439 research outputs found

    Corrado Forlin e il Gruppo futurista Savarè

    No full text
    Il volume ricostruisce la genesi e gli sviluppi del Gruppo futurista Savarè (1936-1942) e in particolare la vicenda storico artistica di Corrado Forlin (1912-1942), fondatore e animatore del gruppo insieme a Italo Fasolo

    Sui miti. Le saghe storiche e i filosofemi del mondo antichissimo.

    No full text
    Il saggio Sui miti costituisce un documento di grande importanza del precoce interesse nutrito dal diciottenne Schelling nei confronti della mitologia. Ma oltre a questo, le pagine qui per la prima volta tradotte in italiano attestano anche la maturità con la quale Schelling si misura con Herder e gli autori della scuola di Göttingen, inserendosi fecondamente nel dibattito allora in corso in Germania sulla nascente filologia mitica. Il genio filosofico schellinghiano apporta a questa discussione un contributo originale, dando prima forma all’intuizione secondo la quale fra mito e natura esisterebbe una relazione strettissima, in grado di lumeggiare i momenti sorgivi dell’umana civiltà ed i primi passi dell’uomo verso la piena consapevolezza di se stesso

    Relazioni tra prestazioni nella lettura e abilità di denominazione rapida (RAN): uno studio su bambini di scuola primaria

    No full text
    Diversi studi hanno cercato di identificare quali sono gli indici predittivi delle capacità di lettura in campioni di bambini in età prescolare e scolare mettendo in luce la presenza di relazioni significative tra le prestazione nella lettura e alcune abilità cognitive. L’obiettivo di questa ricerca, condotta in Italia su un campione di 38 bambini di classe prima primaria, è quello di analizzare le reazioni tra le abilità di decodifica della lettura e la capacità di denominazione rapida automatizzata di figure, numeri e colori (RAN), uno degli indici predittivi più correlati alle abilità di decodifica. Ai partecipanti sono state somministrate una prova di lettura di parole e non parole e una prova di lettura sublessicale oltre a un test di RAN di numeri e colori. I risultati evidenziano la presenza di correlazioni forti tra alcune prove RAN e la performance di lettura, in particolare a livello di rapidità

    Spazialità reciproche : architettura disegnata e costruita in Villa Valmarana ai Nani a Vicenza

    No full text
    Presentazione lavoro di rilievo e restituzione geometrica della architetture disegnate negli affreschi dei Tiepolo di villa Valmarana ai Nani ai Vicenz

    Introducing the archaeological assessment of a medieval disaster: Friuli and the 1348 Eastern Alps earthquake

    No full text
    Il terremoto del 25 gennaio 1348 è considerato l’evento sismico più energetico occorso nelle Alpi orientali negli ultimi duemila anni. Il sisma causò la distruzione quasi totale di numerosi insediamenti in Carinzia (Austria), Carnia (Italia) e Carniola (Slovenia) e crolli sostanziali vennero registrati anche in centri distanti centinaia di chilometri dall’area epicentrale, quali ad esempio Aquileia, Venezia, Trento e Bolzano. Nonostante questo evento costituisca, a livello europeo, uno dei terremoti medievali meglio documentati, rimangono ancora irrisolti aspetti cruciali per la sua comprensione come la localizzazione dell’epicentro, l’identificazione della faglia generatrice e la distribuzione del danno in alcune aree-chiave. Il contributo si concentra sulla Carnia e sul Friuli settentrionale, una regione dove l’impatto del terremoto del 1348 appare ancora poco chiaro, e in linea generale, insufficientemente approfondito dagli studi. Attraverso una rilettura di lavori precedenti e la discussione di nuovi dati, l’articolo presenta evidenze archeologiche inedite che appaiono compatibili sia con i danni causati dall’evento, sia con ricostruzioni effettuate nella fase di post-disastro. Questi dati sono quindi comparati con i livelli di danno stimati da un software di simulazione sismica e utilizzati per immaginare future linee di ricerca su un disastro medievale che appare cruciale per valutare il rischio sismico di un’area tra le più densamente popolate d’Europa.The earthquake which occurred on January 25th, 1348, is regarded as the most severe seismic event to have taken place in the Eastern Alps in the last two millennia. The quake caused the almost total destruction of several settlements in Carinthia (Austria), Carnia (Italy), and Carniola (Slovenia), but substantial collapse was also recorded in locations hundreds of kilometres away from the epicentral area, such as Aquileia, Venice, Trento, and Bolzano. Although this event is one of the best-documented medieval earthquakes on a European scale, crucial aspects for its understanding remain unresolved, such as the location of the epicenter, the identification of the causative fault, and the damage distribution in critical areas. This paper focuses on northern Friuli, where the impact of the 1348 earthquake still appears poorly understood and, in general, insufficiently studied. Through a re-examination of previous studies and the discussion of new data, the article explores previously undocumented archaeological evidence that sheds new light on both the damage caused by the event and the reconstruction carried out in the post-disaster phase. These data are then compared with damage levels estimated by seismic simulation software and used to envision future research on a medieval disaster that appears crucial for assessing the seismic risk in one of the most densely populated areas in Europe

    "Arte dinamica del tempo fascista": il futurismo di Corrado Forlin

    No full text
    L'intervento ricostruisce in sintesi la vicenda storico artistica di Corrado Forlin, fondatore insieme a Italo Fasolo del Gruppo futurista Savarè (1936-1942), che espose alle Biennali Internazionali di Venezia e alle Quadriennali di Roma

    The periphery during the seventh century: The rise of a new landscape within the core of the Alps. Climate change, land use and the arrival of the Lombards in the Eastern Trentino, Northern Italy (sixth-seventh centuries ad)

    No full text
    This work explores the potential impact of climate change and natural disasters in the settlement patterns and land use in ester Trentino (namely Valsugana) between the fifth and the seventh century CE

    Lithospheric Tectono-Dynamics of the Balearic Basin opening from CROP-ECORS seismic data

    No full text
    We reconstruct the structure and geodynamics of the Balearic basin based on deep seismic reflection data from the CROP and CROP-ECORS projects. An interpretative processing (IP) sequence and innovative velocity filtering techniques were exploited to reprocess most of the CROP seismic lines from the area, and to enhance deeper crustal events. The resulting good quality data now image the slab of the Alpine-Tethys oceanic crust, subducted in the Balearic stage (Oligocene–Lower Miocene). Such an interpretation supports the idea that rotation of the Corso-Sardinia block in the Balearic geodynamic stage was driven by W-dipping subduction of the Alpine-Tethys lithosphere. In all the seismic sections examined in this work, the rift tectonics of both the margins of the Balearic Basin and the ocean–continent boundary are well evident
    corecore