106 research outputs found

    Rome. Fiumicino 2 the New HUB of the Mediterranean

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    Il ruolo dello scalo romano nelle strategie di sviluppo delle infrastrutture per la mobilità della capitale; L’aeroporto Leonardi da Vinci oggi; Il Piano di Sviluppo per lo scalo romano; Le azioni correlate al progetto pilota

    Roma-Napoli ad Alta Velocità. Occasione per un riequilibrio modale

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    Sulle tratte nazionali, sempre più evidenti risultano i limiti del trasporto aereo sul quale, in modo determinante, incidono i tempi per raggiungere gli aeroporti, per le operazioni di chek-in e di imbarco. D’altra parte, sembra oramai esaurita la capacità del territorio di sostenere, soprattutto in prossimità delle grandi città e lungo le direttrici principali, ancora un aumento del traffico automobilistico. In tale scenario, la messa in esercizio in Italia delle prime tratte ferroviarie ad Alta Velocità prefigurarono un sempre maggiore utilizzo di tali vettori a fronte di una sostanziale diminuzione del ricorso al trasporto aereo e soprattutto privato su gomma. L’articolo propone una comparazione, in termini di costi, tempi di percorrenza, confort di viaggio, delle diverse modalità di trasporto a cui è possibile fare ricorso sulla tratta Roma-Napoli ed è finalizzato ad evidenziare gli elementi che incidono sul riequilibrio modale tra i collegamenti esistenti tra i due sistemi urbani

    Infrastrutture di trasporto nell'evoluzione della spesa pubblica in Italia

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    L’esigenza di un approccio integrato al sistema territorio-mobilità, un approccio che consenta di pianificare, programmare e realizzare interventi capaci di incidere sui processi di sviluppo urbano e territoriale è da tempo avvertita. Un approccio finalizzato all’individuazione di strategie più efficaci e più coerenti con gli obiettivi di crescita competitiva. Al fine di valutare gli impatti che un approccio maggiormente integrato territorio/mobilità può portare in termini di riorganizzazione funzionale dei sistemi urbani sia alla scala nazionale che a quella locale, l’analisi proposta quantifica la “massa finanziaria” e la sua variazione di peso nel tempo, investita in infrastrutture di trasporto e attrezzature urbane. Tale valutazione è stata effettuata attraverso l’analisi dell’andamento della spesa pubblica in Italia nel quinquennio 2004-2005 in particolare, misurando il “peso” che gli interventi in infrastrutture di trasporto hanno rispetto agli interventi di realizzazione e gestione di attrezzature urbane. L’analisi condotta evidenzia quanto, sia a livello centrale che locale, le strategie di sviluppo territoriale affidino un ruolo fondamentale agli interventi di realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasporto. Un nuovo approccio potrebbe allora meglio indirizzare l’ingente quantità di risorse (58% della spesa in opere pubbliche di importo superiore a 150.000 €) che, nonostante una sensibile riduzione delle risorse finanziarie pubbliche da destinare alla spesa, interessa il settore delle infrastrutture di trasporto

    Le periferie di Napoli da aree di espansione urbana a luogo di nuove centralità

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    Il contributo propone la verifica dell’efficacia delle politiche messe a punto per il rilancio e lo sviluppo delle periferie che affiancano, ai necessari interventi di riqualificazione del costruito, interventi di recupero sociale e di rivitalizzazione funzionale, in particolare attraverso l’inserimento di attrezzature di livello metropolitano. Affinché tali strategie rendano possibile la costruzione di nuove “centralità” e siano quindi in grado di avviare concreti processi di sviluppo delle aree periferiche, è necessaria un’attenta valutazione di numerose componenti quali in particolare, l’individuazione delle tipologie di funzioni da privilegiare, dei soggetti da coinvolgere, delle procedure da mettere in campo. La lettura di quanto sta succedendo a Napoli dove, anche grazie alle condizioni determinate dalla recente approvazione del nuovo PRG, sono stati avviati alcuni interventi per la creazione di “centralità” urbane attraverso l’inserimento di funzioni di rango metropolitano (facoltà universitarie, attrezzature per il turismo ed il tempo libero, funzioni direzionali), consentirà di mettere in luce l’efficacia di tali strategie anche attraverso la lettura dei processi che hanno portato soggetti privati, pubblici, enti locali e associazioni di categoria a cooperare

    Il Piano Strategico. Strumento di promozione e sviluppo delle trasformazioni territoriali

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    La pianificazione strategica ha introdotto, nel campo della pianificazione urbanistica, un nuovo approccio alla fase della conoscenza; nuovi metodi di selezione delle priorità di intervento; nuovi strumenti di individuazione e attivazione di risorse; in sintesi, una nuova "filosofia" del governo delle trasformazioni urbane e territoriali finalizzate allo sviluppo fisico ma anche e soprattutto sociale ed economico del sistema urbano. il successo di alcune esperienze ha creato una notevole "fiducia" nelle possibilità di tale strumento; fiducia che ha dato vita ad un fenomeno di emulazione che ha generato una molteplicità di piani riconducibili alla definizione di Piano Strategico. Spesso i risultati hanno però disatteso le aspettative. Attraverso l'analisi dei principali contributi teorici e delle numerose esperienze di piano, in questo volume si pone in evidenza l'esistenza di molteplici elementi di convergenza tra i casi analizzati ma si sottolinea soprattutto che l'esito di tali esperienze è fortemente condizionato da alcuni fattori propri del contesto locale. Il successo di una esperienza di pianificazione strategica dipende dalla capacità di "calare" la struttura generale del Piano, nella realtà particolare del contesto territoriale per il quale si predispone lo strumento. Il principale contributo del volume al dibattito sugli strumenti operative di governo dello sviluppo dei sistemi urbani è, quindi, riconducibile all'individuazione degli elementi che condizionano i processi di costruzione dei piani strategici. Lo studio individua i principali fattori da cui dipende il processo di pianificazione strategica e nhe approfondisce le problematiche al fine di chiarire le possibili alternative risolutive
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