3,630 research outputs found

    "Il corpo è l'eco dell'anima". Aspetti della teoria delsartiana

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    Elena Randi si occupa della teoria sul gesto di François Delsarte, rilevandone costanti e varianti rispetto alle tesi dell'idéologie, una corrente alla quale di quando in quando il maestro francese fa riferimento nei suoi manoscritti. Randi mostra come Delsarte sia in aperto contrasto con l'idéologie "ortodossa" e come, invece, possa aver attinto a talune delle idee di Maine de Biran e Dégerando

    La biografia: elementi fattuali e trasfigurazione simbolica

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    L'intervento di Elena Randi propone la biografia di François Delsarte, cercando di distinguere le notizie oggettive da quelle d'impronta "mitica", lasciate da Delsarte stesso e dai suoi allievi

    Apparato critico-filologico - Copione del suggeritore

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    Lo scritto al quale si sta qui facendo riferimento è l'apparato critico-filologico relativo alle versioni di "Angelo, tyran de Padoue" offerte in edizione sinottica (autografo, copione del suggeritore della prima, princeps e edizione del 1882). La parte principale e più cospicua dell'"Apparato critico-filologico" contenuto nel volume descrive le correzioni introdotte nel copione del suggeritore di "Angelo, tyran de Padoue" conservato nella Bibliothèque de la Comédie-Française di Parigi (collocazione: Ms 698) per identificare gli strati archeologici in esso presenti e per determinare, in tal modo, la versione di "Angelo" impiegata nella prima messinscena (versione sotto vari aspetti diversa da quelle dell'autografo e della princeps, risalenti allo stesso anno). Stando alle indagini compiute da Randi, si tratta infatti del copione usato per il debutto (1835) e riutilizzato poi per alcune riprese alla Comédie-Française. L'"Apparato critico-filologico" esamina inoltre, sia pure meno in dettaglio, le modifiche presenti nell'autografo e segnala le varianti rispetto alla princeps presenti in alcune edizioni uscite in vita dell'autore particolarmente rilevanti. A Randi si deve sia la cura del testo del copione, sia il relativo apparato critico-filologico (in pratica, dell'"Apparato critico-filologico" lei ha scritto le pp. 375-449)

    Nota sulla fortuna

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    La "Nota sulla fortuna" dell'edizione critica della "Donna di maneggio" di Goldoni, dà conto della fortuna soprattutto scenica della commedia. Randi si sofferma in particolare sulla prima messinscena (Venezia, Teatro S. Luca, 1760), cercando, fra l'altro, di identificarne gli interpreti e la relativa parte loro affidata

    "Il corpo è l'eco dell'anima". Aspetti della teoria delsartiana

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    Elena Randi si occupa della teoria sul gesto di François Delsarte, rilevandone costanti e varianti rispetto alle tesi dell'idéologie, una corrente alla quale di quando in quando il maestro francese fa riferimento nei suoi manoscritti. Randi mostra come Delsarte sia in aperto contrasto con l'idéologie "ortodossa" e come, invece, possa aver attinto a talune delle idee di Maine de Biran e Dégerando

    Un Mistero eretico: il "Caino" di Byron

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    L'articolo comincia analizzando le fonti gnostiche a cui si ispira il "Caino" di Byron; passa quindi a definire la visione che del Creatore hanno Caino e Lucifero, convinti della sua natura subdola e crudele, in linea con quella che del Demiurgo hanno gli gnostici. Si tratta, secondo Randi, di una prospettiva condivisa da Byron. Il saggio passa infine all'analisi della quête percorsa da Caino nel dramma

    Oltre il proprio spazio. Maria Vittoria Campiglio e il gruppo Charà

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    The talk is dedicated to the stage activity of the Paduan Charà group and to the creative mode of the company choreographer, Maria Vittoria Campiglio. It also delves on the influences and artistic similarities found in the pedagogy and in the performances produced since the founding of the company in 1977. The most important inspiration for the group’s work appears to be of German origin, especially coming from those artists, such as Trudy Kressel and Hanya Holm, who tried to make the teachings by Mary Wigman their own, while diluting the psychological and individualistic-biographical element.L’essai d’Elena Randi se concentre sur l’activité scénique du groupe Charà à Padoue et sur le processus créatif de la chorégraphe de la compagnie, Maria Vittoria Campiglio. Il traite également des influences et de la proximité artistique que l’on retrouve dans la pédagogie et les spectacles produits depuis la fondation de l’association en 1977. L’inspiration la plus importante pour le travail du groupe semble venir d’Allemagne; en particulier, de ces artistes qui, comme Trudy Kressel et Hanya Holm, ont essayé de s’approprier des enseignements de Mary Wigman, mais en raréfiant l’élément psychologique et individualiste-biographique.L’intervento è dedicato all’attività scenica del gruppo Charà di Padova e alla modalità creativa della coreografa della compagnia, Maria Vittoria Campiglio. Si sofferma anche sulle influenze e sulle prossimità artistiche riscontrabili nella pedagogia e negli eventi scenici prodotti a partire dalla fondazione dell’associazione, nel 1977. L’ispirazione più importante sul lavoro del gruppo sembra di matrice tedesca; in particolare, di quelle artiste che, come Trudy Kressel e Hanya Holm, hanno cercato di fare propri gli insegnamenti di Mary Wigman, ma rarefacendo l’elemento psicologico e individualistico-biografico

    Voci "Il paradosso sull'attore di Diderot", pp. 201-202; "Voltaire e la messinscena", pp. 213-214; "Giselle grande balletto romantico", pp. 218-219; "Il magistero poco noto di Delsarte", pp. 220-222; "La centralità di Parigi", pp. 270-272; "Isadora Duncan", pp. 349-350; "Martha Graham", pp. 350-351; "Pina Bausch", pp. 351-352.

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    Il volume è scritto da Roberto Alonge e Franco Perrelli. Elena Randi ed altri hanno scritto alcune voci. A Randi spettano alcune voci relative al teatro e alla danza tra Settecento e Novecento, come elencato sopra

    François Delsarte: le leggi del teatro. Il pensiero scenico del precursore della danza moderna [pubblicazione di fonti inedite di F. Delsarte], a cura di Elena Randi

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    Il volume, a cura di Elena Randi, raccoglie la trascrizione in traduzione italiana di una serie assai consistente di fondamentali scritti inediti di Delsarte compiuta da Elena Randi (pp. 143-272). Per lo più gli inediti sono conservati nella Delsarte Collection della Louisiana State University di Baton Rouge in Louisiana. Il volume comprende inoltre gli atti del convegno su François Delsarte tenuto a Rimini il 4 e 5 luglio 1992 e curato da Umberto Artioli ed Elena Randi (pp. 9-115), e, della stessa autrice, una biografia del maestro francese (pp. 119-142) e una bibliografia ragionata (pp. 273-286)
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