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Il contributo della street level evaluation per l'analisi delle politiche di contrasto alla povertà
Il saggio ha l'obiettivo di ripercorrere e analizzare criticamente il processo di implementazione di due politiche di contrasto alla povertà, Sia e Rei, a partire dalla costruzione di un disegno di ricerca valutativa ispirato all'approccio innovativo della street level evaluation
Pratiche partecipative e relazioni solidali nel sostegno a distanza. Il «posto della comunicazione»
Il saggio si inserisce nell’ambito di una ricerca sulla valutazione delle pratiche partecipative e delle attività di engagement dei sostenitori del servizio di sostegno a distanza (Sad) nell’Associazione Famiglie nuove (Afn) onlus. Dalle evidenze empiriche raccolte emerge una dimensione privata di adesione al Sad, che si articola nella diffusione di pratiche simboliche, inedite
e per giunta non convenzionali di partecipazione associativa. Sono proprio queste pratiche, anche connesse al profilo etico e morale dei sostenitori – che si dichiarano diffusori di fiducia e promotori diretti della cultura del Sad – che orientano la riflessione sui principali cambiamenti che hanno investito il significato della «prossimità relazionale» fra sostenitore
e beneficiario del sostegno. Ponendo l’accento sui valori del dono e della reciprocità, il ruolo assunto dalla comunicazione 2.0 appare centrale per «salvaguardare» la qualità delle relazioni tra i diversi pubblici di Afn, e per estendere la loro portata (dimensionale e valoriale) verso le «comunità educanti» dei paesi terzi coinvolte nei progetti Sad
Capitolo 8. La valutazione delle politiche governative
L’insieme delle misure adottate negli scorsi mesi nel corso dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 riflettono l’applicazione di uno specifico paradigma di esercizio del potere, quello della “safetycracy”, e per di più, secondo una sua precisa modalità, quella della “iatrocracy”.La “safetycracy”, che costituisce una forma dello stato di eccezione (Agamben, 2003) ed una conformazione del potere politico in presenza di una situazione particolarmente grave da imporre di sospendere lo stato di diritto, è stata definita come «il nuovo paradigma del potere basato sulla protezione della vita, sull’uso strumentale della: A) scienza in campo medico e biologico da una parte B) degli strumenti tecnologici di connettività e di intelligenza artificiale dall’altra» (Salerno Aletta, 2020). Ne è il presupposto che nessun valore o diritto può venire considerato prevalente sulla salvaguardia della salute, di cui il governo in carica si proclama «garante assoluto». Rappresenta un’applicazione molto avanzata di quella che Michel Foucault ha definito come disciplina (1976), perché il modello disciplinare è applicato in modo assoluto e pervasivo. L’essere umano perde completamente tanto la qualità di forza politica, e cioè la possibilità di autodeterminarsi e di decidere le proprie azioni, quanto di forza utile, e cioè la possibilità di lavorare e di produrre, per essere deprivato di ogni sostrato valoriale, inclusa la trascendenza. Non più persona, con la propria rete di relazioni che lo rendono unico, non più soggetto, con il proprio ruolo sociale, l’uomo, ridotto a mero corpo, diviene oggetto passivo di un dominio completo, giustificato dall’esigenza di preservarne la nuda vita . La “safetycracy” realizza una società di controllo, come quelle previste da Giles Deleuze (1990), in cui i classici luoghi di internamento e di confinamento del modello disciplinare tradizionale vengono sostituite da nuovi e sofisticati meccanismi di controllo diffuso e reticolare, resi possibili dalle tecnologie. Nella “safetycracy”, vi è l’estensione dell’approccio disciplinare proprio delle istituzioni specializzate e delle strutture di esclusione all’intera società, per cui ogni spazio e tempo sociale è tenuto sotto osservazione con l’applicazione integrale del principio panoptico e trasformato in una «universalità punibile-punente».
La “iatrocracy” è la particolare modalità di esercizio della safetycracy nell’emergenza Covid 19 in Italia e in altri Paesi, che consiste in una elevata concentrazione del potere decisionale nelle mani esclusive di professionalità mediche. Secondo Luhmann (1973, 1980) i sistemi sociali contemporanei si basano su di una rigorosa organizzazione in sistemi parziali, che coesistono in un delicato equilibrio, ciascuno con la propria razionalità, le proprie regole, i propri sistemi di senso e significato, i propri linguaggi, i cui confini sono e devono rimanere ben delimitati, a pena di gravissimi rischi. La “iatrocracy” rompe questo delicato equilibrio, con la sostituzione della pluralità dei sistemi parziali e delle relative razionalità con l’unica razionalità del sistema parziale della scienza, e nello specifico, di quella di un suo sotto-sistema: la scienza medica, e a dominare è la scienza medica non del settore disciplinare epidemiologico, ma di quello virologico, privo della mediazione degli strumenti antropologici del primo. Il governo dell’emergenza esclude la legittimità di tutti gli altri saperi, ivi compresi quello sociologico e psicologico. in nome dell’interesse generale può apparire legittimo instaurare un regime di "safetycracy", che appare neutrale, ma non solo riproduce, ma incrementa le disuguaglianze a danno dei lavoratori non protetti ed in favore di quelli garantiti e del grande capitale finanziario, che in tempi di pandemia, investe in settori come farmaceutico, tecnologie, e-commerce. Si può concludere che la "safetycracy" come paradigma del potere ha:A) da un lato la funzione manifesta di salvaguardia della nuda vita; B) dall’altro una funzione latente, quella di giustificazione della riproduzione o dell’incremento delle disuguaglianze in nome dell’interesse generale
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist
We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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