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Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, traduzione e note del cap. 13 della II Parte
Traduzione e note del cap. 13 della Seconda Parte del Chisciotte, curata da Patrizia Botta che ne ha affidato la traduzione a "56 ispanisti italiani di fama internazionale, esperti dei testi di Cervantes e conoscitori della lingua spagnola del 600" (Patrizia Botta, Avvertenza, p. IX
"Botta filosofo inconsapevole dei Lumi: la vocazione etnografica e la chiamata alla storia"
La produzione testuale di Carlo Botta (1766-1837), storico e patriota, si modifica nel tempo per scelte di genere testuale e di forme di scrittura in relazione agli eventi e alle condizioni della sua biografia personale, culturale, politica. La storiografia come genere di scrittura “epica” è scelta per diverse ragioni storiche e culturali, tra cui la ricettività sociale del genere “storia”, pensato come un genere letterario anziché scientifico. Inoltre l’ampia libertà di manovra nelle scelte retoriche, stilistiche e lessicali gli permette di creare una forma di scrittura pensata come intervento politico e culturale in quanto “lingua patria” nuova contrapposta a quella delle scuole letterarie e filosofiche dell’illuminismo e del romanticismo. Tuttavia il sistema di pensiero cui Botta si appoggia in queste sue scelte è in realtà quello illuminista per i presupposti filosofici implicitamente assunti e per la concezione della lingua. In particolare si mostra Botta si appoggia sul sistema filosofico degli Idéologues, prosecutori degli illuministi nella Francia rivoluzionaria, di cui è imbevuto il suo sistema di riferimento teorico, a partire dai principi medici e fisiologici (Botta si era formato come medico prima di diventare scrittore), e che si riflette negli esiti ultimi della sua scrittura che lo conducono verso l’etnologia e l’etnografia, scienze frutto a fine ‘700 della cultura illuminista e idéologique francese
Introduzione
Introduzione al volume S. Botta, D. Riboli e D. Torri (eds.), Sciamanesimo e persona: una svolta ontologica? (Sapienza Sciamanica/6), Nuova Cultura, Roma 2023, pp. 9-18
Il congresso di Vienna e la Restaurazione
Il capitolo ricostruisce il clima politico in Europa all'inizio dell'Ottocento, ovvero all'indomani del Congresso di Vienna e nell'epoca delle Restaurazioni
"1865, Carlo Botta, un nome per il Liceo"
Biografia di Carlo Botta, esaminata semioticamente, ricostruendo personalità culturale e storica del personaggi
Las fiestas de Zaragoza y las relaciones entre LB1 y 16RE
a firma Botta le pagine 3-31 e 44-5
Il dibattito su Botta e la "storia della guerra dell'Indipendenza" tra Italia e Stati Uniti nel XIX secolo
Il saggio offre una lettura della ricezione negli Stati Uniti del volume di Carlo Botta sull'indipendenza americana. Basato su una ricerca bibliografica e d'archivio questo studio osserva l'evoluzione dell'interpretazione della guerra d'indipendenza degli Stati Uniti nella prima metà dell'Ottocento. All'inizio dell'Ottocento lo studioso italiano incontrò gran favore oltreoceano pur non avendolo mai visitato e grazie a questa sua pubbicazion
Mario Botta per lUniversità. Nuovo polo didattico
E stato presentato, nel corso di una conferenza stampa al Bo, il Progetto del nuovo polo didattico per la Biologia e la Medicina, affidato dallUniversità di Padova allarchitetto Mario Botta. Si conferma così la volontà dellAteneo di commissionare a nomi di chiara fama e prestigio internazionale la progettazione degli edifici destinati alle attività di didattica e ricerca. Il complesso si situa nella superficie ex-Rizzato, lungo via Venezia, nella nuova area dellUniversità tra via Pescarotto, via Maroncelli verso la Stanga a Padova Est. Alla conferenza stampa hanno preso parte, insieme allArch. Botta, il Magnifico Rettore Vincenzo Milanesi, il Direttore Amministrativo Giuseppe Barbieri e il Sindaco di Padova Flavio Zanonato. «Far crescere nella città unedilizia universitaria di qualità è per noi un dovere culturale» ha sottolineato nelloccasione il Magnifico Rettore.Botta (primo a sinistra): famoso architetto svizzero; Milanesi: Rettore; Zanonato: sindaco di Padova; Barbieri: direttore amministrativo dell\u27UniversitàDigitale a color
L'Antinapoleone. La figura di George Washington nella prospettiva prerisorgimentale di Carlo Botta
Si analizzano alcuni aspetti particolarmente significativi della filosofia politica di Carlo Botta, e in particolare la contrapposizione tra la sua valutazione positiva della figura e dell'opera di Washington e la sua condanna, per contro, della 'tirannia' di napoleone
Botta espone Botta
Recensione della mostra "Mario Botta. Architetture 1960-2010", Rovereto, Mart, 25 gennsettembre 2010 - 23 gennaio 2011. A otto anni dall'inaugurazione del Mart, Mario Botta, autore del progetto insieme all'ingegnere Giulio Andreolli, torna a Rovereto con una grande retrospettiva dedicata alla sua opera: una introduzione con libri, riferimenti e memorie, e dodici sezioni per raccontare quasi cinquant'anni di architettura, attraverso schizzi e disegni, fotografie e modelli di oltre sessanta progetti realizzat
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