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    Nota al testo in Carlo Emilio Gadda, "Eros e Priapo. Versione originale"

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    La Nota al testo presenta la vicenda filologica ed editoriale, sulla base di documenti inediti, dell'opera più originale e irriverente di Carlo Emilio Gadda, il pamphlet antifascista "Eros e Priapo" scritto nel 1944 e pubblicato, con autocensure solo nel 1967, di cui questa nuova edizione critica presenta la versione originale, ricostruita da Paola Italia e Giorgio Pinotti in un lavoro decennale, sulla base del manoscritto scoperto presso il Fondo Gadda di Villafranca di Verona. La nuova versione, non censurata dall'autore, presenta una lingua ancora più mobile e inventiva, un maggiore tasso di violenza espressiva, ma soprattutto rivela un ambizioso progetto all'origine della scrittura del testo, che fa di questo saggio non solo un pamphlet in cui Gadda legge il Fascismo attraverso la psicoanalisi, ma un trattato di psicopatologia di massa, per mostrare l'origine non patologica delle degenerazioni patologiche del potere

    È possibile oggi la filosofia? : lezioni al Collège de France 1958-1959 e 1960-1961

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    Traduttori: A. Pinotti per il corso 1958-1959 (“La filosofia oggi”) e relative Appendici pp. 1-143, F. Paracchini per il corso 1960-1961 (“L’ontologia cartesiana e l’ontologia d’oggi”) e dell’“Abbozzo di una redazione” pp. 145-28

    Andrea Pinotti e Antonio Somaini, “Cultura visuale. Immagini sguardi media dispositivi”, Torino, Einaudi, 2016

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    ~ Francesco Sticchi ~The Man with a Movie Camera in the Posthuman AgeThe article offers a critical discussion of Cultura visuale, the book by Andrea Pinotti and Antonio Somaini. It examines in particular the posthumanist and ecological tension that emerges in their reflection of the contemporary developments of the discipline, aiming at a reconsideration of the entire field of audiovisual experience. ~ Andrea Pinotti ~Humankind Has Always Been Post-HumanReacting to Francesco Sticchi’s critical remarks, my contribution addresses the question of visual culture studies in relation to the connections: vision/visuality, nature/technique, physiology/mediality, on the background of the historicity of perception.~ Francesco Sticchi ~L’uomo con la macchina da presa nell’era del postumanoL’articolo presenta una discussione critica del testo di Andrea Pinotti e Antonio Somaini Cultura Visuale, esaminando in particolare la tensione postumanistica ed ecologica che emerge nella trattazione dei contemporanei sviluppi della disciplina, volta a riconsiderare l’intero campo dell’esperienza audiovisiva. ~ Andrea Pinotti ~L’uomo è sempre stato post-umanoReagendo alle osservazioni critiche di Francesco Sticchi, il mio contributo affronta la questione degli studi di cultura visuale in relazione al rapporto fra visivo/visuale, natura/tecnica, fisiologia/medialità, sullo sfondo della storicità della percezione.&nbsp

    Biologia teoretica e scienza della forma

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    Più di duecento anni fa, Goethe presentò le sue ricerche sulla forma delle piante e degli animali, che volle ricondurre sotto il titolo di morfologia: un metodo e un modo particolari di guardare ai fenomeni della natura che il poeta sentiva intimamente connessi al fare dell’arte e della letteratura. Questa antologia offre un’esauriente mappatura degli sviluppi di tale tradizione. Nella prima parte presenta gli autori ormai classici della morfologia novecentesca (J. von Uexküll, V. von Weizsäcker, J. Buytendijk, E. Straus, A. Portmann), che hanno posto le basi per una biologia teoretica aperta alla riflessione filosofica e alle intersezioni con l’estetica. Nella seconda parte il volume indaga la nostra contemporaneità (con nomi quali G.B. Müller, S.A. Newman, M. Mandrioli e M.G. Portera, A.C. Love, D. Rasskin-Gutman), per mostrare come gli orizzonti di ricerca intorno al plesso forma/formazione inaugurati dall’approccio morfologico costituiscano a tutt’oggi, per il dibattito evoluzionistico, un momento di confronto inevitabile e altamente produttivo. La riflessione sulle qualità irriducibili alla misurazione quantitativa, l’affascinante questione della genesi delle forme e dei loro vincoli, l’azione reciproca di organismo e ambiente sono solo alcuni dei temi qui trattati, che costituiscono un terreno condiviso tanto dall’indagine estetica quanto dagli studi biologici, al di là di ogni contrapposizione fra scienze umane e scienze naturali

    Teoria dell’arte vs estetica

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    A question of character : analogy and the empathic life of things

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    In recent debates on empathy in various disciplines, including philosophy, psychology, psychopathology, cognitive sciences, neurophysiology, the discussion has focused on empathic experiences within the intersubjective context, either between two individuals or among groups. But this is only one side of the coin. Since ancient times, subject-object and even object-object relationships were described in a way that cultural anthropology has defined as “animation”, that rhetorics has named “personification”, and that we would today call “empathic”. The chapter aims at exploring these objectual implications of empathy. Pinotti particularly criticizes the projective “hydraulic” model of communicating vessels–from subject to object–which builds the hermeneutical mainstream paradigm of any theorization of such relationships. With recourse to alternative theoretical perspectives, such as Gestalt theory of expression, “realistic” phenomenology, and theory of symbolic forms, the author proposes a newfound characterological approach that engages with acknowledging the originary expressive and pathemic character of things in themselves, and therefore in defending the fundamentum in re of objectual empathy

    Capire l’opera d’arte

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    Se mai le opere d’arte devono essere spiegate, come possono esserlo a parole? Heinrich Wölfflin, uno dei più grandi studiosi d’arte moderni, prova a rispondere a questo interrogativo muovendo dall’assunto che così come si impara una lingua straniera, con i suoi vocaboli e la sua grammatica, occorre imparare a vedere e giudicare ogni stile secondo le sue strutture di senso e non secondo un canone particolare. Lo spettatore deve quindi avere l’opportuno «atteggiamento», per non rischiare di sovrimporre alle opere concetti e categorie estranee ed estrinseche. Uscito in origine nel 1921 per la collana «Biblioteca di Storia dell’Arte», questo testo ebbe grande risonanza e l’autore decise di ripubblicalo nel 1940 con l’aggiunta di un poscritto, incluso nella presente edizione. Introdotto da Andrea Pinotti, Capire l’opera d’arte è un libro stimolante e formativo, che rappresenta un’efficace epitome del pensiero wölffliniano nei suoi lineamenti basilari

    Edizioni coatte d’autore: il caso di «Eros e Priapo» (con l’originario primo capitolo 1944-1946)

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    L'articolo ricostruisce dettagliatamente e alla luce di materiali inediti provenienti dal Fondo Gadda della casa editrice Garzanti (Fondo catalogato e schedato da Paola Italia, per cui vedi il catalogo pubblicato dal 2001 al2007 sulla rivista "I quaderni dell'ingegnere"), la vicenda interna del saggio "Eros e Priapo", scritto da Gadda nel 1944-46 e pubblicato, dopo una forte operazione di autocensura, solo nel 1967, in una versione fortemente scorciata. La sezione di Paola Italia, nel paragrafi 5, 6, 7, 8, ricostruisce anche i principali problemi ecdotici delle opere di Carlo Emilio Gadda, dal punto di vista della struttura (per l'intreccio tra edito e inedito e per le frequenti riprese editoriali di testi pubblicati precedentemente) e da quello, ancora più complesso, della lezione del testo, rispetto alla quale la distinzione tra idiotismo, neoformazione e refuso è spesso labile e problematica. Il saggio è completato dall'edizione critica, realizzata con Giorgio Pinotti, del primo capitolo nella originaria stesura del 1944 e nella riscrittura del 1946, intitolata "Il bugiardone", effettuata da Gadda per una eventuale pubblicazione, poi non realizzata, sulla rivista "Prosa" di Gianna Manzini.The article reconstructs in detail and in the light of unpublished materials from the publisher Garzanti Gadda Fund (Fund cataloged and filed by Paola Italy, for which see the catalog published in 2001 in the journal al2007 "" The Notebooks engineer ""), the inside story of the wise "" Eros and Priapus "," written in 1944-46 and published by Gadda, after a strong operation of self-censorship, in 1967, in a strongly foreshortened version. The section of Paola Italy, in paragraphs 5, 6, 7, 8, also reconstructs the main problems ecdotic the works of Carlo Emilio Gadda, from the point of view of the structure (for the interplay between published and unpublished and frequent shooting editorials of texts published previously) and from that, the more complex, the lesson of the text, with respect to which the distinction between idiotism, neoformation and misprint is often labile and problematic. The assay is completed critical edition, made with Giorgio Pinotti, the first chapter in the original drafting of the 1944 rewrite of 1946, entitled "" The brood of liars "," carried out by Gadda for possible publication, then not achieved, the journal "" Prose "" Gianna Manzini

    Accoppiamenti giudiziosi

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    Nelle nuova collana inaugurata presso Adelphi delle opere di Carlo Emilio Gadda, diretta da Paola Italia, con Giorgio Pinotti e Claudio Vela, viene pubblicata la nuova edizione scientifica della raccolta di racconti del 1963, "Accoppiamenti giudiziosi". L'edizione è accompagnata da un ampio e approfondito studio sulla genesi del volume, a partire dal progetto degli anni Trenta, antecedente alla pubblicazione dell' "Adalgisa" (1944), intitolato "Disegni milanesi", in cui Gadda traccia un affresco della borghesia milanese e inizia la sperimentazione di quella mescidazione lingua-dialetto che troverà compiuta realizzazione nelle opere successive, fino alla "Cognizione del dolore". Del più celebre racconto, "L'Incendio di Via Keplero", Paola Itala fornisce anche in Appendice, l'edizione critica dei testi preparatori, che sono veri e propri episodi del racconto elaborati nella prima stesura e poi rifiutati, di grande interesse per cogliere gli intrecci tra Gadda il mondo letterario della Firenze degli anni Trenta. Nella sezione della Nota al testo (il volume è curato insieme a Giorgio Pinotti) a sua esclusiva cura, Paola Italia ricostruisce criticamente la genesi del racconto gaddiano nelle sue istanze narrative, a ritroso nel tempo, fino al progetto elaborato in prigionia nel 1918 "Retica" che, con il forte modello balzacchiano, restituisce a Gadda, sin dagli esordi, una dimensione narrativa europea bel al di là delle importanti ma riduttive etichette di "calligrafismo" e "descrittivismo espressionistico". La Nota al testo offre quindi non solo la ricostruzione filologica del progetto editoriale gaddiano, ma anche il racconto filologico e critico della poetica sottesa all'operazione letteraria. Completa l'edizione una analitica Tavola delle pubblicazioni in rivista, che offre sinotticamente la storia dei testi nei complessi intrecci delle pubblicazioni e ripubblicazioni editoriali, dalle "Novelle dal Ducato in fiamme", alla edizione definitiva degli "Accoppiamenti giudiziosi" del 1963, considerati unanimemente dalla critica ai vertici dei risultati narrativi gaddiani e tra i migliori esempi del racconto del Novecento.The new Adelphi series of Carlo Emilio Gadda's works, directed by Paola Italy, with Giorgio Pinotti and Claudio Vela, publishes Critical edition of Gadda's short stories, written during all his life and published in 1963, with an extensive and in-depth study on the genesis of the book, from the first draft of the thirties to "Adalgisa" (1944), entitled "Drawings in Milan", where Gadda track a fresco of the Milanese bourgeoisie and began experimenting his well known language-dialect mixture. Paola Italia also gives the critical edition of the first drfts, which are real episodes developed at the beginning of the Thirsties and then refused
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