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    Sopravvivere alla precarietà. Parole “bianche” e “nere” di donne ancora in cammino

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    lavoro precario e lavoro al femminile. una questione di doppia marginalita

    Competenze pedagogiche in azienda per prevenire la violenza di genere

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    Il saggio approfondisce i temi della violenza di genere nei contesti lavorativi recuperando da una parte alcune questioni teoriche, dall'altro presentando strategie di diversity management concreti orientati a promuovere la gestione, capitalizzazione e negoziazione della differenza

    Scienze umane e competenze per il lavoro futuro

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    Il contributo approfondisce il ruolo delle scienze umane per la formazione delle competenze per il futuro del lavoro che, come attestano molti documenti internazionali, non sono solo di carattere tecnico-professionale ma, soprattutto, trasversale

    Nuove adultità nei contesti organizzativi tra benessere e qualità della vita professionale,

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    What does adult education have to do with the issue of organisational well-being? Is this the exclusive preserve of occupational psychologists and sociologists? This contribution highlights how, contrary to popular belief, organisational well-being deserves pedagogical attention because it is useful to form adults who overcome their self-referential logic and develop a sense of society. This allows us to reconsider that adult education can play an important role in the sciences of management and organisation if time and space are made available for the creation of a culture of good jobs and good living. In fact, countless opportunities are envisaged to improve the quality of working lives, widening choices, bridging the gender gap and remedying inequalities. In this way, governments, workers, employers and educational institutions can have complementary responsibilities in the construction of an effective lifelong learning ecosystem that creates “happy” adults and workers and ultimately democratic societies (ILO, 2019).Cosa ha a che fare l’educazione degli adulti con il tema della vita professionale e del benessere organizzativo? Esso è esclusivo appannaggio di psicologi e sociologi del lavoro? Ilcontributo evidenzia come esso meriti, al contrario di quel che si pensi, una attenzione pedagogica perché utile a formare adulti che sviluppino un sentimento sociale e superinouna logica autoreferenziale. Per riscoprire che l’EDA può avere un ruolo rilevante per le scienze del management e dell’organizzazione se diviene tempo e spazio di formazione di una cultura del buon lavoro e della buona vita. Nella consapevolezza che si prospettano innumerevoli opportunità per migliorare la qualità della vita del soggetto nei contesti organizzativi, ampliare le scelte, colmare il divario di genere, rimediare alle disuguaglianze e sono i governi, i lavoratori, i datori di lavoro, le istituzioni educative ad avere responsabilità complementari nella costruzione di un ecosistema di apprendimento permanente efficace che formi adulti e lavoratori “felici” e società democratiche (ILO, 2019)

    Un obiettivo audace. Pedagogia e professioni educative in azienda per il welfare aziendale

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    The contribution starts a reflection on the opportunity to think - from training to professional practice - about the role of educators and pedagogists as expert on adult education and pedagogy of organizations. They have to be able to design, coordinate and manage processes of care management and corporate welfare.  The bold and unprecedented effort is to reflect on the core curriculum, the professional profile and the role they can play in corporate contexts that are mostly the prerogative of other management sciences. This is based on the awareness that the problems linked to the quality of professional life and wellbeing in organisations have reached significant proportions and take the form of a new educational emergency tether alert the pedagogy of work to undertake a commitment to mediate and promote personal and community sustainability devoted to the construction of positive organisations and a new humanism of work.To this end, literature, documents and good national and international practices will be analyzed to investigate on principles and concepts useful for the development of a new line of research-intervention for pedagogy.Il contributo avvia una riflessione sull’opportunità di pensare – dalla formazione alla pratica professionale - ad educatori e pedagogisti esperti di educazione degli adulti e pedagogia delle organizzazioni che sappiano progettare, coordinare e gestire processi di care management e welfare aziendale.  Lo sforzo, audace e inedito, è quello di riflettere su core curriculum, profilo professionale e ruolo che essi possono avere in contesti aziendali per lo più solo appannaggio di altre scienze del management. Ciò a partire dalla consapevolezza che i problemi legati alla qualità della vita professionale e del benessere nelle organizzazioni hanno raggiunto proporzioni importanti e si configurano come nuova emergenza educativa che chiama la pedagogia del lavoro ad un impegno di mediazione e di promozione di una sostenibilità personale e comunitaria votata alla costruzione di organizzazione positive e di un nuovo umanesimo del lavoro. A tal fine saranno analizzati letteratura, documenti, nonché buone prassi nazionali e internazionali dalle quali estrapolare principi e concetti utili per la messa a sistema di una nuova linea di ricerca-intervento per la pedagogia
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