6,474 research outputs found

    Colonna (Maria Elisabetta), Enea di Gaza : Teofrasto

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    Grumel Venance. Colonna (Maria Elisabetta), Enea di Gaza : Teofrasto. In: Revue des études byzantines, tome 18, 1960. pp. 249-250

    Maria Luisa Altieri Biagi. Un'accademica alla sua scrivania

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    L'esposizione dispone – su un ideale tavolo di lavoro – foto, missive, blocchi di appunti, fogli e schede manoscritte, estratti, volumi pubblicati o posseduti e annotati da Maria Luisa Altieri Biagi (1930-2017). I documenti permettono di ricostruire il percorso di formazione e affermazione nel mondo degli studi storico-linguistici di Altieri Biagi, docente di Storia della Lingua Italiana presso l'Università di Bologna, socia dell'Accademia della Crusca dal 1988, medaglia d’oro di Benemerita della Scienza e della Cultura nel 2002. Pioniera degli studi sull'italiano della scienza, Maria Luisa Altieri Biagi ha dedicato lavori fondamentali alla lingua di scienziati italiani come Galileo e Francesco Redi e i suoi scritti sono ancora oggi un punto di riferimento per coloro che studiano la storia della lingua italiana. La mostra, curata da Cristiana De Santis ed Elisabetta Benucci, è allestita nella Sala dell’Archivio e delle Pale moderne dell'accademia della Crusca (presso la villa medicea di Castello). Inaugurata il 7 marzo 2025, in occasione della seconda tornata accademica "Tra le donne italiane a migliori, e a più forti studii incitate" (nel corso della quale la studiosa è stata ricordata da Nicoletta Maraschio e Cristiana De Santis), è visitabile fino al 7 settembre all’interno del percorso museale. A corredo della mostra è stato preparato un foglio di sala e la bibliografia completa degli scritti della studiosa

    Maria Elisabetta Gerhardinger, Reperti paleoveneti del Museo Civico di Treviso

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    Van Wonterghem Frank. Maria Elisabetta Gerhardinger, Reperti paleoveneti del Museo Civico di Treviso. In: L'antiquité classique, Tome 63, 1994. p. 619

    Une histoire, une collection. Le comte Alvise Maria Querini et les biscuits de Sèvres (suite)

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    Dal Carlo Elisabetta. Une histoire, une collection. Le comte Alvise Maria Querini et les biscuits de Sèvres (suite). In: Sèvres. Revue de la Société des Amis du musée national de Céramique, n°4, 1995. pp. 74-75

    Une histoire, une collection. Le comte Alvise Maria Querini et les biscuits de Sèvres

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    Dal Carlo Elisabetta. Une histoire, une collection. Le comte Alvise Maria Querini et les biscuits de Sèvres. In: Sèvres. Revue de la Société des Amis du musée national de Céramique, n°4, 1995. pp. 7-14

    Colonna (Maria Elisabetta), Gli storici bizantini dal IV al XV secolo. I. Storici profani.

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    Darrouzès Jean. Colonna (Maria Elisabetta), Gli storici bizantini dal IV al XV secolo. I. Storici profani.. In: Revue des études byzantines, tome 15, 1957. pp. 261-262

    Colonna (Maria Elisabetta), Gli storici bizantini dal IV al XV secolo. I. Storici profani.

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    Darrouzès Jean. Colonna (Maria Elisabetta), Gli storici bizantini dal IV al XV secolo. I. Storici profani.. In: Revue des études byzantines, tome 15, 1957. pp. 261-262

    Candida Curzi, Bimba De Maria, Miriam Mafai et Elisabetta Rasy. Écrire contre. Expériences, réflexions et analyses des femmes journalistes, 1979. (traduit de l'italien par Marie Pavan)

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    Eddie Christine. Candida Curzi, Bimba De Maria, Miriam Mafai et Elisabetta Rasy. Écrire contre. Expériences, réflexions et analyses des femmes journalistes, 1979. (traduit de l'italien par Marie Pavan). In: Communication Information, volume 4 n°1,1981. pp. 149-152

    76. Colonna (Maria Elisabetta). Enea di Gaza. Teofrasto. Napoli, 1958, Savatore Iodice editore

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    Guilland Rodolphe. 76. Colonna (Maria Elisabetta). Enea di Gaza. Teofrasto. Napoli, 1958, Savatore Iodice editore. In: Revue des Études Grecques, tome 72, fascicule 339-343, Janvier-décembre 1959. p. 470

    The annulment of marriage due to impotence obtained by Anna Maria Pallavicini: unpublished materials and perspectives of an eighteenth-century case

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    Nel febbraio del 1716, dopo quasi tre anni di matrimonio, la nobile Anna Maria Pallavicini (1698-1751) iniziò la battaglia per ottenere l’annullamento delle sue nozze con Giovan Giacomo Imperiale, anch’egli illustre esponente del patriziato ligure. La documentazione −manoscritta e a stampa− del complesso iter giuridico che portò nel 1720 all’ottenimento dell’annullamento è conservata negli archivi bolognesi e per la prima volta viene ora presentata e studiata. Infatti questa causa matrimoniale venne iniziata a Genova, ma terminò il suo iter davanti alla romana Congregazione del Concilio di cui, in quegli anni, era secretario Prospero Lambertini. Sarà questi il responsabile del trasferimento delle carte e dei documenti di tutto il processo a Bologna. La controversia tra i due coniugi, provocata dalla richiesta di Anna Maria Pallavicini di annullamento a causa dell’impotenza insanabile e perpetua del marito e dunque della sua inabilità a consumare l’atto matrimoniale, darà vita ad un interessante percorso giuridico materiato dai racconti dei testimoni vicini ai due sposi, dai riconoscimenti medici effettuati sia sul corpo del marito come quelli richiesti e compiuti su Anna Maria, dalle fasi e metodologie di indagine compiute sulla falsariga dell’autorevole ed allora universalmente accettata dottrina del gesuita Tomás Sánchez (1550-1610) autore, tra altre opere, dei tre volumi De sancto matrimonii sacramento disputationum. Dopo una lunga e accesa battaglia, nella quale pesò non poco il timore che la controversia potesse scatenare contrasti e scontri lesivi della pace della Serenissima Repubblica, la Pallavicini ottenne il riconoscimento della sua richiesta divenendo un precedente per altre cause successive.En febrero de 1716, después de casi tres años de matrimonio, la noble Anna Maria Pallavicini (1698-1751) comenzaba su particular batalla para obtener la anulación de su matrimonio con Gio. Giacomo Imperiale, ilustre exponente del patriciado ligur. La documentación −manuscrita e impresa− del complejo proceso jurídico que en 1720 condujo a la obtención de la anulación se conserva en los archivos boloñeses y ahora por primera vez ve la luz. De hecho, la causa de nulidad iniciada en Génova terminó su trámite ante la romana Congregación del Concilio de la que, en aquellos años, era secretario Próspero Lambertini. El será el autor del traslado de los papeles y documentos de todo el proceso a Bolonia. El litigio entre los dos cónyuges, provocado por la demanda de nulidad por parte de la Pallavicini debido a la impotencia del marido y por tanto a su incapacidad para consumar el matrimonio, da vida a un interesante recorrido jurídico materializado en los relatos de los testigos cercanos a la pareja, en los exámenes médicos efectuados tanto al cuerpo del marido como los solicitados y realizados a Anna Maria, y en las fases y la metodología de investigación llevadas a cabo conforme a la prestigiosa y entonces universalmente aceptada doctrina del jesuita Tomás Sánchez (1550-1610) autor, entre otras obras, de los tres volúmenes De sancto matrimonii sacramento disputationum. Tras una larga y acalorada batalla, en la que pesó y no poco el temor de que el conflicto pudiese desencadenar enfrentamientos y disturbios perjudiciales para la paz de Génova, la Serenissima Repubblica, la Pallavicini obtuvo el reconocimiento de su solicitud convirtiéndose así en un precedente para futuras demandas.In February 1716, after almost three years of marriage, the noble Anna Maria Pallavicini (1698-1751) began the battle to obtain the annulment of her wedding with Gio. Giacomo Imperiale, also an illustrious exponent of the Ligurian patriciate. The documentation −handwritten and printed− of the complex legal process which led to the annulment in 1720 is kept in the archives of Bologna and is now being presented and studied for the first time. In fact, the cause for the annulment begun in Genoa ended its process before the Roman Congregation of the Council of which, in those years, Prospero Lambertini was secretary. He will be responsible for transferring the papers and documents of the whole process to Bologna. He dispute between the two spouses, caused by Pallavicini’s request for annulment due to the husband’s impotence and therefore his inability to consummate the marriage contract, will give life to an interesting legal path materialized by the accounts of witnesses close to the two spouses, from the medical recognitions carried out both on the body of her husband and those requested and carried out on Anna Maria, from the phases and methodologies of investigation carried out along the lines of the authoritative and then universally accepted doctrine of the Jesuit Tomas Sanchez (1550-1610) author, among other works, of the three volumes De sancto matrimonii sacramento disputationum. After a long and heated battle, in which the fear that the controversy could unleash conflicts and clashes detrimental to the peace of the Genova weighed heavily, Pallavicini obtained recognition of her request, becoming a precedent for other subsequent causes
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