5,947 research outputs found

    [El guía del seminarista]

    No full text
    Tít. y mención de responsabilidad tomados de cubTít. e mención de responsabilidade tomados da capaEn las últ. p. figura como editor Gili que trabaja en Barcelona ca. 1890-1910Nas últ. p. figura como editor Juan Gili que traballa en Barcelona ca. 1890-191

    Consonanti scempie e geminate nel morbo di Parkinson: la produzione di bilabiali

    No full text
    Lo studio delle consonanti scempie e geminate rappresenta un’ottima opportunità per confrontare il comportamento di soggetti colpiti da Morbo di Parkinson e soggetti di controllo rispetto ad un compito linguistico che può fornire dati interessanti di per sé, circa la resistenza del contrasto linguistico nel parlato patologico, e anche in relazione ai modelli teorici per la coordinazione inter-gestuale. L’obiettivo principale di questo lavoro è verificare se i gesti articolatori di soggetti affetti da Morbo di Parkinson mostrino alterazioni rispetto ai gesti di soggetti non affetti dal Morbo, sia in termini spaziali che temporali, prendendo in considerazione in modo particolare: 1) la realizzazione del contrasto tra consonanti scempie e geminate; 2) la sonorità e il modo di articolazione delle consonanti; 3) il fatto che l’età dei soggetti vari e possa influire sia sulla durata che sull’ampiezza dei gesti (con ovvie ricadute sul piano acustico). In generale, i risultati sulle consonati scempie e geminate sono in linea con i precedenti (Gili Fivela e Zmarich 2005, Zmarich e Gili Fivela 2005) e aggiungono informazioni circa i gesti linguali. Inoltre, circa l’effetto della patologia, è stato confermato che i soggetti patologici presentano spesso valori ridotti per le misure considerate, fatto salvo ciò che riguarda l’articolatore linguale e lo spostamento sull’asse antero-posteriore. Anche in questo caso, i risultati sono quindi in linea con la letteratura precedente (per l’italiano, Gili Fivela et al. 2014, Iraci et al. in stampa). L’influenza della sonorità e del modo di articolazione, risulta abbastanza chiara e in linea con le attese almeno per quanto riguarda il primo fattore, in relazione alla presenza di consonanti bilabiali sonore rafforzate (Romano, 2003, Gaillard-Corvaglia & Kamiyama 2006). Per quanto riguarda il modo di articolazione, la maggior complessità articolatoria prevista per le nasali non si esprime per mezzo di incremento generalizzato dei valori delle misure considerate o, almeno, l’eventuale incremento è minore di quello osservato per le occlusive nel loro complesso (quindi incluse le sonore). Circa l’effetto del fattore età, nel complesso abbiamo riscontrato dati coerenti con quelli descritti da Xue e Hao (2003) e in parte ritrovati in Gili Fivela et al. (2014), per cui i parlanti più anziani tendono a differire dagli altri (Xue e Hao 2003). Benché nel nostro caso anche i parlanti più giovani siano in realtà dei sessantacinquenni, le modificazioni osservate sono comunque coerenti con l’incremento dei valori nelle produzioni di coloro che hanno un’età più avanzata, ossia anche per i parlanti di età intermedia che di fatto hanno 74-75 anni. Tuttavia, dal momento che il raggruppamento per età accorpa soggetti patologici e di controllo nei tre livelli di età considerati, è ipotizzabile un’influenza della patologia sull’andamento di questi risultati (per una discussione, cfr. Iraci et al., in stampa). Infine, per quanto riguarda il phasing, i risultati ottenuti confermano quanto osservato da Gili Fivela et al. 2007 e Zmarich et al. 2007, 2009, 2011, ossia che la coordinazione inter-gestuale per scempie e geminate è coerente con un modello ibrido tra quello di Ӧhman e quello di Browman e Goldstein. A questo riguardo, la patologia sembra modificare in vario modo le significatività osservate nella popolazione di soggetti di controllo, ad indicare il fatto che sono necessarie altre analisi per comprendere appieno quali siano le differenze cruciali che interessano il parlato nel Morbo di Parkinson rispetto al parlato non patologico. In ogni caso, l’indagine descritta è preliminare e i risultati dovranno quindi essere verificati tramite ulteriori analisi

    Speranza. Passione del possibile

    No full text
    Ci sono parole che crediamo di conoscere perfettamente perché indicano realtà che fanno parte della nostra esperienza quotidiana. Una di queste è speranza. Come hanno detto in tanti, da Aristotele a oggi, la speranza è un bisogno universale e una struttura della stessa vita umana, perché senza speranza non possiamo vivere. Come esperienza soggettiva essa si esprime in forma di emozione, sentimento, tratto della personalità, abito di azione, virtù. Non è però solo qualcosa che accade ‘nelle’ persone, ma anche ‘tra’ le persone. Speriamo non solo per noi stessi, ma anche per gli altri, con gli altri e a volte contro gli altri. Persone e gruppi diversi ripongono la loro speranza in realtà diverse: nella vita oltre la morte, nella felicità in questo mondo, nella sicurezza materiale, nell’amore, nella salute del corpo o nel benessere spirituale... E ci sono poi anche le ‘grandi’ speranze delle classi sociali, delle generazioni, delle nazioni o dell’intera umanità. Facendo riferimento alle scienze umane e sociali, alla letteratura e alla storia dell’arte, i due sociologi Guido Gili ed Emiliana Mangone percorrono a tutto tondo il tema della speranza interrogandosi, ad esempio, sui suoi caratteri propri; sul rapporto con il desiderio o l’attesa; sulle forme della sua relazione con la trascendenza. E ancora: perché in certe epoche e luoghi la speranza nasce o risorge prepotente, mentre in altri si isterilisce e sembra sparire dall’orizzonte della vita personale e associata? E soprattutto, perché oggi c’è bisogno di speranza, la «passione del possibile», come la definiscono Jürgen Moltmann e Paul Ricoeur

    Pasolini e i Carmina Burana

    No full text
    The article aims to provide the genetic edition of Pasolini’s translations of two Carmina Burana (62 and 69), kept in some typewritten sheets in the Pier Paolo Pasolini collection of the “Alessandro Bonsanti” Contemporary Archive, Gabinetto G. P. Vieusseux of Florence. The commentary on the edition aims, first of all, to identify similarities and differences between these texts and the other translations of Greek and Latin classics composed by Pasolini, as well as to underline how they contribute to a better understanding of the relationship between the author and the medieval period. After a brief introduction on the only two Carmina Burana that the author has translated, Pasolini’s versions are analyzed in detail, so as to highlight their main characteristics: on the one hand, the desire to reproduce the metric and rhetorical elements of the original text; on the other, the tendency to innovate the lexicon and, consequently, the content of the poems, making them a place of free expression for the translator

    ¿Cuánta energía gastan los corales y las orcas para alimentarse?

    No full text
    Josep Maria Gili es biólogo marino e investigador del Instituto de Ciencias del Mar del CSIC. Es uno de los principales expertos mundiales en cnidarios, el grupo al que pertenecen los corales y las gorgoniasPeer reviewe

    Asymmetric gate induced drain leakage and body leakage in vertical MOSFETs with reduced parasitic capacitance

    No full text
    Vertical MOSFETs, unlike conventional planar MOSFETs, do not have identical structures at the source and drain, but have very different gate overlaps and geometric configurations. This paper investigates the effect of the asymmetric source and drain geometries of surround-gate vertical MOSFETs on the drain leakage currents in the OFF-state region of operation. Measurements of gate-induced drain leakage (GIDL) and body leakage are carried out as a function of temperature for transistors connected in the drain-on-top and drain-on-bottom configurations. Asymmetric leakage currents are seen when the source and drain terminals are interchanged, with the GIDL being higher in the drain-on-bottom configuration and the body leakage being higher in the drain-on-top configuration. Band-to-band tunneling is identified as the dominant leakage mechanism for both the GIDL and body leakage from electrical measurements at temperatures ranging from ?50 to 200?C. The asymmetric body leakage is explained by a difference in body doping concentration at the top and bottom drain–body junctions due to the use of a p-well ion implantation. The asymmetric GIDL is explained by the difference in gate oxide thickness on the vertical (110) pillar sidewalls and the horizontal (100) wafer surface

    Gianfranco Gori, Il cinema arriva in Romagna, Ambulanti, sale permanenti, spettacoli e spettatori tra otto e novecento, 1987

    No full text
    Gili Jean Antoine. Gianfranco Gori, Il cinema arriva in Romagna, Ambulanti, sale permanenti, spettacoli e spettatori tra otto e novecento, 1987. In: 1895, revue d'histoire du cinéma, n°3, 1987. p. 28

    Nuove acquisizioni al Museo Diocesano di Palermo. Il San Vito di Giovanni Gili

    No full text
    Il contributo affronta in maniera pluridicisplinare, durante il cantiere di restauro, l'ignota statua lignea di S. Vito di cui ricostruisce vicende storiche, analisi storico-artistica e attribuzione, precisando alcuni aspetti relativi ad una datazione tradizionale ritenuta erronea. Il lavoro contribuisce a riscoprire la figura dello scultore di legno Giovanni Gili, uno dei principali artisti del rinascimento in Sicilia occidentale
    corecore