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    Al confine tra Regno delle Due Sicilie e Stato Pontificio: il profilarsi di una "regione frontaliera"

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    Il saggio rileva l’emergere di una “regione frontaliera” a ridosso del confine tra Regno delle Due Sicilie e Stato Pontificio nel cuore degli anni Trenta. A delineare tale “regione trans-statale” contribuirono due processi, di cui il primo atteneva strettamente alla costruzione vera e propria del confine statale del Regno, che vide svilupparsi intense dinamiche di negoziazione tra istituzioni e corpo sociale, mentre l’altro riguardava le modalità per cui le reti di relazione socio-economica tra le comunità sui due versanti del confine svolsero un ruolo centrale nell’indurre le istituzioni statali a riconoscere nella fascia di territorio trans-statale uno spazio peculiare, a cui riservare un profilo d’eccezione in riferimento al movimento tanto delle persone quanto delle merci, riplasmando spesso il dettato legislativo in virtù delle particolari esigenze dei territori di frontiera

    Introduzione

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    L'introduzione mira ad anticipare alcuni dei nodi problematici oggetto del libro e, nel contempo, a delineare il quadro metodologico. La parte scritta dall'autore si sofferma in particolar modo sulle geografie dello spatial turn e sui rapporti tra storia e antropologia sul tema dei confini

    Il "Fiore" di Virginio Gazzolo

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    Il "Fiore" attribuito a Dante Alighieri è stato oggetto di un recente adattamento teatrale (tuttora inedito) dovuto a Virginio Gazzolo, a cui si deve anche la messa in scena (con lo stesso Gazzolo nei panni del protagonista) durante il Festival dantesco legato alle iniziative per "Dante 2021: verso il VII centenario della morte di Dante Alighieri", Ravenna, Antichi Chiostri Francescani, 17 settembre 2015. Se si considera che il poemetto attribuito a Dante ci è stato trasmesso da un manoscritto unico di sede francese, che per di più non parrebbe essersi mai mosso dalla Francia, e che l'opera non sembra aver lasciato nessuna eredità letteraria, l'adattamento ha del sorprendente, soprattutto se accostato alla riduzione in dialetto anconetano del ben più celebre e fortunato"Roman de la Rose" operata da Franco Scataglini ("La rosa", prefazione di Cesare Segre, Torino, Einaudi, 1992). Il contributo illustra questi elementi di novità, sottolineando la tecnica mimetica impiegata da Gazzolo, a conferma dell'intrinseca "teatralità" del pometto duecentesco

    Introduzione

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    L'introduzione mira ad anticipare alcuni dei nodi problematici oggetto del libro e, nel contempo, a delineare il quadro metodologico. La parte scritta dall'autore si sofferma in particolar modo sulle geografie dello spatial turn e sui rapporti tra storia e antropologia sul tema dei confini

    La lotta al contrabbando nel Mezzogiorno della prima metà dell’Ottocento

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    La dominazione napoleonica del Regno di Napoli impresse una svolta decisiva alle forme di percezione dei tributi indiretti e della lotta al contrabbando. Sulla base del principio secondo cui la gestione fiscale costituisse un inalienabile diritto sovrano, lo Stato napoleonico richiamò al pubblico tesoro la riscossione di tutte le imposte, in precedenza affidata ai privati. In particolare, fu istituita un'Amministrazione generale dei Dazi Indiretti dotata di un corpo armato alle proprie dipendenze specificamente destinato a vigilare sulle operazioni di percezione dei dazi e a contrastare le attività di contrabbando. Le forme e i modi in cui la "Guardia dei dazi indiretti" fu effettivamente dispiegata dal potere statale a difesa dei propri interessi fiscali verranno ricostruiti sullo sfondo di due principali scenari: la linea delle dogane esterne del Regno di Napoli prima, delle Due Sicilie poi, e la città di Napoli, in cui l'introduzione dei commestibili era sottoposta al pagamento dei dazi di consumo. Dall’analisi emerge un quadro complesso in cui il ricorso a corpi armati che agirono in parallelo rispetto a quello statale si affiancò alla genesi e allo sviluppo di una forza pubblica specificamente destinata ad una funzione di controllo fiscale del territorio

    Il «Fiore», il «Roman de la Rose» e la tradizione lirica italiana prima di Dante

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    Collocazione critica del "Fiore" nel contesto della lirica italiana precedente, con particolare attenzione al ruolo di Guittone d'Arezzo, che risulta uno dei modelli significativi in area toscana del macrotesto in sonetti

    Test di sismica marina multicanale ad alta risoluzione “Porticciolo della Tonnara”, Capo Granitola (TP)

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    Il gruppo di geofisica dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del CNR, coordinato dal dott. Vincenzo Di Fiore, ha eseguito nello specchio d’acqua del “Porticciolo della Tonnara“ antistante alla sede CNR-IAMC di Capo Granitola (TP) un test di sismica marina multicanale. Il team ha eseguito nei giorni 10 e 11 ottobre 2012 le operazioni di acquisizione di 4 profili sismici, di cui tre seriati, al fine di ottenere dati di tomografie sismiche a rifrazione elaborati mediante tecniche 2D e 3D. L’indagine geofisica, che ha interessato la fascia batimetrica compresa tra -2m e -5m, ha previsto il posizionamento del cavo geofonico d’acquisizione (bay-cable) direttamente sul fondale del porticciolo allo scopo di valutare sia i limiti che le potenzialità del metodo, ma anche per definire i parametri di comportamento e i caratteri strutturali dei depositi marini recenti e di età quaternaria presenti nell’area. La sperimentazione di tale tecnica, oltre a consentire l’acquisizione dei dati anche in termini di primi arrivi e di onde superficiali, ha permesso di elaborare modelli di velocità bidimensionale delle onde P ed S. Attraverso l’ analisi del campo di variabilità , sono state dedotte utili informazioni sulla struttura del fondo mare sia in termini di geometrie che di caratteristiche elastiche del mezzo indagato

    Francesco di Giorgio e il suo influsso sull'architettura militare di Leonardo

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    I progetti di architettura militare di Leonardo e l'interesse da lui dimostrato per i disegni e le realizzazioni di bastioni e fortezze di Francesco di Giorgio, incontrato da Leonardo a Pavia nel 1490. Si esaminano i numerosi debiti di Leonardo nei confronti dei disegni di fortezze di Francesco di Giorgio conosciuti anche tramite il codice L di Francesco di Giorgio che Leonardo possedette o almeno consultò, apponendovi una nota, e le straordinarie proposte leonardesche che procedono da quest

    Introduzione

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    Riflessione sui risultati più recenti della ricerca geografica e storica sulla definizione dello spazio e del movimento umano al suo interno nell'epoca di costruzione dello Stato amministrativo tra Sette e e Ottocent

    Ruolo degli operatori logistici nella diffusione di sostenibilità nei rapporti di fornitura

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    Scopo: Indagare il ruolo dell’operatore logistico sostenibile nella diffusione della sostenibilità nei rapporti di fornitura. L’operatore logistico come fornitore di servizi logistici, è un componente integrante della supply chain. Un operatore logistico sostenibile può contribuire a rendere maggiormente sostenibile la supply chain in cui opera. Il lavoro si correda di un casestudy con lo scopo di verificare on-field quanto emerso dalla ricerca letteraria sugli operatori logistici sostenibili e sul loro ruolo della sostenibilità nella relazione di fornitura. Design / metodologia / sistema: Per lo svolgimento della ricerca si è proceduto ad un’analisi approfondita della letteratura accademica e professionale, una sistematizzazione della letteratura, una ricerca empirica web-based su alcune eccellenze nazionali per ottenere indicazione sulle attività sostenibili attuate nella realtà nazionale e lo studio di un case-study basato sull’osservazione diretta e lavoro sul campo di un operatore logistico italiano. Risultati: La ricerca dimostra che l’operatore logistico può assumere un duplice ruolo all’interno della supply chain: contribuire a migliorare la sostenibilità della supply chain come impresa sostenibile in sé e secondo, essendo sostenibile e mettendo a disposizione dei suoi clienti il suo network, le sue capacità, le sue competenze ed il suo know-how può contribuire al sustainable supply chain management. L’operatore logistico può costituire un potenziale veicolo di diffusione di sostenibilità all’interno della supply chain. Limitazioni della ricerca: Il limite di questo lavoro è quello di costituirsi come una ricerca empirica esplorativa circoscritta all’analisi on-field di un case-study, controbilanciata dalla profondità di conoscenza del caso. Implicazioni pratiche: La letteratura e la ricerca empirica mettono in evidenzia una serie di pratiche sostenibili intraprese dagli operatori logistici che possono costituire spunto e supporto ad altri operatori che vogliano comprendere ed intraprendere il percorso di integrazione della sostenibilità nei propri processi e nelle supply chain in cui operano. Il case-study dimostra come per alcune grandi realtà multinazionali la sostenibilità sia diventato un elemento non più sottovalutabile e come l’implementazione di politiche di sostenibilità possano risultare vincenti nelle relazioni di fornitura per operatori logistici di medie/piccole dimensioni. Originalità / valore: Dalla letteratura emerge ancora oggi la carenza di un approccio che analizzi contemporaneamente i temi degli operatori logistici, della sostenibilità e del ruolo degli OL nel sustainable supply chain management. Il presente lavoro si prefigge l’intento contribuire a ridurre il gap presente in letteratura con un approccio olistico alla considerazione del ruolo e contributo degli operatori logistici sostenibili al SSCM. L’originalità del lavoro è espressa dalla verifica in un caso concreto e reale di quanto rilevato complessivamente dalla letteratura riguardo ai temi indagati
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