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    M.A.M. MERCADO DE ARTESANÍA Y MÚSICA: riqualificazione dell’ ex - complesso Barraca Peña e annessione di un mercato di produzione artigianale e sala concerti nel quartiere La Boca, Buenos Aires

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    In Morning sun, Buenos Aires il pittore Benito Quinquela Martín rappresenta la durezza e la frenesia della vita portuale del quartiere di origini genovesi de La Boca. Dal 1930 ai nostri giorni le abitudini si sono trasformate, la quotidianità lavorativa è stata sostituita dal turismo ma nonostante ciò l’atmosfera non è cambiata. Le memorie di uno dei quartieri storici di Buenos Aires continuano ad abitare le strade locali. È in questo contesto che prende vita il M.A.M. Mercado de Artesanía y Música, nuovo polo culturale il cui obiettivo è quello di riconnettere il tessuto isolato delle aree residenziali alla zona viva del Barrio. Per tale motivazione la proposta progettuale si inserisce nel piano del Governo di Buenos Aires Distrito de las Artes per la riqualificazione della zona sud della città, che include il recupero e il riuso di edifici di interesse storico e culturale. L’area si trova lungo le rive del fiume Riachuelo ed ospita la Barraca Peña, un complesso di stabili tra i più antichi del quartiere, un tempo adibito a deposito portuale e ad oggi restaurato ma privo di funzioni che diano vita al contesto circostante. In tal senso l’intervento si connota come un accentratore sociale, in cui il nuovo progetto di servizi per la comunità vuole porsi in dialogo con i fabbricati preesistenti. Al fine di coniugare i bisogni degli abitanti e dei visitatori, il M.A.M. prevede l’inserimento di un mercato di vendita e produzione di prodotti locali direttamente connesso con il vecchio deposito generale della Barraca Peña, la cui trasformazione spaziale e funzionale accoglierà la scuola di artigianato. Inoltre la presenza di una sala polifunzionale, dedicata ad eventi e concerti, permetterà la fruizione del centro culturale durante l’intero arco della giornata, così da rivitalizzare un’area de La Boca ad oggi dimenticata

    Laterally loaded monopiles for offshore wind turbines : analysis and improvement of the p-y curves

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    LAUREA MAGISTRALEL’industria eolica sta gettato le basi per una espansione più sostenibile, allo scopo di essere competitiva in un mercato ancora guidato dalla produzione di energia da combustibili fossili. Lo sviluppo di nuove tecnologie deve essere affiancato dall’ottimizzazione delle tecnologie esistenti. I monopali sono di gran lunga le sottostrutture più utilizzate per turbine offshore, crescendo di dimensione e potendosi adattare anche a siti dalle condizioni più complesse. Tuttavia, ci sono evidenze che il metodo di design standard, originariamente concepito per l’industria estrattiva di gas e petrolio e basato sulle curve p-y, non caratterizza in modo adeguato le interazioni tra suolo e fondazione sotto carichi laterali. In particolare, la risposta in rigidezza del sistema dev’essere rivalutata, poiché essa influenza direttamente la dinamica dell’intera struttura. Questa tesi segue un approccio tipico per questo tipo di problema: assieme ad un modello 1D in grado di fornire gli strumenti base per l'implementazione dei modelli standard esistenti, si sviluppa un modello 3D di analisi agli elementi finiti per monopali sotto carichi laterali. Un’analisi dettagliata delle curve p-y ottenute viene presentata per monopali lunghi e corti. Infine, con particolare attenzione a argille soffici, si conduce una comparazione diretta dei risultati numerici con le previsioni fornite dai metodi standard, giungendo così a specifiche indicazioni atte ad una migliore definizione delle curve.The offshore wind energy industry is setting the basis for a more sustainable expansion, in order to be competitive in a market still led by fossil-fuel-based energy sources. The development of new technologies must be supported by the optimization of existing technologies. Monopiles are by far the most popular substructure type for offshore turbines, becoming larger and also suitable for complex site conditions. Nonetheless, there is evidence that the standard design method, originally conceived for the oil and gas industry and based on the p-y curves, does not provide a correct prediction of the interaction between soil and foundation under lateral loads. In particular the stiffness response of the system must be re-assessed, as it directly affects the dynamics of the overall structure. This thesis aims to undertake a typical approach to this problem: along with 1D modelling providing the basic tools to implement the existing design methods, a 3D finite element analysis is developed for a monopile under lateral loading. A detailed analysis of the extracted p-y curves is presented for slender and short piles. Then, with a focus on soft clay soils, a direct comparison of numerical results with the standard methods prediction is conducted, resulting in specific indications for future improvement of the curves

    Copyright, contratto e accesso alla conoscenza: un’analisi comparata = Copyright, contract and access to knowledge: a comparative analysis.

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    Il processo di digitalizzazione e lo sviluppo dei media, stravolgendo il paradigma tradizionale del copyright/diritto d’autore conducono a reazioni opposte. Da un lato, estendendo in vario modo l’ampiezza dell’esclusiva autorale favoriscono l’adozione di regole restrittive di accesso e uso dei contenuti; dall’altro, alimentano le logiche di condivisione, specie in alcune aree di produzione del sapere. Il contratto, pur mutata la propria natura nella dimensione digitale, rappresenta la prima leva per l’affermazione di tali divergenti dinamiche, che, in entrambe le direzioni, riguardano anche la circolazione della conoscenza scientifica. Nel senso dell’apertura, lo strumento negoziale consente di perseguire i principi affermati dal movimento dell’Open Access (OA), abbattendo le barriere economiche e giuridiche all’accesso e utilizzo dei contenuti. Dal deposito e pubblicazione su archivi istituzionali e disciplinari di opere transitate già attraverso i canali editoriali convenzionali, comunemente definita green road, alla pubblicazione su riviste ad accesso aperto, gold road, il fenomeno si sviluppa dal basso verso l’alto grazie alle dichiarazioni di principio e alle norme informali che hanno sin ora guidato le comunità accademiche nell’affermazione dell’OA. Di recente, tuttavia, i principi dell’OA sono oggetto di attenzione da parte del decisore pubblico che, pur timidamente, ne “impone” l’attuazione a tutte le comunità accademiche. Eppure, il diritto formale non sembra da solo sufficiente: è soltanto il primo tassello di una disciplina organica tesa a definire regole e incentivi per la produzione e la disseminazione della conoscenza scientifica, allo scopo di bilanciare la libertà “accademica” con il diritto di accesso alla conoscenza. = ENGLISH VERSION = Along with a comparative perspective that takes account of the U.S. and Italian law, this work aims to explore the interface between copyright and contract lae in publishing process. In the current publishing environment, contracts and technology play a dominant role in the exploitation of copyrighted works. Publishers are granted by assignment of all copyright rights to reproduce and publish the work, but also to exercise control over its contents through technological protection measures. At the same time, mass digitization allows libraries and other organizations to make contents available online, which it entails a redefinition of the traditional publishing process and introduces new players to the scene (e.g., Google Books). Hence, technology proves to be a powerful instrument for the spread of knowledge and it is on this pattern that Open Access (OA) is rapidly gaining ground. Mostly based on a bottom-up approach that is on soft law, institutional policies and contracts, OA designs a new legal environment targeting the objectives of free accessibility, further distribution, and proper archiving of publications. These aims can be achieved through the creation of new open access business models to publish on OA journals (gold road) or to self-archive in institutional or disciplinary repositories works that have been originally published in conventional journals (green road). However, in order for OA to be fully developed it is necessary to devise a principled and feasible approach to the dissemination of scholarly works against the current social, economic and legal background. Indeed, the importance of OA is steadily recognized by legislators who integrate OA provisions into their legal system. This is an innovation of great significance, which was first fostered in the USA, and then extended in some European countries such as Italy and Germany in the European framework. Nevertheless, considering the different law systems, the formal law need to be combined with national strategies and institutional policies providing adequate incentives to the authors, while also promoting academic freedom and the right to knowledge access

    SAGGIO INTRODUTTIVO/ENSAYO INTRODUCTORIO Cyberviolenza di genere e nuove “frontiere” normative e giurisprudenziali: la direttiva (UE) 2024/1385/Ciberviolencia de género y nuevas “fronteras” normativas y jurisprudenciales: la directiva (UE) 2024/1385

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    Il saggio contiene una introduzione al volume destinata a individuare il “perimetro” delle nuove “frontiere” normative e giurisprudenziali della cyberviolenza contro le donne (e lato sensu di genere) con riferimento ai più recenti sviluppi in atto e anche agli sviluppi mancati. La direttiva (UE) 2024/1385 viene collocata nel più ampio quadro di riferimento costituito dalle fonti internazionali ed europee che la disciplinano, senza trascurare gli effetti della giurisprudenza (in particolare quella della Corte europea dei diritti dell’uomo) che risulta particolarmente sensibile al tema della violenza contro le donne e, in misura ancora residuale, a quella della violenza online. Le specificità legate alla violenza online rendono, in ogni caso, (e almeno parzialmente) insufficienti le attuali soluzioni normative esistenti, pensate per le forme “classiche” di violenza contro le donne facendo emergere una esigenza di “adattamento/specificazione” del quadro normativo esistente.Este ensayo contiene una introducción al volumen destinada a describir el “perímetro” de las nuevas “fronteras” normativas y jurisprudenciales de la ciberviolencia contra las mujeres (y lato sensu de género) con referencia a los desarrollos más recientes y también a los avances que se han pasado por alto. La directiva (UE) 2024/1385 se sitúa en el marco de referencia más amplio constituido por las fuentes internacionales y europeas que la regulan sin descuidar los efectos de la juris prudencia (en particular la del Tribunal Europeo de Derechos Humanos) particularmente sensible a la cuestión de la violencia contra las mujeres y, en una medida aún residual, a la de la violencia online. Las especificidades relacionadas con la violencia online hacen, en cualquier caso, (y al menos parcialmente) inadecuadas las soluciones jurídicas existentes diseñadas para las formas “clásicas” de violencia contra las mujeres, poniendo de manifiesto la necesidad de “adapta ción/especificación” del marco jurídico existente

    Modelado Multinivel y de Machine Learning aplicado al análisis de la participación electoral en la provincia de Buenos Aires

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    Esta tesis examina el incremento sistemático en la participación electoral entre las Primarias Abiertas Simultáneas y Obligatorias (PASO) y las elecciones generales en la Provincia de Buenos Aires entre 2011 y 2023. Se emplea un enfoque metodológico mixto que combina modelos estadísticos explicativos de regresión multinivel con algoritmos de aprendizaje automático (Elastic Net, Random Forest, XGBoost) aplicados a un extenso conjunto de datos de más de 240.000 mesas de votación. Los resultados señalan que la participación en las PASO es el principal predictor de la participación en las elecciones generales, junto con variables demográficas (como la edad poblacional), el nivel socioeconómico y características del contexto político local. Asimismo, se desarrollan modelos predictivos orientados a optimizar estrategias de campaña electoral o de intervenciones de políticas públicas basados en la identificación de estos factores clave.This thesis examines the systematic increase in voter turnout between the open, simultaneous, and compulsory primaries (PASO) and the general elections in the Buenos Aires Province from 2011 to 2023. It employs a mixed-method approach combining explanatory multilevel regression models with machine learning algorithms (Elastic Net, Random Forest, XGBoost) applied to a large dataset of over 240.000 polling stations. The results indicate that PASO turnout is the main predictor of the turnout during the general elections, along with demographic variables (such as age distribution), socioeconomic level, and local political context factors. Additionally, predictive models are developed to optimize campaign strategies or public policies based on identifying these key factors.Di Biase, B. (2025) “Modelado Multinivel y de Machine Learning aplicado al análisis de la participación electoral en la provincia de Buenos Aires”. [Tesis de maestría. Universidad Torcuato Di Tella]. Repositorio Digital Universidad Torcuato Di Tella https://repositorio.utdt.edu/handle/20.500.13098/1366

    Ortega y Gasset e la ragione storica dell'Europa

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    "De Europa meditatio quaedam" è il titolo della conferenza tenuta da José Ortega y Gasset il 7 settembre 1949. Si tratta di un testo affascinante, denso, mai banale, che costituisce la summa del pensiero del filosofo madrileno. Ortega non tratta della guerra, ma la guerra è lì, aleggia come uno spettro. In breve, è la sua premessa necessaria. Resta solo da indicare la via d’uscita. Per fare questo, occorre interrogarsi con sincerità sulle cause che hanno gettato l’Europa nella disperazione. Un’Europa che era unità e pluralità: di abitudini, di usi, di lingua, di diritto, di potere politico. Poi, a un certo punto, la nazione è divenuta matrigna, si è fatta programma politico ed è degenerata nel nazionalismo, in un concetto artificiale che ha finito per aprire le porte alla guerra civile. A quattro anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, la dimensione del mondo si è già contratta. Recuperare, allora, la dimensione esistenziale dell’Europa diviene una necessità impellente: perché i popoli e le nazioni esistono. È da qui che occorre ripartire

    ELECTRON DEVICE NONLINEAR MODELLING FOR MICROWAVE CIRCUIT DESIGN

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    The electron device modelling is a research topic of great relevance, since the performances required to devices are continuously increasing in terms of frequency, power and linearity: new technologies are affirming themselves, bringing new challenges for the modelling community. In addition, the use of monolithic microwave integrated circuits (MMIC) is also increasing, making necessary the availability, in the circuit design phase, of models which are computationally efficient and at the same more and more accurate. The importance of modelling is even more evident by thinking at the wide area covered by microwave systems: terrestrial broadband, satellite communications, automotive applications, but also military industry, emergency prevention systems or medical instrumentations. This work contains a review of the empirical modelling approach, providing the description of some well-known equivalent-circuit and black-box models. In addition, an original modelling approach is described in details, together with the various possible applications: modelling of nonquasi-static phenomena as well as of low-frequency dispersive effects. A wide experimental validation is provided, for GaAs- and GaN-based devices. Other modelling issues are faced up, like the extraction of accurate models for Cold-FET or the more convenient choice of the data-interpolator in table-based models. Finally, the device degradation is also treated: a new measurement setup will be presented, aimed to the characterization of the device breakdown walkout under actual operating conditions for power amplifiers

    Extraordinary-ordinary. Riqualificazione di un complesso edilizio per il centro di Milano

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    LAUREA MAGISTRALECould Ordinary be Extraordinary? Il tessuto urbano di Milano si presenta costellato di opere dotate di grande fascino e attrattiva: appare evidente la forza concettuale che le ha generate e, allo stesso tempo, la disarmante semplicità ed eleganza che riescono ancora a trasmettere e rappresentare. In un momento storico in cui l’architettura milanese, in particolar modo quella prodotta tra il 1935 e il 1965, è oggetto di riscoperta e ammirazione, anche dall’estero, operare in questa città diviene sicuramente una condizione privilegiata per indagare la migliore eredità di quella stagione. Il lavoro di tesi nasce proprio dal desiderio di cogliere quest’opportunità, con la certezza del valore e dell’attualità di un intervento capace di operare in continuità con questa tradizione. Crediamo infatti che sia estremamente interessante per la nostra generazione, in così stretta relazione con il panorama estero, globale, ritrovare delle modalità e tutta una serie di temi contemporanei all’interno della realtà Milanese. Si tratta di riscoprire una sensibilità e un metodo, capaci di generare una qualità architettonica che va oltre al processo produttivo. Confrontarsi con piccolo intervento, che si inserisce nel tessuto consolidato del centro di Milano, è per noi occasione di coniugare le ragioni del singolo oggetto architettonico con quelle della costruzione della città. Il rapporto intellettuale ed “artigianale”, con le generazioni passate produce un dialogo che dona forma agli ambienti urbani, consolidando il carattere specifico del luogo in cui si inserisce. La piccola scala dell’intervento permette inoltre di curare un progetto dal generale al particolare, con l’intenzione di recuperare la qualità di una progettazione che articola in modo sinergico e coerente contenitore e contenuto, come valore aggiunto per il progetto. Infine, il complesso articolarsi di ambienti domestici e di lavoro all’interno di un edificio ad uso misto, ha concentrato l’attenzione della ricerca sulla concezione dell’abitare contemporaneo. Anche in questo caso un’indagine critica sulla produzione milanese del secolo scorso è stata lo stimolante punto di partenza per arrivare a soluzioni che promuovano un modo di abitare estremamente semplice, in cui dimensione privata e dimensione civile dialogano attraverso transizioni e soglie, viste e schermi abitati, capaci di ospitare la bellezza del quotidiano.Could Ordinary be Extraordinary? The Milanese urban fabric is dotted with works endowed with great charm and attractiveness: the conceptual strength that generated them is evident and, at the same time, the disarming simplicity and elegance that they are still able to transmit and represent. In a historical moment in which the Milanese architecture, especially that produced between 1935 and 1965, is the object of rediscovery and admiration, even from abroad, operating in this city certainly becomes a privileged condition to investigate the best legacy of that season. The thesis work is born from the desire to seize this opportunity, with the certainty of the value and the actuality of an intervention able to operate in continuity with this tradition. We believe that it is extremely interesting for our generation, in such a close relationship with the global, foreign scene, to rediscover the modalities and a whole series of contemporary themes within the Milanese reality. It is about rediscovering a sensitivity and a method, capable of generating an architectural quality that goes beyond the production process. Confronting with a small intervention, which is part of the consolidated fabric of the center of Milan, it is for us an opportunity to combine the reasons for the single architectural object with those of the construction of the city. The intellectual and “artisan” relationship with past generations produces a dialogue that gives shape to urban environments, consolidating the specific aim of the place in which it is inserted. The small scale of the intervention also allows us to take care of a project from general to detail, with the intention of recovering the quality of a design that articulates in a synergistic and coherent way container and content, as added value for the project. Finally, the complex articulation of domestic and work environments within a mixed-use building has focused the attention of research on the concept of contemporary living. Also, in this case a critical investigation of Milanese production of the last century has been the stimulating starting point for solutions that promote an extremely simple way of living, in which the private dimension and the civil dimension dialogue through transitions and thresholds, views and screens. inhabited, able to accommodate the beauty of everyday life

    "Neppure i morti sono al riparo dal nemico". Una lettura di "JK", di Juan Mayorga

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    L’articolo propone un’analisi di uno dei testi brevi più noti del drammaturgo Juan Mayorga e lo mette in relazione con la probabile identità del suo coprotagonista “reale” (Walter Benjamin) e di un suo libro incompiuto (Sul concetto di storia), giungendo alla conclusione che il nucleo centrale di JK può essere recepito come una figurazione teatrale della frase benjaminiana che riecheggia al suo interno: “Neppure i morti sono al riparo dal nemico”. D’altro canto, alcune “imprecisioni” della voce narrante potrebbero illustrare quanto sia tortuosa la ricostruzione storicistica degli eventi passati e mettere a nudo, verosimilmente, una strategia di oscuramento. La memoria storica è il prodotto di numerose interferenze e, in determinate circostanze, il semplice risultato di una serie di tentativi di cancellazione. The article proposes an analysis of one of the best-known short texts by playwright Juan Mayorga and relates it to the probable identity of its “real” co-protagonist (Walter Benjamin) and one of his unfinished books (On the Concept of History), concluding that the core of JK can be understood as a theatrical figuration of the Benjaminian phrase that echoes within it: “Not even the dead are safe from the enemy”. On the other hand, some ‘inaccuracies’ of the narrator’s voice might illustrate how tortuous the historical reconstruction of past events is and lay bare, possibly, a strategy of obscuration. Historical memory is the product of numerous interferences and, in certain circumstances, the simple result of a series of attempts at erasure.El artículo propone un análisis de uno de los textos breves más conocidos del dramaturgo Juan Mayorga y lo relaciona con la probable identidad de su coprotagonista ‘real’ (Walter Benjamin) y un libro suyo inacabado (Tesis sobre el concepto de historia), llegando a la conclusión de que el núcleo central de JK puede percibirse como una representación teatral de la frase de Benjamin que se oye en el interior de la pieza: “Ni siquiera los muertos están a salvo del enemigo”. Por otro lado, algunas “inexactitudes” del personaje-narrador podrían poner al descubierto una estrategia de oscurecimiento y así ilustrar cuán tortuosa es la reconstrucción historicista de los eventos pasados. La memoria histórica es el producto de numerosas interferencias y, en determinadas circunstancias, el simple resultado de una serie de intentos de cancelación. The article proposes an analysis of one of the best-known short texts by playwright Juan Mayorga and relates it to the probable identity of its “real” co-protagonist (Walter Benjamin) and one of his unfinished books (On the Concept of History), concluding that the core of JK can be understood as a theatrical figuration of the Benjaminian phrase that echoes within it: “Not even the dead are safe from the enemy”. On the other hand, some ‘inaccuracies’ of the narrator’s voice might illustrate how tortuous the historical reconstruction of past events is and lay bare, possibly, a strategy of obscuration. Historical memory is the product of numerous interferences and, in certain circumstances, the simple result of a series of attempts at erasure

    Cuerpo tomado: sujetos a-normales y refracciones fantásticas en El huésped de Guadalupe Nettel

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    Questo saggio propone una lettura de El huésped di Guadalupe Nettel attraverso le coordinate del labirinto e della (a)normalità. Immaginando una mappa tra alcune possibili connessioni intertestuali, il romanzo si muove nel territorio del fantastico ispanoamericano rielaborando le realtà parallele di Borges, le duplicazioni e le presenze invisibili di Cortázar e Dávila, i fantasmi di Rulfo, le cospirazioni e l’oscurità di Ocampo e Sabato. Il recupero della tradizione precedente in una prospettiva contemporanea fa sì che la scrittura neofantastica de El huésped diventi strumento letterario di sovversione extra-letteraria, poiché ricodifica ciò che si percepisce non solo come naturale ma soprattutto come normale. Grazie alla storia di Ana, una bambina abitata da un mostro interiore, l’autrice esplora i sotterranei di Città del Messico rivelando quella stessa periferia esistenziale che Foucault individua nella disobbedienza degli a-normali alla normalizzazione del potere dominante. L’occhio indisciplinato di Nettel apre lo sguardo del lettore su una moltitudine di rifrazioni che trovano, nell’estetica del marginale, una nuova estetica dell’umano.Este ensayo propone una lectura de El huésped de Guadalupe Nettel a través de las coor-denadas del laberinto y de la (a)normalidad. Imaginando un mapa entre algunas posibles conexiones intertextuales, la novela se mueve en el territorio de lo fantástico hispanoamericano reelaborando las realidades paralelas de Borges, las duplicaciones y los seres invisibles de Cortázar y Dávila, los fantasmas de Rulfo y las conspiraciones y la oscuridad de Ocampo y Sabato. La recuperación de la tradición antecedente en la perspectiva contemporánea hace que la escritura neofantástica de El huésped se vuelva instrumento literario de subversión extra-literaria, puesto que recodifica lo que se percibe no sólo como natural sino sobre todo como normal. Gracias a la historia de Ana, una niña habitada por un monstruo interior, la autora explora los subterráneos de la Ciudad de México revelando esa misma periferia existencial que Foucault localiza en la desobediencia de los a-normales a la normalización del poder dominante. El ojo indisciplinado de Nettel abre la visión del lector a una multitud de refracciones que encuentran, en la estética de lo marginal, una nueva estética de lo humano
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