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    SURRENI

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    Dalla Prefazione: La Diagnostica per Immagini è oggi al primo posto fra le indagini strumentali indispensabili a supporto della prima diagnosi clinica ed è il filo conduttore del monitoraggio del decorso clinico di diverse patologie. Nei dieci anni intercorsi dalla prima edizione, l’imaging ha subito tumultuose evoluzioni tecnologiche in termini di digitalizzazione delle immagini, con straordinari risultati applicativi, tanto da introdurre nuove metodiche e ridurne l’indicazione o farne scomparire altre. L’acquisizione delle immagini in TC ed RM è divenuta più veloce e i pixel delle immagini digitali più piccoli. Ciò ha consentito nuove applicazioni cliniche quali la cardio-TC, l’entero-TC e la colonscopia virtuale, l’angio-TC di tutti gli apparati fino a livello dei piccoli vasi: quest’ultima ha completamente sostituito l’angiografia convenzionale. I sistemi CAD (Computed Aided Detection) stanno sempre più affiancando la diagnosi radiologica come strumento di seconda lettura in settori quale il torace, la mammografia e la colonscopia virtuale, specie negli esami di screening. Inoltre, la digitalizzazione delle immagini insieme alla diffusione dei sistemi RIS-PACS ha radicalmente mutato l’attività del radiologo, che oggi si svolge su workstation capaci di visualizzare velocemente migliaia di immagini, facilitandone così la lettura, e di eseguire su queste ricostruzioni tridimensionali in tempo reale; per di più essa può essere svolta in sedi distanti. Contemporaneamente, negli ultimi anni si è osservato in tutto il mondo uno smisurato incremento di richieste delle indagini radiologiche, che ha indotto la necessità di strumenti per promuovere l’appropriatezza e l’efficacia degli interventi ed un uso più razionale delle risorse: da qui la nascita di numerose linee guida per le indicazioni alle varie metodiche di imaging e di algoritmi decisionali condivisi dalle varie società scientifiche per le diverse patologie, che devono essere conosciuti. I radiologi in formazione, come anche gli specialisti di altre discipline, debbono dunque rendersi edotti delle numerose problematiche di ordine tecnico- metodologico e interpretativo che emergono nelle applicazioni cliniche delle tante e complesse apparecchiature, con l’imperativo del più razionale e accurato utilizzo di esse. Essi sentono profondamente questo loro dovere ed è infatti molto frequente da parte loro la richiesta di testi che forniscano chiare e complete informazioni sull’ottimale impiego delle varie tecniche d’indagine, specie se trattano nel loro insieme e con criterio d’integrazione tutte le tecniche di diagnostica per immagini. Con questo nostro lavoro abbiamo dunque inteso concorrere a soddisfare tale domanda, proponendoci di fornire ai radiologi un testo di approfondimento ed una guida ragionata nella scelta della tecnica di elezione e di quelle complementari nello studio morfologico e funzionale delle patologie dei diversi apparati e di illustrarne i principali reperti morfologici. Abbiamo cercato di redigere questo testo con modalità e terminologia tali da poterlo rendere anche un manuale di facile consultazione per tutti i medici operanti nel campo della medicina generale e nelle branche specialistiche, che vogliano orientarsi nel complesso settore della diagnostica per immagini, vogliano acquisire le informazioni necessarie per valutare in ciascuna patologia l’utilità delle varie tecniche, desiderino conoscerne le potenzialità e anche i limiti e vogliano rendersi edotti dei risultati che si possono ottenere mediante l’integrazione delle diverse tecniche. Negli ultimi dieci anni si sono inoltre sviluppate la genomica e la proteomica e, per lo studio di questi fenomeni, si sono sviluppate le nanotecnologie (quali i sistemi meccanici di microelettronica, o MEMS), in grado di identificare a livello molecolare le variazioni della composizione dei costituenti del corpo umano e l’imaging molecolare (la micro-PET o tomografia ad emissione di positroni, la micro-SPECT o tomografia ad emissione di un singolo fotone, la micro-TC, la micro-RM, la micro-ecografia e l’optical imaging), alcune delle quali vengono applicate solamente in campo pre-clinico su modelli animali da laboratorio (come l’optical imaging), altre già trovano analoga e routinaria applicazione sia preclinica che clinica. Tali argomenti, che probabilmente troveranno applicazione umana negli anni a venire, sono anch’essi stati oggetto di trattazione. L’opera si compone di due volumi ed è organizzata in cinque parti. La Parte Prima (capitoli 1-3) tratta dei principi fisici delle metodiche computerizzate (TC ed RM) e dei relativi mezzi di contrasto. La Parte Seconda (capitoli 4-26) è dedicata a tutti i settori di applicazione delle metodiche TC ed RM nei diversi distretti anatomici, passando in rassegna tutte le principali patologie d’organo; è la più ampia in quanto in essa è contenuta la maggior parte delle informazioni (dati epidemiologici e anatomopatologici, classificazioni nosologiche, algoritmi diagnostici, classificazioni in stadi della patologia neoplastica, ecc.) che servono anche come riferimento nell’esporre le applicazioni cliniche delle altre tecniche. La Parte Terza (capitoli 27-29) presenta tre metodiche innovative (spettroscopia RM, RM funzionale, ed imaging molecolare). La Parte Quarta (II volume) esamina le applicazioni dell’US nei diversi distretti anatomici. La Parte Quinta (II volume) è dedicata alle applicazioni della Medicina Nucleare. ANTONINO LENTINI, RITA GOLFIER

    PERITONEO E ADDOME ACUTO

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    Dalla Prefazione: La Diagnostica per Immagini è oggi al primo posto fra le indagini strumentali indispensabili a supporto della prima diagnosi clinica ed è il filo conduttore del monitoraggio del decorso clinico di diverse patologie. Nei dieci anni intercorsi dalla prima edizione, l’imaging ha subito tumultuose evoluzioni tecnologiche in termini di digitalizzazione delle immagini, con straordinari risultati applicativi, tanto da introdurre nuove metodiche e ridurne l’indicazione o farne scomparire altre. L’acquisizione delle immagini in TC ed RM è divenuta più veloce e i pixel delle immagini digitali più piccoli. Ciò ha consentito nuove applicazioni cliniche quali la cardio-TC, l’entero-TC e la colonscopia virtuale, l’angio-TC di tutti gli apparati fino a livello dei piccoli vasi: quest’ultima ha completamente sostituito l’angiografia convenzionale. I sistemi CAD (Computed Aided Detection) stanno sempre più affiancando la diagnosi radiologica come strumento di seconda lettura in settori quale il torace, la mammografia e la colonscopia virtuale, specie negli esami di screening. Inoltre, la digitalizzazione delle immagini insieme alla diffusione dei sistemi RIS-PACS ha radicalmente mutato l’attività del radiologo, che oggi si svolge su workstation capaci di visualizzare velocemente migliaia di immagini, facilitandone così la lettura, e di eseguire su queste ricostruzioni tridimensionali in tempo reale; per di più essa può essere svolta in sedi distanti. Contemporaneamente, negli ultimi anni si è osservato in tutto il mondo uno smisurato incremento di richieste delle indagini radiologiche, che ha indotto la necessità di strumenti per promuovere l’appropriatezza e l’efficacia degli interventi ed un uso più razionale delle risorse: da qui la nascita di numerose linee guida per le indicazioni alle varie metodiche di imaging e di algoritmi decisionali condivisi dalle varie società scientifiche per le diverse patologie, che devono essere conosciuti. I radiologi in formazione, come anche gli specialisti di altre discipline, debbono dunque rendersi edotti delle numerose problematiche di ordine tecnico- metodologico e interpretativo che emergono nelle applicazioni cliniche delle tante e complesse apparecchiature, con l’imperativo del più razionale e accurato utilizzo di esse. Essi sentono profondamente questo loro dovere ed è infatti molto frequente da parte loro la richiesta di testi che forniscano chiare e complete informazioni sull’ottimale impiego delle varie tecniche d’indagine, specie se trattano nel loro insieme e con criterio d’integrazione tutte le tecniche di diagnostica per immagini. Con questo nostro lavoro abbiamo dunque inteso concorrere a soddisfare tale domanda, proponendoci di fornire ai radiologi un testo di approfondimento ed una guida ragionata nella scelta della tecnica di elezione e di quelle complementari nello studio morfologico e funzionale delle patologie dei diversi apparati e di illustrarne i principali reperti morfologici. Abbiamo cercato di redigere questo testo con modalità e terminologia tali da poterlo rendere anche un manuale di facile consultazione per tutti i medici operanti nel campo della medicina generale e nelle branche specialistiche, che vogliano orientarsi nel complesso settore della diagnostica per immagini, vogliano acquisire le informazioni necessarie per valutare in ciascuna patologia l’utilità delle varie tecniche, desiderino conoscerne le potenzialità e anche i limiti e vogliano rendersi edotti dei risultati che si possono ottenere mediante l’integrazione delle diverse tecniche. Negli ultimi dieci anni si sono inoltre sviluppate la genomica e la proteomica e, per lo studio di questi fenomeni, si sono sviluppate le nanotecnologie (quali i sistemi meccanici di microelettronica, o MEMS), in grado di identificare a livello molecolare le variazioni della composizione dei costituenti del corpo umano e l’imaging molecolare (la micro-PET o tomografia ad emissione di positroni, la micro-SPECT o tomografia ad emissione di un singolo fotone, la micro-TC, la micro-RM, la micro-ecografia e l’optical imaging), alcune delle quali vengono applicate solamente in campo pre-clinico su modelli animali da laboratorio (come l’optical imaging), altre già trovano analoga e routinaria applicazione sia preclinica che clinica. Tali argomenti, che probabilmente troveranno applicazione umana negli anni a venire, sono anch’essi stati oggetto di trattazione. L’opera si compone di due volumi ed è organizzata in cinque parti. La Parte Prima (capitoli 1-3) tratta dei principi fisici delle metodiche computerizzate (TC ed RM) e dei relativi mezzi di contrasto. La Parte Seconda (capitoli 4-26) è dedicata a tutti i settori di applicazione delle metodiche TC ed RM nei diversi distretti anatomici, passando in rassegna tutte le principali patologie d’organo; è la più ampia in quanto in essa è contenuta la maggior parte delle informazioni (dati epidemiologici e anatomopatologici, classificazioni nosologiche, algoritmi diagnostici, classificazioni in stadi della patologia neoplastica, ecc.) che servono anche come riferimento nell’esporre le applicazioni cliniche delle altre tecniche. La Parte Terza (capitoli 27-29) presenta tre metodiche innovative (spettroscopia RM, RM funzionale, ed imaging molecolare). La Parte Quarta (II volume) esamina le applicazioni dell’US nei diversi distretti anatomici. La Parte Quinta (II volume) è dedicata alle applicazioni della Medicina Nucleare. ANTONINO LENTINI, RITA GOLFIER

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

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