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Slittamenti e margini. Beatrice Meoni e Silvia Vendramel a Pisa
Recensione della doppia personale di Beatrice Meoni e Silvia Vendramel (Pisa, giugno 2018). Lavorando nei media della pittura (Meoni) e della scultura (Vendramel), e prendendo spunto da "La caduta di Icaro" di Pieter Bruegel il Vecchio e dal lavoro di Bas Jan Ader, le due artiste declinano un'estetica della "lateralità" e dello "slittamento" ai margini. Tali concetti trovano applicazione nell'organizzazione destrutturata delle forme pittoriche o scultoree, ma hanno una risonanza esistenziale ed etica nel contesto storico (di crescenti xenofobia e nazionalismo) coincidente con i giorni dell'inaugurazione della mostra
La Balanced Scorecard come strumento per il raggiungimento dei risultati strategici: il caso Meoni e Bartoletti
Il lavoro, coordinato dall’Ing. Manfredi, si è sviluppato tramite uno stage effettuato presso Meoni e Bartoletti, azienda di sub-fornitura del settore automotive. Lo stage si è svolto tramite affiancamento a due responsabili di funzione aziendale (qualità e industrializzazione). La prima parte del lavoro riguarda l’esplicitazione della strategia aziendale, l’individuazione e misura di alcuni indicatori compresa l’integrazione del sistema di gestione e monitoraggio attuale (costituito sul modello Iso 9001), con un approccio più “inclusivo” di tutte le attività, basato sulla Balanced Scorecard. In questo contesto, la prima attività è stata quella di identificare i principi strategici su cui si fonda l’organizzazione per costruire la Mappa Strategica con le 4 prospettive e sono stati individuati per ogni prospettiva gli indicatori di performance (alcuni già definiti del sistema di gestione attuale, altri aggiunti e misurati). La seconda parte è stata più operativa sviluppando a) l’analisi dei costi di lavorazione allo scopo di misurare indicatori di efficienza, b) partecipando alla realizzazione di un sistema di monitoraggio e registrazione dei parametri di uno dei processi aziendali per la qualificazione e documentazione del processo stesso. In questo modo ho contribuito a rendere visibile e di concreta percezione la connessione tra la strategia e le azioni conseguenti
Riparazione e Consolidamento del Sovrappasso Ferroviario Dell’arca a Pistoia
Nella nota si present
A serum metabolomic analysis of HCV-infected patients successfully treated with IFN-free DAA regimens
HCV infects about 170 million of subjects worldwide. The virus has a high propensity to persist in the host, leading to cirrhosis and liver cancer. Metabolomics is the study of metabolic changes in biological systems and may identify specific profiles associated with subtle alterations induced by diseases. Few studies are available on metabolitic changes in liver injuries, and since none of which was focused on HCV-infected patients before and after reaching a SVR following treatment with direct acting antivirals (DAAs), the aim of this study was to perform a serum metabolomics analysis in this setting Sera were collected from 52 HCV patients (18 men, mean age 65±9,7) successfully undergoing different IFN-free DAA regimens, before therapy (baseline) and at post-treatment week 12 (SVR12). HCV genotype was 1a/1b in 70%, 2a/2c in 23%, 3 in 4.7% and 4 in 2.3%. METAVIR score indicated F3-F4 score in 55% of patients, the remaining 45% had F0-F2 We also analyzed a small group of 12 sera from healthy subjects in order to localize them in the PLS plot respect to baseline and SVR12 as a preliminary negative control for both groups. Samples were analyzed using proton nuclear magnetic resonance spectroscopy (1H-NMR). Partial Least Squares (PLS) and the canonical analysis (CA) were applied, demonstrating a significant pair-wise discrimination (96% of accuracy) for the two time-points of each patient and highlighting a metabolic shift Several metabolites with unequivocal assignment (i e amino acids, organic acids, creatine, creatinine, lactate and choline) differed comparing baseline with SVR12. Baseline featured higher level of formate and acetate (p<0.05) and methionine was higher in SVR12 (p<0.05). Preliminary analysis revealed also a progressive nearing of SVR12 to the healthy fingerprint. The serum metabolomic analysis of pre- and post-treatment samples showed remarkable profile changes from baseline to SVR12. We found variations, with opposite directions, in formate (produced in adults only by hepatocytes) and methionine. These metabolites take part in biochemical ways (i e glucose metabolism) also involving acetate and other amino acids, going through the synthesis of folates These alterations could be implied in the metabolic impairment previously observed in chronically infected HCV-patients. Also, since methionine is the major source of methyl groups, an understanding of its variation, could reveal important dysfunctions in liver essential pathways requiring methylation (i e epigenetic regulation of DNA) in HCV-related chronic infection
MEM-OPT: A Scheduling and Data Re-Use System to Optimize On-Chip Memory Usage for CNNs On-Board FPGAs
In the last years, Convolutional Neural networks (CNNs) found applications in many fields from computer vision to speech recognition, showing outstanding results in terms of accuracy. Field Programmable Gate Arrays (FPGAs) proved to be a promising platform for running CNN algorithms because they offer a remarkable trade-off between power consumption and computational power. However, an efficient implementation of CNN models on-board an FPGA represents a complex task since CNN massive parallel processing is often limited by FPGA storage capabilities and design congestion. This article introduces MEM-OPT, a scheduling algorithm and data re-use system that aims to optimize on-chip memory usage on-board FPGAs for what concerns input feature maps storage and Processing Elements multiply and accumulation process. The work presents MEM-OPT implementations results on a Xilinx XC7Z020, including hardware resources, maximum clock frequency and power consumption. MEM-OPT memory requirements are analyzed for LeNet-5, MobileNet, VGG-16 and other state-of-the-art CNNs, showing, a reduction up to 80% of the overall on-chip memory necessary for storing input feature maps and accumulating output results with respect to alternative solutions available in the literature
Fonti storiche e rappresentazioni coloniali: problemi della ricerca storico-antropologica in Costa d’Avorio
Il saggio analizza l'influenza delle rappresentazioni coloniali nella storia della Costa d'Avorio, coloniale e post-coloniale
Trend della prevalenza di sovrappeso e obesità nei bambini toscani in età scolare dal 2002 al 2016 [Trends of overweight and obesity prevalence among schoolchildren in Tuscany Region (Central Italy), period 2002-2016]
OBIETTIVI: stimare la prevalenza e la tendenza nel tempo di sovrappeso (obesità inclusa) e obesità in Toscana nei bambini nel periodo dal 2002 al 2016.
DISEGNO: studio trasversale a sette punti temporali (Progetto di sorveglianza nutrizionale in Toscana condotto negli anni 2002, 2006, 2008, 2010, 2012, 2014 e 2016); il peso e l’altezza dei bambini sono stati misurati direttamente da personale sanitario appositamente formato; l’indice di massa corporea è stato calcolato con i valori soglia specifici per l’età evolutiva sia dell’International Obesity Task Force (IOTF) sia dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
SETTING E PARTECIPANTI: campione rappresentativo di bambini di terza elementare della Regione Toscana (n. 10.155) di età compresa tra 8 e 9 anni (5.258 maschi e 4.897 femmine).
RISULTATI: per quanto riguarda la stima del livello di prevalenza assoluta di sovrappeso, è stata osservata una discrepanza tra i due criteri utilizzati nella classificazione; infatti, la prevalenza di sovrappeso secondo i criteri dell’IOTF risulta inferiore rispetto al calcolo secondo i criteri dell’OMS. In tutte le rilevazioni, i ragazzi hanno mostrato una prevalenza di sovrappeso (obesità compresa) maggiore rispetto alle ragazze. L’analisi del trend ha messo in evidenza una significativa diminuzione della prevalenza del sovrappeso (obesità compresa) e dell’obesità nei bambini toscani dal 2002 al 2016 solo con i criteri dell’IOTF (sovrappeso obesità compresa: 32,0% vs. 28,1%; p <0,001 – obesità: 10% vs. 5,9%; p <0,001).
CONCLUSIONI: il presente studio è il primo che mostra una significativa diminuzione dell’obesità infantile e del sovrappeso negli ultimi 14 anni in una regione italiana. Tale riduzione è con probabilità il risultato di azioni regionali e locali che sono state attuate in molti settori sociali e istituzionali. Tuttavia, occorre ancora molto impegno per riuscire a ridurre ulteriormente la prevalenza dell’obesità e del sovrappeso infantili.OBJECTIVES: to examine the prevalence and time trends in childhood overweight (including obesity) and obesity among children dwelling in Tuscany Region (Central Italy) in the period 2002-2016.
DESIGN: cross-sectional study at seven points (Tuscan Nutritional Surveillance System conducted in the years 2002, 2006, 2008, 2010, 2012, 2014, and 2016); height and weight of the subjects are directly measured by trained staff; body mass index was assessed by means of the International Obesity Task Force and of the World Health Organization cut-offs.
SETTING AND PARTICIPANTS: representative sample of children dwelling in Tuscany Region (No. 10,155) aged between 8 and 9 years (5,258 boys and 4,897 girls).
RESULTS: regarding the estimation of the absolute prevalence level of childhood overweight, a discrepancy was observed between the two criteria. In all surveys, more boys than girls were overweight (or obese). Trend analysis showed a significant decrease in the prevalence of overweight (including obesity) and obesity in Tuscan children in the period 2002-2016 (32.0% vs. 28.1%; p <0.001) and of 10.0% vs. 5.9% (p <0.001) for obesity.
CONCLUSIONS: the present study is the first report from an Italian region showing a significant decrease in childhood obesity and overweight in the last 14 years. This reduction is probably a result of regional and local actions that were performed in many areas of society. However, efforts should be made to further reduce prevalence of childhood obesity and overweight
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