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Documentario video d'arte Memoria maschera e macchina nel teatro di Robert Lepage
Si tratta di un docu d'art su tematica teatrale di Anna Monteverdi e Simone Cannata su Robert Lepage acquisito dalla Rai per la programmazione 202
Il suono e il segno: oralità e scrittura in un corpus di iscrizioni medievali
Il contributo discute dati linguistici registrabili nelle testimonianze epigrafiche in volgare dai primo documenti fino alle soglie dell'età moderna (secc. IX-XV). I dati - al di là del loro indubbio valore documentario - sono utili per affrontare questioni, anche teoriche, relative – per l’epoca in discussione e per l’Italia – a multilinguismo, plurilinguismo e diglossia, e, più in generale, alla cultura linguistica attiva in Italia nei primi secoli dell'età moderna
Dante e Colocci: la linguistica dantesca e il pensiero linguistico del primo Rinascimento italiano
Il saggio discute della conoscenza da parte di Colocci del De Vulgari Eloquentia e del pensiero linguistco dantesco. Il saggio inoltre dicute dell'importanza della filologia di Colocci non solo per la linguistica a lui contemporanea (segnatamente per la conoscenza delle letterature romanze delle origini nel Cinquecento), ma anche per la cultura artistica della Roma del primo Cinquecento
Three hundred years of death : the Egyptian funerary industry in the Ptolemaic period /
"In Three Thousand Years of Death, The Egyptian Funerary Industry in the Ptolemaic Period, Maria Cannata provides a detailed survey of the organisation of the necropolises and the funerary workers, as well as their role in the practical aspects of the mummification, funeral, burial, and mortuary cult of the deceased, in Ptolemaic Egypt (332-30 BC). The author gathers together and synthesises hundreds of the original textual sources, as well as the relevant archaeological sources, on the organisation of the funerary industry and its practitioners, revealing important regional and chronological variations overlooked in studies focusing on a limited geographical area, a shorter timeframe, or a smaller group of documents".Includes bibliographical references and index."In Three Thousand Years of Death, The Egyptian Funerary Industry in the Ptolemaic Period, Maria Cannata provides a detailed survey of the organisation of the necropolises and the funerary workers, as well as their role in the practical aspects of the mummification, funeral, burial, and mortuary cult of the deceased, in Ptolemaic Egypt (332-30 BC). The author gathers together and synthesises hundreds of the original textual sources, as well as the relevant archaeological sources, on the organisation of the funerary industry and its practitioners, revealing important regional and chronological variations overlooked in studies focusing on a limited geographical area, a shorter timeframe, or a smaller group of documents"
Carlo Augusto Cannata e la storiografia della lunga durata
Una riflessione sull'opera di C.A. Cannata e la storia del diritto romano tra cesure e continuità dal mondo tardo antico alla rinascita medioevale alla fioritura ottocentesca
Time series of seismic RMS amplitude at ECPNz and EMFOz from December 2020 to February 2022 (RMS_ECPN_EMFO_20_22)
This data collection contains time series of RMS amplitude, computed on the vertical component of the seismic signal acquired by ECPN and EMFO seismic stations, belonging to the permanent seismic network run by INGV, Osservatorio Etneo. These stations are equipped with broadband (40s cut-off period) 3C Trillium seismometers, acquiring at a ssampling rate of 100 Hz. The signals were band-pass filtered in the range 0.5-5.5 Hz. The windowlength is equal to 5 min and 5 h for ECPN and EMFO, respectively.
The data collection is linked to the paper "Changing magma recharge/discharge dynamics during the 2020-22 lava fountaining activity at Mt. Etna revealed by tilt deformation and volcanic tremor" by Massimiliano Cardone, Andrea Cannata, Adriana Iozzia, Vittorio Minio, Marco Viccaro, Salvatore Gambino
Apparato locomotore. Anatomia - Traumatologia muscolo-scheletrica - Fratture e lussazioni dei segmenti maggiori degli arti - Vizi di consolidazione e allungamenti - Pseudoartrosi - Traumatologia dello sport e artroscopia - Artroprotesi - Patologia dell'anca dell'età evolutiva - Cerebropatie infantili - Torcicollo congenito miogeno - Infezioni osteoarticolari - Tumori muscolo-scheletrici - Chirurgia della mano - Chirurgia del piede - Chirurgia vertebrale
Il termine “ortopedia”, coniato nel 1741 da Nicolas Andry, nella sua accezione originaria indicava “l’arte di prevenire e correggere le deformità del corpo nei bambini”.
Nel tempo questa disciplina ha esteso il suo campo di applicazione a tutte le patologie che interessano l’apparato locomotore anche nell’età adulta e senile, incluse quelle derivanti da traumi.
I progressi delle tecniche di asepsi, dell’anestesia e dell’antibioticoterapia, associati all’evoluzione tecnologica degli impianti, hanno consentito di orientare il trattamento ortopedico sempre più in senso chirurgico. Tuttavia, caratteristica peculiare rispetto alle altre specialità chirurgiche, molte patologie muscoloscheletriche continuano ad essere trattate preferibilmente con metodi conservativi ed il chirurgo ortopedico deve avere esperienza anche nella tecnica degli apparecchi gessati e nella terapia medica, fisica ed ortesica.
La chirurgia ortopedica è diretta ad una gamma vasta e differenziata di formazioni anatomiche e richiede una conoscenza dettagliata delle ossa, dei muscoli e delle strutture vitali sia degli arti che dello scheletro assiale. Si può affermare che oggi lo strumentario a disposizione del chirurgo ortopedico ha raggiunto una complessità ed un’eterogeneità che non trovano eguali in altre specialità chirurgiche, richiedendo conoscenze tecniche vaste ed approfondite non solo da parte dei chirurghi, ma anche del personale paramedico di sala operatoria, a partire dallo strumentista. Lo stesso impianto può essere disponibile in numerose misure e forme, per adattarsi alle più svariate dimensioni e formazioni anatomiche del distretto muscoloschetrico da trattare, ed inoltre può presentare differenze sostanziali nelle caratteristiche tecniche e nello strumentario a seconda dell’azienda che lo produce. Il moltiplicarsi a dismisura del bagaglio tecnico e le aspettative crescenti da parte degli assistiti nei confronti di una chirurgia diretta al ripristino della funzione e non di rado anche dell'estetica rendono conto del fiorire delle più svariate superspecializzazioni.
Un altro aspetto fondamentale che può incidere in modo determinante sull’esito del trattamento chirurgico è la riabilitazione postoperatoria: il chirurgo ortopedico deve quindi possedere una competenza adeguata in materia e mantenere un costante rapporto di collaborazione con fisiatri, fisioterapisti e tecnici ortopedici.
INDICE: Anatomia - Arto superiore: Vene e nervi superficiali – Muscoli del braccio – Fossa cubitale – Articolazione del gomito – Muscoli dell’avambraccio – Strutture fasciali del polso e della mano – Muscoli intrinseci della mano – Scheletro del polso e della mano. Arto inferiore: Vene e nervi superficiali – Fasce e muscoli dell’anca e della coscia – Triangolo femorale di Scarpa – Plesso lombosacrale e nervi dell’anca e della coscia – Scheletro dell’anca e della coscia – Articolazione del ginocchio – Fossa poplitea – Fasce e muscoli della gamba – Scheletro della gamba – Articolazione della caviglia – Dorso del piede – Pianta del piede – Scheletro del piede. Rachide: Muscoli del rachide – Nervi spinali – Colonna vertebrale. Traumatologia muscolo-scheletrica: Fratture esposte – Complicazioni vascolari – Sindrome compartimentale. Fratture e lussazioni dei segmenti maggiori degli arti: Mezzi di sintesi – Viti – Placche – Fili di Kirschner e chiodi di Steinmann – Cerchiaggi – Chiodi endomidollari – Fissatori esterni – Rimozione dei mezzi di sintesi – Fratture dell’anello pelvico – Fratture dell’acetabolo – Fratture diafisarie – Fratture articolari e metafisarie degli arti inferiori – Altre fratture dell’arto superiore – Fratture nell’età evolutiva – Lussazioni – L’amputazione nei gravi traumi degli arti. Vizi di consolidazione e allungamenti. Pseudoartrosi. Traumatologia dello sport e artroscopia. Ginocchio: Tecnica artroscopica – Lesioni dei menischi – Lesioni legamentose – Disordini femororotulei e condromalacia – Osteocondrite dissecante – Sindrome della plica – Ginocchio del saltatore – Rotture dei tendini rotuleo e quadricipitale. Spalla: Tecnica artroscopica – Sindrome da conflitto subacromiale – Rottura della cuffia dei rotatori – Instabilità glenoomerale – Rottura dei tendini del capo lungo del bicipite brachiale. Gomito: Epicondilite – Rottura del tendine distale del bicipite brachiale. Caviglia: Rottura del tendine di Achille. Artroprotesi: Artroprotesi d’anca – Artroprotesi di ginocchio. Patologia dell’anca dell’età evolutiva: Displasia congenita dell’anca – Osteocondrosi dell’epifisi prossimale del femore – Epifisiolisi ed epifisiolistesi dell’anca. Cerebropatie infantili. Torcicollo congenito miogeno. Infezioni osteoarticolari: Osteomielite – Artrite settica – Infezioni osteoarticolari ematogene nell’adulto – Tubercolosi osteoarticolare. Tumori muscoloscheletrici: La biopsia, ruolo cruciale tra diagnosi e trattamento – Stadiazione chirurgica – Trattamento chirurgico – Tumori benigni e lesioni similtumorali dello scheletro – Osteocondroma – Condroma – Condroblastoma – Fibroma condromixoide – Osteoma osteoide – Osteoblastoma – Cisti ossea giovanile – Cisti ossea aneurismatica – Difetto corticale fibroso – Displasia fibrosa – Granuloma eosinofilo – Tumore a cellule giganti – Tumori maligni primitivi dello scheletro – Mieloma – Osteosarcoma – Condrosarcoma – Istiocitoma fibroso maligno e fibrosarcoma – Sarcoma di Ewing – Linfoma osseo – Cordoma – Adamantinoma – Malattia metastatica dello scheletro – Sarcomi dei tessuti molli muscolo-scheletrici. Chirurgia della mano: Principi generali – Fratture e lussazioni – Fratture e lussazioni delle falangi e dei metacarpi – Fratture, lussazioni e dissociazioni del carpo – Lesioni tendinee – Lesioni dei tendini estensori – Lesioni dei tendini flessori – Innesti tendinei – Lesioni traumatiche dei nervi periferici – Lesioni del plesso brachiale – Trasposizioni tendinee – Perdite di sostanza della cute – Reimpianti – Infezioni della mano – Neuropatie da intrappolamento – Sindromi da intrappolamento del nervo mediano – Sindromi da intrappolamento del nervo ulnare – Altre patologie dei tessuti molli della mano – Dito a scatto – Malattia di De Quervain – Ganglio – Tenosinovite villonodulare pigmentosa – Malattia di Dupuytren – Artroprotesi ed artrodesi dell’arto superiore – Artrosi trapeziometacarpale – Anomalie congenite. Chirurgia del piede: Fratture e lussazioni – Alluce valgo – Dito a martello – Neuroma di Morton – Rottura del tendine tibiale posteriore – Piede torto congenito. Chirurgia vertebrale: Fratture e lussazioni della colonna vertebrale – Lesioni traumatiche del rachide cervicale – Lesioni traumatiche del rachide toracico (T1-T10) – Lesioni traumatiche del rachide toracolombare – Riabilitazione delle lesioni mieliche – Ernia del disco intervertebrale – Ernia del disco cervicale – Ernia del disco toracico – Ernia del disco lombare – Stenosi lombare – Scoliosi – Cifosi – Spondilolisi e spondilolistesi – Spondilite anchilosante – Infezioni della colonna vertebrale – Mielomeningocele
Incompiuto in trasmutazione. Figure e scenari per le opere pubbliche incompiute in Sicilia
Nella constatazione che il progetto di architettura rappresenti uno strumento imprescindibile per ripensare la trasformazione delle geografie esistenti, nel presente contributo si indagano le implicazioni critiche e le potenzialità trasformative delle numerose opere pubbliche incompiute in Italia, con un focus specifico sulla Sicilia e le sue Aree Interne. In riferimento ai risultati di una ricerca in corso, si metteranno in evidenza le ripercussioni delle numerose opere pubbliche incompiute presenti sul territorio siciliano, delle quali oltre il 40% ricadenti nei limiti delle Aree Interne. Successivamente, a fronte della lacunosità e frammentarietà dei dati disponibili, verrà sottolineata la necessità di ricomporne un corpus aggiornato e completo, evidenziando l’imprescindibilità di una inedita descrizione figurale e spazializzata del fenomeno che possa costituire nuove narrazioni per la trasformazione e la valorizzazione delle Aree Interne. In conclusione, attraverso l’individuazione di un caso di studio nell’edificio incompiuto del Laboratorio Museale di Caltanissetta, si delineeranno alcune strategie di intervento che, attraverso il progetto di architettura e le nuove pratiche curatoriali, possano guidare le Pubbliche Amministrazioni proprietarie delle opere pubbliche incompiute alla loro trasmutazione fisica, valoriale e simbolica
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