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    La tradizione dell'Occidente e il paradosso del primitivo: dall'etnologia storicista ai poteri magici

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    Un inquadramento del giovane Ernesto de Martino, e del suo primo lavoro scientifico. Un'analisi sui rapporti con lo storicismo, Croce e le varie scuole con cui si misura prima di affrontare Il mondo magico

    la parola e il silenzio

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    Le voci della strada e dei vicoli. L'immaginario popolare. Il confronto tra i grandi teatri in cui il pubblico si specchiava e quelli miseri dove tra scena e platea c'era un dialogo continuo. E da qui la creazione di canzoni e caricature sui tic e i vezzi e i mal costumi degli italiani che facevano il giro d'Italia

    la parola e il silenzio

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    La storia dell'immaginario popolare nell'Italia agli inizi del Novecento e come diviene punto di riferimento per attori e artisti, dai cantanti dei teatri popolari, fino ai futuristi

    La parola e il silenzio 2

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    La cultura popolare dalla fine dell'Ottocento alla Seconda guerra mondiale. Le pratiche dello spettacolo e i gusti del pubblico. Come lo spettacolo popolare – il cafè-chantant, il varietà, l'avanspettacolo, la rivista – incarnano e traducono saperi diffusi, esprimono le tensioni più profonde ed inespresse delle classi lavoratrici e sottoproletarie

    Laboratorio di Architettura - Progettare e costruire per il benessere della terra

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    Coordina e partecipa alla presentazione delle attività dei partner italiani del WG in occasione della tavola rotonda organizzata nell’ambito del LABORATORIO DI ARCHITETTURA - Progettare e costruire per il benessere della terra organizzato da OFARCH presso il MADE Expo 2009 - Milano Architettura Design Edilizia - Milano Fiera, Rho 04_07 Febbraio 2009. Hanno partecipato alla tavola rotonda per la sede di Roma l’arch. C.Clemente, l’Arch. F.De Matteis, l’Arch. M.Milardi per DASTEC – Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, l’Arch. D.Pennestrì per il Comune di Reggio Calabri

    Tecniche e trucchi rituali. Un seminario sull’interpretazione

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    Il frammento autobiografico di Quesalid, registrato e pubblicato da Franz Boas nel 1930, che ha ispirato un magistrale saggio di Claude Lévi-Strauss (Lo stregone e la sua magia), viene qui per la prima volta tradotto, pubblicato e commentato

    Presentazione dell'edizione italiana

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    La fondazione dell'antropologia dell'esperienza che si rivela essere la fonte primaria per la comprensione di ogni tipo di comportamento sociale. E' da qui che derivano le performance, le pratiche rappresentative e la costruzione del Self

    Un attore al limite del teatro

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    La storia della rappresentazione occidentale può apparire spontanea e poco codificata. Ma a studiare i suoi maggiori rappresentanti (Jouvet come Eduardo) appare chiaro che ci sono delle regole, dei sistemi e persino delle tecniche del corpo, come le chiamava Mauss, che vengono utilizzate e trasformate dai suoi interpreti migliori. Per rappresentarsi e, nello stesso tempo, rappresentare pezzi di mondo in cui il pubblico può riconoscersi

    La responsabilità del medico dipendente: dalla violazione di obblighi di protezione all'inadempimento di un obbligo di prestazione

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    In questo saggio l'autore si sofferma sulle responsabilità all'interno delle strutture sanitarie, in particolare analizzando la figura del medico dipendente ed in relazione ad esso l'imporsi della cd. responsabilità "da contatto sociale" come modello di responsabilità che, acquisito al nostro sistema dall'esperienza tedesca, ha consentito di traghettare la responsabilità del medico, operante all'interno di una struttura sanitaria, dal paradigma della responsabilità aquiliana a quello della responsabilità contrattuale. L'obiettivo perseguito da R. De Matteis nel presente lavoro è stato dunque quello di dimostrare come in tale percorso, nel contempo dottrinale e giurisprudenziale, si sia pervenuti a costruire la responsabilità del medico (dipendente) in chiave speculare a quella della struttura sanitaria, accreditando, per entrambi, lo stesso modello di responsabilità, non certo più fondato sulla colpa (professionale), bensì su criteri di imputazione che aprono a forme di responsabilità (semi)oggettiva

    Introduzione

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    Tre importanti saggi del maggiore etnologo e storico delle religioni italiano, analizzati nel contesto che li ha prodotti e ripensati alla luce dell'attualità
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