196,483 research outputs found
Feline panleucopenia. Parvovirus infections (Chapter 12) - Decaro N., Buonavoglia C., Ryser-Degorgis M.-P., Gortazar C.
Canine respiratory coronavirus infection. Coronavirus infections (Chapter 14) - Gavier-Widén D., Ryser-Degiorgis M.-P., Decaro N., Buonavoglia C.
L’esecuzione del bilancio, la responsabilità dei diversi livelli di governo, il controllo dei risultati
Persuasive speaking: strategies for causing attitudinal and behavioral change
Ming Cheung and Peter DeCar
A note on DeCaro, Thomas, and Beilock (2008): Further data demonstrate complexities in the assessment of information–integration category learning
DeCaro et al. [DeCaro, M. S., Thomas, R. D., & Beilock, S. L. (2008). Individual differences in category learning: Sometimes less working memory capacity is better than more. Cognition, 107(1), 284–294] explored how individual differences in working memory capacity differentially mediate the learning of distinct category structures. Specifically, their results showed that greater working memory capacity facilitates the learning of novel category structures that are verbalisable and discoverable through logical reasoning processes. Conversely, however, greater working memory was shown to impede the learning of novel category structures thought to be non-verbalisable, inaccessible to conscious reasoning and discoverable only through implicit (procedural) learning of appropriate stimulus-category responses. The present paper calls into question the specific nature of the category learning tasks used, in particular their ability to discriminate between different modes of category learning
Carrè de Malberg e la “istituzionalizzazione” del diritto pubblico moderno: fra comparazione, storicizzazione e empirismo critico
Analisi dei danni da frana in un’area campione del Sub-Appennino Dauno (Italia meridionale)
Il presente lavoro riguarda l’analisi dei danni da frana nel comune di Celenza Valfortore, nel Sub-Appennino Dauno, in provincia di Foggia (Puglia). In un’area intensamente modellata da fenomeni gravitativi, molti dei quali in stato attivo o quiescente, è stata svolta un’analisi dei metodi ed approcci disponibili in letteratura, relativi agli effetti prodotti da fenomeni franosi su edifici e infrastrutture antropiche. Avendo individuato
il metodo proposto da Chiocchio, Iovine & Parise (1997) come il più appropriato agli obiettivi dello studio, si è proceduto al rilevamento dei danni da frana, ed alla redazione di carte del danno. Queste sono state confrontate con recenti carte inventario delle frane per lo stesso settore, derivanti da analisi multitemporale di fotografie aeree. Lo studio ha evidenziato come l’attenta analisi dei danni riscontrati su edifici e infrastrutture
possa essere un valido supporto alla tradizionale analisi fotointerpretativa in aree a forte urbanizzazione, all’interno delle quali le evidenze morfologiche risultano spesso mascherate dalla presenza di edifici
Caratterizzazione molecolare del coronavirus del cane mediante metodiche real-time RT-PCR genotipo-specifiche
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