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    Al cuore della rappresentanza. I temi in discussione, tra domanda dell'elettorato e offerta dei partiti

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    In questo capitolo intendiamo concentrarci su un aspetto chiave della rappresentanza democratica: la rappresentanza delle diverse opinioni dei cittadini sul gran numero di temi che animano il dibattito politico. Come la pensano gli italiani sui temi più importanti? Sono polarizzati e divisi, o forse più uniti di quello che sembrerebbe guardando i politici nei talk-show? Quali sono le questioni che stanno loro maggiormente a cuore e quali considerano invece meno importanti? Prime domande cui poi uniamo domande più ambiziose sulla qualità della rappresentanza democratica nel nostro paese: i partiti raccolgono efficacemente queste domande? Sono considerati credibili per soddisfarle? Quali scelte strategiche fanno nel costruire la loro offerta politica? E in definitiva, il processo di rappresentanza che ne risulta è in grado di rappresentare efficacemente le esigenze dei cittadini? Proveremo a rispondere a queste domande a partire dai dati che abbiamo raccolto in un’indagine campionaria svolta poche settimane prima del voto, secondo il modello delle indagini comparate Iccp (De Sio et al. 2019; De Sio e Lachat 2020) che il Cise ha condotto in svariati paesi occidentali negli ultimi anni. La peculiarità di questi dati è di coprire un gran numero di temi d’attualità, fornendo quindi uno strumento adatto per cercare di rispondere a queste pressanti domande. Iniziamo quindi dal punto di partenza: ovvero le opinioni degli italiani, indagate anzitutto nella duplice dimensione di cosa li unisce e cosa li divide

    Se il contagio smette di rallentare. Riflessioni sulla diffusione del COVID-19 in Italia e sulle politiche restrittive

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    Quanto rapidamente si va diffondendo il contagio? Quant'è la velocità di crescita? Sta aumentando o diminuendo? E che differenze ci sono tra le regioni italiane? L'analisi accurata di Lorenzo De Sio sulla diffusione del Coronavirus in Itali

    I sondaggisti sulle elezioni americane? Non sono da bocciare, ma nemmeno da promuovere a pieni voti

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    Lorenzo De Sio analizza a bocce ferme i risultati delle elezioni per la Casa Bianca e i principali sondaggi della vigilia. Le tendenze ben individuate, la vittoria netta di Biden su Trump correttamente prevista, gli errori che però non si possono nascondere e i motivi di un apparente “bias” pro Democratic

    When parties guide voters. Surprising results from an experimental research

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    It is assumed that citizens have diverse opinions, and it is parties that compete to represent them. Nonetheless, a recent line of research has highlighted how the opposite sometimes occurs: on many issues, especially the most complex, citizens often do not have clear opinions and then resort to political parties as heuristics, cognitive shortcuts i.e. guides to understand how one should think about a certain issue. An interview with Lorenzo De Sio

    Ecco cosa attendersi dagli elettori italiani alle prossime elezioni regionali

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    I prossimi 20 e 21 settembre gli elettori di Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania, Puglia e Valle D'Aosta saranno chiamati a votare per il rinnovo della Presidenza e del Consiglio regionale. In un Policy Brief della School of Government, Lorenzo De Sio, professore di Scienza politica alla Luiss e direttore del CISE (Centro Italiano Studi Elettorali), svolge alcune considerazioni sui comportamenti di voto degli elettori italiani

    Quando gli esiti sono diversi dai sondaggi. Il blackout pre-elettorale che altera le previsioni

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    Di nuovo un’elezione in cui i sondaggi si discostano significativamente dal risultato finale. Non tanto per il referendum, ma per le sfide regionali. E in modo politicamente rilevante per Toscana e Puglia, per cui i sondaggi prevedevano un serrato testa a testa, e che invece si sono chiuse con un netto successo dei candidati di centro-sinistra. Da dove viene questa differenza? Il punto di Lorenzo De Sio

    La partita aperta tra Giani e Ceccardi. La Toscana sempre meno rossa sente il peso dell’avanzata leghista

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    Dopo decenni di dominio incontrastato del centrosinistra, in Toscana si profila una competizione aperta. Il motivo potrebbe essere rintracciato nel progressivo indebolimento delle organizzazioni sub-culturali e organizzative che ha modificato il distacco tra centrosinistra e centrodestra. Il punto di Roberto D'Alimonte e Lorenzo De Sio

    Impact of issues on party performance

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    European Parliament (EP) elections are traditionally analysed and interpreted according to the second order model (Reif and Schmitt 1980; van der Eijk and Franklin 1996): EP elections are second order contests characterized by low turnout (Franklin 2001) and driven by domestic factors (de Vreese et al. 2006). Such contexts, furthermore, offer a platform for new parties to emerge, they tend to favour small rather than big parties and, finally, they are likely to result in electoral losses for governing parties. Since the first direct elections to the European Parliament in 1979, the second-order theory has been tested in the aftermath of each single election (van der Eijk, Franklin and Marsh 1996; Marsh 1998; Schmitt 2005; Schmitt and Teperoglou 2015), and has repeatedly confirmed its conceptual and empirical validity. As regards the main characteristics of a second-order election, lower turnout is the one that is most strictly linked to the lower saliency of EP elections. This feature has been explained by relying on a small number of structural factors (Franklin 2001), which are not related to the EU dimension. For instance, scholars have shown that saliency of EP elections depends also on the time of national electoral cycles in which they occur: EP elections are more important when they take place shortly before a national parliamentary election, at which time they gain an importance as 'barometers' of national party standings (van der Eijk and Franklin 1996). Compared to other second-order elections (e.g. local elections), nevertheless, EP elections share with first-order elections an important feature: they are both held at the national level. Party competition at national level has been interpreted by some scholars in terms of issue competition (Carmines and Stimson 1980; Green-Pedersen 2007). According to the second-order perspective, the impact of issues on EP elections should be mostly related to domestic factors (de Vreese et al., 2006). Consequently it has traditionally been maintained that these elections had no European issue content (van der Eijk and Franklin 1996). However, more recently scholars started to question some of the second order features, especially trying to show the increasing importance of supranational elements in EP elections (Bellucci, Garzia and Rubal 2010; Trechsel 2010; Hix and Marsh 2011; Shuck et al. 2011; Hobolt and Spoon 2012). In this contribution, we support the argument of a “growing Europeanness of European elections” (Trechsel, De Sio and Garzia 2017) through empirical analyses which take into account the role played by shared issues among EU member states in explaining party performances. By taking as a reference point the previous parliamentary elections, we first demonstrate the lower relevance and predictive power of the second-order model for analysing party performance when issues are not taken into account; then, we show that party gains and losses – compared to previous national elections – can be significantly explained by party stances on the same issues across the 28 EU countries, showing signs of a perhaps new emergence of a common European debate, structured around a few key issues; nevertheless, relevant differences emerge when the main geographical areas of the EU are taken into account

    Le rendement des enjeux politiques dans la compétition électorale

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    Les « enjeux politiques », soit la position des partis et des électorats sur les thématiques publiques, sont souvent mis de côté dans le débat public. Pourtant, ce sont d’authentiques ressources dans la compétition électorale et leur « rendement » peut éclairer le succès ou l’échec électoral potentiel. À cette aune, Antoine Bristielle, directeur de l’Observatoire de l’opinion de la Fondation, Lorenzo de Sio, professeur de science politique et directeur du Centre italien d’études électorales, et Jacques Gerstlé, professeur émérite de l’Université Paris I Panthéon-Sorbonne, proposent de moderniser l’observation et l’action électorales afin de tenir compte des transformations majeures des scrutins en France

    Non saranno strategie basate su temi concreti ad aiutare Trump. Ecco perché

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    Le elezioni presidenziali americane del 3 novembre saranno seguite dall'Europa con grande intersse. Basandosi su recenti dati di sondaggio originali, Davide Angelucci, Lorenzo De Sio, Morris P. Fiorina e Mark N. Franklin illustrano la sfida che attende Donald Trump nel suo tentativo di rielezione
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