1,720,991 research outputs found

    Sistemi di gestione economica e alimentazione nelle comunità dell’età del Bronzo con particolare riferimento all’Italia settentrionale

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    Negli studi dedicati all’Italia settentrionale, l’età del Bronzo è segnalata per le grandi trasformazioni che hanno modificato l’assetto del popolamento e la struttura economica e sociale. Gli effetti di queste trasformazioni si possono riconoscere in un eccezionale aumento demografico, nella stabilizzazione degli abitati, nell’evoluzione della tecnologia metallurgica e nell’emergere di élites sociali contrassegnati da indizi di accumulo della ricchezza e, forse, da un maggiore controllo militare. Alla base di tali trasformazioni vengono spesso indicati i sistemi di produzione e di gestione delle risorse, riconoscendo nei fattori ambientali e negli interventi sul territorio la chiave di volta per attivare le trasformazioni sociali ed economiche. Raramente tuttavia vengono offerti dati e riflessioni sugli elementi di base della produzione di risorse alimentari e, soprattutto, manca una sintesi sulle modalità di gestione economica, apparentemente strutturata e pianificata, che consentì di raggiungere elevati livelli di sopravvivenza e di disponibilità alimentare. Questo lavoro è inteso pertanto a porre in rilievo il tema delle produzioni alimentari e delle modalità di gestione delle risorse. L’obiettivo è perseguito affrontando la documentazione archeologica attualmente disponibile e tentando di ricostruire ogni singolo passaggio utile a definire i meccanismi e le scelte operate nell’età del Bronzo. In questa ricerca si è scelto di porre in evidenza i caratteri fondamentali per una puntuale valutazione dell’impatto antropico, qualche volta a conferma di quanto fino ad oggi interpretato dalla maggior parte degli studiosi, altre volte, invece, facendo rilevare incongruenze e possibili alternative. L’ambito geografico limitato all’Italia settentrionale è stato scelto in funzione della lunga tradizione di studi che ha permesso la raccolta e il trattamento di una notevole quantità di dati

    Il perché del Workshop

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    The authors, as organizers of the workshop, for years, have been conducting research on the topic of agrarian landscape and on management of resources among protohistoric communities. The comparison and convergence on some issues motivated the need to plan a seminar involving other scholars. This brief introduction summarizes the reasons for the workshop and the methods that led in a short time to the publication of the contributions here.Gli organizzatori del workshop, da anni, hanno condotto ricerche sul tema del paesaggio agrario e sui metodi di gestione delle risorse tra le comunità protostoriche. Il confronto e la convergenza su alcune tematiche hanno motivato la necessità di pianificare un seminario coinvolgendo altri studiosi. In questa breve introduzione sono riassunte le ragioni del workshop e le modalità che hanno portato a breve distanza di tempo anche all'edizione dei contributi in questa sede

    Tanca Manna (Nuoro, Prov. di Nuoro)

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    La sezione di Archeologia del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Università di Bologna e il Comune di Nuoro, Assessorato all'Ambiente, hanno intrapreso a partire dal 2012 un progetto di ricerca nel parco di Tanca Manna nel quartiere di Su Nuraghe a Nuoro, dove è documentato un villaggio databile all'età del Bronzo (fasi BM2, BM3 e BR) composto da un nuraghe monotorre e da diverse strutture di carattere residenziale

    Discussione

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    Discussion of Workshop: Il paesaggio agrario tra età del Rame ed età del Ferro. Metodi di analisi delle risorse di sussistenza e delle modalità di gestione per una stima demografica.Discussione del Workshop: Il paesaggio agrario tra età del Rame ed età del Ferro. Metodi di analisi delle risorse di sussistenza e delle modalità di gestione per una stima demografica.

    Le campagne di scavo 2017-2023 nel nuraghe e nel villaggio della media età del Bronzo di Tanca Manna a Nuoro

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    The continuation of stratigraphic investigations at the Tanca Manna nuraghe in Nuoro has significantly enhanced our understanding of the residential structures of a Bronze Age settlement and contributed to the restoration of the original state of the single-tower nuraghe. This paper presents a synthesis of the findings, which offer a valuable example of research on an early Nuragic settlement. The study confirms the unique characters of the site, notably the presence of rectangular huts with complex internal layouts, such as partition walls, horizontal slab-built flatbeds, and centrally positioned cooking features. The construction technique is made of large stones to form the perimeter walls and incorporates the natural rock. The stratification of the archaeological deposits revealed numerous ceramic fragments, datable to the early phases of the Middle Bronze Age (MBA1 and MBA2), further corroborating the coexistence of a monumental structure, likely a proto-nuraghe, situated on the granite outcrop next to the huts. This proto-nuraghe was later surmounted by the single-tower nuraghe. The investigation of the latter allowed for a thorough examination of the internal stratigraphy and construction techniques, as well as a revaluation of the entrance, which had been partially modified by restoration works in the 1960s and early 2000s.La prosecuzione delle indagini stratigrafiche nell’area del nuraghe Tanca Manna di Nuoro ha permesso di ampliare le conoscenze sulle strutture residenziali del villaggio e ripristinare, dopo le modifiche apportate nel secolo scorso, il nuraghe monotorre allo stato originario. Questo contributo propone una sintesi sui risultati raggiunti nelle ultime campagne di scavo, che costituiscono un esempio significativo di ricerca su un contesto di abitato della prima fase nuragica. Si conferma la peculiarità della presenza di capanne rettangolari con articolate strutture interne costituite da muri divisori, banchine realizzate con lastre orizzontali, pavimentazioni con piastra di cottura in posizione centrale. La tecnica costruttiva sfrutta dislivelli della roccia naturale che costituiscono parte integrante dei muri perimetrali realizzati con la posa di grandi pietre. Nella sedimentazione del deposito archeologico sono stati messi in luce numerosi frammenti ceramici inquadrabili nelle fasi iniziali della media età del Bronzo (BM1 e BM2), che confermano la coesistenza con una struttura monumentale posta sullo sperone granitico. La prima fase può essere avvicinata idealmente ai protonuraghi, mentre la seconda è rappresentata dal nuraghe monotorre. L’indagine di quest’ultimo ha permesso di esaurire l’osservazione della stratigrafia interna e della tecnica costruttiva, nonché di rivedere il percorso di accesso in parte obliterato dai restauri degli anni ’60 e dei primi anni Duemila

    Con una pacarina a la vista: arquitectura como construccion de autoridad alrededor de la laguna de Puruhuay

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    Commencing in the eleventh century A.D. a series of settlements and ceremonial sites, in close relationship with the Puruhuay Lake and the waterfall “María Jiray” (Acopalca district, Huari, Ancash) were constructed. The majority of these sites have been studied during the archaeological campaigns of the Project «Antonio Raimondi» between 2006 and 2009. The close relationship between the sites is evident not only because they were built during the same period and within a contiguous territory, but also because of the uniform type of architecture. The complex of settlements built around the lake appear as a planned system of control of a natural place; a natural site that is considered an important pacarina even today, and a resource of great importance for the local economy.A partir del siglo XI, en la zona de la laguna de Puruhuay en el distrito de Acopalca (Huari, Ancash), comenzó a construirse una serie de asentamientos y sitios ceremoniales en estrecha relación con la laguna de Puruhuay y la llamada catarata de María Jiray (en las cercanías de la laguna). Casi todos los sitios han sido estudiados en una serie de campañas arqueológicas de la Misión Antonio Raimondi, entre los años 2006 y 2009. La relación entre estos estudios es evidente no solo por el estrecho vínculo cronológico y espacial, sino por la tipología uniforme de la arquitectura. El sistema de asentamientos construidos alrededor de la laguna aparece como un centro de control planificado sobre un lugar natural, considerado una pacarina de suma importancia hasta la actualidad y, al mismo tiempo, una fuente de recursos de primer orden para la economía local

    I focolari, forni e fosse di combustione di Lugo di Grezzana (VR)

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    Several firing structures, fireplaces, ovens/kilns and firing pits, were found at the Early Neolithic site of Lugo di Grezzana (VR) in Valpantena (Italy), which relates to the Fiorano culture (5300-4900 a.C cal.). Hearths are heat alteration of substrate, which can be prepared or delimited; plastered surfaces hardened by fire are part of fireplaces or ovens/kilns; the latter recognised in vault remains and abundance of daub fragments; firing pits are all characterised by deep rubefaction of the walls, a slightly-fired bottom (or not fired at all) and large carbonized beams just few centimetres above the bottom. There are also all those identifying elements of activities related to the use of fire: ash, charcoal, fired clay, burnt ecofacts and artefacts. The filling over the carbonized beams consists of mixed sediment and chaotic lying artefacts. The morphological peculiarities, the characterisation of the fills and the dimensional differences between the combustion structures suggest different functions. Only the largest and deepest pits can be interpreted as kilns for pottery firing, but other functions are taken in consideration, bearing in mind they may be multi-functional pits.Il sito di Lugo di Grezzana, ubicato nella media Valpantena e attribuito al Neolitico antico, cultura di Fiorano (5300 – 4900 a.C. cal.), ha restituito diverse evidenze attribuibili a strutture di combustione (focolari, forni e fosse di combustione) variamente distribuite. I focolari sono rappresentati da semplici alterazioni termiche del sedimento e sono legati ai complessi abitativi; i forni sono costituiti da una piastra a terra e una volta parzialmente preservata. Le fosse di combustione sono di diversa forma e dimensione, hanno pareti rubefatte, fondo piatto, leggermente scottato (o non scottato affatto) e larghe travi carbonizzate rinvenute a pochi centimetri sopra il fondo ricoperte da sedimento e manufatti. La combustione avvenuta all’interno della buca è piuttosto evidente: sono presenti infatti tutte quelle tracce considerate identificative dei processi di combustione (alterazioni termiche del suolo, presenza di carboni, ceneri, concotti e travi carbonizzate). Queste poche e apparentemente semplici caratteristiche suggeriscono una complessa tecnologia pirotecnica. La dimensione delle strutture, la loro profondità e la consistente rubefazione delle pareti fa supporre cotture prolungate e/o reiterate quali potrebbero essere state quelle per la produzione della ceramica. Non si escludono altre funzioni o la possibilità che si possa trattare di buche multifunzionali

    Analisi di distribuzione delle ceramiche dell’età del Bronzo: il caso dell’Italia centro-settentrionale

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    The huge amount of available records belonging to the Italian Bronze Age and the necessity to find a methodological support in data treatment prompted the research group of the University of Bologna to build and test IT solutions. In particular, material culture data were processed within a database system, in order to develop a typological classification, linked to the table containing provenance data (site and context) and to a GIS. Therefore, through the geostatistical analysis it is possible to visualize and easily evaluate the distribution of each type or of any other result. The system includes a visualization module of cumulative graphic documentation resulting from queries to the database for a better reconnaissance and validation of the typological classification. Final aim of the project is the possibility to share with other scholars and institutions any record or any result of distributional analysis through a webGIS, now available in a preliminary testing form
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