1,010 research outputs found

    Visioni architettoniche e urbane nei disegni di Vincenzo Fasolo

    No full text
    Vincenzo Fasolo ci ha lasciato una ricca produzione di litografie che rispecchia perfettamente l’eclettica figura del suo autore: la sua formazione, la sua ricerca accademica e il suo spirito creativo e visionario. I soggetti sono caratterizzati da una comune poetica e dal proporsi come personali rivisitazioni di scorci urbani e episodi architettonici più o meno noti. Con questo contributo si vuole proporre uno strumento di supporto a quattro diversi livelli di lettura: quello del disegno, quello della storia dell’architettura, quello tecnico-esecutivo e quello più squisitamente artistico.The extensive collection of lithographs left by Vincenzo Fasolo mirror his eclectic personality to perfection: his training, academic research and creative and visionary spirit. The poetics shared by his subjects are personal re-elaborations of urban scenes and more or less well-known architectures. This article will provide a tool to interpret Fasolo’s work from four different viewpoints: drawing, history of architecture, technique and execution, and a purely artistic approach

    Visioni architettoniche e urbane nei disegni di Vincenzo Fasolo

    No full text
    Vincenzo Fasolo ci ha lasciato una ricca produzione di litografie che rispecchia perfettamente l’eclettica figura del suo autore: la sua formazione, la sua ricerca accademica e il suo spirito creativo e visionario. I soggetti sono caratterizzati da una comune poetica e dal proporsi come personali rivisitazioni di scorci urbani e episodi architettonici più o meno noti. Con questo contributo si vuole proporre uno strumento di supporto a quattro diversi livelli di lettura: quello del disegno, quello della storia dell’architettura, quello tecnico-esecutivo e quello più squisitamente artistico

    Tra realtà e immaginazione: Roma e Venezia nelle litografie di Vincenzo Fasolo

    No full text
    Vincenzo Fasolo (1885 – 1969) architetto, docente di Storia e Stili dell’Architettura presso la Facoltà di Architettura di Roma ha lasciato, oltre alla sua vasta attività di progettista, una ricca produzione artistica di litografie. Le architettura disegnate sono il risultato di un articolato processo che passando attraverso la stesura di numerosi bozzetti arrivava alla scelta dello scorcio da riportare sulla lastra. I soggetti rappresentati sono il più delle volte delle rivisitazioni, delle reinterpretazioni di scorci, in cui elementi reali ed immaginari convivono in costruzioni scenografiche che interpretano in maniera soggettiva la struttura e lo spirito della città rappresentata.Vincenzo Fasolo (1885 – 1969) architect, Professor of History and Styles of Architecture at the Faculty of Architecture in Rome, left us, in addition to his extensive designing activity, a rich artistic production of lithographs. Drawn architectures are the result of a complex process that, going through the drafting of numerous sketches, reached the choice of the view to bring on slab. Most frequently the represented subjects are subjective interpretations of views, in which real and imaginary elements come together in scenographic buildings that show the author’s interpretation of the represented city’s structure and spirit

    Esperienze di stereotomia virtuale: Amédée Francois Frézier

    No full text
    Giornata di studi sull’Architettura in pietra da taglio “Architettura e Stereotomia: Tradizione e Innovazione” organizzato dal Politecnico di Bari, Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura e dall’Università di Roma “La Sapienza”, Dipartimento di Rappresentazione e Rilievo. Bari, 3/4 giugno 2002. Marco Fasolo viene invitato a partecipare dal Comitato organizzatore con un intervento su “Esperienze di stereotomia virtuale: Amédée François Frézier”. L’intervento accolto nella sezione: Teorie, metodi e strumenti della Stereotomia tradizionale, è volto a porre a confronto la rappresentazione grafica tradizionale con quella contemporanea informatica. Allo scopo è stata presa in esame una volta tratta dall’opera di Frézier: l’arriere-voussure de Marseille ordinaire. Tale organismo voltato è stato presentato nella sua rappresentazione grafica in proiezioni ortogonali fornita dallo stesso Frézier e successivamente è stato illustrato il suo modello informatico realizzato dal sottoscritto mediante un programma di modellazione. Sono state pertanto messe in luce le peculiarità del modello informatico che forniscono, rispetto alle proiezioni associate, un immediata comprensione spaziale della sua forma

    La Galleria di S. Ignazio alla Casa Professa del Gesù. La prospettiva della parete di fondo, problemi teorici

    No full text
    Seminario organizzato dal dipartimento di rilievo, analisi e disegno dell’ambiente e dell’architettura - dottorato in rilevamento, analisi e rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente. Titolo seminario: Il quadraturismo tra scienza e arte. Roma, 10 giugno 2005 L'intervento di Marco Fasolo ha inteso evidenziare che i pittori quadraturisti esaltano le loro doti artistiche unendole con le loro qualità di tecniche prospettiche. Creando nuovi spazi illusionistici derivati da una fervida immaginazione creativa caratterizzata dalla capacità di comporre una nuova e originale strutturazione quale appunto una creazione artistica. Quando queste forme ideate vengono fissate su un supporto attraverso segni grafici, nasce il "progetto" e nascono anche le vedute immaginarie di architetture, le quadrature. Tali espressioni artistiche, soprattutto dopo l’evoluzione della prospettiva del XV secolo, grazie alla quale gli uomini d’arte potevano con efficacia rappresentare volumi e spazi architettonici immaginari tali da creare uno sfondamento prospettico sulle superfici, si configurano come creazioni artistiche volte a realizzare architetture illusorie con l’intento di spandere artificialmente lo spazio fisico al di là delle pareti e dei soffitti che accolgono i loro dipinti. Così tutta l’opera di Andrea Pozzo si fonda su questa volontà, costruire architetture immaginarie tramite la pittura passando attraverso la prospettiva, un principe rappresentante del mondo che unisce l’arte con la scienza

    La costruzione prospettica nelle Quadrature

    No full text
    Conferenza sul tema: “Tecniche di trasposizione del disegno nei dipinti murali”, organizzata dall’ Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Dottorato di Ricerca in Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura e dell’Ambiente. Roma, 6 marzo 1999. L’intervento di Marco Fasolo ha come oggetto “La costruzione prospettica nelle Quadrature”. Nell’intervento vengono analizzati i problemi teorici che sottendono alla realizzazione degli affreschi prospettici, le ipotesi realizzative alla luce dello studio dei trattati di prospettiva per le quadrature

    Procedimenti prospettici cinquecenteschi

    No full text
    Seminario su “Prospettive” organizzato dal Prof. Maurizio Unali dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio”, Facoltà di Architettura di Pescara. Pescara, 7 novembre 2000. L’intervento di Marco Fasolo dal titolo: “Procedimenti prospettici cinquecenteschi” ha inteso mettere a confronto le costruzioni prospettiche dei Maestri del Cinquecento, F. Brunelleschi, L. B. Alberti e Piero della Francesca. Da quest’ analisi è scaturita l’osservazione che alla base dei procedimenti costruttivi c’è sempre l’idea di usare rette a 45° col quadro per mettere in prospettiva un punto di una perpendicolare al quadro, cioè per misurarla. Pertanto, anche in questo momento storico, fondamentale per lo sviluppo della teoria prospettica, lo spunto iniziale d’origine è sempre spaziale, geometrico e non teorico

    Dolore e psiche in Andrologia

    No full text
    Io sottoscritto Fabrizio Felici direttore generale della casa editrice Felici Editore dichiaro che l’articolo Dolore e psiche in andrologia scritto dal professore Carlo Pruneti è stato inserito nel volume HOMO PATIENS. Breve viaggio nella sofferenza al maschile tra storia, scienza, religione e mezzi di comunicazione a cura di Ciro Basile Fasolo, in uscita per i tipi della nostra casa editrice nel mese di maggio 2021. In fede Fabrizio Felic

    La continuità virtuale nelle soluzioni della pittura quadraturista

    No full text
    Marco Fasolo ha partecipato in qualità di docente al Master universitario di II livello in “Progettazione di Spazi Interattivi per la Comunicazione”. Direttore Prof. Lucio Valerio Barbera. Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – Dipartimento di Progettazione Architettonica, Urbana, del Paesaggio e degli Interni. Nella sezione dedicata a “L’illusione prospettica nella progettazione degli spazi interattivi” interviene con una comunicazione su: “La continuità virtuale nelle soluzioni della pittura quadraturista” nella quale oltre ad illustrare la storia del Quadraturismo in epoca romana, rinascimentale e barocca, spiega come sia possibile oggi realizzare quadrature mediante l’ausilio dell’informatica

    La rappresentazione in doppia proiezione ortogonale. Sviluppo del metodo: forma di Monge - forma tecnica

    No full text
    Scuola nazionale di dottorato di ricerca in Scienze della rappresentazione e del rilievo. Seminario nazionale promosso dalla Scuola di Roma. Coordinato da Riccardo Migliari - anno accademico 2009/2010 Dicembre 2009 - Febbraio 2010 Titolo seminario: La Geometria Descrittiva e il suo rinnovamento. Marco Fasolo è intervenuto con una comunicazione dal titolo: La rappresentazione in doppia proiezione ortogonale. Sviluppo del metodo: forma di Monge - forma tecnica. Il contributo intende porre a confronto le due forme di rappresentazione in doppia proiezione ortogonale: la forma canonica eredità di Gaspard Monge e quella in forma tecnica di provenienza anglosassone. Per forma canonica intendiamo l’esposizione tradizionale del metodo secondo Monge, in uso nelle trattazioni teoriche della materia. In essa i due piani di proiezione sono anche piani di riferimento. Il metodo di Monge consiste nel riferire la posizione degli oggetti che si vogliono rappresentare a due piani tra loro perpendicolari e per rappresentare rette e piani si serve di punti e rette particolari, questi enti, detti tracce, sono rispettivamente i punti in cui una retta incontra i piani di riferimento e le rette intersezione di un piano con i piani di riferimento. Per forma tecnica intendiamo il modo in cui il metodo viene adoperato nel disegno d’architettura e tecnico in genere. Questo modello utilizza, per rappresentare rette e piani, dei punti qualsiasi; questa metodologia, di derivazione anglosassone, permette una maggiore libertà operativa, ma non solo, come nei disegni d’architettura, i due piani di proiezione possono essere disegnati separatamente o addirittura su fogli distinti, su uno è disegnata la prima proiezione, ossia la pianta, sull’altro la seconda proiezione, cioè il prospetto o l’alzato. In esso il piano di riferimento è unico ed è il 1° piano di proiezione (la pianta). Il 2° piano di proiezione (l’alzato, prospetto o elevato) viene disegnato separatamente e anche su fogli distinti. Tutte le operazioni grafiche per la rappresentazione e la risoluzione di problemi vengono eseguite sul 1° p.d.p. (la pianta), con l’ausilio di eventuali proiezioni (appunto, dette ausiliarie) su opportuni piani verticali di proiezione. Ne consegue che in forma tecnica non intervengono né le seconde tracce di rette, né le seconde tracce di piani e che anche i ribaltamenti di piani vengono effettuati esclusivamente sul 1° p.d.p. (la pianta). La 2° proiezione (l’alzato, prospetto o elevato) ha soltanto la funzione di fornirci le quote dei singoli punti
    corecore