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    Giorgio Bonamente & Rita Lizzi Testa (a cura di), Istituzioni, carismi ed esercizio del potere (IV-VI secolo d. C.). Bari, Edipuglia, 2010

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    Destefanis Eleonora. Giorgio Bonamente & Rita Lizzi Testa (a cura di), Istituzioni, carismi ed esercizio del potere (IV-VI secolo d. C.). Bari, Edipuglia, 2010. In: L'antiquité classique, Tome 81, 2012. pp. 534-537

    "Oggetti liturgici e devozionali", in A. CIANCIOSI, L. DE FERRI, E. DESTEFANIS, C. MOINE, G. POJANA, D. VALLOTO, «Culti e reliquie»

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    Il contributo è oncentrato sul alcuni oggetti liturgici e devozionali che fanno parte del tesoro dell'abbazia nonantolana. Si tratta di reliquiari/portaostie e pissidi in legno, di una tavoletta lignea dipinta e di un castone con decorazione a filigrana, la cui tipologia ornamentale e il cui sistema di fissaggio rimanda a produzioni irlandesi di età altomedievale. I materiali sono presentati analiticamente, mentre una parte conclusiva ne discute contesti e funzion

    Francesco Paolo Rizzo (a cura di), Il Cristianesimo nella Sicilia occidentale nella tarda antichità, (Quaderni Seia, NS, 12-13, 2007-2008) 2009 Alessandro Pagliara, Contributo alla storia di Sicilia nel V sec. d. C., (Quaderni Seia, NS, 14, 2009) 2009

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    Destefanis Eleonora. Francesco Paolo Rizzo (a cura di), Il Cristianesimo nella Sicilia occidentale nella tarda antichità, (Quaderni Seia, NS, 12-13, 2007-2008) 2009 Alessandro Pagliara, Contributo alla storia di Sicilia nel V sec. d. C., (Quaderni Seia, NS, 14, 2009) 2009. In: L'antiquité classique, Tome 80, 2011. pp. 550-553

    La venerazione di santi e reliquie nei monasteri altomedievali dell’Italia settentrionale: dispositivi liturgici e organizzazione degli spazi cultuali

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    Tra le molteplici funzioni assolte dai monasteri altomedievali, quella di poli di devozione e memoria cultuale è particolarmente significativa, per i suoi risvolti materiali e ideologici. L'Italia settentrionale presenta contesti di interesse che illustrano le diverse declinazioni del rapporto tra monasteri e tombe venerate/reliquie, sia per quanto riguarda le fonti scritte che sul piano delle evidenze archeologiche. Il contributo si concentra sulle soluzioni di volta in volta adottate per valorizzare la presenza del santo, a livello di organizzazione degli spazi (nelle chiese abbaziali, in locali annessi o in cappelle), dispositivi per custodire le sacre spoglie, arredi liturgici, apprestamenti per regolamentare la venerazione e la circolazione dei devoti

    Investment, innovation activities and employment across European regions

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    This study examines the effect of various forms of investment expenditure (gross fixed capital formation, R&D and European Structural and Investment Funds) on employment across NUTS2 European regions from 2000 to 2016. We find that the effect of R&D is heavily conditional upon regional characteristics. Only in NUTS2 regions with medium to high levels of innovation is R&D likely to generate employment. Gross fixed capital formation is labour friendly, but less so in highly innovative regions. Accordingly, the more that European regions shift closer to the world's technology frontier, the more that R&D expenditure, rather than investment in physical assets, will be capable of generating positive employment externalities. Amongst European Structural and Investment Funds, we find an especially significant effect for the European Agricultural Fund for Rural Development (in the more developed regions) and the Cohesion Fund

    Fault-insertion and fault-fixing behavioural patterns in Apache Software Foundation Projects

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    Data availability: Data are available [as described in the article].Copyright © 2023 The Authors. Background: Developers inevitably make human errors while coding. These errors can lead to faults in code, some of which may result in system failures. It is important to reduce the faults inserted by developers as well as fix any that slip through. Aim: To investigate the fault insertion and fault fixing activities of developers. We identify developers who insert and fix faults, ask whether code topic ‘experts’ insert fewer faults, and experts fix more faults and whether patterns of insertion and fixing change over time. Methods: We perform a time-based analysis of developer activity on twelve Apache projects using Latent Dirichlet Allocation (LDA), Network Analysis and Topic Modelling. We also build three models (using Petri-net, Markov Chain and Hawkes Processes) which describe and simulate developers’ bug-introduction and fixing behaviour. Results: We show that: the majority of the projects we analysed have developers who dominate in the insertion and fixing of faults; Faults are less likely to be inserted by developers with code topic expertise; Different projects have different patterns of fault inserting and fixing over time. Conclusions: We recommend that projects identify the code topic expertise of developers and use expertise information to inform the assignment of project work.Partly funded by grants from the UK’s Engineering and Physical Sciences Research Council (EP/S005730/1 and EP/S005749/2)

    Archeologia cristiana in Piemonte e Valle d’Aosta 1993-2023: aggiornamenti e nuove frontiere di ricerca

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    L'articolo presenta una rassegna delle principali acquisizioni in materia di archeologia cristiana piemontese e valdostana nel periodo 1993-2023, facendo il punto sullo stato delle conoscenze su complessi episcopali, chiese suburbane e complessi sul territorio (battesimali e santuariali). Esso si propone come una sintesi ragionata della strutturazione cristiana dello spazio in un ampio settore del nord-ovest italiano, con uno sguardo che si concentra sugli aspetti architettonici, ma si allarga ad abbracciare considerazioni topografiche e di cultura progettuale. Emerge un panorama molto articolato, che l’intensa attività di scavo degli ultimi tre decenni in particolare ha contribuito a ridefinire e talora a cambiare in maniera molto profonda in rapporto alle conoscenze pregresse. Sul piano metodologico, la rassegna si propone di problematizzare i dati presentati, discutendo alcune interpretazioni suggerite dagli scavatori e analizzando il valore degli indicatori di cronologie e funzioni dei contesti esaminati. Il contributo è stato presentato in una sede di messa a confronto delle esperienze di archeologia cristiana maturate su scala nazionale nell’ultimo trentennio (XII Congresso Nazionale di Archeologia Cristiana) e, in questo quadro, costituisce un termine di raffronto per aree regionali diverse, limitrofe e non. Al tempo stesso, data la posizione frontaliera di Piemonte e Valle d’Aosta, la disamina può rappresentare un utile riferimento anche per lo studio dei meccanismi della cristianizzazione nei territori l’Oltralpe
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