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Abilità sociali e cooperazione. L’apprendimento esperienziale del bambino
Il saggio affronta il problematico nesso psico-pedagogico che tiene insieme diagnosi e metodologie didattiche di inclusione del bambino con problemi di apprendimento, circostritto alle aule scolastiche. La svolta cooperativa fondata sull'integrazione tra scuola, famiglie e territorio si presta alla costruzione di una una comunità educante che dia un apporto continuo e rassicurante all'apprendiemnto espereinziale del bambino
Le Sezioni Unite n. 16601 del 2017 in materia di punitive damages: una possibile lettura in prospettiva giuslavoristica
Retribuzioni, contrattazione collettiva e sfruttamento del lavoro nel settore cooperativo
Prefazione
Nelle PMI l’orientamento alla CSR e alla sostenibilità è (e in prospettiva può divenire) altrettanto (o forse più) significativo, rispetto a quello espresso dalle imprese di grandi dimensioni? È possibile tratteggiare, sulla base delle buone prassi di PMI che incrementano il capitale sociale del contesto locale, da cui traggono le proprie condizioni di diversità e di specificità, un modello di “CSR di territorio” (RST – Responsabilità Sociale di Territorio)?
Il volume nasce dalla volontà di dare risposta a questi interrogativi e, contestualmente, di avvalorare un’ipotesi di fondo: il radicamento al contesto socio-economico locale, la facile identificazione e la prossimità dell’imprenditore, l’enfasi sulla persona e sulle relazioni, la flessibilità di adattamento ai cambiamenti sociali e ambientali, facilitano nelle PMI “di territorio” la necessaria consonanza tra mission, governance e accountability. Il coinvolgimento attivo delle imprese “minori” e la partecipazione a network locali, cementata da fattori di contesto (ambientali, culturali, antropologici), si declina in termini di governance sostenibile del territorio e, attraverso reti lunghe di relazione, promuove le istanze della CSR nella sua accezione più ampia.
Il lavoro si articola in due momenti interpretativi, il primo di inquadramento concettuale e normativo, il secondo di taglio più operativo e contingente, centrato sull’analisi dei casi aziendali e delle testimonianze di PMI marchigiane, eccellenti esempi di quel “genio del luogo” che connota le Marche, tipico territorio della “Terza Italia”. I due piani della prospettiva di analisi, deduttiva e induttiva, corrispondono ad altrettante parti in cui si snoda il volume, che intende proporre una chiave di lettura peculiare, ma non per questo meno realistica, del percorso futuro della CSR e della sostenibilità, assumendo il territorio, protagonista indiretto, ma centrale, come “laboratorio” per l’estensione dei processi di CSR e come luogo di incontro e di avvicinamento reciproco verso il quale è opportuno tornare, perché è su di esso che si formano interessi e identità collettivi, che si radica buona parte del consenso sociale e sul quale è possibile richiamare la responsabilità di tutti
Riconfigurazioni: temi e politiche del territorio metropolitano
Il concetto di rigenerazione è la chiave di lettura dell’evoluzione degli strumenti e delle pratiche di trasformazione del territorio nella fase piú recente. Attraverso 5 affondi tematici si cerca di esemplificare questa condizione attraverso materiali provenienti dai processi di pianificazione e programmazione territoriale della regione urbana milanese nell’ultimo decennio, mettendo in luce questioni che si stanno affacciando sul proscenio della discussione pubblica e nelle agende delle varie istituzioni. I temi affrontati riguardano: la mobilità; le forme molecolari/interstiziali della rigenerazione urbana; la dimensione di quartiere nello sviluppo metropolitano; la nuova questione abitativa; l’ambiente e le risorse naturali
Sobre la indeterminación del derecho y la ley constitucional. El caso del término «nacionalidades» como concepto jurídico indeterminado
SUMARIO: Planteamiento: 1. Notas acerca de la indeterminación del Derecho y el operador jurídico. 2. En torno a la indeterminación de la Ley Constitiucional y el término jurídico «nacionalidades»Publicad
“Anatomy, Knowledge, and Conspiracy: in Shakespeare's Rome with the Words of Cassius"
Si presenta qui il capitolo “Anatomy, Knowledge, and Conspiracy: In Shakespeare’s Arena with the Words of Cassius”, capitolo incluso nel volume Questioning Bodies in Shakespeare’s Rome; volume di cui l‘autrice è ‘editor in chief’ e in quanto tale autrice dell’introduzione critica al volume (“Shakespeare’s Rome and Renaissance ‘Anthropographie’, pp.13-19). Il volume nel suo insieme (24 saggi per 388 pp.) è uno dei risultati della ricerca interdisciplinare europea (Socrates-/Acume 2), "Interfacing Sciences, Literature and Humanities" ( 227942-CP-1-2006-1-IT-ERASMUS-TN2006-2371/001-001 SO2-23RETH) ricerca assolutamente innovativa per metodologie e contenuti all’interno della quale come si evince dagli Acknowledgments, Maria Del Sapio Garbero ha ideato e coordinato, insieme a Manfred Pfister (Freie Universität di Berlino) la sezione dedicata a Shakespeare e alla teorie/riconcettualizzazioni dei corpi in età rinascimentale.
Nel saggio “Anatomy, Knowledge, and Conspiracy: In Shakespeare’s Arena with the Words of Cassius”, Maria Del Sapio Garbero propone una lettura del dramma alla luce di una episteme early modern caratterizzata dallo spirito esplorativo della nuova scienza (e in particolare della scienza anatomica), una relazione sollecitata (come l’autrice scrive nell’introduzione programmatica al volume) da una concezione ancora unitaria del sapere , ovvero da una modalità analogica che mette in relazione microcosmo e macrocosmo, e all’interno della quale il tropo corporeo gioca un ruolo di assoluta centralità. Tale centralità nel Julius Caesar diventa tanto più paradigmatica perché legata ad un corpo romano, per gli elisabettiani corpo esemplare per antonomasia. Non è un caso che ad aprire le rappresentazioni al Globe nel 1599 sia il ‘Julius Caesar’, il dramma in cui va in scena un potente processo anatomico di “dismemberment and reinscription” (R. Wilson) del corpo regale. L’anatomia è stata più di una volta invocata dalla critica per commentare quel che avviene nel dramma di Shakespeare. Ma in che senso la tensione dissettoria pervade il dramma shakespeariano? In che modo fa capo ai fondamenti filosofici della scienza anatomica rinascimentale? E quale è il personaggio che se ne fa interprete? L’ipotesi di questo saggio è che sia Cassius ad amministrarne lo spirito, più di chiunque altro che insieme a lui ‘macellano’ il corpo di Cesare. E’ infatti Cassius ad eseguire, con lo sguardo e il linguaggio del discorso anatomico rinascimentale, la meditazione intellettuale preliminare; la meditazione che svelerà l’intima struttura mortale di Cesare. Il quale, privato della sua acclamata pelle di sovrano, appare presto come una sorta di rinascimentale écorché, uno scorticato, del tutto simile, argomenta Maria Del Sapio, a quelli resi famosi da artisti e anatomisti del periodo (da Leonardo, a Michelangelo, a Rosso Fiorentino, Berengario da Carpi, Vesalius, Valverde). Il saggio esplora il modo in cui l’inclemente ispezione decostruttiva del corpo di Cesare, la sua tensione disvelante, nascano all’interno di un più ampio progetto conoscitivo che è proprio della ‘nuova scienza’; un progetto di per se cospiratorio in cui Cassius si rivela impegnato fin dall’inizio del dramma. Più in generale, e attraverso l’’anatomia’ del corpo fortemente simbolico e altamente testualizzato di un sovrano, il saggio esplora il modo in cui sotto lo sguardo inquisitivo della scienza in età early modern, il corpo umano diventa un campo di battaglia e il terreno di scontro di concorrenti paradigmi conoscitivi (si veda su questo, di nuovo, anche il saggio introduttivo). E’ per questo che, prima di entrare nell’arena dissettoria dello Shakespeare romano, nel saggio si dà visibilità fisica allo spazio euristico messo a disposizione dalla scienza anatomica. Lo si fa con l’aiuto di Alessandro Benedetti, l’autore di ‘Historia corporis humani sive Anatomice’, uscito a stampa a Venezia nel 1502, l’opera in cui per la prima volta viene prospettata la possibilità di un teatro anatomico smontabile, del tipo realizzato alla fine del secolo (1594) da Fabrici d’Acquapendente . Nell’opera di Benedetti viene anche ampiamente esposta la proposta della pratica anatomica come una performance teatrale altamente istruttiva e dalle intenzioni ‘morali’, tale da poter riguardare non solo i medici, ma anche umanisti e governanti."Anatomy, Knowledge, and Conspiracy: In Shakespeare's Arena with the Words of Cassius", chapter included in 'Questioning Bodies in Shakespeare's Rome ' ed. by M. Del Sapio Garbero(editor in chief), N. Isenberg, and M. Pennacchia. Maria Del Sapio Garbero is the author of the critical introduction "Shakespeare's Rome and Renaissance 'Anthropographie'".
Abstract. The first play to be performed at the Globe in 1599 was Julius Caesar; the play in which a most powerful anatomical “process of dismemberment and reinscription” (R. Wilson) takes place. It is my suggestion in "Anatomy, Knowldge, and Conspiracy,..." that the dissecting method of anatomy belongs to Cassius, more than to those with whom he later executes Caesar’s body, and in a manner quite different from that of Antony who eventually takes control of Caesar’s bleeding body to transform it, through the rhetoric of martyrdom, from “a savage spectacle” (3. 1. 223) into a “piteous spectacle” (3. 2. 195). Indeed, it is Cassius’s task to perform with both the gaze and language of Renaissance anatomical discourse the preceding intellectual meditation that will make Caesar reveal his inner mortal frame, transforming him into a sort of Renaissance écorché, such as those made famous by artists and anatomists alike (Leonardo, Michelangelo, Rosso Fiorentino, Berengario da Carpi, Vesalius, Valverde), and which, I suggest, are visually close to the Caesar flayed by Cassius’s words. The essay explores the ways in which Cassius’s deconstructive inspection of Caesar’s body develops as part of a broader scientific role of unmasking that he seems to enact from the very outset of the play. More in general the essay is concerned with the ways in which the highly textualized order of the early modern human body turns into a battleground, or a territory of increasingly conflicting paradigms and shifting metaphors, as an effect of the inquisitive eye of the anatomist. Advisedly, before entering Shakespeare’s Roman dissecting arena with the anatomizing words of Cassius, I give physical visibility to the heuristic space made available by the Renaissance anatomists with the guidance of Alessandro Benedetti, the author of Historia corporis humani sive Anatomice, first printed in Venice in 1502. Here in fact, in Benedetti’s pioneering work, we find the first envisaging of a movable anatomy theatre and the proposal of dissection as an instructive (or ‘moral’) theatrical performance worthy of attracting not simply physicians, but humanists, and governors alike
Estudio del contenido de tres plaguicidas en las zonas del valle geográfico del rio Cauca y su relación con los procesos de degradación y absorción el medio ambiente
IP 1106-13-273-95v.1 Ficha tecnica del informe final. -- v.2 Libro de anexos.Fernandez -- p. 293-297 -- En: Simposio Pesticide Chemistry. (11: 1999 :Cremora, Italia) -- [s.l. : s.n.],;1999 -- p. ; 28 cm. -- ARTICULO(S) EN REVISTA: Analysis and toxicity of methomyl and ametryn after;biodegradation / M. Farre, J. Fernandez, M. Paez, L. Granada,L.Barba, H.M. Gutierrez, C. Pulfgarin, D.;Barcelo. -- En: Analytical and Bioanalytical Chemistry. --Vol.373 (2002); p. 704-709. -- ISSN 16182642 --;Relacion de la movilidad del fluometuron con la adsorcionen cuatro suelosdel Valle del Cauca - Colombia /;L.A. Granada, M.I. Paez y J.H. Lerma. -- En: Informacion tecnologica: revista internacional. -- vol. 9, no. 4;PONENCIA(S) EN CONGRESO: Monitoring Biodegration of Carbofuranunder the influence of activated sludges / J.;(1998); p. 65-69 -- ISSN 07168756
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