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    La raccolta geopaleontologica nelle collezioni storiche del Liceo Ginnasio “Domenico Cotugno” in L’Aquila

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    Il Liceo Ginnasio “Domenico Cotugno”, fondato nel 1816, oltre a rappresentare la più antica istituzione didattica della città dell’Aquila si identifica, specialmente nelle sue origini, nell’evoluzione dei suoi studi superiori. Già verso la metà dell’800 infatti il Liceo era dotato di un Gabinetto di Fisica equipaggiato con di moderni ed efficienti strumenti scientifici a cui si affiancavano un Gabinetto di Storia Naturale, con importanti collezioni naturalistiche, ed un laboratorio chimico. Nel quadro del riordino, dello studio e dell’auspicabile valorizzazione delle ricche collezioni scientifico/didattiche storiche dell'Istituto è stata analizzata la raccolta lito/paleontologica ed alcuni supporti didattici relativi alle scienze della terra. La collezione mineralogica conta al 2004 circa 500 esemplari; la classificazione originale stabilita è quella tradizionale che segue la loro composizione chimica ed anche la modalità ostensiva segue questa logica; non sono purtroppo riportate le località di raccolta dei campioni. La collezione, dato il suo carattere esclusivamente didattico e non scenografico, non contiene esemplari notevoli dal punto di vista estetico o per importanza storica fatta eccezione per sei pregevoli contenitori in vetro, di forma ogivale, contenenti campioni provenienti dai depositi evaporatici di Stassfurt. La collezione paleontologica conta circa 300 esemplari ed il suo nucleo è costituito da una raccolta didattica realizzata e fornita all’istituto dalla ditta Krantz di Bonn intorno al 1850; altri campioni risultano invece acquisiti da fornitori umbri e toscani e sono costituiti in prevalenza da ammoniti dell’Appennino umbro. Di una certa importanza la raccolta di fossili provenienti dal circondario dell’Aquila e dall’Abruzzo in genere che comprende anche resti di vertebrati tra cui “4 pezzi di corno di cervo o di caprio fossilizzati...” ed un dente di Elephas sp. Di supporto alle collezioni si ritrovano inoltre alcune tavole didattiche che fanno parte di una speciale pubblicazione della casa editrice Paravia denominata “Quadri iconografici di Mineralogia e di Geologia” edita nel 1868

    La raccolta geo-paleontologica nelle collezioni didattiche storiche del Liceo Ginnasio “Domenico Cotugno” in L’Aquila

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    Il Liceo Ginnasio “Domenico Cotugno”, fondato nel 1816, oltre a rappresentare la più antica istituzione didattica della città si identifica , specialmente nelle sue origini, con l’evoluzione dei suoi studi superiori. Fin dai primi anni il Liceo fu dotato di un Gabinetto di Fisica dotato di moderni ed efficienti strumenti scientifici a cui si affiancavano un Gabinetto di Storia Naturale, con importanti collezioni naturalistiche, ed un efficiente laboratorio chimico. Nel quadro del riordino, dello studio e dell’auspicabile valorizzazione delle ricche raccolte scientifico/didattiche storiche dell'Istituto è stata analizzata la collezione Geo-Paleontologica che risulta costituita da una sezione mineralogica e da una paleontologica. La collezione mineralogica conta al 2004 circa 500 esemplari; la classificazione originale stabilita è quella tradizionale che segue la loro composizione chimica ed anche la modalità ostensiva segue questa logica. ad eccezione di sei pregevoli contenitori in vetro, di forma ogivale, contenenti campioni provenienti dai depositi evaporatici di Stassfurt. La collezione paleontologica conta circa 300 esemplari ed il suo nucleo è costituito da una raccolta didattica realizzata dalla ditta Krantz acquistata intorno al 1850; altri campioni risultano invece acquisiti da fornitori umbri e toscani. Di una certa importanza la raccolta di fossili provenienti dal circondario dell’Aquila che comprende anche resti di vertebrati.The Liceo Gymnasium "Domenico Cotugno", founded in 1816, in addiction to represent the most ancient didactic institution in L’Aquila is identified, especially in its origins, with the evolution of advanced studies of the city. Since the first years of its foundation the Liceo was equipped of a modern Physics laboratory, with many efficient scientific instruments, of a Natural History Laboratory, with important naturalistic collections, and of a Chemical Laboratory. In the project of the reorganization, the study and the valorisation of the rich historical scientific/didactic collections of the Institute the Geo-Paleontological collection, constituted by a mineralogical and a paleontological section, has been analysed. The mineralogical collection counts (up 2004) approximately 500 specimens; the ancient traditional classification is based on the chemical composition of minerals and also the display modality follows this logic. To note six beautiful point shaped glass containers, displaying evaporitic salts coming from the famous locality of Stassfurt. The paleontological collection counts approximately 300 specimens and its core is constituted from one didactic collection, prepared by the Krantz company, acquired around to 1850; other items were acquired from suppliers from Umbria and Tuscany. Very important the collection of fossil specimens collected from L’Aquila surrounding which comprises also vertebrate remains

    Sintesi, caratterizzazione strutturale e attività biologica in vitro di organostagno(IV) con derivati di 1,2,4-triazolo[1,5-a]pirimidina

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    SINTESI, CARATTERIZZAZIONE STRUTTURALE E ATTIVITÀ BIOLOGICA IN VITRO DI ORGANOSTAGNO(IV) CON DERIVATI DI 1,2,4-TRIAZOLO[1, 5-a]PIRIMIDINA Maria Assunta Girasolo a, Simona Rubino a, Piera Sabatino b aDip.to di Scienze e Tecnologie Molecolari e Biomolecolari, Università di Palermo, Viale delle Scienze, Palermo, Italy bDip.to di Chimica G. Ciamician, Università di Bologna,via F. Selmi 2, Bologna, Italy La struttura delle 1,2,4-triazolo[1,5-a]pirimidine1 è analoga a quella delle purine da cui differiscono per la presenza di un atomo di azoto pirimidinico in posizione “testa di ponte” e la scomparsa del protone acido dell’anello a cinque membri. Data la somiglianza tra questi sistemi, i composti di coordinazione delle 1,2,4-triazolo-[1,5-a]pirimidine possono essere considerati come sistemi modello per vari composti di coordinazione esistenti in natura. Recentemente sono stati sintetizzati e caratterizzati alcuni composti di diorganostagno(IV) con 5,7-diphenyl-1,2,4-triazolo[1,5-a]pyrimidine2 (dptp), di cui viene qui riportata la struttura ai raggi X, e con l’acido 7-ammino-2-(metiltio)-[1,2,4]triazolo[1,5-a]pirimidina-6-carbossilico. Figura 1: Struttura cristallina e molecolare dell’addotto [n-Bu2SnCl2(dptp)] (1) Il composto (1) presenta una coordinazione bipiramidale trigonale distorta intorno all’atomo di Sn; il legante dptp, che lega tramite N(3), occupa la posizione trans rispetto ad uno dei due atomi di Cl mentre le tre posizioni equatoriali sono occupate dal rimanente atomo di Cl e dai due leganti n-butilici. L’impaccamento tridimensionale della molecola è caratterizzato sia da un network di legami a H tra i gruppi C-H e gli atomi di Cl sia da interazioni aromatiche tra gli anelli aromatici presenti. L’attività citotossica di (1) è stata testata sulla linea cellulare umana U937 di linfoma istiocitico. Le cellule sono state trattate per 24 h in un range di concentrazioni compreso tra 0.5-20 μM dell’addotto (1), in comparazione al cisplatino. I risultati ottenuti hanno dimostrato che alla concentrazione di 20 μM, n-Bu2SnCl2(dptp) induce una marcata riduzione della vitalità cellulare che risulta essere del 5.5%, valore molto più basso del cisplatino, che alla stessa concentrazione risulta del 44%. Il composto è quindi più attivo del cisplatino. I complessi R2SnL2 sono stati ottenuti per reazione di R2SnO (R = Me, n-Bu, n-Oct ) con l’acido 7-ammino-2-(metiltio)-[1,2,4]triazolo[1,5-a]pirimidina-6-carbossilico3 (HL) in metanolo a riflusso. La natura dei prodotti ottenuti è stata indagata analizzando i dati spettroscopici 1H-NMR, IR e 119Sn Mössbauer. Esaminando i parametri Mössbauer possiamo osservare che i valori di splitting di quadrupolo sono più grandi dei valori osservati in complessi di diorganostagno(IV) con geometria tetraedrica. Dobbiamo quindi presumere che lo stagno espanda il numero di coordinazione dando luogo a strutture bipiramidali trigonali, cis- o trans-R2, o ottaedriche trans-R2 fortemente distorte. Bibliografia 1Salas,J.M.;Romero,M.A.;Sánchez,M.P.;Quirós,M.,Coord. Chem. Rev.,1999,1119,193. 2Girasolo,M.A.;Canfora,L.;Sabatino,P.;Schillaci,D.;Foresti,E.;Rubino,S.;Ruisi,G.;Stocco,G., J.Inorg.Biochem.,2012,106,156. 3Ruisi,G.,Canfora,L.;Bruno,G.;Rotondo,A.;Mastropietro, T.F.;Debbia,E.A.;Girasolo,M.A.;Megna,B., J.Organomet. Chem.,2010,695,546

    Sintesi di nanogeli per la veicolazione di insulina al cervello: una strategia per il trattamento della malattia di Alzheimer

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    I nanogeli sono nanoparticelle polimeriche reticolate idrofile. La struttura polimerica del nanogelo permette la coniugazione di molecole che possano esplicare azioni terapeutiche, diagnostiche e di indirizzamento attivo su siti bersaglio. Le caratteristiche di flessibilità e conformabilità del nanogelo, e delle sue maglie, ne favoriscono l’attraversamento delle barriere biologiche, l’interazione di eventuali ligandi esposti sulla superfice con i recettori target, un’azione protettiva nei confronti del principio attivo incorporato. L’irraggiamento con radiazioni ionizzanti di soluzioni acquose di polimeri è una metodologia sintetica interamente “water-based”, che garantisce rese elevate e che può conferire sterilità al prodotto. [1] Lo studio presentato illustra la possibilità di produrre nanogeli a base di polivinilpirrolidone con le caratteristiche desiderate in termini di dimensioni e con gruppi funzionali disponibili per reazioni di coniugazione con l’insulina. L’obiettivo è quello di realizzare un nanovettore in grado di veicolare l’insulina al cervello attraverso la mucosa nasale. Studi recenti hanno dimostrato che l’insulina è in grado di ridurre la tossicità del peptide beta amiloide (A, coinvolto nella patogenesi della malattia di Alzheimer (MA), e di esplicare una funzione neuroprotettiva. [2, 3] Sono state studiate le caratteristiche dimensionali del nanosistema, la biocompatibilità e la funzione di protezione dalla tossicità indotta da Anei confronti di cellule di neuroblastoma

    Development of microparticles for oral administration of the non-conventional radical scavenger IAC and testing in an inflammatory rat model.

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    Development of microparticles for oral administration of the non-conventional radical scavenger IAC and testing in an inflammatory rat model 1)Cirillo S.. 2)Paolini M.. 3)Vivarelli F.. 4)Passerini N.. 5)Albertini B.. 6)Di sabatino M. 7)Corace G.. 8)Luppi B.. 9)Canistro D.. University of Bologna The bis (1-hydroxy-2,2,6,6-tetramethyl-4-piperidinyl)-decandioate (IAC) is an innovative nonconventional radical scavenger used with success in several disease models, such as inflammation, neurological disorders, hepatitis and diabetes. To date, the main limit for the drug use is represented by the intraperitoneal (i.p.) route of administration used in the pharmacological treatments. In order to develop a delivery system that allowed both oral administration and the therapeutic efficacy, Solid Lipid Microparticles (SLMs) containing a theoretical 18% w/w of IAC have been produced. Recently, three formulations (A, B, C) have been tested at different dosages in an inflammation and pain rat model. Inflammatory model was induced by the use of an intraplantar injection of 100ml/paw of Freund's complete adjuvant (FCA). Administered per os at different dosages, IAC B (60% stearic acid-20% Compritol® HD5 ATO) was the most efficient formulation in reducing oedema and alleviating pain, compared to the gold standard Paracetamol. Since the anti-diabetic effects of the i.p. formulation of IAC was already demonstrated in vivo, we are now investigating the therapeutic efficacy of the selected (B) oral IAC formulation (SLMs) in streptozotocin-nicotinamide diabetic mice

    Un tipico meccanismo di innesco per colate rapide di fango

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    Atti dell’Incontro Annuale dei Ricercatori di Ingegneria Geotecnica – IARG Catania 200
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