109,597 research outputs found

    Il martire romano tra devozione e rappresentazione: l’inedita relazione di una festa barocca (Roma 1583)

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    Il contributo muove dalla scoperta di una relazione di una festa barocca in lingua latina stampata all’interno di un martirologio, pubblicato a Roma nel 1584 per i tipi di Francesco Zanetti. La fonte, finora trascurata dagli studi storico-artistici, è rappresentativa di uno dei congegni celebrativi più ricorrenti della cultura barocca, qual è la processione. Alla luce della relazione, il saggio ricostruisce il tragitto della processione tenutasi a Roma nel 1583 in occasione dell’ultima traslazione delle reliquie dei martiri Abbondio e Abbondanzio, dalla chiesa dei Santi Cosma e Damiano fino alla chiesa del Gesù. Considerando le particolarità della natura della fonte, l’intento è quello di riflettere sui meccanismi retorici propri della rappresentazione del martire romano nel quadro più generale della cultura controriformistica.This contribution is based on the discovery of a Latin report (‘relazione’) on a baroque feast, printed in Rome in 1584 by Francesco Zanetti, within a martyrologium. The source, disregarded up to now, is representative of one of the most recurrent celebratory devices of the Baroque culture: the procession. In the light of this report, the essay detects the path of the procession held in Rome in 1583, on the occasion of the last translation of martyrs Abbondius and Abbondantius’ relics, from the Church of Saints Cosma and Damiano to the Jesuit Church of the Gesù. Considering the peculiarities of the source’s nature, the aim is to consider the rhetorical mechanisms typical of the Roman martyr’s representation in the more general context of the Counter-Reformation culture

    Ritratto di Roma moderna.

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    Includes index and errata.Signatures: [dagger]⁸ [2 daggers]⁶(-[2 daggers]6) A-2K⁸ chi².Engraved t.p. signed CL, incorporating arms of Cardinal Antonio Barberini, to whom the work is dedicated. In-text engravings, some signed CL or SV, and small woodcuts of coins, etc.Pendant to Totti's Ritratto di Roma antica, first published 1627; see Schudt. This work compiled from various printed sources, with newly commissioned plates; see p. [6].Schudt, L. Guide di Roma,Mode of access: Internet.Theodore Besterman's calligraphic label, signed P.S.Binding: old sprinkled calfskin. Double fillets in gilt along margins of boards, edges of boards rolled in blind. Page edges sprinkled red

    Dinamiche sociolinguistiche in aree di influenza greca. Mutamento variazione e contatto. Atti del Convegno Internazionale, Roma 22-24 settembre 2014

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    Il volume raccoglie gli Atti del Convegno "Dinamiche sociolinguistiche in aree di influenza greca. Mutamento variazione e contatto", tenutosi a Roma, 22-24 settembre 2014.The volume contains the Proceedings of the International Conference "Sociolinguistic Dynamics under the Greek Influence: Linguistic Change, Variation and Contact" (Rome 22-24 September 2014

    Pittori e signori a Roma nel Cinquecento

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    Nuovi metodi di analisi della decorazione dei palazzi a Roma nel Cinquecento

    Effetti del modulatore di FXR sul potenziale cancerogenico delle cellule staminali tumorali isolate da colangiocarcinoma umano

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    Introduction: Cholangiocarcinoma (CCA) is an aggressive cancer with high resistance to chemotherapeutics. CCA is enriched in cancer stem cells, which correlate with aggressiveness and prognosis. FXR, a member of metabolic nuclear receptor family, is markedly down-regulated in human CCA. Our aim was to evaluate, in primary cultures of human intrahepatic CCA (iCCA), the effects of the FXR agonist obeticholic acid (OCA), a semisynthetic bile acid, on their cancerogenic potential. Material and methods: Primary human iCCA cell cultures were prepared from surgical specimens of mucinous or mixed iCCA subtypes. Increasing concentrations (0 – 2.5 μM) of OCA were added to culture media and, after 3 – 10 days, effects on proliferation (MTS assay, cell population doubling time), apoptosis (annexin V-FITC/propidium iodide), cell migration and invasion (wound healing response and Matrigel invasion assay), and cancerogenic potential (spheroid formation, clonogenic assay, colony formation capacity) were evaluated. Results: FXR gene expression was downregulated (RT-qPCR) in iCCA cells vs. normal human biliary tree stem cells (p < 0.05) and in mucinous iCCA vs. mixed iCCA cells (p < 0.05). OCA significantly (p < 0.05) inhibited proliferation of both mucinous and mixed iCCA cells, starting at a concentration as low as 0.05 μM. Also, CDCA (but not UDCA) inhibited cell proliferation, although to a much lower extent than OCA, consistent with the different affinity for FXR. OCA significantly induced apoptosis of both iCCA subtypes and decreased their in vitro cancerogenic potential, as evaluated by impairment of colony and spheroid formation capacity and delayed wound healing and Matrigel invasion. In general, these effects were more evident in mixed than mucinous iCCA cells. When tested together with Gemcitabine and Cisplatin, OCA potentiated the anti-proliferative and pro-apoptotic effects of these chemotherapeutics, but mainly on mixed iCCA cells. OCA abolished the capacity of both mucinous and mixed iCCA cells to form colonies when administered together with Gemcitabine and Cisplatin. In subcutaneous xenografts of mixed iCCA cells, OCA alone or combined with Gemcitabine or Cisplatin markedly reduced the tumor size after 5 weeks of treatment by inducing necrosis of tumor mass and inhibiting cell proliferation. Conclusion: In conclusion, FXR is down-regulated in iCCA cells, where its activation by OCA results in anti-cancerogenic effects against mucinous and mixed iCCA cells, both in vitro and in vivo. The effects of OCA predominated in mixed iCCA cells, consistent with the lower aggressiveness and the higher FXR expression in this CCA subtype. These results represent the basis for testing OCA in clinical trials of CCA patients

    La valutazione della ricerca umanistica: modelli e prospettive: contributi a seguito del Convegno di Roma (8 giugno 2018, Università Roma Tre - Roma)

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    Il volume contiene una serie di contributi raccolti in occasione di un convegno tenutosi presso l'Università Roma Tre nel giugno 2018, relativi al dibattito sulle modalità di valutazione della ricerca in ambito umanistico

    ‘Roma riconosciuta. Dallo studio delle rovine all’idea di Roma Antica’

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    Fra i curatori scientifici della mostra “La Roma di Leon Battista Alberti”, l’a. si occupa dello stato dei monumenti antichi nel medioevo e nel primo rinascimento, arrivando a interessanti puntualizzazioni, come il reimpiego di alcuni archi di trionfo nell’architettura (spesso nelle facciate) delle chiese medioevali, da cui la tipologia albertiana della facciata ad arco di trionfo, o come la riscoperta dell’ordine con cariatidi. Ma, dopo una panoramica sulla città antica come si presentava in realtà e come era vista dagli umanisti, si affronta un argomento cruciale: se l’immensa erudizione antiquaria di Alberti fosse finalizzata ad uno scopo e quale fosse la destinazione finale della “descriptio urbis Romae”, praticamente abbandonata a livello di enunciato. La tesi proposta dall’a. è che Alberti avesse già configurato la ricostruzione di Roma Antica come vagheggiata in seguito da Raffaello, predisponendo anche lo strumento tecnico per la sua esecuzione (il metodo di rilievo impiegato nella “descriptio”), ma che abbandonasse l’impresa scoraggiato dal non ritrovare nei monumenti della città nessuna delle caratteristiche descritte da Vitruvio: egli giudicava infatti medievali le mura Aureliane e i percorsi sterrati (che spesso però ricalcavano percorsi antichi), e lo stesso Vitruvio scriveva prima della rivoluzione apportata nell’architettura romana dal mattone cotto

    Presupposti e prospettive dei progetti urbani di Roma

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    Modernizzare Roma è ancora possibile? E se sì, a quali condizioni? Città storica per eccellenza, all’inizio del XXI secolo, Roma è chiamata a rivaleggiare, per strutture e servizi, con le moderne capitali internazionali, senza però smarrire la propria identità culturale Il PRG (Piano Regolatore Generale) adottato dal Consiglio Comunale di Roma nel marzo 2003, mira al raggiungimento di questo obiettivo attraverso un’opera di riqualificazione architettonica e strutturale delle periferie e di tutte quelle aree considerate, fino a questo momento, di basso profilo urbano, così da creare una metropoli moderna efficiente, funzionale e policentrica. Il volume contiene una raccolta dei progetti coordinati da Piero Salvagni ed elaborati insieme ad un gruppo di architetti romani : Alessandro Anselmi, Massimo Mengoni, PierPaolo Balbo, Francesco Bellini, Fiorenzo Boria. Circa duecento pagine di saggi, disegni e progetti nelle quali viene raccontata la capitale del futuro, da trasformare in una città metropolitana policentrica, nella quale le funzioni superiori di livello urbano e l’architettura riqualificano il territorio, soprattutto nella periferia. In sostanza si tratta di un libro sul futuro di Roma, con proposte di rilievo che costituiscono parte importante di un quadro di riferimento innovativo strategico che il nuovo Piano regolatore Generale ha individuato per la trasformazione e la “modernizzazione” di Roma. Essi riguardano la trasformazione delle principali stazioni ferroviarie di Roma, ma anche le principali Centralità Urbane e Metropolitane del nuovo Piano urbanistico di Roma; Il Parco Archeologico dell’Acquedotto Alessandrino; alcuni Programmi di Recupero Urbano e alcuni Project Financing. La realizzazione di questi progetti, e più in generale l’attuazione del nuovo PRG, reclamano la necessità ineludibile di dotare Roma di una armatura urbana potente, di infrastrutture di trasporto su ferro, il potenziamento delle Ferrovie Metropolitane e la realizzazione delle nuove linee C e D, senza le quali nessun disegno di modernizzazione può avere successo, ne tantomeno la città policentrica. Ma la “modernizzazione” urbanistica ed architettonica della città, pur necessaria ed insostituibile, da sola non basta a risolvere la crisi della città e del suo modello urbano ed economico: essa va pensata insieme al ruolo di Roma nel contesto metropolitano, nazionale ed internazionale. Si tratta di inserire Roma nel processo di "globalizzazione" in atto: che riguarda non soltanto il movimento di merci e di capitali, ma anche la presenza di luoghi di dialogo e di interscambio politico, tecnologico-scientifico e culturale, di servizi di alto livello. Tale possibilità è legata ad una progettualità concreta, alla possibilità per la città di offrire spazi e progetti per l’inserimento di queste attività in tempi certi, superando l’handicap dell’assenza di servizi ed infrastrutture adeguate

    Un WebGIS sul centro storico di Roma.

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    Il saggio, dopo aver sviluppato il tema inerente la cartografia storica su Roma, espone i risultati di una lunga ricerca, coordinata da Paolo Micalizzi, finalizzata alla realizzazione e messa in rete di un sofisticato sistema informativo geografico sul centro storico di Roma, denominato Descriptio Romae WebGIS.The essay, having developed the theme concerning the historical maps of Rome, expounds the results of an extensive research, coordinated by Paolo Micalizzi, aimed at the creation and networking of a sophisticated geographic information system on the historic center of Rome, called Descriptio Romae WebGIS
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