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    L’ospedale psichiatrico di Verona tra passato, presente e futuro

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    Il contributo illustra le potenzialità del patrimonio archivistico prodotto dall'ospedale psichiatrico San Giacomo di Tomba di Verona (1880-1980) e l'importanza del luogo San Giacomo, del quale restano a tutt'oggi significative testimonianze architettoniche, che meritano di essere valorizzate in quanto parte integrante della città e della sua memoria storica

    Il paesaggio vicino a noi. Educazione, consapevolezza, responsabilità

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    Le riflessioni recenti attorno al tema del paesaggio, provenienti da diversi ambiti disciplinari e, sempre più spesso, da integrazioni tra approcci disciplinari diversi, propongono come dimensione essenziale per qualunque azione nel paesaggio quella della partecipazione e del coinvolgimento delle popolazioni locali, coinvolgimento che deve entrare a pieno titolo dei processi di “costruzione” del paesaggio attraverso la pianificazione. Lo spunto nasce, come è noto, dalla Convenzione Europea del Paesaggio, che chiama in causa direttamente i diritti e i doveri di chi di un determinato paesaggio è fruitore e allo stesso tempo “costruttore” e propone come necessarie azioni di sensibilizzazione di coloro che devono lasciarsi coinvolgere nelle responsabilità e nella definizione di obiettivi condivisi. La riflessione teorica si ferma spesso qui, alla valutazione della necessità di percorsi formativi. Contemporaneamente, nel mondo della scuola, ossia lì dove si svolgono i principali passaggi educativi e formativi, il termine paesaggio risulta spesso rivestito della patina di vecchio insegnamento della geografia tradizionale e come tale viene considerato solo dentro questo ristretto ambito disciplinare (cui tra l’altro già si dedica spesso poco spazio nei curricula scolastici), senza coglierne le molteplici sfaccettature e le diverse potenzialità sul piano formativo. In altri luoghi di formazione specialistica e tecnica, invece, si privilegiano alcuni tratti del tema paesaggio, ma, forse, si perde di vista il discorso complessivo; alcune abilità “di base” potrebbero invece aiutare a inserire gli approfondimenti specifici entro quadri più ampi. Questo gap evidente tra una teoria slegata dai luoghi in cui si costruiscono i percorsi educativi e formativi e una prassi didattica non sempre arricchita dai recenti approfondimenti trova in alcuni esempi di “buone pratiche” l’occasione di venire colmato o comunque la possibilità di avviare percorsi nuovi di “avvicinamento”. Il convegno “IL PAESAGGIO VICINO A NOI - EDUCAZIONE, CONSAPEVOLEZZA, RESPONSABILITA’” (Padova, 24 marzo 2006), i cui Atti sono raccolti nel volume, si è proposto dunque di dare voce a queste “buone pratiche” al fine di mettere in relazione i presupposti teorici e la concreta azione didattica. In tal senso è richiesta la partecipazione tanto degli studiosi e dei professionisti del paesaggio, tanto degli insegnanti e degli educatori, ciascuno con il proprio specifico ruolo, importante tassello per la costruzione di paesaggi migliori e per la formazione di persone più consapevoli

    Reti e nodi delle continuità ambientali

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    Reti e nodi delle continuità ambientali Il paesaggio, nel suo significato più ampio , inclusivo dunque del paradigma ambientale, è “mobilitato” per accogliere e dare un senso al disordine ed alla dinamicità, per dare spazio alla diversità ed al tempo, per diventare seme, indicatore e catalizzatore di uno sviluppo nuovo. Esso diventa modello paradigmatico di una capacità di gestire, in maniera interconnessa e sistemica, componenti diverse di uno stesso insieme. In questa visione di fondo, la periferia scompare per lasciare spazio a tante periferie dalle mille anime; le complessità ambientali si frappongono con le complessità culturali; nuovi spazi aperti, che si devono adattare ai fenomeni di trasformazione della società, si affiancano a realtà locali già complesse dal punto di vista sia sociale che economico e fisico . Le continuità ambientali diventano, dunque, nuove forze in gioco all’interno dei processi di piano e spingono a ricercare nuovi metodi, nuove regole, nuovi percorsi per la qualità del progetto urbano e territoriale. La loro progettazione non si circoscrive alle aspettative del razionalismo deterministico; al contrario, aprendosi alla riflessione paesistico-ambientale, sollecita nuovi tipi di conoscenza basati sull’intuizione, sull’immaginazione, per pervenire a nuove regole, per aprirsi all’innovazione creativa

    Turismo e immagini

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    il lavoro affronta il rapporto tra immagini turistiche e località analizzando alcune immagini promozionali del Gard

    Ambiente soggettivo ed emergenze "negative" al fenomeno turistico. Il caso di Desenzano del Garda

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    lo scritto si ispira agli studi sulla soggettività ambientale in rapporto al fenomeno turistico e analizza i diversi aspetti implicati attraverso il caso di Desenzano del Garda, località a consolidata tradizione turistica

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Il San Giacomo, una cittadella nella città di ieri...per la città di oggi

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    Il contributo tratta di alcune valenze territoriali dell'ex ospedale psichiatrico veronese di San Giacomo di Tomba, nel contesto del Progetto Ricerca di Base (2017-2019) L'Archivio dell'ospedale psichiatrico San Giacomo allaTomba: un patrimonio da scoprire (ArSaGi
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