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Il ruolo dei Modi Regolatori nelle strategie di socializzazione individuale
Introduzione
Il lavoro intende fornire un contributo all’esplorazione del ruolo delle caratteristiche individuali nelle strategie di socializzazione individuali, in particolare alla relazione tra i modi regolatori (Kruglanski, et al., 2000) e la ricerca delle informazioni necessarie all’inserimento lavorativo in allievi Sottufficiali dell’Esercito Italiano (E.I.). La proattività nella raccolta di informazioni è la principale strategia individuale che determina una più rapida ed efficace socializzazione organizzativa (Morrison, 1993).
Obiettivi e Metodi
Il presente studio intende valutare su un campione di 421 allievi Sottufficiali dell’E.I. come i modi regolatori (locomotion e assessment) possono incidere sulle capacità di inserimento nel contesto organizzativo. La locomotion costituisce l’aspetto dell’autoregolazione relativo al movimento, psicologico o comportamentale, mentre l’assessment costituisce l’aspetto dell’autoregolazione associato alla valutazione critica delle alternative al fine di prendere la decisione migliore (Kruglanski et al., 2000).
Risultati
I risultati ottenuti hanno mostrato che entrambi gli orientamenti alla locomozione ed alla valutazione predicono la ricerca di informazioni: la locomotion è risultata associata all’utilizzo di fonti “rischiose”, come le prove ed errori (prevedono una maggiore esposizione sociale e rischio nell’azione); l’assessment è risultata associata all’utilizzo di fonti informative “non rischiose”, come l’osservazione (richiedono minore esposizione sociale e rischio nell’azione).
Conclusioni
L’esplorazione dei meccanismi individuali motivazionali che accompagnano l’inserimento dei neomilitari costituisce un primo passo nell’individuazione di strategie, al fine di incidere concretamente sui processi di socializzazione che si realizzano all’interno del contesto considerato. I modi regolatori agiscono in modo complementare nella scelta delle fonti di informazioni mediante le quali un nuovo membro può controllare ed affrontare l’inserimento nel proprio contesto lavorativo
The local adsorption geometry of benzenethiolate on Cu(1 0 0)
The local adsorption geometry of benzenethiolate in the ordered c(2 × 6) phase on Cu(1 0 0) has been investigated by a combination of S K-edge near-edge X-ray absorption fine structure (NEXAFS), normal incidence X-ray standing waves (NIXSW) and S 1s scanned-energy mode photoelectron diffraction (PhD). NEXAFS and PhD show that the molecular plane is tilted from the surface normal by 20 ± 15°, while NIXSW clearly identifies the S head-group as occupying the four-fold coordinated hollow sites. PhD shows the S atoms lies 1.34 ± 0.04 Å above the outermost Cu atomic layer, leading to a Cu–S bondlength of 2.25 ± 0.02 Å. The combination of the PhD and NIXSW results shows the Cu surface layer has an outward relaxation of 0.15 ± 0.06 Å. Possible origins for this large adsorbate-induced relaxation are discussed
Una misura del livello di integrazione nel contesto militare: il Questionario di Socializzazione Militare sviluppato nell’Esercito Italiano
La crisi come opportunità di crescita personale e premessa per una società inclusiva
Molta manualistica, anche di livello elevato, fa leva sostanzialmente sulla prestazione intesa quale panacea per il ripristino di una soglia ideale di successo, dalla quale dovrebbe scaturire anche la «riabilitazione» (usiamo in questo caso il termine secondo l’accezione anglosassone di rehab, per intenderci) personale. Ne è derivata, nel tempo, una retorica dai toni talvolta macchiettistici, pregna di un superomismo d’accatto, confezionato a uso e consumo di certo rampantismo post-yuppy. Su un altro versante, si è andata sviluppando negli ultimi anni una pubblicistica che muove da premesse di segno opposto, attenta e clemente nei confronti delle debolezze e delle fragilità. Questo tipo di impostazione ha il merito di accettare — in linea teorica — la défaillance, di contemplare la possibilità della sconfitta e, soprattutto, di attingere a varie discipline (dall’economia alla psicologia) per sostanziare tale indirizzo «compassionevole». Tuttavia, anche questo filone in alcuni casi giunge paradossalmente alle medesime conclusioni della scuola motivazionale «classica»: siamo esseri imperfetti, abbiamo dei limiti e commettiamo errori, ma se ne diventiamo consapevoli, lavorando duramente su noi stessi, possiamo raggiungere obiettivi impensabili..
Un caso di sbagliata diagnosi di allergia alla penicillina
Vi presentiamo il caso clinico di una bambini di 8 anni con diagnosi di malattia reumatica. Nell'anamnesi familiare si segnalano madre e sorella con deficit del citocromo p450 con conseguente allergia ritardata a diverse classi di farmaci
Empezando desde el esistente. Un nuovo spazio pubblico per un abitato informale a Buenos Aires
LAUREA MAGISTRALEBuenos Aires è una città che lungo il XX secolo ha subito una delle più grandi esplosioni demografiche nella storia della modernità. Tale fenomeno è dovuto alle numerose migrazioni, dall’Europa in un primo momento e, successivamente, dalle altre zone più periferiche dell’Argentina. Differentemente da altri insediamenti urbani, la capi- tale argentina non è riuscita in un sufficiente adeguamento dei pro- pri servizi; tale fattore, unito ad una progressiva indifferenza e non curanza del problema, ha portato alla conformazione odierna delle Villas Miserias.
Il termine Villa Miseria si riferisce ad un abitato informale sorto prin- cipalmente accanto a corsi d’acqua e aree industriali, presenti in gran numero nell’area meridionale di Buenos Aires. Le suddette aree ur- bane non sono una prerogativa della terra argentina, bensì assumono nel resto dell’America Latina numerosi altri nominativi: dalle Favelas brasiliane, passando per le Barriadas del Perù, fino ai Ranchos nelle terre venezuelane.
Lo scopo del presente lavoro di tesi consiste nel mostrare la possi- bilità di rigenerazione degli abitati informali: ciò è possibile tramite una strategia a diverse scale che tenga conto della totalità del luogo specifico e delle caratteristiche spaziali e storiche che lo contraddis- tinguono e ne condizionano la conformazione. Tale proposta è stata introdotta in tempi molto recenti da alcuni architetti latinoamericani: tra i più noti spiccano i nomi di J. M. Jaregui e J. Fernandez Castro. In particolare, il programma che questi architetti intraprendono, con- siste nell’introdurre interventi di carattere pubblico, puntuali, che pos- sano rappresentare un riferimento per la comunità.
In questo progetto di tesi si è scelto di sostenere e approfondire la metodologia particolare adottata dai due architetti operanti in
America Latina; più precisamente, si è deciso di analizzare e riqualifi- care Villa 3, situata nelle zone meridionali della capitale argentina. Il presente lavoro è stato possibile grazie al periodo di collaborazione - della durata di dieci mesi - svoltosi presso l’Università di Buenos Aires, durante il quale fondamentale è risultato il contributo del professor J. Fernandez Castro, primo promotore argentino del progetto di questa metodologia.
Villa 3 è un particolare abitato informale, ubicato in una posizione privilegiata rispetto ad altre villas portene, principalmente per due motivi: da un lato incide la stretta vicinanza con il sistema di trasporti metropolitano, dall’altro è nettamente favorevole la particolare con- formazione strutturale, la quale conferisce una maggiore regolarità rispetto alla maggioranza degli altri casi, in cui a prevalere è l’estrema complessità topografica.
Rispetto ad altri esempi, Villa 3 risulta essere un caso interessante in quanto, negli anni ’60, è stata completamente distrutta dalla dittatura militare, in modo da poterla sostituire con un parco di divertimenti, con la conseguente forzata emigrazione degli abitanti in strutture popolari adiacenti. A causa di questa distruzione, un decennio dopo
si assiste ad una completa ricostruzione dell’intero abitato informale, rendendo Villa 3 un caso studiato e degno di nota. La Villa si colloca oggi in un’area relativamente verde in prossimità del Parque In- doamericano; allo stesso tempo si assiste però alla ossimorica presen- za dell’adiacente autostrada “La Campora”, che di certo contribuisce a rendere ancor più inusuale la topografia del luogo. Inoltre, a sud della Villa, si trovano ad oggi i complessi residenziali popolari costruiti negli anni ’60, insieme al parco di divertimenti denominato “Parque de la Ciudad”.
Nello specifico, il progetto elaborato in questa tesi tratta della volontà
di inserire uno spazio pubblico con funzione educativa e ricreativa, collocato in una posizione strategica per l’intero quartiere in quanto posizionato in un ipotetico centro di espansione della stessa Villa e vicino alla linea tranviaria del Premetro. La proposta progettuale cerca di integrarsi al massimo grado con il contesto architettonico della Villa e si basa principalmente sulle precedenti analisi svolte direttamente sul campo. Tale proposta, inoltre, assume una rilevanza anche per la profonda integrazione con le principali peculiarità dell’architettura latinoamericana, analizzate e studiate attraverso il lavoro svolto presso lo studio dell’architetto Clorindo Testa.
Il progetto si compone quindi di una struttura che tiene conto, da un lato, delle preesistenze e, dall’altro, introduce quattro aree adibite rispettivamente a mercato, scuola, verde pubblico e area agricola; si osserva in ciò una netta predominanza dell’edificio scolastico sugli altri ambienti, dovuta alla sua imponenza fisica. Lo spazio pubblico dell’intero complesso si pone l’obiettivo di rispondere alle esigenze di tutta la comunità dei villeros e non solo, arriva ad assolvere una funzione essenziale per l’intera città, rappresentando una possibilità concreta per una maggiore coesione sociale. L’incontro diretto con
i vari aspetti sociali inerenti agli abitati informali si è reso possibile unicamente tramite una conoscenza diretta dell’area e dei villeros: du- rante i dieci mesi di permanenza, è stato possibile conoscere appieno il luogo grazie all’attività di volontariato svolta presso la Villa.
Il progetto di tesi, nella sua complessità, non si propone di risolvere nell’immediato il problema delle Villas Miserias, ma intende innescare un processo di miglioramento e rigenerazione futura tale da indurre un uso comune degli spazi pubblici proposti, unito strettamente all’integrazione dell’abitato informale con la città
L’approccio flipped: un’opportunità di innovazione didattica per l’apprendimento inclusivo. Una ricognizione delle aspettative e delle esperienze degli insegnanti impegnati nei corsi di formazione professionale
Gli autori illustrano i risultati della sperimentazione che ha coinvolto oltre 1000 insegnanti di ogni ordine e grado impegnati in corsi di formazione professionale presso numerosi istituti di Roma e provincia. Nel saggio viene proposta una riflessione sull’utilizzo didattico delle varie forme di approccio rovesciato – dalla flipped lesson agli Episodi di Apprendimento Situato – tesa a individuare gli elementi di effettiva innovazione e le possibili integrazioni da apportare per far fronte alle più comuni problematicità riscontrate dai docenti nell’ambito della loro attività
Modellazione numerica, attraverso la tecnica dei volumi finiti, dei fenomeni di evoluzione d'alveo
The following paper deals with the mathematical modeling of the river-bed evolution processes. More particularly, point have been put to two different kinds of numerical models, the first one based on a classical "three equations approach" that applies, as a closure condition, a generic sediment transport formula, and, the second, based on a more physically-based "four equations approach ". The equations at the base of both the models are written for rivers of any cross-section; then, they are integrated by using the Finite Volume Method (FVM), very often used, in the last years, for the simulation of free surface flows. Both the models are explicit; at this time, they are first order precise both in the space and time. They are based, respectively, on a technique of resolution "decoupled" and one "coupled", depending on the techniques used to solve the set of governing equations (continuity equations for both the liquid and solid phases and momentum equations for the mixture water+sediments). Both the models have been applied, to the purpose to compare their results, to the case of a channel with assigned geometric and grain characteristics. The coupled model has been used besides for the simulation of dam-break phenomena interesting river-beds initially dry or wet, comparing the results obtained with experimental measures taken from the literature and results obtained by other similar numerical model
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