91 research outputs found

    IL Disegno in Pier Luigi Nervi. Dal dettaglio della materia alla percezione dello spazio. Note metodologiche di una ricerca.

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    Uno studio approfondito dell’opera grafica di Pier Luigi Nervi, effettuato nell’archivio conservato presso lo CSAC di Parma, ha offerto lo spunto per effettuare specifiche riflessioni relative al suo corpus grafico, nella convinzione che tale opera sia da considerarsi un patrimonio a sé stante

    Integrazione di modelli ad elementi finiti in una procedura di ottimizzazione aeroelastica per pale di aerogeneratore

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    LAUREA SPECIALISTICAIn questo lavoro si mostra come è possibile integrare strumenti sofisticati per la modellazione automatizzata CAD (Computer-Aided Design) e l'analisi a elementi finiti (FEM, Finite Element Model) in una procedura di ottimizzazione aeroelastica per pale di aerogeneratori. Vengono quindi sviluppati degli strumenti in grado di generare diversi modelli a elementi finiti con differenti complessità, compatibili con i cicli di raffinamento necessari nelle fasi di progetto. L'obbiettivo non è solo l'indubbia utilità pratica di questo strumento, capace di ridurre notevolmente i tempi tra iterazioni di progetto, ma anche e sopratutto i vantaggi che questo può dare nell'ambito di una procedura di ottimizzazione. Il codice sviluppato, infatti, è pensato per essere parte integrante dell'ottimizzatore aero-servo-elastico per turbine eoliche, realizzato e attualmente in uso presso il Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Milano dal gruppo di ricerca PoliWind. Questi strumenti vengono applicati nel progetto di una pala reale di 45 metri, attualmente in fase di certificazione e realizzazione. Si mostrerà la necessità di includere nel ciclo di ottimizzazione i risultati ottenuti da analisi su modelli FEM dettagliati e l'importanza di avere uno strumento capace di generare questi modelli senza l'intervento dell'utente. Il modellatore sviluppato, quindi, non deve essere visto come uno strumento a sé stante di verifica finale di un progetto, bensì come parte attiva del progetto stesso. Considerando i risultati delle analisi sulla pala test, nella parte conclusiva della tesi viene fatta una chiusura del ciclo di ottimizzazione ed è dimostrata l'efficacia dell'integrazione dello strumento di modellazione con quello di ottimizzazione

    Nuovo rettorato dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli"

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    Il tema è quello di recuperare un manufatto di scarso valore architettonico per trasformarlo in una sede istituzionale di alto prestigio: la sede del Rettorato e degli uffici amministrativi dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Non potendo demolire i corpi esistenti e trovandoci al cospetto del recupero di quello che era il vecchio deposito delle Poste di Caserta edificato, negli anni Novanta del secolo scorso proprio all’estremità occidentale del viale Ellittico di Caserta si è deciso di proporre una operazione di riqualificazione edilizia e ambientale importante. La scelta progettuale verte su di una logica prudente ed incentrata sul tema della qualità architettonica come elemento guida dell’operazione di recupero. Non si è vuole procedere alla demolizione del volume esistente ma alla sua rimodellazione con un sostanziale riassetto delle facciate. La funzione a scopo didattico era già prevista già in un precedente progetto per un aulario universitario. Oggi, per subentrate necessità logistiche, si è pensato di trasformare l’edificio, a parità di volume, per farne la sede del nuovo Rettorato, di tutti gli uffici, dei servizi, di tre grandi aule didattiche per l’insegnamento di psicologia, di una mensa e di tutte le altre opere connesse alla funzione. Stante il vincolo paesaggistico esistente, si è inteso riformulare l’aspetto del modesto capannone. Attualmente intercetta solo in linea d’aria la visuale della Reggia e, a sua volta, dalla stessa Reggia, è praticamente invisibile in quanto coperto da costruzioni poste nel mezzo dei due edifici. Solo sollevandoci idealmente dal terrazzo del monumento vanvitelliano è possibile cogliere il collegamento tra i due manufatti. Pertanto si è voluto adottare una logica semplice e legata alla grande tradizione del moderno campano. Si è preferito ridurre impatto ecologico e ambientale riformulando una nuova sagoma che riprende il basamento del bellissimo Politecnico di Napoli realizzato da Luigi Cosenza. Per fare questo, le demolizioni dell’esistente sono state ridotte al minimo annullando praticamente il trasporto al rifiuto e concependo una sorta di packaging scenografico che nasconderà- all’interno- delle nuove quinte bianche, ottenute fasciando con nervometal ed elementi fonoassorbenti e termoresistenti i pannelli in graniglia esistente e che avrà l’ulteriore compito di celare la dimensione degli impianti previsti sulla copertura. Nel rispetto del vincolo esistente e nella coerenza stilistica con le emergenze architettoniche di Caserta, per l’involucro si pensa ad un’alternanza dei colori rosso, bianco e oro. La base sarà finita in smalto opaco a componente serica come omaggio alla tradizione leuciana in colore verde penicillina mentre una facciata /schermo principale sarà rivestita in Klinkerceramico dalle diverse sfumature smeraldine. Gli imbotti saranno rivestiti in vernice serica dorata come un broccato settecentesco e la sala conferenze dalla forma ogivale sarà anch’essa di colore chiaro e luminescente. L’esistente pensilina d’ingresso che, nel progetto originario, diveniva la copertura di una veranda, oggi resta pensilina esterna e copre la sala conferenze anche per movimentare l’architettura del prospetto principale. I materiali si ispirano al mediterraneo campano del tempo moderno così come le forme complessive dell’edificio sono immaginate per discostarsi dalla logica del capannone di servizio aspirando a divenire un polo istituzionale e culturale dal forte impatto civico. Le aree esterne saranno pavimentate in cemento spazzolato con additivi rossastri, le aiuole verdi completeranno i parcheggi a raso e le aree comuni incrementando la presenza vegetale della zona. Tutta la dotazione impiantistica è centrata sulla ricerca di un basso impatto ambientale, di un eccellente confort termico e su di un notevole risparmio energetico riducendo a zero le ripercussioni ambientali. La logica dell’intervento è quindi, innanzitutto, quella di un restauro paesaggistico e di una integrazione del volume nell’area restituendogli un ordine visivo che ben si accorda con la presenza del Palazzo Reale nel breve raggio

    Arte video. Verso un'estetica di relazione

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    LAUREA SPECIALISTICAIl video è uno strumento malleabile e versatile che si presta a infiniti utilizzi. Anche l’arte non può restare indifferente di fronte alle sue potenzialità estetiche. Nel corso della tesi si analizzerà il rapporto tra arte e video e come esso sia mutato in funzione dello stesso concetto di estetica, passata da estetica rappresentativa ad estetica generativa e di relazione. Il rapporto arte-video si può suddividere in tre categorie: l’arte che influenza il video, il video che produce nuova arte, e il video come opera d’arte a se stante. Oggi il video deve rispondere ad una nuova esigenza estetica, deve confrontarsi con nuove tecnologie e interagire con esse. Con l’era digitale si aprono infinite potenzialità all’arte che non può rimanere chiusa nella sua funzione di rappresentanza, nel “mettere in mostra”, ma deve uscire dai soliti schemi per diventare un’estetica basata sulle relazioni ed essere quindi generativa. L’artista non produce più un oggetto finito, ma progetta opere che vivono e continuano a generarsi. Queste opere sono pensate per essere potenzialmente arricchite da ciascuno, e per agire sul territorio, senza dover per forza rimanere relegate nel virtuale. A conclusione della tesi si esporrà un esempio d’opera d’arte generativa che vede il video come strumento portante del sistema. Si tratta di un’opera legata a un quartiere di Milano e che allo stesso tempo agisce su esso in una prospettiva evolutiva e di arricchimento

    Il Disegno in Pier Luigi Nervi

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    Uno studio approfondito dell’opera grafica di Pier Luigi Nervi, effettuato nell’archivio conservato presso lo CSAC di Parma, ha offerto lo spunto per effettuare alcune specifiche riflessioni relative ad alcune realizzazioni di progetti del grande maestro, nella convinzione che tale opera sia da considerarsi un patrimonio a sé stante. Nell’analisi dei disegni di architettura è infatti possibile ritrovare le intenzioni che hanno determinato le scelte progettuali e che si riscontrano facilmente sull’organismo architettonico realizzato; il disegno di progetto è, infatti, la trascrizione grafica bidimensionale o tridimensionale della realtà ideata. Attraverso la catalogazione di alcuni elaborati grafici ritenuti maggiormente significativi, si è tentato di ricostruire un quadro indicativo dell’opera grafica di Pier Luigi Nervi, ripercorrendo le matrici della sua progettazione strutturale e compositiva e soprattutto indagando l’utilizzo dello strumento di rappresentazione grafica, particolarmente significativo nelle prospettive delle architetture progettate e nei disegni esecutivi di ogni singolo elemento architettonico e strutturale. Proprio secondo questi ultimi due filoni si articola l’analisi finale, basata sugli elaborati grafici ritenuti più rilevanti, selezionati secondo la loro appartenenza alle due categorie. I disegni di Nervi ingegnere, da una parte: i disegni esecutivi ed ancor più gli schizzi di ogni singolo dettaglio, nei quali la forma e la struttura vengono pensate e dimensionate contemporaneamente, attraverso un metodo grafico che sarà una delle caratteristiche principali della progettazione di Pier Luigi Nervi, esplorato attraverso ogni metodo proiettivo, ma soprattutto con proiezioni ortogonali ed assonometriche. Le prospettive, dall’altra, spesso sotto forma di schizzo, degli edifici o di loro parti; da punti di vista diversi, posti all’interno o all’esterno dei fabbricati stessi. Disegni attraverso i quali la forma viene esplorata, manipolata, controllata. Con un’attenzione davvero unica nei confronti degli aspetti percettivi delle architetture realizzate

    Cell activation and cellular-cellular interactions during hemodialysis: effect of dialyzer membrane

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    -During hemodialysis (HD), circulating blood cells can be activated and also engage in dynamic interplay. These phenomena may be important factors behind dialysis membrane bio(in)compatibility. In the present prospective cross-over study, we have used flow cytometry to evaluate the influence of different dialysis membranes on the activation of circulating blood cells (leukocytes, platelets) and their dynamic interactions (formation of circulating platelet-leukocyte and platelet-erythrocyte aggregates) during in vivo HD. Each patient (n = 10) was treated with dialyzers containing membranes of cellulose diacetate, polysulfone and ethylenevinylalcohol (EVAL) in a randomized order. Upregulation of adhesion receptor expression (CD15s, CD11b/CD18) occurred mainly with the cellulosic membrane, though an increase in CD11b/CD18 circulating on neutrophils was also found with both synthetic membranes. Circulating activated platelets (P-selectin/CD63-positive platelets) increased during HD sessions with cellulose diacetate and polysulfone. An increased formation of platelet-neutrophil aggregates was found at 15 and 30 min during dialysis with cellulose diacetate and polysulfone but not with EVAL. Platelet-erythrocyte aggregates also increased with cellulose diacetate and at 15 min with polysulfone as well. Generally in concomitance with the increase in platelet-neutrophil coaggregates, there was an increased hydrogen peroxide production by neutrophils. The results of this study indicate that cellular mechanisms can be activated during HD largely depending on the membrane material, EVAL causing less reactivity than the other two membranes. It appears that each dialysis membrane has multiple and different characteristics that may contribute to interactions with blood components. Our results also indicate that derivatizing cellulose (cellulose diacetate) may be a useful way to improve the biocompatibility of the cellulose polymer and that there may be great variability in the biocompatibility profile of synthetic membranes, dialysis with polysulfone being in general associated with a higher degree of cell activation than EVAL membrane

    Il ruolo degli Archivi del progetto di architettura nella formazione dei giovani architetti: l'esempio dei progetti di Pier Luigi Nervi conservati al CSAC di Parma

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    Il contributo intende illustrare il ruolo formativo dei disegni di progetto d’autore. Nello specifico, uno studio approfondito dell’opera grafica di Pier Luigi Nervi, attuato nell’archivio conservato presso il CSAC di Parma, ha offerto lo spunto per alcune riflessioni relative agli elaborati grafici di alcuni progetti del grande Maestro, nella convinzione che tale opera sia da considerarsi un patrimonio a sé stante: il disegno di progetto è, infatti, la trascrizione grafica della realtà ideata e, indagando l’utilizzo dello strumento di rappresentazione grafica, è possibile trarre spunti critici utili per future poetiche espressive

    Gli archivi del progetto di architettura. Il CSAC e la ricerca sui disegni di Pier Luigi Nervi

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    Il presente contributo non è uno studio su Pier Luigi Nervi. Né sulle sue opere progettuali. È l’esito di una ricerca appassionata sulla sua opera grafica condotta presso lo CSAC di Parma, analizzando gli elaborati prodotti dal suo studio, molti dei quali autografi, nella piena convinzione che tale opera sia da considerarsi un patrimonio a sé stante, per quello che esprime in sé, con la sua carica comunicativa così potente. La scelta sottesa all’impostazione di questo studio è volutamente tesa a non affrontare aspetti che siano diversi dall’uso, così personale ed originale, che Nervi fa del Disegno inteso nella sua accezione più ampia di strumento della rappresentazione del progetto. T his paper is not a study of Pier Luigi Nervi. Nor on his design works. It is the result of passionate research into his graphic work conducted at the CSAC in Parma, analysing the drawings produced by his studio, many of which are autographs, in the full conviction that this work should be considered a heritage in its own right, for what it expresses in itself, with its powerful communicative charge. The choice underlying the approach of this study is deliberately aimed at not dealing with aspects that are different from the use, so personal and original, that Nervi made of Drawing understood in its broadest sense as a tool for the representation of the project

    Le odontopatie in ambito di ereditarietà genetica e cromosomica. Nota I: aspetti fisiopatologici

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    La disciplina Odontostomatologica non può essere considerata una realtà a sè stante. Già di per se stesse le funzioni nelle quali è decisamente coinvolto l'apparato di cui essa si occupa ne legittimano un'attribuzione d'importanza che supera certamente un immeritato intento di segmentazione disciplinare. Tale aspetto trova abbondante riscontro tanto nella clinica delle patologie ereditarie quanto nel compiersi dei meccanismi fisiopatogenetici delle stesse

    ll sindacato di costituzionalità in Sudafrica, tra common law e civil law

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    È noto il contributo fondamentale che la Corte costituzionale del Sud Africa ha portato e può portare al consolidamento della vita democratica del Paese, stante anche l’istituzionalizzato ricorso alla comparazione giuridica, che permette di attingere all’esperienza giuridica delle c.d. democrazie adulte. Non è un caso che la Costituzione provvisoria, sebbene in un contesto di common law, virasse verso un modello di giustizia costituzionale di tipo europeo-continentale. Da quella scelta iniziale, ci si è gradualmente allontanati, da ultimo con il Constitution 17th Amendment Act, che smentisce definitivamente la scelta iniziale e disegna un sistema più coerente con gli ordinamenti di common law. Il contributo tenta di ricostruire il percorso che ha condotto a questa ultima svolta, senza tralasciare una previsione sull’impatto che il nuovo sistema potrebbe avere sulle dinamiche – ancora in fieri – del consolidamento della democrazia. Vedi la pubblicazione «Il sindacato di costituzionalità in Sudafrica, tra common law e civil law
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