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Framing Ageing as a Medical Problem: Public Discourses on Older Adults, Health Risks and Tecnoscientific Solutions in the UK and Italy
This work aims at contributing to the debate around the social representations of ageing, here by considering the theory of “biomedicalisation of ageing”, for which getting older is transformed into a medical problem with specific health risks that can be treated thanks to the help of technoscientific innovations. A considerable body of literature has created and developed this theoretical perspective, mainly through conceptual contributions or with qualitative methods, but different from most research, our paper contains a comparative-quantitative analysis of two large datasets, consisting of all the articles regarding the older population published online on the Guardian (UK) and la Repubblica (Italy). These articles underwent a quantitative analysis based on topic modelling techniques to identify and analyse the relevant topics. In parallel, we developed some synthetic indices to support the analysis of how news about older people is “biomedicalised” in media coverage. First, our analyses show how, during the period under scrutiny (1985-2021), while older adults have been increasingly framed as subjects at risk, the technoscientific solutions typical of the biomedicalisation era (i.e., personalised medicine and devices for self-monitoring vital parameters as well as lifestyles) have become increasingly relevant in the media sphere. Second, the analysed data show how biomedicalisation processes are interwoven with the ongoing social, cultural and economic arrangements (e.g., reduction in welfare state spending and exacerbation of the ageing population). Finally, focusing on the 2020-2021 period, it is observable how during COVID-19 public attention to the health risks of older adults has further increased; at the same time, there has been a diminishing emphasis on technoscientific solutions within the public sphere
Sviluppo di uno snack per celiaci a base di farina di castagna
L'obiettivo di questo studio è stato quello di sviluppare, produrre e ottimizzare nuovi chips a base di castagna, con un alto livello di accettabilità. La farina di castagna è stata impiegata per ottenere un prodotto adatto ai consumatori celiaci. Per l’ottimizzazione della formula è stato utilizzato un disegno sperimentale a tre componenti vincolate (lipidi, sciroppo di glucosio, albumine). Gli altri ingredienti (farina di castagne, acqua) sono stati tenuti fissi. È stato inoltre investigato l'effetto di tre differenti lipidi (olio di palma, burro e una miscela di olio di mais e margarina), per un totale di 27 formulazioni. L’analisi quantitativa descrittiva (QDA) è stata condotta da otto giudici addestrati che hanno valutato otto attributi sensoriali. I risultati dell’ANOVA hanno evidenziato che la formulazione non aveva effetto su adesività, rivestimento untuoso della bocca e astringenza. Tutti gli altri attributi (colore, durezza, untuosità, dolcezza e sapore di castagne) sono stati utilizzati come variabili di risposta in modelli di regressione costruiti per determinare i livelli ottimali degli ingredienti. Le mappe di contorno, per ogni attributo sensoriale e per ogni tipo di lipide, sono state generate e sovrapposte per determinare le aree di ottimizzazione. Le condizioni ottimali sono state raggiunte impostando la migliore performance sensoriale come obiettivo per ogni risposta. Per ogni lipide, due formulazioni ottimali sono state valutate da 60 consumatori che hanno espresso un giudizio di accettabilità globale e visivo, e hanno valutato alcuni attributi rilevanti su scale JAR. I campioni più apprezzati sono stati quelli a base di burro; la consistenza e il colore erano prossimi all’idealità, mentre dolcezza e aroma di castagna erano lontani dall’idealità
On the Dispatching Problem
Most often, space is the scarce resource in Bus Depots located in
congested urban areas: vehicles arriving at the end of their trips
are packed together in a rather small space. That implies that, when
a vehicle has to leave to start a new trip, most often, other vehicles
have to be moved to clear the way. Here a new model, based on "Min
Non Crossing Matching" and "Generalized Assignment", is presented to
allocate parking spaces to vehicles in a Depot in order to minimize
the shunting cost. The results obtained applying our approach to a
real life case are discussed
SociApi: Sviluppo di attività apistiche finalizzate all’inclusione sociale di fasce deboli e giovani
Nell’ambito dell’Agricoltura Sociale, la costituenda ATS SOCIAPI, un partenariato con soggetti pubblici e/o privati, intende erogare servizi alla collettività attraverso il coinvolgimento di fasce deboli (reinserimento sociale e lavorativo di detenuti ed ex detenuti affidati alla cooperativa sociale G. Siani), nonché di giovani alla ricerca del primo impiego (giovani disoccupati, selezionati tra gli studenti che frequentano il corso di Apicoltura presso il Dipartimento di agraria). Dopo un primo periodo di coinvolgimento e addestramento alla gestione dell’alveare e alla produzione del miele, i soggetti con la migliore propensione saranno coinvolti nella produzione della pappa reale, una produzione che necessita maggiore meticolosità operativa.
L’iniziativa è volta a creare i presupposti per nuova occupazione nelle imprese agricole e per la realizzazione di una fattoria sociale da parte della Cooperativa Sociale Giancarlo Siani, che a tal fine ha già pianificato la sua realizzazione ed è in attesa di assegnazione di un fondo confiscato alla camorra
Effetto della formulazione, del messaggio salutistico e della modalità di consumo sul gradimento di una maionese a base di olio di noce
‘Christian arbitration’. L’arbitrato cristiano per la risoluzione delle controversie civili negli Stati Uniti d’America: profili giuridici e rilievi critici nel delicato dialogo tra diritto e religione.
La presente ricerca ha ad oggetto lo studio del ‘christian arbitration’ nell’ordinamento statunitense, quale metodo di risoluzione alternativa delle controversie civili tra privati che trova attuazione mediante l’applicazione di precetti biblici e la pronuncia di un lodo arbitrale avente efficacia vincolante tra le parti. L’analisi muove da una premessa di tipo storico, illustrando alcuni cenni in tema di episcopalis audientia, istituto che, a partire dal III secolo d.C. circa, si configurava come mezzo di risoluzione delle liti private dei fedeli demandata alla cognizione del vescovo, per poi avanzare sul terreno contemporaneo e delineare la disciplina dettata dall’ordinamento statunitense sia in tema di arbitrato che di libertà religiosa, quale palcoscenico indispensabile per comprendere compiutamente, nel prosieguo, l’istituto del ‘christian arbitration’ e il contegno delle corti statali innanzi a siffatto fenomeno. In particolare, viene offerto un vaglio circa la formulazione della clausola compromissoria ‘cristiana’ e le regole procedurali redatte in lingua inglese dall’Institute for Christian Conciliation, il più autorevole tra gli enti che attualmente offrono la possibilità di esperire siffatta species di arbitrato. In ultima analisi, vengono prese in considerazione le criticità che sorgono in relazione all’istituto in esame, le quali verranno illustrate mediante un’analisi casistica e ricorrendo all’ausilio della dottrina che si è espressa al riguardo. Ciò consentirà di portare alla luce alcune riflessioni conclusive intorno ai profili di legittimità e di convenienza di tale strumento e all’eventuale possibilità di recepimento di un’analoga iniziativa all’interno dell’ordinamento italiano.The present research aims to studying Christian arbitration in the American legal system, as a method of alternative resolution of civil disputes between private parties, which is implemented through the application of biblical precepts and the pronouncement of an arbitral award binding on the parties. The analysis starts from an historical premise, illustrating some notes on the ‘episcopalis audientia’, an institution that from about the third century A.D. was configured as a means of resolving private disputes of the faithful entrusted to the bishop’s knowledge. Further, advancing on contemporary grounds and outlines the discipline dictated by the U.S. system in both terms of arbitration and religious freedom, as an essential basis to fully understand the institution of Christian arbitration and the attitude of the court system before such a phenomenon. The research outlines the formulation of the Christian arbitration clause and the procedural rules drawn up in English by the Institute for Christian Conciliation, the most authoritative of the bodies currently offering the possibility of that type of arbitration. Finally, the critical issues arising in connection with this institution will be taken into consideration, which will be illustrated on a case-by-case analysis and with the help of the prescribed doctrine. This will make it possible to bring to light some conclusive reflections on the legitimacy and convenience of this instrument and on the possibility of implementation of a similar initiative within the Italian legal system
Alfa Privativa. Nuove eccentricità della città acentrica
LAUREA MAGISTRALEAlfa Privativa implica innanzi tutto mancanza, privazione. Senza tuttavia denotare avversione o più aperto contrasto. Significa rinunciare ad un’idea di Città Centrica, ormai superata e smentita dall’evoluzione metropolitana, accogliendo le “eccentricità” di quella che a tutti gli effetti si manifesta al giorno d’oggi come una Città Acentrica: agglomerato urbano complesso, sviluppatosi a partire da organismi periferici che a loro volta hanno ottenuto l’autonomia dal cuore cittadino e conquistato il patrocinio sulle aree circostanti.
Alfa Privativa non rinnega il Centro. Crea bensì nuove decentrate Occasioni a partire dalle potenzialità che è capace di intravvedere nel tessuto del costruito. Un tessuto che può apparire disconnesso, caotico e privo di pianificazione. Eppure incredibilmente vario, malleabile e rumoroso, come il rumore delle Idee.
Alfa Privativa non impone un ordine. Accetta, accentua e codifica il disordine apparente. Progetta a partire dalle relazioni pre-esistenti dei Volumi e dal carattere degli spazi. Valorizza le Eccellenze già insite nel Reale. Pone le basi di una Rigenerazione Urbana che superi l’introversione dell’isolato ottocentesco tanto quanto l’utopia della città-giardino, nella quale il Progetto sia volto ad essere catalizzatore di socialità.
Alfa Privativa cerca alternative ad una Città di luccicanti torri in vetro e acciaio. Concentra la propria ricerca nella riscoperta di una misura che riconquisti il territorio a partire dalla terra e dall’Uomo.
Il Progetto che nasce da tali presupposti si propone come fattore accelerante di un mormorio in sottofondo, fatto di piccole realtà e di grandi imprese, che aspiri ad essere segnale di una rinascita corale e rivendichi a gran voce la propria condizione di esistenza spezzando il cupo silenzio della Periferia idealizzata.
Musica, Maestro. Il Foro Culturale nato dal Progetto comprende un Teatro nel quale si possa suonare buona Musica ed una Scuola annessa ad esso nella quale la si possa imparare. Una grande Biblioteca, scrigno di Cultura. Un catalizzatore d’Arte, a completo usufrutto della socialità. Riapre l’isolato e riscopre il tragitto perduto della Vettabbia. Genera correnti del Divenire
Funzione e fondazione del valore nell’itinerario speculativo di Enzo Paci
Il saggio focalizza la tematizzazione paciana del valore negli scritti degli anni '40 del secolo scorso, e ne propone una riattualizzazione critica
GRAVITATTIONAL AMPLITUDES IN BLACK-HOLE EVAPORATION: THE EFFECT OF NON-COMMUTATIVE GEOMETRY
Recent work in the literature has studied the quantum-mechanical decay of a
Schwarzschild-like black hole, formed by gravitational collapse, into almost flat
spacetime and weak radiation at a very late time. The relevant quantum
amplitudes have been evaluated for bosonic and fermionic fields, showing
that no information is lost in collapse to a black hole. On the other hand,
recent developments in non-commutative geometry have shown that, in general
relativity, the effects of non-commutativity can be taken into account by keeping
the standard form of the Einstein tensor on the left-hand side of the field
equations and introducing a modified energy–momentum tensor as a source
on the right-hand side. The present paper, relying on the recently obtained
non-commutativity effect on a static, spherically symmetric metric, considers
from a new perspective the quantum amplitudes in black hole evaporation. The
general relativity analysis of spin-2 amplitudes is shown to be modified by a
multiplicative factor F depending on a constant non-commutativity parameter
and on the upper limit R of the radial coordinate. Limiting forms of F are
derived which are compatible with the adiabatic approximation here exploited.
Approximate formulae for the particle emission rate are also obtained within
this framework
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