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    Organizzare la conoscenza secondo criteri site-specific / Organising knowledge according to site-specific criteria

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    La conoscenza rappresenta un fattore chiave nei processi progettuali per il miglioramento della qualità dell’ambiente e l’incremento della resilienza urbana. In tali contesti la valutazione di alternative e l’individuazione delle soluzioni più efficaci in funzione di precise esigenze e criticità si fondano su un quadro analitico multidisciplinare, composito e articolato, in grado di considerare l’ambiente nella sua complessità e specificità locale. Alla dimensione del progetto urbano si integrano apporti di numerose altre discipline (ingegneria idraulica, botanica, geologia e geomorfologia, meteoclimatologia, ecc.), per leggere le condizioni dell’habitat e interpretare le tendenze evolutive dell’ambiente naturale e le dinamiche di trasformazione antropica del territorio.Knowledge is a key factor in design processes for improving the quality of the environment and increasing urban resilience. In these contexts, the evaluation of alternatives and the identification of the most effective solutions according to needs and criticalities are based on a multidisciplinary, composite and articulated analytical framework, capable of considering the environment in its complexity and local specificity. The dimension of the urban project is integrated with contributions from other disciplines (hydraulic engineering, botany, geology and geomorphology, meteoclimatology, etc.), to read the conditions of the habitat and interpret the evolutionary trends of the natural environment and the dynamics of the anthropic transformation of the territory

    Conoscenza, strategie, progetti dimostratori per la qualità ambientale e l’adattamento climatico degli spazi pubblici aperti nel contesto urbano di Milano / Knowledge, strategies, demonstrative projects for the environmental quality and climate adaptation of public outdoor spaces in the urban context of Milan

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    Il testo approfondisce, anche attraverso alcuni progetti pilota nel contesto di Milano, metodi, processi e strumenti per la costruzione della conoscenza, lo sviluppo di strategie e l'individuazione delle più adeguate alternative di progetto per l'implementazione della qualità ambientale degli spazi pubblici aperti anche in una logica di adattamento e resilienza al cambiamento climatico.The paper explores, also through some pilot projects in the context of Milan, methods, processes and tools for the construction of knowledge, the development of strategies and the identification of the most suitable project alternatives for the implementation of the environmental quality of open public spaces also in a logic of adaptation and resilience to climate change

    Post Occupancy Evaluation in ambito ospedaliero: uno strumento per la valutazione ex post del comfort visivo negli spazi di attesa

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    Il campo in cui si svolge la seguente ricerca, è quello del settore ICAR/12 Tecnologia dell’Architettura e vuole promuovere l’applicazione della metodologia di valutazione ex-post nel contesto nazionale per le strutture ospedaliere. Tra le metodologie più accreditate per la rilevazione del feedback sulle prestazioni dell'edificio, troviamo la Post Occupancy Evaluation (POE), definita come l'atto di valutare gli edifici in modo sistematico e rigoroso, dopo che gli stessi sono stati costruiti e occupati per qualche tempo. Nel corso degli ultimi decenni, sono diventate un approccio accreditato in ambito internazionale, basato su evidenze scientifiche, utilizzando dati di natura quantitativa e qualitativa, attraverso il coinvolgimento e la rilevazione del feedback degli utenti. Sono state applicate con successo negli edifici ospedalieri, in quanto in essi si concentrano una serie di specificità dovute alla varietà di utenza, alla differente complessità delle attività funzionali che comporta una diversa richiesta di prestazione dal punto di vista architettonico (adeguatezza degli spazi in rapporto all’attività da svolgere), logistico, organizzativo/ gestionale per le differenti aree funzionali. L’obiettivo è stato quello di sviluppare prima un quadro generale (framework) per l’applicazione delle metodologie POE nel contesto italiano per gli edifici ospedalieri, partendo da un’analisi dell’evoluzione del metodo, delle tecniche e delle sue possibili applicazioni. A partire dallo studio del contesto internazionale si è operata una semplificazione delle procedure di applicazione ed una sistematizzazione di criteri e sub-criteri di valutazione delle performance dell’edificio ospedaliero. Per ragioni legate alle tempistiche di svolgimento della ricerca, si è definito poi un modello per la valutazione ex-post rispetto al sub-criterio di comfort visivo. La rilevazione del feedback dagli utenti, accanto alla rilevazione “esperta” dei tecnici, deve avvenire in modo efficace e sistematico, pertanto sono stati sviluppati degli specifici strumenti per la rilevazione dei dati. L’applicazione ai casi studio ha avuto così lo scopo di valutare i primi esiti dell’uso di tali metodologie per la valutazione del comfort visivo delle sale di attesa ambulatoriali di tre ospedali romani (Presidio Ospedaliero Oftalmico, Presidio Nuovo Regina Margherita, Presidio Ospedaliero S. Spirito). L’analisi effettuata ha avvalorato l’efficacia dell’uso delle POE, che risulta particolarmente funzionale per gestori e progettisti al fine di individuare linee preferenziali di intervento e modalità delle stesse, in rapporto alle esigenze riscontrate dagli utenti e ai requisiti necessari per il raggiungimento degli obiettivi di performance. La comunicazione “diretta” tra utenti, progettisti e gestori dell’edificio, consente di intercettare i bisogni reali, aumentando l’efficienza e l’efficacia degli interventi una volta realizzati.The following research, carried out in the field ICAR/12 Technology of Architecture, aims to promote the application of the ex-post evaluation methodology in the national sector of healthcare buildings. Among the most accredited methodologies for the detection of feedback on the performance of a building, we find the Post Occupancy Evaluation (POE), defined as the act of evaluating the buildings in a systematic and rigorous way, after they have been built and occupied for some time. Over the last decades, the POE methodology has become an internationally accredited, evidence- based approach, which gives quantitative and qualitative data, through the involvement and detection of users’ feedback. This methodology has been successfully applied to hospital buildings, as they involve a series of specificities due to the variety of users and the different complexity of functional activities, that involves a different request for performance from an architectural point of view (adequacy of spaces in relation to activities to be performed), logistic, organizational/ management for the different functional areas. The aim was at first to develop a general framework for the application of POE methodologies to the Italian context for hospital buildings, starting from an analysis of the evolution of the method, the techniques and its possible applications. By studying the international context, a simplification of the application procedures and a systematization of criteria and sub-criteria for evaluating the performance of the hospital building has been carried out. For reasons related to the timing of the research, a model has been defined for the ex-post evaluation with respect to the sub-criterion of visual comfort. The detection of feedback from users, alongside the “expert” survey of technicians, must take place in an effective and systematic way, therefore specific tools have been developed for data collection. The application to the case studies has thus had the purpose of evaluating the first outcomes of the use of such methodologies for the evaluation of the visual comfort of the clinics’ waiting rooms of three hospitals of Rome (Ophthalmic Hospital, Nuovo Regina Margherita Hospital, S. Spirito Hospital) The analysis carried out has confirmed the effectiveness of the use of POE, which is particularly functional for managers and designers in order to identify preferential lines and methods of interventions, in relation to the needs identified by users and the requirements necessary for achieving performance goals. The “direct” communication between users, designers and building managers allows to intercept/catch/understand the real needs, increasing the efficiency and effectiveness of the interventions once they have been realized

    Oltre il controllo del ciclo di vita dell'edificio. Dal prodotto all'organismo edilizio

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    La resilienza è una condizione trasversale a diversi ambiti e scale del progetto, che esprime la capacità di un sistema – territoriale, urbano o edilizio – di assorbire i cambiamenti, reagendo e adattandosi proattivamente al mutamento. L’attualità di questo concetto rimanda alla constatazione socialmente condivisa di un’acuta e crescente fragilità delle condizioni di funzionamento dei sistemi antropici ed ecosistemici. Le rinnovate sfide sia ambientali – cambiamenti climatici, rischio idrogeologico, transizione energetica – sia sociali ed economiche – crescita della popolazione, urbanesimo e migrazione, accessibilità e inclusione sociale – pongono al centro l’innovazione tecnologica di processo e di prodotto a tutte le scale del progetto. Il volume raccoglie gli esiti della riflessione e del lavoro collettivo sul “progettare resiliente” che la Società Italiana di Tecnologia dell’Architettura SITdA ha proposto ai propri soci, e in particolare ai giovani “under 40”, per attivare un confronto e rafforzare la rete delle possibili sinergie con l’obbiettivo di delineare scenari di cambiamento utili a orientare il futuro della ricerca. In particolare, il contributo in oggetto mira ad indagare i possibili strumenti operativi per l’adattamento resiliente del costruito durante tutto il ciclo di vita, e oltre
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