1,721,582 research outputs found
[An update on nonsurgical periodontal therapy. A review of the literature]
In this review the authors examine the currently accepted nonsurgical treatment modalities, the role of pharmacotherapeutics in the prevention and treatment of periodontal disease and in the maintenance of the results. They also consider the utility of nonsurgical treatment for cases of advanced periodontal disease and the future direction of clinical practice and research
[The role of antibiotics in periodontology. A review of the literature]
This review deals with antibiotic treatment of periodontitis. Antibiotic therapy aims at eradicating or controlling specific pathogens in patients with recently diagnosed active periodontitis or a history of recurrent disease, who fail to stabilize after mechanical/surgical therapy. A variety of microbes may cause periodontitis, and the choice of the antibiotic should be guided by accurate microbiological and sensitivity testings. Review of recent literature shows that appropriate systemic antibiotic therapy may increase the chance of healing in patients with recent or high risk of periodontal breakdown. Topical administration of antibiotic should be reserved to selected cases, such as Actinobacillus actinomycetemcomitans infections, in whom it is to be used in conjunction with mechanical treatment
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
La competitività dei territori: Matera e Parco della Murgia Materana
Nonostante i sensibili miglioramenti, l'Italia presenta ancora molteplici potenzialità inespresse. La presenza di uno straordinario patrimonio paesaggistico e monumentale, il più alto numero di siti Unesco e gli ottimi servizi turistici, necessitano di essere supportati da interventi mirati alla creazione di un ambiente favorevole al business del turismo, dall'individuazione di un sistema di prezzi che possa competere con gli altri paesi dell'area del Mediterraneo, da miglioramenti sulla qualità delle infrastrutture e una maggiore attenzione alla tutela dell'ambiente. Partendo da queste considerazioni il contributo è finalizzato ad indagare le componenti da cui scaturisce il posizionamento competitivo di un territorio, mediante l'applicazione di un modello concettuale elaborato nelle precedenti edizioni ad una delle destinazioni turistiche che nell'ultimo biennio è apparsa la più dinamica nell'evoluzione dei flussi di turisti che si sono generati: Matera ed il Parco della Murgia Materana. La scelta è avvenuta grazie ad una mappatura in cui è stata stilata la classifica delle "destinazioni turistiche diffuse" e successivamente quelle che hanno fatto registrare negli ultimi anni tassi di crescita delle presenze positivi, in cui quella qui analizzata figura ai primi posti. In questa direzione saranno individuati ed analizzati i fattori rappresentativi della forza competitiva della destinazione, fornendo un'interpretazione critica delle motivazioni che hanno determinato una migliore dinamica di sviluppo rispetto ad altre destinazioni italiane. Si proporranno, inoltre, indicazioni circa la formulazione di strategie di sviluppo finalizzate a differenziare l'offerta turistica per rafforzare l'identità e l'immagine di questo territorio a livello internazionale
La competitività dei territori. (La Sicilia Costa Meridionale)
L'industria del turismo continua ad attraversare un periodo di intenso sviluppo. Secondo le stime dell'UNWTO, il 2013 ha fatto registrare un anno da record per quanto riguarda gli arrivi internazionali, in quanto attestatisi all'impressionante cifra di 1 miliardo e 87 milioni, circa il 5% in più rispetto all'anno precedente. Anche le recenti stime per il 2014 sono in linea con questa tendenza. Si parla di un ulteriore incremento rispetto al 2013 tra il 4 ed il 4,5%. Se queste cifre fossero confermate si registrerebbe una crescita addirittura superiore alle previsioni di lungo termine e stimate al 3,8%. Non a caso l'attuale segretario generale dell'UNWTO Taleb Rifai ha dichiarato che "i risultati positivi del 2013 e la ripresa economica attesa per il 2014 lasciano intravedere un altro anno positivo per il turismo internazionale. In uno scenario del genere, l'UNWTO invita i governi nazionali a mettere in campo strategie di supporto al settore e a mantenere gli impegni presi in favore di una crescita equa e sostenibile" . Se si guarda alle performance continentali, Asia e Pacifico fanno registrare i migliori risultati su scala mondiale (+6%), seguiti dall'Africa (+5.6%) e dalle Americhe (+3,6%). Ottime le performance dell'Europa che fanno registrare una crescita del +5,4%, generata principalmente dalle aree Centro-orientale (+6,9%) e Meridionale/Mediterranea (+6,1%), nonostante le aree dell'Europa occidentale (+4,2%) e Settentrionale (+4,1%) si attestino su valori comunque elevati. In quest'ambito, l'Italia si posiziona a metà classifica nel rating delle 10 destinazioni internazionali, potendo contare su 46 milioni di arrivi internazionali - preceduta dalla Francia, dagli Stati Uniti, dalla Cina e dalla Spagna - e su un ritorno di spesa turistica internazionale di circa 41 miliardi di dollari. L'industria turistica italiana conferma, nel 2013, il suo ruolo di importante motore dell'economia del Paese : il contributo totale del turismo all'economia italiana nel 2013 è stato pari a 159,6 miliardi di euro, corrispondente al 10,3% del PIL. Rispetto al 2012, si registra una live flessione, ma le previsioni per il 2014 indicano un ritorno alla crescita, grazie a un incremento del 2,1% che dovrebbe portare il valore economico del settore a 163 miliardi di euro. Il valore dell'industria turistica per l'economia italiana è superiore a quello registrato con riferimento alla media europea: il 9,5% contro e l'8,7%. Nonostante ciò, i livelli di crescita del turismo italiano non sono al passo con i trend più generali: nel 2014, si prevede una crescita del 4,3% del contributo al PIL dell'industria turistica mondiale e del 2,9% per l'industria turistica europea. Secondo i risultati del Travel & Tourism Competitiveness Report con cui il World Economic Forum misura la competitività turistica di 140 paesi del mondo, l'Italia è penultima fra i paesi dell'Europa occidentale. L'inestimabile patrimonio artistico e culturale e una buona dotazione di risorse per l'accessibilità e l'accoglienza, non sono sufficienti per garantire che l'Italia si posizioni tra le migliori destinazioni al mondo. Il nostro Paese risente della mancanza di un adeguato sistema di leggi e politiche capaci di supportare un reale sviluppo del turismo. Rapporti qualità/prezzo superiori alla media, elevata stagionalità dei flussi, scarsa attenzione alla sicurezza ed alla sostenibilità ambientale, basso livello di formazione del personale, inefficacia delle azioni di marketing turistico, difficoltà nella predisposizione all'accoglienza verso i visitatori stranieri, sono solo alcune delle cause che influenzano negativamente sulla competitività turistica della destinazione Italia. Partendo da queste considerazioni il contributo è finalizzato ad indagare le componenti da cui scaturisce il posizionamento competitivo di un territorio, mediante l'applicazione del modello concettuale elaborato nelle precedenti edizioni (Lo Presti, Maggiore, Micera, 2011; Crouch, 2010) ad una delle destinazioni turistiche che negli ultimi tre anni è apparsa la più dinamica nell'evoluzione dei flussi di turisti che si sono generati. La scelta è avvenuta mediante un attento lavoro di mappatura che ha permesso prima di stilare una classifica delle "destinazioni turistiche diffuse" e successivamente quelle che hanno fatto registrare negli ultimi anni tassi di crescita delle presenze positivi, in cui quella qui analizzata figura ai primi posti . In questa direzione saranno individuati ed analizzati i fattori rappresentativi della forza competitiva della destinazione, fornendo un'interpretazione critica delle motivazioni che hanno determinato una migliore dinamica di sviluppo rispetto ad altre destinazioni italiane. Si forniranno, inoltre, indicazioni circa la formulazione di strategie di sviluppo finalizzate a differenziare l'offerta turistica per rafforzare l'identità e l'immagine di questo territorio a livello internazionale
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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