33 research outputs found

    Guidelines to overcome architectural barriers in cultural heritage sites

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    Il volume costituisce l'esito del lavoro svolto dal gruppo di studio, del quale Andrea Pane ha fatto attivamente parte, nell’ambito della “Commissione per l’analisi delle problematiche relative alla disabilità nello specifico settore dei beni e delle attività culturali” istituita dal MiBAC nel febbraio 2007. Come specificato a pagina 2 e pagina 16, Andrea Pane è autore dell’intero volume, di cui ha curato anche la redazione, in collaborazione con F. Vescovo, M. Agostiano, L. Baracco, E. Virdia. Egli è inoltre autore, con esclusivo apporto individuale, dei seguenti capitoli: 1.1, Conservation and accessibility; 2.3.2, Overcoming distances; e 2.3.3, Overcoming differences in levels

    Linee Guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale

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    Seconda edizione rivista e notevolmente ampliata del volume omonimo pubblicato dallo stesso editore nel 2008

    Indici di bilinguismo e abilità di scrittura e lettura in italiano. Un'indagine nelle scuole primarie trentine.

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    Il contributo presenta in una prima parte i risultati di un questionario sul plurilinguismo di bambini con famiglia immigrata, distribuito negli anni 2017-18 nelle prime due classi della scuola elementare di tutta la provincia di Trento a circa 2000 famiglie. Nella seconda parte alcuni dati così ottenuti sono messi in relazione con i risultati di prove di scrittura e lettura (dettato e test di ripetizione di non parole) svolti tra il 2018 e il 2019 dagli stessi bambini. Si discutono, in particolare, le relazioni tra gli esiti delle prove di letto-scrittura e lo status migratorio (I o II generazione), il paese di provenienza, la competenza nella lingua d'origine, l'esposizione all'italiano in famiglia

    Didattica in emergenza durante la pandemia Covid-19. Uno sguardo all’esperienza locale e nazionale degli insegnanti

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    La chiusura delle scuole e la conseguente attivazione della didattica a distanza è stata una delle principali strategie di contenimento della pandemia Covid-19. Obiettivo del contributo è comprendere l’esperienza vissuta dagli insegnanti nelle scuole trentine a partire dai dati raccolti a livello italiano dalla Società Italiana di Ricerca Educativa. I risultati dell’indagine mixed-method, pur rilevando ragguardevoli similitudini fra l’esperienza locale e quella nazionale, evidenziano sia la necessità di ulteriori approfondimenti per far emergere le specificità che caratterizzano le singole situazioni, sia l’importanza di utilizzare tali dati per attivare percorsi di formazione e di ricerca finalizzati allo sviluppo dell’identità professionale dei docenti

    Che lingue conosic, ascolti, parli? Una ricerca sugli usi linguistici dei bambini plurilingui.

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    Questo lavoro presenta i risultati preliminari di una ricerca condotta nelle classi prime e seconde delle scuole primarie nella provincia di Trento, che ha coinvolto 1541 famiglie, nelle quali almeno uno dei genitori dello scolaro parla una lingua diversa dall’italiano. Alle famiglie è stato proposto un questionario molto articolato, sviluppato per raccogliere i dati necessari alla definizione degli indici di bilinguismo dei bambini, quali età di esposizione, quantità di esposizione e tempo di esposizione, distinguendo indice tradizionale e cumulativo. Il Questionario sugli usi linguistici di bambini plurilingui ambisce ad essere non solo uno strumento di conoscenza della situazione linguistica degli scolari, ma anche uno strumento operativo che aiuti a supportare la crescita bilingue degli alunni e i loro percorsi scolastici, permettendo di interpretare e comprendere con maggiore chiarezza eventuali difficoltà linguistiche e/o di apprendimento, che potrebbero essere attribuite a una competenza linguistica ancora non pienamente sviluppata

    4. Uno studio qualitativo

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    Nel presente capitolo si presenta la parte di ricerca qualitativa, finalizzata a rispondere al seguente quesito di ricerca: “Gli approcci didattici sono diversi negli ambienti di apprendimento CLIL e non CLIL?”. Tale domanda sottintende l’assunto che vi possano essere differenze nell’insegnamento in modalità CLIL e non CLIL. I risultati mostrano l’esistenza di molti punti in comune tra i docenti intervistati, CLIL o non CLIL. Si sono invece notate differenze nelle teorie soggettive dei docenti CLIL e non CLIL nei seguenti ambiti: pianificazione, materiali, focus sulla lingua e autonomia dello studente
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