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    Les feuilles : suite de valses : [pour piano] / par Paul Courtois ; [ill. par] L. Denis d'après la phot. de E. Ladrey

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    Titre uniforme : Courtois, Paul (18..-1894). Compositeur. [Les feuilles. Piano]Valses (piano) -- +* 1800......- 1899......+:19e siècle:Piano, Musique de -- +* 1800......- 1899......+:19e siècle

    Il Ciclo di Guiron le Courtois: I. Roman de Meliadus

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    Con il titolo di Roman de Meliadus si indica la prima branche del Ciclo di Guiron le Courtois, mastodontico complesso di romanzi francesi in prosa composti all’incirca tra il 1235 e il 1240. Copiato nei secoli e amato da molte generazioni di lettori, tra cui Federico II di Svevia e Ludovico Ariosto (che vi trovò numerosi spunti per l’elaborazione dell’Orlando furioso), il Ciclo di Guiron le Courtois viene pubblicato integralmente per la prima volta a cura del «Gruppo Guiron». Il presente volume contiene l’edizione critica della prima parte del Roman de Meliadus (§ 1-410), dove fanno la loro comparsa sulla scena i protagonisti del romanzo: Esclabor, giovane cavaliere giunto a Roma come schiavo e liberato grazie al suo eroismo; re Artù, che da poco ha iniziato a governare sul regno di Logres; Meliadus, il padre di Tristano, che compie innumerevoli avventure in incognito, fino allo svelamento della propria identità; il Buon Cavaliere senza Paura, grande rivale di Meliadus, che con lui si contende il titolo di migliore dei cavalieri. E insieme a loro molti dei personaggi più noti dei romanzi arturiani, da Gauvain a Sagramor, ritratti agli albori della loro cavalleria, ancora inesperti e spesso sconfitti nei duelli in cui si lanciano con impeto giovanile. Le molteplici linee narrative che si dipanano in questa sezione convergeranno nell’immenso torneo del Pino del Gigante (edito nel secondo volume), grande episodio dalla forza centripeta che vede riuniti nello scontro tutti i personaggi del racconto. Il testo critico, costituito sulla base di uno stemma e di una nuova concezione del rapporto tra sostanza testuale e forma linguistica, è accompagnato da un apparato sistematico di varianti, da note di commento e da un glossario (pubblicato nel vol. 2). L’Introduzione presenta gli aspetti letterari salienti del romanzo e illustra le principali questioni relative ai manoscritti e alla trasmissione del testo

    Il ciclo di Guiron le Courtois: II, Roman de Meliadus

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    Con il titolo di Roman de Meliadus si indica la prima branche del Ciclo di Guiron le Courtois, mastodontico complesso di romanzi francesi in prosa composti all’incirca tra il 1235 e il 1240. Copiato nei secoli e amato da molte generazioni di lettori, tra cui Federico II di Svevia e Ludovico Ariosto (che vi trovò numerosi spunti per l’elaborazione dell’Orlando furioso), il Ciclo di Guiron le Courtois viene pubblicato integralmente per la prima volta a cura del «Gruppo Guiron». Il presente volume contiene l’edizione critica della seconda parte del Roman de Meliadus (§ 411-1066). Mentre convergono verso il grande torneo del Pino del Gigante, i personaggi dibattono su chi sia il migliore cavaliere del mondo, raccontando imprese e disfatte dei loro favoriti. Al torneo fa il suo ingresso trionfale sulla scena Meliadus, mostrando tutto il suo valore e suscitando l’ammirazione dei presenti. Dopo un periodo di convalescenza per una ferita infertagli dal Buon Cavaliere senza Paura, il re si innamora perdutamente della bellissima regina di Scozia e la rapisce. Ne segue una guerra dalle tonalità omeriche tra le schiere di Artù, alleato del re di Scozia, e Meliadus, che termina con la sconfitta del re di Leonois e la sua cattura. Meliadus sarà in seguito riammesso alla corte di Artù, schierandosi al suo fianco per far fronte all’invasione dei Sassoni. Di taglio maggiormente biografico rispetto alla prima, questa seconda parte del romanzo tesse numerosi parallelismi tra il cavaliere eponimo e la figura di Tristano, ancora bambino all’epoca dei fatti narrati, con il definitivo riconoscimento della sua superiorità sul figlio per bocca dell’imperatore Carlo Magno. Il testo critico, costituito sulla base di uno stemma e di una nuova concezione del rapporto tra sostanza testuale e forma linguistica, è accompagnato da un apparato sistematico di varianti, da note di commento e da un glossario. L’Introduzione (pubblicata nel vol. 1) presenta gli aspetti letterari salienti del romanzo e illustra le principali questioni relative ai manoscritti e alla trasmissione del testo

    Mitens (Karina). Teatri greci e teatri ispirati all'architettura greca in Sicilia e nell'Italia meridionale c. 350-50 a. C.

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    Courtois Catherine. Mitens (Karina). Teatri greci e teatri ispirati all'architettura greca in Sicilia e nell'Italia meridionale c. 350-50 a. C.. In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 69, fasc. 1, 1991. Antiquité - Oudheid. p. 253

    Mitens (Karina). Teatri greci e teatri ispirati all'architettura greca in Sicilia e nell'Italia meridionale c. 350-50 a. C.

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    Courtois Catherine. Mitens (Karina). Teatri greci e teatri ispirati all'architettura greca in Sicilia e nell'Italia meridionale c. 350-50 a. C.. In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 69, fasc. 1, 1991. Antiquité - Oudheid. p. 253

    Raza, fobias e intolerancias. Num. 31 (2004) Vol. 11 mayo-agosto. Cuicuilco Revista de la Escuela Nacional de Antropología e Historia

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    - Presentación, por Pablo Yankelevich - Dossier: - La singularidad de Auschwitz. Un debate sobre el uso público de la historia, por Enzo Traverso - El científico frente a la “crisis” de la civilización. Una aproximación a La incógnita del hombre de Alexis Carrel, por Andrés H. Reggiani - ¿Quiénes deben procrear? Los médicos eugenistas bajo el signo social (México, 1931-1940), por Marta Saade Granados - Ni blancos ni negros: mexicanos. El papel de la Patrulla Fronteriza estadounidense en la definición de una nueva categoría racial. 1924-1940, por Kelly Lytle Hernández - Nación y extranjería en el México revolucionario, por Pablo Yankelevich - Miscelánea: - El indigenismo como antropología aplicada, algunos apuntes a contrapunto, por José Palacios Ramírez - Una aproximación teórica a James C. Scott, por Mercedes Henríquez y España - Paradojas de la historia ejidal: El Llanito, Dolores Hidalgo, Guanajuato, 1930-1960, por Manola Sepúlveda Garza - Presencia de esterilidad: actores o sujetos en la actualidad, por Mayra L. Chávez-Courtois - Homosexualidad y género, por Magali Díaz Álvarez - Mente, intencionalidad y autopoiesis. Una heurística antropológica, por Jorge H. Flores Trejo

    Il Ciclo di Guiron le Courtois. Romanzi in prosa del secolo XIII. Edizione critica diretta da Lino Leonardi e Richard Trachsler. III/1. I testi di raccordo

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    editorial reviewedI testi qui riuniti non hanno una loro autonomia, ma connettono i due principali romanzi del Ciclo di Guiron le Courtois, mastodontico complesso di romanzi francesi in prosa composti all’incirca tra il 1235 e il 1240. Copiato nei secoli e amato da molte generazioni di lettori, tra cui Federico II di Svevia e Ludovico Ariosto (che vi trovò numerosi spunti per l’elaborazione dell’Orlando furioso), il Ciclo di Guiron le Courtois viene pubblicato integralmente per la prima volta a cura del «Gruppo Guiron». Questo volume, che viene a sistemarsi fra quelli dedicati al Roman de Meliadus (I e II) e quelli dedicati al Roman de Guiron (IV e V) usciti negli anni scorsi, pubblica i racconti che hanno riunito i due romanzi nelle diverse forme cicliche, in momenti successivi della tradizione testuale. La funzione di raccordo svolta da questi testi è di fondamentale importanza per l’interpretazione complessiva dell’imponente macchina narrativa guironiana. È possibile intravedere i primi momenti di formazione del ciclo, e seguire nel tempo i diversi modi in cui le principali narrazioni hanno interagito e si sono organizzate in vaste strutture pluritestuali, fra le più ampie e complesse che la letteratura medievale abbia realizzato. La tecnica di giunzione dei testi preesistenti da parte dei redattori delle forme cicliche segue una logica narrativa particolare, in parte diversa rispetto a quella dei romanzi, dal momento che si tratta di creare dei sistemi narrativi di compromesso, che consentano di collegare testi e mondi narrati in origine eterogenei. Il testo critico dei raccordi, costituito sulla base dei relativi stemmi e di una nuova concezione del rapporto tra sostanza testuale e forma linguistica, è accompagnato da un apparato sistematico di varianti, da note di commento e da un glossario. L’Introduzione presenta il funzionamento della macchina ciclica e gli aspetti letterari più salienti di queste narrazioni, oltre a illustrare le principali questioni relative ai manoscritti e alla trasmissione del testo.Gruppo Guiro

    Tognina (Ricardo). — Lingua e cultura della valle di Poschlavo, 1982

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    Piccardi Emile, Courtois Jean. Tognina (Ricardo). — Lingua e cultura della valle di Poschlavo, 1982. In: Le Monde alpin et rhodanien. Revue régionale d'ethnologie, n°1-2/1983. pp. 142-143

    Il ciclo di «Guiron le Courtois»: testo e tradizione manoscritta. Un progetto in corso

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    Si espongono le linee metodologiche e i primi risultati del progetto internazionale di ricerca diretto dall'autore insieme a Richard Trachsler (Università di Zurigo), con l'obiettivo di produrre un catalogo ragionato dei manoscritti e una prima edizione critica del ciclo francese di "Guiron le Courtois"

    Building Instances of TTM Immune to the Goubin-Courtois Attack and the Ding-Schmidt Attack

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    We think that there are two main attacks on TTM cryptosystem; the Goubin-Courtois attack ([6]) and the Ding-Schmidt attack ([5]). The paper of Goubin-Courtois is not clearly written. Their arguments (with many gaps) depend on an parameter rr which is never defined. It is nature to take their parameter rr to be the index ss used in our lock polynomials (see section 1). Later on Courtois implies otherwise in his website. In their paper ([6]) or in his website, Courtois simply declares that TTM is of rank 2 (i.e., r=2r=2) without any justification. In this paper, we will illustrate another example (cf Example below) satisfies both requirements, i.e., the index ss used in our lock polynomials (see section 1) is 7, and the number of variables in all quartic forms is 4 which shows that Goubin-Courtois\u27 unsubstantial claim: TTM is rank 2 invalid. Thus we settle this question of Goubin-Courtois attack once for all. To guard against high rank attack , in this Example every variable appears 9 times in 9 different polynomials. On the other hand J.~Ding and D.~Schmidt show ([5]) how to construct an interesting attack on some implementations of TTM ([10,11]) based on Patarin\u27s idea ([14]) of bilinear relations created by the structure in the kernel equations in an implementation of TTM. The success of this attack is accidental. In our Example, the attack fails. we will describe a {\it mixed implementation} which will make any attack, which is sensitive to the size of the ground field, ineffective. In this paper, the Example is strong (i.e., 2148)\geq 2^{148}) against both Goubin-Courtois attack and Ding-Schmidt attack as well as other previously proposed incomplete attacks like XL(>297>2^{97}), FXL(>2112>2^{112})
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