1,721,061 research outputs found
La società attraverso le necropoli. Il linguaggio del potere
Il contributo analizza le tombe della necropoli di Valle Trebba che consentono di ricostruire una complessa articolazione sociale e l'espressione di una classe elitaria
I fondatori della città
Il contributo analizza le tombe della fase più antica di utilizzo della necropol
BIRTH. Archeologia dell'infanzia nell'Italia preromana
L'archeologia dell'infanzia è un campo di ricerca molto attuale nel quadro internazionale degli studi dedicati all'antichità. L'opera affronta il tema per la prima volta in modo sistematico e organico, mappando il fenomeno delle sepolture infantili nell'Italia del primo millennio a.C. Trenta saggi rendono questo volume, in due tomi, la più aggiornata e completa raccolta di dati e di studi sull'archeologia dell'infanzia della penisola nell'età preromana
Forme associative e collegi in Etruria
The existence and features of Etruscan political, military and cult associations represent an
unclear topic in ancient religious studies, due to the lack of Etruscan literature. Therefore, the
presence of Etruscan collegia and their competences have been mainly reconstructed thanks to
Greek and Latin literary sources, whereas several Etruscan monuments remain ambiguous in
their specific connection to eventual ancient associations (e.g. for banqueting, sacrifice, funerals
or public games and festivals).
However, an overview of Etruscan contexts, which are probably connected to the Etruscan
collegia, seems to offer a new perspective on the matter. For this purpose, a general evaluation of
archaeological, epigraphic and iconographical documents relating to possible ancient associations
has been carried out, taking into account all the different chronological phases in the history of
Etruria
La necropoli Davanzali di Numana (AN). Studio di un lotto di sepolture e analisi della ceramica a vernice nera della necropoli
La tesi di Dottorato ha come soggetto un settore della necropoli Quagliotti-Davanzali, il più grande sepolcreto piceno di Numana in cui sono state ritrovate circa 524 tombe databili tra il IX e il II sec. a.C. La ricerca ha riguardato nello specifico 117 sepolture, andando a completare lo studio già avviato dell'area Davanzali. Partendo dall’analisi dei contesti tombali, è stato possibile sviluppare numerosi indirizzi di ricerca, volti ad arricchire il quadro conoscitivo sulla comunità picena di Numana e ad apportare novità significative nell’ambito dei rapporti commerciali nell’Italia centrale preromana. In primo luogo, è stata formulata una classificazione tipologica dei materiali prendendo in considerazione tutte le 242 sepolture oggetto della Convenzione di Ricerca e le tombe già edite per il sito di Numana. Tale operazione risulta di estrema importanza ai fini della conoscenza della cultura materiale di Numana e, quindi, del Piceno centrale, in quanto per il VI-III sec. a.C. non esiste al momento una classificazione sistematica, che faccia riferimento a una così ampia base documentaria. È stata inoltre elaborata una tabella delle associazioni dei materiali all’interno dei contesti sepolcrali per comprendere la ricorrenza prevalente, la comparsa e la durata di ciascuna forma rispetto alle fasi cronologiche individuate da D. Lollini. In particolare, lo studio ha permesso di analizzare l’evoluzione della ritualità funeraria in un ampio range cronologico dal IX sec. a.C. fino alla fase ellenistica. Nella Sezione 2 della tesi, è presentato il primo studio sistematico sulla ceramica a vernice nera presente nelle sepolture dell’area Davanzali. Lo studio interdisciplinare, associato alle analisi archeometriche, è stato finanziato dal Bando di Avvio alla Ricerca anno 2019 dell’Università La Sapienza di Roma. Questo ha consentito di identificare le produzioni presenti a Numana tra la seconda metà del V e gli inizi del III sec. a.C. L’analisi, da non considerarsi come un’appendice alla ricerca, è strettamente connessa allo studio dei materiali della necropoli e ha consentito di inserire tale classe ceramica, distinta per produzioni, nella classificazione tipologica dell’area Davanzali. L’individuazione dei gruppi produttivi permette ora di delineare, con una maggior certezza, le direttrici dei traffici commerciali dei quali Numana era crocevia e che erano rivolte non solo all’Attica, alla Magna Grecia e ai centri dell’Adriatico settentrionale quali Spina e Adria, ma anche verso l’entroterra piceno e l’Italia centrale
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Anticipazioni sulla ceramica attica dalla casa di testa della Regio IV, Insula 2. Quadro generale.
Presentazione complessiva e preliminare dei dati quantitativi e qualitativi relativi alle importazioni di ceramica attica nella casa di testa della Regio IV, Insula 2 della città etrusca di Marzabotto
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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