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Prefazione [a "Tutta un'altra musica. I laboratori musicali integrati in pediatria di allegromoderato"]
Etnopedagogia. Viaggiare nella formazione
L'etnopedagogia è una forma di ricerca "sensibile", che propone di rintracciare ciò che di nuovo e inatteso si nasconde nelle culture e nelle pratiche della formazione quotidiana. Vi sono oggi almeno due buoni motivi per suggerire un viaggio all'interno della formazione attraverso gli strumenti dell'etnopedagogia. Anzitutto la formazione è un paesaggio in movimento, che si scompone e ricompone continuamente, vanificando le nostre pretese di definire punti di riferimento costanti e invariabili. La stessa parola "formazione" nel corso degli ultimi anni si è progressivamente trasformata, dilatandosi oltre il tradizionale rimando all'universo del lavoro e della preparazione professionale, per arrivare a comprendere dimensioni molto diverse: oggi si parla di formazione sia scolastica che extrascolastica, di formazione diffusa, permanente, nell'arco di vita... In questo mobile panorama diviene dunque essenziale imparare (e insegnare) l'arte di orizzontarsi, non come scomposizione astratta delle coordinate del territorio, ma come competenza ad autorientarsi, a tracciare cartografie dinamiche in cui collocare anche se stessi e il proprio itinerario di ricerca educativa. La seconda "buona ragione" per un'esplorazione etnopedagogica del mondo della formazione è che proprio mediante il viaggio l'orientamento può svilupparsi grazie a un movimento riflessivo, che ci conduce non solo a definire il nostro punto di vista, ma anche a cambiarlo. In questo senso viaggiare nei contesti di formazione significa apprendere dall'esperienza, attraverso un mutamento di prospettiva che ci viene in primo luogo dalla scoperta degli altri: ossia dalla scoperta e dalla valorizzazione del ruolo che le differenze assumono anche - e soprattutto - nei processi educativi
Costruire una scuola plurale: un’analisi di trent’anni di legislazione sulla scuola primaria in Croazia
A partire dall’analisi dei provvedimenti legislativi sulla scuola primaria suc- cedutisi in Croazia in un arco temporale di trent’anni, l’articolo intende delineare il contesto storico-ideologico in cui ha avuto luogo la transizione delle scuole croate dal socialismo alla democrazia. L’indagine si è concentrata sul periodo che va dal 1970 ai primi anni del Duemila, così da comprendere le tre principali riforme scolastiche che sono state realizzate in quel lasso di tempo. La loro analisi permette di ricostruire il passaggio da un modello di educazione socialista a un’organizzazione scolastica orientata in senso pluralistico, e mette in evidenza i nodi che la scuola croata si trova oggi ad affrontare rispetto all’eredità del passato e alle prospettive future di una scuola rinnovata in senso pedagogico.Starting from the analysis of legislation on primary school in Croatia during thirty years, the article aims to outline the historical and ideological context in which the transition of Croatian schools from socialism to democracy took place. The investigation focuses on the timeframe from 1974 to 2003, in order to understand the three major educational reforms enacted in those years. The analysis delves into the transition from the socialist model of education to the organization of schools addressed towards a pluralistic view. Moreover, it highlights the issues that the Croatian schools are now facing while they deal with the legacy of the past and pave the future way to a pedagogically renewed school
Prefazione all'edizione italiana ["Nuovo Index per l'inclusione: percorsi di apprendimento e partecipazione a scuola"]
Resistere ai disastri: una lettura de l ruolo della leadership organizzativa / Ethnography of Disasters: History, Resistances, Struggles
Pedagogia e didattica per realizzare l'inclusione. Guida all'index
In questi ultimi anni abbiamo assistito in Italia a un forte intensificarsi del dibattito sull’inclusione scolastica. Al tema della disabilità si è venuto affiancando quello, non meno complesso, delle difficoltà di apprendimento, e successivamente la questione dei bisogni educativi speciali, che scaturisce da uno spettro estremamente ampio e variegato di situazioni di svantaggio degli studenti. Le differenze di cui sono portatori gli alunni e le loro famiglie rappresentano quindi una sfida urgente rispetto al modo tradizionale con cui le scuole hanno finora concepito le loro pratiche istituzionali, la loro organizzazione, la struttura del curricolo, le relazioni con la comunità. Il volume offre una guida all’uso del Nuovo Index per l’inclusione – divenuto nel tempo un punto di riferimento per attivare percorsi di educazione inclusiva in moltissime scuole italiane – fornendo una serie di strumenti e indicazioni operative per adattarlo allo specifico contesto scolastico del nostro paese
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