2,211 research outputs found

    Impatto del setting per lo sviluppo di competenze digitali nella formazione iniziale degli insegnanti

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    In questo contributo viene presentato uno studio longitudinale che ha avuto inizio nel 2013 e si è concluso nel 2018 riguardante il setting dell’attività “Laboratorio di Tecnologie Didattiche” del corso di laurea in Scienze della formazione primaria dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Nella fase iniziale dello studio (Garavaglia e Petti, 2017) era stata presentata l’analisi dello sviluppo di un setting formativo per la formazione iniziale degli insegnanti i cui risultati sono stati determinanti per procedere alla progettazione di un’aula appositamente studiata per le attività laboratoriali che comportano un utilizzo avanzato dei nuovi media. In questa fase si analizza l'impatto del nuovo setting sull'attività didattica

    L’uso dei Mobile Instant Messaging nell’higher education. Verso una proposta orientativa-formativa di sviluppo della competenza mediale

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    Complice la ricerca di immediatezza, velocità e semplicità d’uso, negli ultimi anni si assiste sempre più, anche all’interno di contesti formativi e di team di progetto, ad una moltiplicazione degli spazi comunicativi, soprattutto adottando canali di Instant Messaging per mobile (MIM) (es. WhatsApp) insieme ad altri canali più noti (es. forum, e-mail, gruppi nei Social Network). Dalla letteratura internazionale emerge che i MIM vengono adottati in modo intenzionale nei contesti formativi, in percorsi di mobile learning, soprattutto nell’higher education per incrementare la partecipazione, la condivisione studenti-docenti, lo scambio di comunicazioni e risorse. Non mancano elementi di criticità, come l’eccessivo numero di messaggi, molti off topic, l’utilizzo di un linguaggio troppo informale e l’aspettativa da parte degli studenti di risposte immediate. Lo studio mira a indagare le percezioni degli utilizzatori di MIM in particolare dei gruppi spontanei che nascono in seno ad esperienze di formazione nell’higher education per comprendere se tali servizi possano essere utilizzati in chiave formativa con adulti e quali competenze presuppongano. I contesti della ricerca indagati sono due: Master di II livello in Media Education Manager (MEM) - Università Cattolica di Brescia; Corso di Perfezionamento in Metodologie e tecnologie innovative per l’apprendimento (MetinApp) - Università degli Studi di Milano-Bicocca. In entrambi è stato creato dai corsisti, in maniera spontanea, un gruppo WhatsApp all’interno del quale sono stati aggiunti anche i docenti/tutor. Per indagare le percezioni dei partecipanti è stata utilizzata l’intervista telefonica strutturata. Nell’analisi delle interviste si è assunto il modello dell’Activity Theory, che ha consentito di leggere i risultati ponendo attenzione a 3 livelli (tecnologico, individuale, collettivo). Da una prima lettura dei dati, emerge che WhatsApp potrebbe essere utilizzato per la formazione con alcuni accorgimenti: training sullo strumento e sulle peculiarità della comunicazione on line, presenza di un moderatore, condivisione di obiettivi e netiquette. Un altro dato interessante emerge dalle interviste: si ritiene che i servizi di MIM possano funzionare solo se assunti in logica di integrazione con altri ambienti ritenuti più idonei per lo svolgimento di task complessi (es. LMS, spazi di scrittura collaborativa). Data la complessiva valenza positiva attribuita ai MIM, si rende necessario ragionare su come introdurli nella formazione in maniera guidata: a partire dalle aree presenti nel framework DIGCOMP 2.0, sono state selezionate e adattate alcune dimensioni di competenza digitale (es. per l'area relativa alla comunicazione: come interagire, condividere e collaborare proficuamente) nell’ottica di sviluppare una proposta orientativa-formativa volta a sostenere la maturazione della competenza mediale sottesa all’uso dei MIM

    Afriche e orienti

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    The journal "afriche e orienti” was established in the spring of 1999 by a group of junior and senior scholars of the association "Afriche e Orienti", and is published by AIEP Editore. The journal publishes three issues per year, and focuses on Africa, the Mediterranean Region and the Middle East. "Afriche e orienti” addresses a range of topics in the fields of history, politics and development of these regions. "Afriche e orienti" is committed to publish the most recent and high quality empirical and analytical research from Italian and international scholars. Articles are published in Italian, English and French. "Afriche e orienti" operates a double-blind peer review process to evaluate the articles proposed for publication. "Afriche e orienti" is part of the journals on Africa linked to the European network of African studies AEGIS

    Piennä petti mun emoni (5/4 e)

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    Laulun sanat: Piennä petti mun emoni, Piennä petti mun emoni

    Educare all'uso responsabile dei dispositivi digitali a scuola. L'uso del diario e dell'incidente critico

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    Questo studio è parte di una ricerca biennale di CREMIT sull’uso dei dispositivi mobili in classe che, negli a.s. 2017/19, ha coinvolto 23 docenti e 113 studenti della classe prima di scuola secondaria di primo grado dell’Istituto «Sacra Famiglia» di Martinengo (BG). In questo contributo, ci focalizzeremo sull’educazione all'uso responsabile dei tablet che sono stati introdotti nelle classi dopo un anno di accompagnamento del corpo docente. Ragionando sulle implicazioni educative ci si è dotati di un regolamento d’uso che è stato co-costruito coinvolgendo studenti e docenti. Il processo di negoziazione che porta alla stesura del contratto diviene occasione di dialogo ed esplicitazione di bisogni che generalmente vengono ricondotti all’informale e che dovrebbe portare a una ricaduta positiva sulle abitudini d’uso quotidiane, anche fuori dalla scuola. Al fine di monitorare sia i processi che eventuali integrazioni al contratto e provvedimenti volti a premiare comportamenti virtuosi o disincentivare quelli poco positivi, i docenti sono stati dotati di un diario, in cui inserire annotazioni. I risultati fanno comprendere come si renda necessario che, oltre al processo di costruzione del contratto, anche la gestione degli incidenti critici divenga partecipata e condivisa, per fare della classe un vero e proprio spazio di esercizio della cittadinanza.We focus on a part of a research conducted by CREMIT about the use of mobile devices in the classroom. In the school years 2017/19 23 teachers and 113 students of lower secondary school of the «Sacra Famiglia» Institute (Martinengo, BG) have been involved. The main theme is the promotion of responsible behavior in using digital devices, which were introduced in school after a one-year training of the teaching staff. It was necessary to think about the educational implications, so students and teachers construct together a pedagogical contract. The negotiation process that leads to the drafting of the guidelines becomes an opportunity for dialogue and expression of needs that are traced back to the informal and which should lead to a positive impact on daily habits, even outside the school. In order to monitor any possible additions to the contract and measures aimed at rewarding virtuous behaviors or discouraging bad ones, teachers were asked to insert notes in a journal. The results make it clear that it is necessary that, in addition to the pedagogical contract design process, the management of critical incidents also needs to become shared, to make the class a real field for practicing citizenship

    Università fra digitalizzazione e territori: sfide e opportunità per l’internazionalizzazione dopo la pandemia

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    L’accelerazione della digitalizzazione imposta dalla pandemia ha proiettato moltissime at-tività online. Le forme di internazionalizzazione virtuale per far fronte all’emergenza Co-vid-19 sono il punto di partenza del presente contributo per discutere le sfide per le Univer-sità medio-piccole di una potenziale spinta alla globalizzazione dell’istruzione superiore. Un uso più disinvolto delle tecnologie digitali, in un contesto di economia dell’informazione, pone infatti l’attenzione sui rischi di polarizzazione e di accrescimento delle disuguaglianze, individuali e territoriali. Al contempo, il richiamo alle motivazioni di inclusione alla genesi delle nuove forme di internazionalizzazione, unitamente ad una con-cezione più moderna della globalizzazione, evidenzia come il radicamento territoriale delle Università medio-piccole possa rappresentare una opportunità da giocare nel nuovo palco-scenico globale, in uno scambio simbiotico con la comunità e l’economia locale

    Piennä petti miun emoni (5/4 e)

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    Laulun sanat: Piennä petti miun emoni, Valehteli vanhempani

    Piennä petti miun emoni (5/4 e)

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    Laulun sanat: Piennä petti miun emoni, Valehteli vanhempani
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