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    Scomparsi fra old e nuovi media. Morfogenesi dello storytelling in Umbria.

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    La ricerca presenta un’analisi del fenomeno degli scomparsi, che si dipana attraverso due principali dimensioni critiche: quella della ricerca/investigazione (nella quale vengono esaminati soprattutto i problemi di ordine metodologico) e quella delle pratiche sociali con cui famiglie, associazioni e Forze di polizia affrontano il fenomeno (la quale dà conto delle emergenti e attuali problematiche relazionali). All’interno di questa seconda dimensione analitica, la ricerca ha approfondito la singolare configurazione che assume il processo di elaborazione del lutto nel caso delle vittime di persone scomparse, con l’obiettivo di favorire un vero e proprio ri-posizionamento sociale e politico rispetto al fenomeno in questione

    La giustizia penale nella rete? Tutela della riservatezza versus interesse all’accertamento e alla prevenzione dei reati nella recente giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea

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    Con la sentenza del 13 maggio 2014 (c.d. caso Google/Spagna) la Corte di Giustizia ha affermato la prevalenza dei diritti tutelati dagli artt. 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in determinate condizioni, rispetto alla libertà di espressione e agli interessi economici dei providers, rafforzando in questo modo la posizione giuridica della persona interessata da un trattamento di dati personali, benchè non sia pacifico poter ricavare dalle norme della direttiva 95/46, interpretate alla luce delle disposizioni dalla Carta, un diritto “generalizzato” all’oblio. Questa sentenza giunge dopo un’altra importante decisione (c.d. caso data retention) , in cui i Giudici di Lussemburgo hanno affrontato per la prima volta la delicata questione concernente il bilanciamento fra le esigenze di repressione ed accertamento dei reati e la tutela dei diritti fondamentali dell’individuo, che possono essere fortemente limitati dagli obblighi di conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico nella società informazione, annullando la direttiva 2006/24 perché contraria agli artt. 7, 8 e 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. In quest’ultima sentenza la Corte ha esaminato gli obblighi di conservazione dei dati nell’UE alla luce dei principi di necessità e proporzionalità, tenuto conto e nell’interesse della sicurezza nazionale, del buon funzionamento del mercato interno e del rafforzamento del rispetto della vita privata, nonché del diritto fondamentale alla protezione dei dati personali, fornendo alcune linee guida essenziali, che si inseriscono inevitabilmente nel contesto più ampio della riforma in atto, a livello europeo, di tutta la disciplina in materia di tutela della privacy, attraverso un corpus unico di norme . Queste ultime due decisioni, in particolare, se da un lato rafforzano la tutela della riservatezza, dall’altro segnano uno strappo epocale nell’odierna società di Internet, ponendo dei limiti decisi all’uso delle tecnologie e della rete, che non sempre possono produrre effetti positivi rispetto alla tutela di rilevanti contro interessi di natura generale e collettiva

    Uno statuto penale per internet. Verso un diritto penale della persuasione

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    Il saggio analizza la necessità che venga elaborato uno statuto giuridico della Rete i cui principi di orientamento siano anche in grado di fondare un sistema penale del contesto informatico caratterizzato da istanze di tipo punitivo-persuasiv

    Introduzione

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    Il I Convegno nazionale del Laboratorio Permanente di Diritto Penale, tenutosi a Perugia il 19 settembre 2014, ha proposto alla comunità scientifica un incontro di studio sul tema “La giustizia penale nella rete. Le nuove sfide della società dell’informazione nell’epoca di Internet”. Il riscontro si è espresso attraverso un vivace dibattito sui temi più attuali che coinvolgono le complesse implicazioni fra il sistema penale e le nuove tecnologie: la società dell’informazione, infatti, caratterizzata dall’esplosione di Internet e dei nuovi prodotti tecnologici, ha da tempo comportato dei cambiamenti epocali in ogni settore della vita umana, implicanti non solo molteplici opportunità di sviluppo “positivo”, sul piano sociale, culturale ed economico. Su questo fertile terreno fioriscono difatti anche nuovi fenomeni, modi e tipi di comportamenti di rilievo penale, e si aprono “altri” percorsi per commettere reati “tradizionali”; d’altro canto il mondo digitale si dimostra una fondamentale frontiera per la lotta alla criminalità moderna, offrendo innovativi strumenti e mezzi per la ricerca delle prove e, in generale, per il contrasto a vasti settori di illiceità penale

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

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