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[2 Faustszenen : Auerbachskeller und Gartenhäuschen] / E. Hesse
[2 FAUSTSZENEN : AUERBACHSKELLER UND GARTENHÄUSCHEN] / E. HESSE
[2 Faustszenen : Auerbachskeller und Gartenhäuschen] / E. Hesse (1)
Illustration 1: [Faustszene, Auerbachskeller] (1)
Illustration 2: [Faustszene, Gartenhäuschen] (3
Uma Análise de Debaixo das Rodas de Hermann Hesse: os acréscimos pelo tradutor
Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Comunicação e Expressão, Programa de Pós-graduação em Estudos da Tradução, Florianópolis, 2011Esta pesquisa compara a tradução brasileira "Debaixo das Rodas" (1971) com o original Unterm Rad (1906) de Hermann Hesse a partir dos acréscimos aos diálogos e trechos narrativos pelo tradutor Álvaro Cabral. Com base na prototipologia textual proposta por Snell-Hornby (1995), na qual a análise da tradução é feita de maneira interdisciplinar, a recepção do projeto literário de Hesse em relação ao romance escolar Unterm Rad na Alemanha como em outros países onde foi mais lido (PFEIFER, 1977; VAHLBUSCH, 2009) auxilia a configuração do contexto da tradução brasileira. Na interface entre a Literatura Comparada e os Estudos da Tradução, o percurso de uma obra literária do cânone a partir de sua cultura fonte e sua passagem por outras culturas alvo exemplica a discussão sobre a compreensão do texto fonte pelo tradutor (REISS, 2000). Da mesma forma, na análise dos aspectos extralinguísticos e funcionais dos textos fonte e alvo, podem se ilustrar tendências e estratégias tradutórias que se desenvolveram e vem sendo estudadas nos últimos 40 anos em Teorias e Estudos da Tradução.This research compares the Brazilian translation Debaixo das Rodas (1971) with its original Unterm Rad (1906) by Hermann Hesse, taking into consideration the additions made by the translator Álvaro Cabral to the dialogues and narrative passages. Based on the textual prototypology proposed by Snell-Hornby (1995), in which the analysis of translation is interdisciplinary, the reception of Hesse's literary project regarding his school romance in Germany, as well as in other countries where it was most read (PFEIFER, 1977; VAHLBUSCH, 2009), helps setting the context of the Brazilian translation. At the interface between Comparative Literature and Translation Studies, the history of the canons# literary work from its source culture and its passage through other target cultures illustrates the discussion on the understanding of the source text by the translator (REISS, 2000). Likewise, translation strategies can be explained by the analysis of the functional and extralinguistic aspects of the source and target texts in the development of Translation Studies in the last 40 years
Hermann Hesse with nephew
Digital ImageThe author Hermann Hesse was born in Calw, Germany in 1877. He received the Nobel Prize in literature in 1946. Hesse died in Montagnola near Lugano, Switzerland in 1877
Faunistic spider collections in the Museum für Naturkunde Berlin: The collection of Erich Hesse
The ‘Hesse collection’ of spiders (Araneae) and harvestmen (Opiliones) in the Museum für Naturkunde Berlin is documented. Biographical notes on Erich Hesse – a former arachnid curator at the museum (1921–1940) – are provided. The ‘Hesse collection’ was actually put together by other workers, and can be broadly divided into two parts. One comes from Bielinek (= Bellinchen) on the Polish side of the Oder Valley (West Pommerania); now part of the ‘Unteres Odertal’ National Park. This Bielinek material includes notable records of Heriaeus oblongus Simon, 1918 and Gibbaranea ullrichi (Hahn, 1835). The other part of the collection comes from Colbitz-Letzlinger Heide in Saxony-Anhalt, Germany. Notable here are Pistius truncatus (Pallas, 1772) and Philodromus buchari Kubcová, 2004; the latter representing the first record of this species for Saxony-Anhalt
Konrad Hesse nella dottrina costituzionalistica tedesca
Il saggio fa parte di un volume, co-curato dall’autrice, volto a presentare al pubblico italiano alcuni scritti di Konrad Hesse, uno dei maggiori costituzionalisti tedeschi del Novecento (la struttura del volume è illustrata nella nota dei curatori inclusa nell’abstract). Il contributo che si presenta inquadra l'opera di Konrad Hesse, nell'ambito delle scuole di diritto costituzionale nate durante la Repubblica di Weimar e sviluppatesi, con alcune differenze rispetto all’esperienza weimariana, durante quella di Bonn (la scuola di Rudolf Smend e quella di Carl Schmitt). In particolare, lo scritto mette in luce i legami del pensiero di Hesse con quelli di Rudolf Smend e di Hermann Heller, e le sue peculiarità – tra cui la valorizzazione della “forza normativa della costituzione” –, che trovano una giustificazione nel clima culturale della Germania del secondo dopoguerra. Dopo tale contestualizzazione, il lavoro affronta alcuni campi specifici di indagine, alla luce degli scritti di Hesse tradotti dall’autrice nel medesimo volume. Vengono dunque analizzati i contributi hessiani sul concetto di costituzione, sul rapporto tra stato e società (e, in questo ambito, sullo spazio pubblico), sullo stato di diritto e sullo stato federale. Vengono infine individuati i legami di Hesse con la dottrina successiva, soprattutto con Peter Häberle, e le eredità della elaborazione teorica hessiana nel costituzionalismo tedesco contemporaneo.Analysis of the constitutional theory of Konrad Hesse, in its relationship with the doctrines of the Age of Weimar and with the major schools of the Bonner Republic
L'esperienza dell' "altro" e la via interiore
I romanzi di Hermann Hesse – al di là del tono conciliante e consolatorio, al di là dell’ingenuo stupore di fronte alla vitalità della natura – contengono un nucleo forte e travolgente basato sulla radicalità delle scelte di fronte alle quali si trovano i protagonisti e (in via mediata) i lettori. Hesse smonta una per una le argomentazioni dei professori che avevano firmato una serie di appelli per demonizzare le culture “altre” e per affermare la superiorità della cultura nazionale tedesca. Hesse aveva seguito un’altra via, originale e del tutto “eccentrica” rispetto al «novantanove per cento della popolazione». Lo “scandalo” Hermann Hesse, la sua diversità e la sua “eccentricità” non si comprendono se non in opposizione alla cultura e alla sensibilità dominante nei primi decenni del secolo. Lo scoppio della prima guerra mondiale e la mobilitazione delle coscienze, gli appelli degli intellettuali all’odio tra i popoli, alla demonizzazione dello “straniero” hanno costituito per lo scrittore uno choc che ha provocato un “risveglio”: l’esaltazione del “tipico”, dello “specifico” del “particolare” ha mostrato la faccia aggressiva e razzista della sua essenza. Si può dire che l’opera di Hermann Hesse successiva al “risveglio”, in tutte le sue forme e in tutte le sue componenti, sia una contrapposizione allo “spirito del ‘14”, alla mobilitazione intellettuale per la sopraffazione dell’alterità. E quanto più la cultura tedesca puntava sul tipicamente nazionale, sulla difesa della deutsche Kultur come espressione “più alta” della civiltà occidentale, tanto più Hesse cercava nei suoi romanzi un “altrove” che fosse in grado di esprimere un’alternativa al sedicente umanesimo della destra
Architetture del declino in “Rosshalde” di Hermann Hesse
Per un discorso sul rapporto tra elementi architettonici ed evoluzione dell’intreccio "Roßhalde", il romanzo scritto da Hesse nel 1913, orienta fin dal titolo le aspettative del lettore su una dimensione spaziale. L’immagine della casa prende forma fin dall’incipit. È lei, la casa, il vero eroe del romanzo, lei il malinconico soggetto della narrazione. Molto più di un luogo. Tanto essenziale da avere un nome proprio, tanto determinante nell’economia del testo da meritarne la copertina. Hesse ne fa il soggetto, tematico e sintattico, del periodo iniziale e la collega esplicitamente alla traccia residuale della vecchiaia e della sopravvivenza. Sembra la classica introduzione topografica ancora di impianto realistico, ma da quelle primissime parole la casa comincia a sviluppare le sue inarrestabili energie testuali
Eva Hesse : Paintings from 1960 to 1964
On the occasion of a retrospective of the late German-American painter Hesse, Kozloff provides a long essay on the artist's paintings and their development. The author especially brings to light the degree of influence of her mainly male social and professional context on her work. Biographical notes
Hermann Hesse. Musica e solitudine
Nuova traduzione italiana con testo a fronte dell'opera di Hermann Hesse "Musik des Eisamen". Si tratta di una raccolta di liriche arricchita di poesie non presenti nella precedente edizione e illustrata dai preziosi acquerelli di Hesse che rivelano perfetta visualizzazione delle suggestioni che la parola evoca. Recensione di Irene Fantappié, Il mondo e io siamo uno. Hermann Hesse, Musica e solitudine, «L'Indice dei libri del mese» p. 23.
"Questa edizione di Musik des Einsamen non ha soltanto il merito di riproporre la silloge poetica di Hermann Hesse in una nuova traduzione, ma anche di arricchirla inserendo testi non compresi nella versione italiana precedente e alcuni acquerelli dell'autore che forniscono un interessante contrappunto ai versi.
L'ottima traduzione, inoltre, riesce a restituire un altro elemento fondamentale della silloge, il contrappunto tra silenzio e musica.
Eumecurus maculosus Hesse 1925
Eumecurus maculosus (Hesse, 1925) Oliarus maculosus Hesse, 1925: 152 (Namibia: Ovamboland, Namakunde) Eumecurus maculosus (Hesse), Emeljanov 1992 Material examined. none Description. See Van Stalle (1987: 100, as Oliarus maculosus) Distribution. Northern Namibia.Published as part of Huang, Min & Holzinger, Werner E., 2010, Cixiidae (Hemiptera: Fulgoromorpha) from Namibia, with records from neighbouring countries, pp. 34-52 in Zootaxa 2717 on page 43, DOI: 10.5281/zenodo.19975
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