle risorse; (iii) viene analizzata l’interazione cross-layer che deriva dall’utilizzo congiunto di soluzioni HBF e MU-MIMO; (iv) viene introdotto un sistema innovativo per l’implementazione del paradigma di network slicing all’interno di una rete di accesso a frequenze millimetriche e, infine, (v) viene valutata la possibilità di supportare servizi di comunicazioni veicolare attraverso comunicazioni a frequenze millimetriche. L’approccio di tipo “system-level” utilizzato in questa tesi permette di caratterizzare il comportamento della rete in modo adeguato, prendendo in considerazione l’intero stack protocollare e tutti gli elementi che influenzano le prestazioni degli utenti finali. I risultati ottenuti dimostrano l’efficacia delle soluzioni proposte, aprendo nuove strade per la realizzazione di reti cellulari più efficienti e performanti.The always-increasing number of mobile subscribers, the growing demand for mobile data, and the emergence of new applications require cellular systems to be constantly improved. The last generation of cellular networks, i.e., 5G, stands out for its high performance and extreme flexibility, making it possible to support multiple use cases with diverse and stringent service requirements. One of the main novelties is represented by the possibility to communicate at millimeter wave (mmWave) frequencies, providing access to an unprecedented amount of radio resources which can theoretically enable extremely high data rates. However, signals propagating at these frequencies experience harsh conditions, posing several challenges for the realization of efficient mmWave cellular systems.
The grand objective of this thesis is to provide innovative solutions to overcome the limitations of mmWave communications and exploit the potential of this technology in the context of 5G and beyond cellular networks. In particular, we (i) present novel simulation tools, including channel, antenna, and beamforming models for the accurate characterization of next-generation cellular systems; (ii) identify the potential and challenges for the realization of wireless-backhauled mmWave deployments, and present a semi-centralized resource partitioning scheme for this type of networks; (iii) analyze the cross-layer challenges arising from the integration of Hybrid Beamforming (HBF) and Multi User MIMO (MU-MIMO) in mmWave cellular systems; (iv) introduce a novel framework to enable network slicing in mmWave Radio Access Networks (RANs); and (v) evaluate the feasibility of providing vehicular communication services by means of mmWave communications. We adopt a system-level approach that allow us to properly characterize the network behavior, considering the full protocol stack and all the elements that have an impact on the performance of the end-users. Our results demonstrate the effectiveness of the proposed solutions, breaking new ground towards more efficient and high-performance mmWave cellular systems
Lessico epistolare e rapporti sociali nella documentazione paleo-assira
Oggetto dell'analisi proposta sono il lessico e le formule che ricorrono nelle lettere dei mercanti paleo-assiri in Anatolia nei secc. XX-XIX a.C. Il codice epistolare che emerge dallo studio di tali elementi ricorrenti permette di definire le relazioni instaurate tra mittente e destinatario e, più in generale, tra i vari protagonisti dell'attività commerciale assira.
Lo studio si è basato sulla ricchissima documentazione epistolare rinvenuta durante gli scavi archeologici condotti nel sito della più importante colonia commerciale assira, il kārum dell’antica Kanish, l’odierna Kültepe. Cronologicamente l’analisi si è incentrata sulle missive risalenti alla fase denominata del kārum II (1950-1835 a.C.).
Il primo capitolo è stato dedicato allo studio di alcune espressioni, interiezioni e stilemi propri del “lessico familiare” impiegati dai mercanti nelle loro lettere commerciali. Quest’analisi ha portato a individuare la presenza sia di espressioni caratteristiche di singoli mercanti, probabilmente rispecchianti l’oralità, sia il ricorrere di una formularità nel testo delle lettere. Si è quindi potuto stabilire come la formularità servisse sia a scopi pratici di semplificazione della comunicazione, sia a determinare o consolidare i rapporti intercorrenti tra mittente e destinatario, seguendo schemi che richiamano i legami familiari. Lo studio del lessico impiegato dai mercanti è stato analizzato nel secondo capitolo anche dal punto di vista giuridico, valutando come le espressioni usate possano essere riferibili a norme giuridiche e confrontate con altri documenti, di carattere legale o normativo, per chiarire il quadro dei rapporti intercorrenti tra i vari membri della società mercantile. Infine, nel terzo capitolo si sono prese in esame due figure della società paleo-assira, citate con una certa ricorrenza nei testi delle missive, i #uhārum, gli “impiegati” e gli ardum, gli “schiavi”, cercando di stabilirne le responsabilità, le incombenze e le attività svolte, in modo da definirne lo status e il ruolo ricoperto all’interno della società.
Attraverso i diversi punti di vista sulle formule e sul lessico si è cercato quindi di proporre un quadro delle relazioni interpersonali all'interno della comunità mercantile che possa offrire dati per ulteriori ricerche sulla società paleo-assira.This study regards the vocabulary and set phrases which occur frequently in the letters of Palaeo-Assyrian traders in Anatolia in the 20th – 19th centuries BC. The epistolary code which emerges from an analysis of these recurring elements permits an assessment of the relationships between the senders and recipients, and more in general between the various figures involved in Assyrian commerce.
The work was based on the enormous quantity of letters found during archaeological excavations conducted at the site of one of the most important Assyrian commercial colonies, the kārum of ancient Kanish, which is modern Kültepe. The chronological focus was on the period known as kārum II (1950-1835 BC).
The first chapter is dedicated to the study of a number of expressions, interjections and stylistic elements belonging to the characteristic language habitually employed by merchants in their commercial letters. This analysis led to the identification of expressions often used by individual traders, which probably reflected their modes of speech, and of recurring set phrases. It was possible to ascertain that these formulae served both the practical purpose of simplifying communication and to establish or strengthen existing ties between sender and receiver, evoking a sense of familiarity. The study of the traders’ vocabulary was approached from a legal perspective in the second chapter, with an evaluation of possible reference to legal provisions and comparison with other documents of a legal or regulatory nature, so as to shed light on the relations existing between members of the commercial world. Lastly, in the third chapter two occupations in Palaeo-Assyrian society, which are referred to with some frequency in these missives, are considered: the #uhārum, the “clerical workers”, and the ardum, the “slaves”, and an attempt made to establish their responsibilities, duties and activities, so as to determine their status and social role.
These diverse perspectives regarding set phrases and vocabulary yield a picture of personal relationships within the merchant community that may contribute to further research into Palaeo-Assyrian society
PER FRANCESCO ZUGNO
La fotografia di questa piccola pala d’altare con la »Madonna di Carmine e Santi« (Krk, Duomo) si trova nella mia busta da tempo: da quando la vidi nel Cabinetto di restauri a Zagreb. Ho aspettato tanti anni con la speranza che Francesco Zugno, questo »conformista tiepolesco« – come una volta scrisse R. Pallucchini – attirerà l’interese di qualche studioso d’arte veneziana del Settecento. Per una datazione più esatta del nostro dipinto, sulla cui ascrizione a Zugno non dubitavo mai, ci occorerebbe una più profonda orientazione entro la sua opera; ma questa orientazione la critica non ha realizzato ancora. La nostra proposta perciò avrà soltanto il carattere di una semplice segnalazione.
Nel Cabinetto di restauri a Zagreb la piccola pala arrivò molto dannegiata. Il restauratore I. Lončarić fece quello che poteva, ma le lesioni molto gravi si vedono anche sulle fotografie.
Con un colorito raffinato ma in un certo senso sempre tiepolesco, Zugno dipinse una composizione convenzionale alzando la Madonna con il Bambino su uno alto postamento. S. Niccolò di Bari, S. Francesco e s. Appolonia (?) sono disposti attorno il postamento. I colori sono chiarianzi un po’ slavati: il manto di S. Nicolò e in giallo dorato, le vesti della Madonna sono rosse e blù, ma in tonalità pallide, cosicchè il dipinto dimostra una coerenza davvero incontestabile nel senso della raffinata e forse anche leziosa sentimentalità settecentesca.
Quanto alla datazione sarebbe opportuno proporre un tempo seriore, verso il settimo decennio. Naturalmente, i vari punti dUappoggio si potrebbero trovare anche prima, verso il 1750; per esempio, le palpebre chiuse della Madona e del Bambino s’ incontrano sulla pala con la »Vergine in Gloria e s. Giovanni« in S. Giovanni in Xenodochia (Cividale), verso il 1750; ma è anche vero che quesi tutte le caratteristiche di questo tipico epigono si possono incontrare nei vari periodi della sua lunga attività. Eppure, qualche cosa ci induce al pensiero che si tratta davvero di un’ opera tarda. Sappiamo da Mariette che Zugno »teneva bottega«, e proprio la figura di s. Appolonia non ci pare bene articolata ne disegnata. Le pieghe che partono dal ginocchio destro sono troppo schematiche e non concordano con la maniere e con il valore di questo pittore. Molto migliori sono le figure dei santi, benchè la posa di s. Francesco inginocchiato non risulta troppo chiara. Il migliore particolare della pala è forse la figura di s. Niccolò, sul viso di cui troviamo anche quella »ricerca fisionomica« che talvolta preoccupava il nostro pittore
UN'OPERA DI FRANCESCO ZUGNO A DUBROVNIK
L'autore pubblica in questo breve studio un'opera inedita
del pittore veneziano del Settecento Francesco Zugno U709_
-1787), che rappresenta la predicazione cli S. Giovanni Battista
e che si trova nel convento dei domenicani a Dubrovnik. Questo
dipinto, proveniente dali' Italia Settentrionale e tradizionalmente
dato al Tiepolo, ha delle analogie chiaramente visibiii con Io
stile di questo seguace del Tiepolo nella típologia, nella gamma
coloristica, nel caratteristico modo di dipivngere Ie carni e |e
mani, negli effetti di luce. Come confronto |' autore reca in
primo piano í| personaggio del Battista sulla grande tela dello
Zugno nella chiesa di S. Giovanni in Xenodochio a Cividale,
aggíungendo anche altre analogie con molte opere di questo
importante pittore, riabilitato negli ultími anni
Prestazioni nelle scale di Attenzione e Pianificazione del Cognitive Assessment System (CAS) di adolescenti con ADHD e altri disturbi da comportamento dirompente
Obiettivo dello studio è rilevare differenze nelle prestazioni cognitive di un gruppo di adolescenti con diagnosi di ADHD, eventualmente in associazione con disturbi del comportamento dirompente, in funzione delle caratteristiche e dell’espressività del disturbo. Sono state rilevate le prestazioni di un campione di 8 ragazzi dai 15 ai 18 anni nelle scale di Attenzione e Pianificazione del Cognitive Assessment System (CAS) di Naglieri e Das (2005), al fine di confermare la sensibilità del test nel rilevare i quadri di Disturbo da deficit di Attenzione e Iperattività (Naglieri et al. 2003; Van Luit et al., 2005). Al fine di definire le caratteristiche specifiche di ciascun quadro diagnostico sono state inoltre indagate impulsività, disattenzione, iperattività, regolazione emotiva, autoefficacia, metacognizione e teoria della mente attraverso strumenti standardizzati. I dati raccolti confermano la specificità del CAS nel discriminare le diverse manifestazioni dei disturbi da deficit di attenzione e da comportamento dirompente
The impact of mood episodes and duration of illness on cognition in bipolar disorder
Objective: A number of studies showed cognitive impairment in bipolar patients but few researches have studied the impact of mood episodes or duration of illness on neuropsychological functioning.
Methods: Cognitive functioning was examined in 110 bipolar 1 outpatients with different mood state (mania, major depression, mixed episode and euthymia). The neuropsychological battery included The Visual Search Test, Trail Making Test, Corsi Test, Frontal Assessment Battery (FAB), Cognitive Estimation Task (CET) and Tower of London and it assessed attention, memory and executive/planning functions. Failures in the different cognitive tests were compared between groups using chi(2) tests with Bonferroni's corrections. Finally a binary logistic regression was performed in order to find an eventual association between age and duration of illness and CET bizarreness.
Results: All the symptomatic patients (manic, depressed, mixed) failed more frequently The Visual Search Test in comparison with euthymics (chi(2) = 9.882, df = 3, p = 0.017, phi = 0.30; rate of failures: manic patients 32.2%, depressed patients 30.6%, euthymics 0%, mixed patients 18.2%). CET was performed worse by manic and euthymic patients (chi(2) = 10.086, df = 3, p 0.015, phi = 0.31; rate of failures: manic patients 46.4%, depressed patients 22.9%, euthymics 52.1%, mixed patients 18.2%). Finally, a longer duration of illness was found to be predictive of more bizarreness at CET (OR = 1.06, p = 0.01).
Conclusions: Bipolar patients present impairment in different cognitive domains even in euthymic phases. Frontal dysfunction might be associated with a long duration of illness as shown by number of bizarreness at CET in chronic bipolar patients
Francesco Zugno (1707-1787): da allievo di Giambattista Tiepolo a protagonista della pittura veneta del Settecento.
La ricerca condotta per la tesi di dottorato ha permesso di ricostruire la biografia e l’attività di Francesco Zugno, esponente di spicco della bottega di Giambattista Tiepolo (1696-1770) e protagonista della stagione settecentesca della pittura veneta.
L’obiettivo della ricerca è stato quello, dunque, di ricostruire il profilo di Francesco Zugno, operazione che non poteva prescindere dalla redazione di un catalogo ragionato delle opere realizzate dal pittore in modo da ripercorrere tutta la sua attività professionale.
Tenendo sotto controllo tutti i diversi ambiti di attività di Francesco Zugno – compresi la ritrattistica e la partecipazione in più articolate dinamiche di bottega, in particolare il sodalizio con Battaglioli – lo studio ha aspirato a ridefinire i caratteri della personalità artistica del pittore, nel tentativo di misurarne il ruolo nella stagione pittorica settecentesca. Ne è risultata la figura di un artista che ha saputo essere interprete in maniera personalissima e riconoscibile della lezione di Tiepolo e che ha cercato di raccoglierne l’eredità al momento della partenza definitiva di Giambattista per la Spagna, soprattutto, ma non soltanto, per quel che riguarda la grande decorazione ad affresco in un mercato sempre più affollato di seguaci e imitatori. Il suo ruolo chiave all’interno del panorama lagunare è testimoniato inoltre dalla carica pluriennale ricoperta all’interno dell’Accademia.
A completare il lavoro si è proceduto a redigere il corposo catalogo delle opere pittoriche e a seguire un puntuale regesto
Lamotrigina e Paroxetina in combinazione in un paziente neuro-oncologico con depression resistente
Viene descritto un caso particolarmente di depressione in un paziente con tumore primitivo del sistema nervoso centrale particolarmente resistente alla terapia farmacoligca. Gli aspetti neurologici, fisiologici e psicologici del caso vengono descritti nella loro complessa interazione
Scegliere in condizioni di rischio: il ruolo del ciclo mestruale e dell'impulsività
Lo studio della relazione tra il ciclo mestruale e il comportamento di rischio non ha portato, ad oggi, a conclusioni univoche e convergenti. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di verificare l’influenza che la fase del ciclo mestruale e la tendenza e all’impulsività esercitano sul comportamento di rischio.
A un campione di 68 studentesse universitarie – suddivise sulla base della fase mestruale al momento della sessione sperimentale in “fertili” (N= 23, età media = 23,8, DS= 1,9) e “non-fertili” (N=45, età media= 24,1, DS= 2,6) – è stato somministrato il Dickman Impulsivity Inventory (DII, Dickman, 1990) per misurare il livello individuale di impulsività funzionale e disfunzionale e una versione computerizzata dell’IOWA gambling task (IGT, Bechara et al. 1994). I risultati evidenziano come l’entità della somma vinta dalle partecipanti all’IGT è influenzata dall’interazione tra la fase del ciclo e il livello individuale di impulsività disfunzionale. Nello specifico, le partecipanti che si trovano nella fase fertile e che presentano un minore livello di impulsività disfunzionale vincono cifre significativamente più consistenti sia rispetto a coloro che si trovano in fase fertile ma che presentano livelli elevati di impulsività disfunzionale, sia rispetto alle donne che si trovano in fase non fertile. Le implicazioni teoriche dei risultati ottenuti vengono discusse in riferimento alle teorie evoluzionistiche
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