3,305 research outputs found
Viaggio ad occhi chiusi: creazione e misurazione del valore nel prodotto culturale accessibile a tutti tra percorsi teorici ed evidenze empiriche
Questo lavoro ha l’obiettivo di individuare processi di creazione e misurazione del valore per gli stakehoder nelle aziende che perseguono la finalità di rendere accessibili a tutti i potenziali fRuitori i prodotti culturali. In particolare, cerca di comprendere come lo sviluppo del patrimonio “accessibile” possa influenzare la missione ed attivare processi di creazione e misurazione di valore all’interno delle aziende che offrono prodotti culturali, che sono destinati, nello specifico, ai ciechi ed agli ipovedenti.
Emerge a tal fine il concetto di “prodotto culturale accessibile” a tutti, nel quale l’accessibilità al patrimonio e le modalità fisiche e culturali con le quali essa si realizza diventano prerogative basilari per perseguire la propria mission e le cui sottese logiche di sviluppo sono coerenti con l’approccio concettuale del turismo sociale e sostenibile, che sollecita l’inclusione delle categorie più deboli e svantaggiat
Accounting and governance for the inclusion of blind people in the fruition of cultural heritage
The problem of cultural products accessibility to "vulnerable" people is currently very important, in order to spread a new and more inclusive approach.
The aspects concerning tourism can be considered positively as an engine of sustainable development, or they can be perceived as a threat if the management is not carried out following the aims of sustainability and inclusion. Starting from the theoretical basis of sustainable tourism and based on Sandell’s model (1998, 2000, 2002), the work aims to evaluate inclusive processes and the possible contribution of managerial systems. The ability to manage inclusive processes is the basis for broad social change in tactile museums (Baldarelli and Cardillo, 2020). To this end, an empirical study was conducted at the Omero Museum in Ancona with the aim of evaluating and interpreting the inclusion processes
Accounting and governance for the inclusion of blind people in the fruition of cultural heritage
The problem of cultural products accessibility to "vulnerable" people is currently very important, in order to
spread a new and more inclusive approach.
The aspects concerning tourism can be considered positively as an engine of sustainable development, or they
can be perceived as a threat if the management is not carried out following the aims of sustainability and
inclusion. Starting from the theoretical basis of sustainable tourism and based on Sandell’s model (1998, 2000,
2002), the work aims to evaluate inclusive processes and the possible contribution of managerial systems. The
ability to manage inclusive processes is the basis for broad social change in tactile museums (Baldarelli and
Cardillo, 2020). To this end, an empirical study was conducted at the Omero Museum in Ancona with the
aim of evaluating and interpreting the inclusion processes
Fra Cardillo e Zen. Incrocio fra via Fabio Besta e via Lanza di Scalea
La scheda descrive uno dei dodici temi di progetto del Prin 2007. In particolare, tratteggia le questioni relative alla relazione fra la borgata di Cardillo e il quartiere Zen di Palermo
«Poetriae» e «modelli» nel Cinquecento tra centri e periferie
a cura di D. Cofano e S. Valeri
Rivalutazione della decomposizione termica d'alcune o-aril azidi mediante tecniche termoanalitiche e calorimetriche
RIVALUTAZIONE DELLA DECOMPOSIZIONE TERMICA D’ALCUNE ORTO-ARIL AZIDI MEDIANTE TECNICHE TERMOANALITICHE E CALORIMETRICHE
Paolo Cardillo, Lucia Gigante, Angelo Lunghi, Paolo Zanirato*
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Le azidi organiche sono composti estremamente versatili e di grande importanza sintetica per la facile trasformazione dell’azido gruppo in altri gruppi funzionali.[1] Egualmente la loro decomposizione termica (DT), in condizioni ‘controllate’, rappresenta una sorgente di nuovi prodotti, le cui strutture finali dipendono dal solvente, dal substrato e dal tipo e posizione dei gruppi sostituenti. Questi fattori possono dirigere il meccanismo di decomposizione verso la generazione di un ‘nitrene’ intermedio o la estrusione concertata di azoto molecolare.[2] Benché nella chimica moderna la maggior parte dei ricercatori riconosca l’estrema utilità sintetica dell’azido gruppo attualmente un limitato numero di lavori è rivolto alla loro potenziale proprietà esplosiva.[3]
Sulla base dei concreti risultati, recentemente ottenuti via analisi termo-calorimetrica di alcune aril azidi[4] abbiamo ora rivisitato la DT, in condizioni ossidative e non, mediante DSC, TG e C80 della serie di aril azidi orto-sostituite riportate nello Schema 1. La DT in solventi neutri di queste aril azidi è nota come fonte di benzossazoli[1a] in ottime rese, con la sola eccezione dell’azide 1.
I parametri cinetici e termodinamici della DT delle azidi 1 − 5 misurati in fase ‘solida’ sono in accordo con quelli ottenuti in soluzione ed in aggiunta sono state stimate le stabilità termiche (esotermicità) e la natura dei gas emessi. Nei casi delle azidi 2, 3 e 5 l’analisi ha evidenziato che dalla trasformazione termo-chimica si ottengono esclusivamente i corrispondenti benzossazoli 2a, 3a ed il benzossadiazolo 5a, via un processo periciclico caratterizzato da elevata velocità di reazione, bassa energia di attivazione ed entropia di attivazione negativa. L’azide 4 assieme al benzossazolo 4a, presenta la formazione dell’acridinone 4b, presumibilmente generato da parziale trasformazione di 4a nel corso dell’analisi termica. Nel caso dell’azide 1, in cui il meccanismo periciclico è precluso, l’entalpia di decomposizione misurata (dH) è caratterizzata da valori più elevati, mentre gli altri parametri cinetico-termodinamici sono in accordo con quelli ottenuti mediante DT ‘controllata’. L’analisi termo-calorimetrica è stata estesa anche ai prodotti finali ottenuti 2a − 5a e 4b.
Questo studio conferma l’attendibilità dell’analisi termo-calorimetrica delle azido-DT in fase ‘solida’ sia dal punto di vista energetico e dei meccanismi di reazione sia per la determinazione della pericolosità di sostanze potenzialmente esplosive.
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[1] a) Azides and Nitrenes,Reactivity and Utility; Scriven, E. F. V., Ed., Academic: Orlando, 1984; b) Brase, S.; Gil, C.; Knepper, K.; Zimmermann, V. Angew. Chem. Int. Ed. 2005, 44, 5188-5240; c) Zanirato, P. ARKIVOC 2009, (i), 97-128.
[2] P. A. S. Smith, in ref. [1a], Cap. 3, 95-204.
[3] Bretherick’s Handbook of Reactive Chemical Hazards, P. G. Urben Ed., Elsevier, Amsterdam, 7th ed., 2007, Vol. 1 e 2.
[4] P. Cardillo, L. Gigante, A. Lunghi, A. Fraleoni-Morgera, P. Zanirato, New J. Chem., 2008, 32, 47-53
Fra Cardillo e ZEN. Incrocio tra via Fabio Besta e via Lanza di Scalea
La via Fabio Besta, preesistente collegamento fra la borgata di Cardillo e il quartiere ZEN, è interrotta dalla via Lanza di Scalea in prossimità dello ZEN 1. La frattura è resa più evidente a causa di un salto di quota.
La soluzione di continuità è legata alla profonda differenza fra le due arterie; infatti mentre la via Fabio Besta deriva da un tracciato più antico e minuto, la via Lanza di Scalea fa parte di un sistema di infrastrutture ad alta
velocità, realizzato per l’edizione dei mondiali di calcio del ’90, che collega la zona nord della città all’autostrada.
Bisogna invertire i termini rispetto alla situazione attuale e attribuire alle infrastrutture viarie in prossimità dei quartieri periferici un carattere urbano in grado di prevalere sulla connotazione di strade extraurbane. Si ritiene perciò necessario distendere un filo continuo fra Cardillo e ZEN che, intercettando la via Lanza di Scalea, dovrebbe rallentare la velocità dei veicoli e suggerire l’ingresso al quartiere. Tale incrocio potrà essere risolto, per esempio, con una rotonda o con un altro sistema in grado di rendere compatibili e sicuri i due flussi veicolari fra loro perpendicolari. Insieme al tema del nodo infrastrutturale bisognerà risolvere la continuità pedonale fra Cardillo
e ZEN. Si tratta di un progetto di suolo in grado di coinvolgere e riqualificare anche le aree disposte lungo i margini della via Lanza di Scalea e vicino alla via Fabio Besta, che il P.R.G. prevede come spazi pubblici a verde
(zona V3). La rete stradale è parte dello spazio pubblico, che si affianca ai luoghi di sosta. Tale connotazione non deve essere annullata dall’aspetto meramente funzionale di canale di scorrimento. Il sistema delle vie Lanza
di Scalea e Besta e gli spazi limitrofi possono esprimere nuove centralità
Terminologie e sistemi di classificazione medica a supporto del Fascicolo Sanitario Elettronico
L'accertamento di maggiori ricavi e compensi sulla base degli studi di settore
Il presente contributo approfondisce la tematica dell’accertamento basato sugli studi di settore, la cui metodologia parte dalla constatazione di una diffusa evasione, caratteristica dei settori della piccola e media impresa e delle libere professioni, e dalla comprovata impossibilità materiale, da parte degli uffici dell’Amministrazione finanziaria, di effettuare un numero sufficiente di accertamenti “sul campo”, per contrastare con efficacia questo fenomeno.
Il lavoro tende a dimostrare che la capacità di produrre ricavi o conseguire compensi può cambiare notevolmente, anche all’interno di attività identiche, al variare degli elementi strutturali, del mercato di riferimento o della localizzazione territoriale. In tale contesto la fiscalità degli studi di settore è realizzata, per ogni singola attività economica, con riferimento alle relazioni esistenti tra le variabili contabili e quelle strutturali, sia interne (processo produttivo e area di vendita) che esterne all’azienda o all’attività professionale (andamento della domanda, livello dei prezzi, concorrenza, etc.), tenendo altresì conto delle peculiari caratteristiche dell’area territoriale in cui opera l’azienda
Z.E.N. 01 - Linking Park Ipotesi progettuali per l’area tra Cardillo e ZEN a Palermo
L'articolo contiene un estratto del lavoro di ricerca condotto nell'area tra Cardillo e ZEN a Palermo nell'ambito del progetto MIUR PRIN 2007 "Riqualificazione e aggiornamento del patrimonio di edilizia pubblica. Linee guida per gli interventi nei quartieri innovativi IACP nell’Italia centromeridionale", coordinatore nazionale prof. Benedetto Todaro - "Progetto di ricerca: Palermo: quartieri, periferie e città contemporanea", responsabile dell'unità di ricerca prof. Andrea Sciascia
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