1,721,017 research outputs found

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Author Index

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    Nao informado

    L’organizzazione del quadro spaziale in testi prodotti da adolescenti svantaggiati: carenze espressive e didattica del testo

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    Lo studio si propone di individuare le carenze linguistico-comunicative di soggetti socio-culturalmente svantaggiati in relazione alla concettualizzazione dello spazio statico e dinamico. A tal fine, verranno presentati i risultati relativi all’analisi di testi orali di tipo descrittivo (descrizione spaziale statica) e di tipo narrativo; i testi narrativi, in virtù dei numerosi movimenti nello spazio in cui sono coinvolti i protagonisti, danno luogo a relazioni spaziali di tipo dinamico. I soggetti coinvolti nell’indagine sono adolescenti socio-culturalmente svantaggiati, provenienti da uno dei quartieri più problematici della città di Napoli, i detti Quartieri Spagnoli. Le produzioni orali di tali informatori verranno confrontate a quelli di due gruppi di controllo: un gruppo di adolescenti “privilegiati”, per provenienza sociale e culturale, e un gruppo di adulti di istruzione elevata. Il confronto tra i soggetti svantaggiati e quelli privilegiati permetterà di individuare le carenze linguistico-comunicative dei primi rispetto ai secondi; il confronto dei tre gruppi (adolescenti e adulti) fornirà invece informazioni su quanto resta da apprendere all’adolescente in termini di concettualizzazione spaziale. Gli adolescenti hanno tra 12 e i 13 anni; la fascia di età degli adulti si situa intorno ai 30 anni. I compiti proposti consistono: 1. nella descrizione di un’immagine già usata in alcuni altri studi (cfr., per esempio, Carroll et al. 2000; Hendriks, Watorek /Giuliano 2004; Giuliano / Di Maio 2007), in cui è rappresentato lo scorcio di una città svizzera in stile début siècle , e attraverso il cui impiego si è mirato ad elicitare una produzione linguistica del tipo “descrizione spaziale statica”; 2. nella narrazione di una piccola storia con supporto iconico (The Horse Story, cfr. Hendriks 1993), in cui i protagonisti sono coinvolti in azioni spazialmente dinamiche. Entrambi i compiti sono stati eseguiti in un contesto di non condivisione di conoscenze rispetto al proprio interlocutore, poiché l’intervistato doveva descrivere o narrare quanto osservava senza che l’ascoltatore condividesse con lui la visione dei supporti descrittivo e narrativi. Lo studio dimostrerà la distanza concettuale e linguistico-espressiva del gruppo di adolescenti “svantaggiati” rispetto a quello “privilegiato” in ambito spaziale, identificando alcune aree cruciali per una possibile didattica di recupero di tale distanza. Tale didattica di recupero va intesa, rispetto ai risultati individuati, come didattica di recupero della grammatica testuale, poiché è in seno all’ambito del testo che emergono le défaillances dei soggetti svantaggiati, sia per il tipo di informazioni selezionate sia per il modo in cui tali informazioni vengono concatenate nell’ambito della strutturazione del testo. Senza necessariamente giustificare le carenze individuate attraverso motivazioni di ordine cognitivo, le descrizioni dei soggetti svantaggiati mostrano una scarsa considerazione delle attese del proprio interlocutore, che non ha mai potuto guardare i supporti impiegati per l’elicitazione dei dati. Questa bassa considerazione trova riscontro soprattutto nelle descrizioni spaziali statiche degli svantaggiati, ovvero in un tipo di compito in cui l’intervistato deve da sé decidere il cosa dire e il come dirlo via via che costruisce la struttura referenziale del testo. Laddove, invece, i supporti proposti presentavano una qualche struttura implicita, così i testi narrativi con supporto iconico, i soggetti svantaggiati hanno prodotto testi più vicini a quelli del gruppo privilegiato. La presenza di un secondo gruppo di controllo di tipo “adulto” e il suo confronto ai due gruppi di adolescenti permette, infine, in termini didattici, di individuare le aree verso cui la testualità tende ad evolvere permettendo di definire meglio ciò che l’adolescente, svantaggiato e non, percepisce come ostico in termini spaziali e testuali. Bibliografia minima Carroll, Mary / Murcia, Jorge / Watorek, Marzena, / Bendiscioli, Sandra, 2000, “The relevance of information organisation to second language acquisition studies: the perspective discourse of advanced adult learners of German”. Studies in Second Language Acquisition, 22: 87-129. Giuliano, Patrizia / Di Maio, Luca, 2007, “Abilità descrittiva e coesione testuale in L1 e L2: lingue romanze e lingue germaniche a confronto”, Linguistica e Filologia 25: 125-205. Hendriks, Henriette, 1993, Motion and Location in Children’s Narrative Discourse, Tesi di Dottorato, Università di Leiden. Hendriks, Henriette / Watorek, Marzena / Giuliano, Patrizia, 2004, “L’expression de la localisation e du mouvement dans les descriptions et les récits en L1 et en L2”, Langages 155 : 106-125
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