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La violenza dei “buoni”. Quo vadis?
Obiettivi del presente lavoro, nell’ambito di un''esplorazione delle aree concettuali in tema di “violenza individuale e violenza collettiva”, sono lo studio e l''analisi delle opinioni di chi sia chiamato a giudicare gli autori di condotte aggressive e violente.
Nello studio sono riportati i risultati emersi da due diverse ricerche. La prima è relativa alla percezione nei riguardi di alcuni comportamenti delittuosi presentati al giudizio di un gruppo di studenti delle medie superiori, comportamenti caratterizzati dalla messa in atto di violenza anche estrema. Vi emergono posizioni altrettanto violente, proprio nel momento in cui la vendetta e, comunque la giustificazione nei loro riguardi, finiscono con l’elidere una visione dei fatti criminosi maggiormente critica e razionale. La seconda è incentrata sulle valutazioni espresse da un gruppo di giovani e di insegnanti nei riguardi della pena di morte: ne scaturisce una preoccupante adesione alla lex talionis, estrinsecantesi con un esiguo dominio sulle istanze vendicative ed emotive più profonde e arcaiche. Entrambi i lavori sono stati effettuati attraverso somministrazione di questionari strutturati, su soggetti residenti in Milano e in altre realtà urbane della Lombardia
Ballismo, atetosi e discinesie parossistiche
.Atetosi, ballismo e corea sono espressioni di patologia dei nuclei della base che si collocano tra i disturbi di movimento di tipo ipercinetico. L'atetosi spesso rappresenta un esito di sofferenza cerebrale perinatale e si caratterizza per lenti movimenti flessoestensori distali delle estremità degli arti. Il ballismo, di regola correlato a lesioni vascolari del nucleo subtalamico, si manifesta con intensi movimenti di slancio degli arti. Nella corea, movimenti afinalistici ripetitivi possono coinvolgere capo, tronco e arti. Le discinesie parossistiche vengono oggi comprese tra le canalopatie e sono caratterizzate da movimenti coreoatetosici a carattere accessuale. Per il ballismo sono possibili terapie farmacologiche con antagonisti dopaminergici ed agonisti GABAergici, mentre l'attualità chirurgica è indirizzata all'uso della neurostimolazione intracerebrale. Analoghe proposte terapeutiche farmacologiche sono state impiegate, con risultati meno brillanti, nell'atetosi, dove anche l'approccio chirurgico ha dato solo modesti risultati isolati con la talamotomia stereotassica. Le discinesie parossistiche rispondono invece favorevolmente, secondo diverse tipologie cliniche, a farmaci antiepilettici, levodopa, benzodiazepine
Diagnostica per Immagini in Medicina Legale
Cap. XXXVIII – Diagnostica per immagini in medicina legale
Sommario: 1. Premessa. – 2. Metodiche radiologiche tradizionali. – 3.Traumatologia forense. – 4. Nuove metodiche. – 4.1. Ecografia. – 4.2. La Tomografia Computerizzata (TC). – 4.3. La Risonanza Magnetica (RM). – 4.4. Controindicazioni agli esami (ECO, RX, TC, RM). – 5. Proposta di scelta di metodiche di diagnostica per immagini nei principali quesiti infortunistici e medico legali. – Fonti bibliografiche
Aveuglements: religions, guerres, civilisations, par Jean-François Colosimo
Jean-François Colosimo, Aveuglements: religions, guerres, civilisations, Editions du Cerf, 2018. Dieu est mort ? Les convulsions de son cadavre font chaque jour l’actualité. Sommes-nous sortis de la religion ? Les cartes militaires des guerres en cours montrent l’inverse. Connaissons-nous un choc des civilisations ? La théorie dit non, le sentiment dit oui. Pour la première fois, la modernité, la sécularisation, le progrès nous apparaissent comme des mythes. L’histoire nous revient tragique e..
Adjusted score functions for monotone likelihood in the Cox regression model
Standard inference procedures for the Cox model involve maximizing the partial likelihood function. Monotone partial likelihood is an issue that frequently happens in the analysis of health science studies. Monotone likelihood mainly occurs in samples with substantial censoring of survival times and is associated with categorical covariates. In particular, and more frequently, it usually happens when one level of a categorical covariate has just experienced censoring times. In order to overcome this problem, Heinze and Schemper proposed an adjusted partial likelihood score function obtained by suitably adapting the general approach of Firth for mean bias reduction. The procedure is effective in preventing infinite estimates. As an alternative solution, we propose an approach based on the adjusted score function recently suggested by Kenne Pagui et al for median bias reduction. This procedure also solves the infinite estimate problem and has an additional advantage of being invariant under componentwise reparameterizations. This latter fact is fundamental under Cox model since hazards ratio interpretation is obtained by exponentiating parameter estimates. Numerical studies of the proposed method suggest better inference properties than those of the mean bias reduction. A real-data application related to a melanoma skin dataset is used as illustration for a comparison basis of the methods
Confronto preliminare tra mineralogia e caratteristiche geotecniche di argille plioceniche di diverse località dell'Italia centrale
Antonio Ventura
Lo scopo di questo lavoro di tesi è stato di valutare l'accuratezza metrica di un nuovo satellite indiano, Cartosat-1, sia per quanto riguarda l'orientamento delle immagini, sia per quanto riguarda la generazione di modelli digitali delle superfici.
Cartosat-1 è stato messo in orbita il 5 Maggio del 2005. La sua principale caratteristica è di avere a bordo due sensori di tipo pancromatico (ognuno con risoluzione spaziale di 2.5 m), capaci di osservare la stessa porzione di territorio da angoli di vista differenti. Lo scarto temporale tra le due acquisizioni della stessa zona, risulta molto ridotto (52 secondi). Questo breve intervallo di tempo facilita il processo di matching e permette la continua produzione di immagini stereo, cioè parzialmente sovrapposte ed adatte alla generazione di DSMs. Avendo a disposizione la stereocoppia acquisita sulla zona di Castelgandolfo, le immagini sono state orientate utilizzando sia il modello rigoroso, implementato nel programma commerciale PCI-Orthoengine, sia il modello generico degli RPC (Rapid Positioning Capability), implementato nei software scientifici SISAR e RAPORIO, sviluppati rispettivamente dall' Area di Geodesia e Geomatica - Sapienza Università degli studi di Roma- e dall' Institute of Photogrammetry and GeoInformation della Leibniz University di Hannover. Utilizzando entrambi i metodi è stato possibile ottenere un'accuratezza sull'orientamento dell'immagine inferiore alla dimensione del pixel, inoltre, i risultati dei diversi programmi usati sono pienamente confrontabili.
Partendo dalla stereocoppia Cartosat-1 di Castelgandolfo, il DSM è stato generato usando due metodi diversi di matching: il primo è il Least Squares Matching, utilizzato dal programma scientifico DPCOR (Leibniz University, Hannover), il secondo è il metodo della cross-correlazione, utilizzato dal programma PCI-Orthoengine.
Per valutare l'accuratezza del DSM generato da Cartosat-1, si è deciso di assumere come modello di confronto il DSM estratto da un blocco fotogrammetrico di 31 foto e di calcolare l’errore quadratico medio delle differenze di quota tra queste due superfici (RMSEz).
I confronti tra i DSMs sono statti condotti sia su tutta l'area di sovrapposizione, sia selezionando diverse tipologie di suolo: la tipologia cittadina di suolo urbano, e quella delle zone il più possibile prive di vegetazione e fabbricati (aperte). Tutte le prove sono state condotte due volte: prima direttamente sui DSMs estratti in seguito al matching, e poi sui relativi DEMs (Modelli Digitali delle Elevazioni), ottenuti applicando una funzione di filtro per rimuovere tutti gli elementi non appartenenti al terreno vero e proprio (alberi, palazzi, etc.). Dall' analisi sulle differenze di altezze tra i DSM nelle zone aperte, è stato ottenuto un RMSEz di 3.05 m, mentre, dopo aver applicato il filtro, l'RMSEz diminuisce a 2.41 m, scendendo quindi sotto la dimensione del pixel. Nelle zone urbane l'RMSEz si attesta attorno 4.73, diminuendo fino a 3.96 m in seguito all' applicazione del filtro. I risultati ricavati dal confronto tra i DEM dipendono però dalla tecnica di filtraggio utilizzata.
Come argomento di ricerca parallelo è stata valutata la capacità del programma SISAR di generare RPC per l'orientamento delle immagini e l'estrazione di modelli digitali del terreno. Utilizzando gli RPC generati dal programma, i quali sono 1/3 di quelli originali contenuti nei files di metadata, è stato possibile orientare la stereocoppia con un RMSEZ leggermente superiore al pixel. Il DSM generato a partire da questo orientamento presenta un'accuratezza pienamente confrontabile con quella del modello digitale ottenuto lavorando con gli RPC che vengono forniti insieme alle immagini originali.
In conclusione del lavoro si può affermare che la modalità di acquisizione di Cartosat-1 risulta ottimale per la generazione di modelli digitali delle superfici. Il ridotto intervallo temporale fra le due acquisizioni favorisce il procedimento di matching automatico. L'orientamento delle immagini non presenta particolari problemi, ed entrambi gli approcci utilizzati portano ad ottenere un'accuratezza inferiore alla dimensione del pixel. L'algoritmo di generazione degli RPC, implementato all'interno del programma SISAR, si è dimostrato in grado di fornire coefficienti che portano a risultati analoghi a quelli che si ottengono utilizzando gli RPC originali forniti insieme alle immagini, sia in fase di orientamento, sia in fase di generazione del modello digitale
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