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Dal kolchoz di Ovečkin a La casa di Matrëna: i derevenščiki e Solženicyn
The article contextualizes the publication of the story by A. Solženicyn La casa di Matrëna focusing on affinity and differences with the works of the so-called "peasant prose". After reconstructing the evolution of peasant prose as a specific phenomenon that emerged in the second half of the 1950s, the author analyzes the reasons that prevent the inclusion of Solženicyn's story among the works of the derevenščik
Quasi ai confini del mondo: Evgenij Griškovec e il punto di vista della provincia siberiana
In the mid-2000s, the prolific storyteller Evgenii Grishkovests wrote the novel The Shirt and
the short-novel Rivers. They are here at the center of an analysis that highlights Grishkovests’s
point of view on the Siberian province. Defined through negations, Siberia is for the author
a provincial ‘defector’, a ‘soul place’. While renouncing to identify it in a specific geograph ical-spatial dimension, he tries to reconstruct its genius loci through the flow of memories.
Griškovests’s narrative style, criticized by many for its light tone and lexical simplicity, proves
to be the suitable medium to involve the contemporary reader of middle-literature in a series
of original reflections on the relationship between man and the environment
Andrej Platonov. Il destino di uno scrittore dell'epoca sovietica
La prima monografia italiana dedicata a uno dei maggiori scrittori del Novecento russo
Andrej Platonov, Scastlivaja Moskva. Krititičeskoe izdanie. Vstupitel'naja stat'ja, publikacija teksta, primečanija i kommentarii Ornella Disckacciati
E' la prima edizione critica di un romanzo inedito in Russia fino a vent'anni fa e appartenente a uno dei maggiori narratori del Novecento
Per una storia della cultura russo-sovietica: la polemica intorno a "Cement" di F.V. Gladkov
"Straniero" in patria: il caso Tveritinov
Analisi delle dinamiche sociali e letterarie rappresentate nel racconto di A. Solzenicyn "Accadde alla stazione di Kocetovka"
Tra animali e pianti. Racconti
Il talento di Andrej Platonov - un autore molto ammirato da Hemingway, che lo riteneva un suo maestro - è ben rappresentato da questa selezione dei suoi racconti piú belli, scritti tra il 1930 e il 1938. Sono opere che riflettono in modo commovente e vivace gli eventi storici vissuti in quel tragico decennio da tutti i russi, e che spiccano per l'originalità con cui combinano umorismo e tragicità. Platonov narra storie profondamente russe ma al contempo incentrate su temi universali: il diritto alla felicità, il rapporto tra uomo e natura, la forza interiore delle donne, i turbamenti erotico-sentimentali dell'homo sovieticus, l'innocente spontaneità dei piú piccoli e la meschinità degli adulti, l'amore per gli animali... Questi racconti, dopo la pubblicazione in questa collana di Cevengur, confermano la bravura di Platonov tanto nelle forme piú ampie quanto in quelle piú brevi
Formalismo russo. Ripensamenti e prospettive. L'utilità di un'aspra critica in un'epoca di crisi della letteratura
Il fine di questo contributo è quello di suscitare l’attenzione del lettore su uno dei temi più scottanti degli anni Venti: la definizione dello statuto e del ruolo della critica letteraria. A questo tema i formalisti dedicarono interventi di grande originalità non esaustivamente analizzati nelle pur importanti recenti pubblicazioni sulla storia della critica letteraria dell’epoca sovietica di N. Kornienko ed E. Dobrenko e G. Tichanov. IL contributo contiene anche la traduzione del testo di Boris Ejchenbaum,
Invece di un’aspra critica, titolo originale "Vmesto rezkoj kritiki", dalla sezione Smes’ in Boris Èjchenbaum, Moj Vremmenik. Priboj 1929
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