2,603 research outputs found

    Analisi del processo di filtrazione terziaria dell'impianto di depurazione di Milano San Rocco

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    LAUREA MAGISTRALELa rimozione del fosforo nell’impianto di depurazione Milano S. Rocco avviene mediante combinazione di un processo biologico, impiegando batteri fosforo accumulanti (PAO’s), e un processo chimico, con dosaggio di cloruro ferrico per la precipitazione del fosforo, che viene successivamente rimosso per filtrazione. Il corretto funzionamento della fase di filtrazione influisce non solo sulla rimozione del fosforo, ma anche sull’efficienza del successivo processo di disinfezione UV. Lo scopo del lavoro è stato analizzare il funzionamento del processo di filtrazione in funzione delle diverse condizioni di portata e delle caratteristiche dell’influente, al fine di ottimizzare il processo e minimizzare i costi d’esercizio dell’impianto. E’ stata preliminariamente svolta un’analisi dei dati di portata, solidi sospesi e batteri misurati in continuo mediante misuratori on-line, che ha evidenziato una divergenza nel funzionamento del processo in regime di tempo secco e di pioggia. Sono state condotte delle prove di tracciante presso l’impianto, per determinare i tempi di contatto nelle fasi di coagulazione e flocculazione nelle diverse condizioni di portata. Presso il Laboratorio di Ingegneria Ambientale del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, sono state poi condotte prove di jar test e filtrazione, simulando le diverse condizioni di funzionamento dei processi di coagulazione, flocculazione e filtrazione, monitorando pH, torbidità, SST, potenziale Z e assorbanza a 254 nm. Si è osservato che la dose di coagulante è direttamente proporzionale alla formazione dei fiocchi, ma non influisce sulla concentrazione dei SST nell’effluente della filtrazione. Potenziale Z e pH non variano significativamente durante il processo, mentre l’assorbanza a 254 nm diminuisce con l’incremento della dose, consentendo migliore efficienza nella sezione di disinfezione UV. La condizione peggiore per la fase di filtrazione si verifica in regime di pioggia, anche se il filtro garantisce sempre il rispetto dei limiti allo scarico per gli SST.The phosphorus removal at Milano San Rocco wastewater treatment plant (WWTP) is achieved by combining a biological process using phosphorus-accumulating-organism (PAO’s) and a chemical process with the dosage of ferric chloride, that enable the precipitation of phosphorus, which is subsequently removed by filtration. The performance of the filtration phase determines both the phosphorus removal and the efficiency of the subsequent disinfection process by UV radiation. The present work is focused on the study of the operation of the filtration phase based on the different flow conditions and the characteristics of the influent, in order to optimize the process and minimize the operating costs of the plant. An analysis of continuous on–line measurments of flow rate, suspended solids and bacteria evidenced different operation performances according to the weather conditions (dry or rainy). Tracer tests were carried out at the plant to determine the contact times for the coagulation and flocculation phases under different flow conditions. Jar and filtration tests were performed at the Laboratory of Environmental Engineering (LIA), Department of Civil and Environmental Engineering (DICA) of the Politecnico di Milano, by simulating the different operating conditions of the coagulation, flocculation and filtration processes. The following parameters were monitored: pH, turbidity, total suspended solids (TSS), Z potential and absorbance at 254 nm. It was observed that the coagulant dose is directly proportional to the flocs formation; however, it does not affect the TSS concentration in the filtration effluent. The Z potential and pH did not show significant variations throughout the process, while the absorbance at 254 nm decreases with the increase of the coagulant dose, allowing better efficiency during the UV disinfection. Rainfall proved to be the worst condition for the filtration phase; nevertheless, the filter always ensured compliance with the exhaust limits for TSS

    Spegazzini, Carlo - 001

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    Lettera di Rocco Piaggio e figlio a Pier Andrea Saccardo. Lettera di credito in parte manoscritta su carta intestata: R. Piaggio & f. Genova via San Lorenzo, num. 8. Porta un timbro per sottoscrizione: Rocco Piaggio e figlio Genova. Nota manoscritta sul v: Spegazzini. Datazione nel testo: "Genova, li 5 Gennaio 1888". Consistenza dell\u27unità documentaria: 1 c. Fa parte dell\u27Archivio dell\u27Orto Botanico: fondo - Pier Andrea Saccardo > serie - Corrispondenza domesticaConsistenza unità archivistica: 4 cart

    Programmazione di robot in realtà mista

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    LAUREA MAGISTRALELe nuove tecnologie di realtà mista permettono all’uomo di apprendere, comunicare e collaborare in modo più efficace con le macchine in diversi ambiti. Tali tecnologie permettono di sovrapporre all’ambiente reale degli ologrammi digitali con i quali è possibile interagire. Con l’avanzamento della tecnologia, è possibile trovare sul mercato nuovi strumenti che permettono una miglior esperienza di immersione dell’utente ad un costo più competitivo. Quest’ultimo fattore, unito ai vantaggi che possono essere tratti dall’utilizzo di queste tecnologie, ha portato la realtà mista a giocare un ruolo fondamentale nella nuova realtà di industria 4.0. Questo elaborato si è concentrato sullo studio della tecnologia HoloLens, prodotta da Microsoft. Lo scopo è stato quello di creare, con il supporto di HoloLens, un’applicazione che consenta all’operatore di comunicare direttamente al controllore del robot tramite gesti riconosciuti dal sistema. Questa innovativa modalità dà il vantaggio di programmare un robot in maniera intuitiva evitando la necessità di linguaggi di programmazione o software dedicati per la programmazione del robot. A tal fine sono state codificate delle funzioni sulla stessa applicazione che permettano all’utente di istanziare riferimenti necessari al robot per svolgere il suo compito. Inoltre, si è integrato nell’applicazione il riconoscimento delle immagini, che garantirà la possibilità di automatizzare la creazione della scena in realtà mista, riducendo ulteriormente le tempistiche di programmazione del robot. Questa tecnologia non vuole sostituirsi alle tradizionali metodologie di programmazione del robot, al contrario si propone a queste come supporto, grazie alla capacità dell’applicazione di ricreare nella realtà mista una scena programmata tramite le usuali tecniche di programmazione del robot. Infatti, oltre alla possibilità di generare codice interpretabile dal controllore, è possibile importare direttamente dal controllore il cammino che il robot andrà a realizzare. In questo modo il cammino potrà essere modificato direttamente dall’area di lavoro del robot.The new technologies of mixed reality allow humans to learn, communicate and collaborate in a more efficient way with machines in different scenarios. These technologies allow to overlap to the real environment some digital holograms with which it is possible to interact. With the advancement of technology, is possible to find on the market new instruments that allow a better experience of immersion of the user with a more competitive price. This last factor, together with the advantages that can result from the usage of these technologies, brought the mixed reality to play a crucial role in the new industry 4.0 reality. This thesis is focused on the HoloLens technology, produced by Microsoft. The aim was to build, with the HoloLens support, an application allowing the user to communicate directly with the robot controller through actions recognized by the system. This innovative modality has the advantage of programming a robot in an intuitive manner, avoiding the constraint of using programming languages or softwares dedicated to the programming of robots. In order to do that, some functions are coded on the application in order to allow the user to instantiate necessary references for the robot to perform its task. Moreover, the recognition of images is integrated in the application; it ensures the possibility to automize the creation of the scene in the mixed reality, further reducing the timing for the programming of the robot. This technology does not aim to substitute the traditional methodologies of robot programming, on the contrary it is proposed as a support to those methodologies, thanks to the ability to recreate in the mixed reality a programmed scene through the usual robot programming techniques. Indeed, more than the possibility to generate a code interpretable from the controller, it is possible to import directly from the controller the path that the robot is going to perform. In this way, the path can be modified directly from the robot working area

    Sistema di controllo per l'interazione sicura uomo robot basato su un nuovo sensore di distanza distribuito

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    LAUREA MAGISTRALEIl progetto ROSETTA finanziato dall’Unione Europea, al quale il Politecnico di Milano partecipa, ha tra i suoi obiettivi lo sviluppo di sistemi di controllo per robot industriali in grado di cooperare a stretto contatto con operatori umani. Diversi sono gli aspetti di innovazione tecnologica introdotti in questo progetto, a cui il presente lavoro di tesi contribuisce con particolare attenzione allo sviluppo di sistemi di misura e controllo per garantire la sicurezza nell’interazione tra uomo e robot. A partire dai concetti introdotti in precedenti lavori di tesi, si sono apportate innovazioni sia negli strumenti di misura che nei sistemi di controllo: si è ideato e realizzato un nuovo prototipo di sensore distribuito costituito da 32 sensori di distanza LED, applicati su delle “shell”. Con questo si intende una struttura rigida, creata con una stampante 3D, che funge da supporto ai sensori e può essere applicata ai link di un generico robot. Le misure fornite dal sensore distribuito sono state sfruttate all’interno di schemi di controllo basati sul concetto di impedenza meccanica, e sull’utilizzo del Danger Field, una misura di pericolo nell’interazione uomo-robot concepita in precedenti lavori. Tali schemi sono stati sviluppati per garantire che il manipolatore non commetta azioni pericolose ai danni di persone o cose interne al suo ambiente di lavoro. L’intero sistema è stato prima simulato in ambiente Simulink-Dymola, per poi essere validato sperimentalmente sul manipolatore ABB FRIDA. Si tratta di un prototipo di manipolatore a due bracci, disponibile nel laboratorio di Automatica del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano. Ciascun braccio di FRIDA dotato di 7 gradi di libertà è progettato per avere movimenti e sembianze simili a quelle dell’uomo. Gli schemi di controllo sviluppati presentano contributi innovativi sia perché sfruttano al meglio le vantaggiose caratteristiche di questa nuova tipologia di robot, sia perché utilizzano algoritmi di nuova concezione. In particolare è stata introdotta una logica codificata in una macchina a stati, utilizzata per coordinare le diverse fasi del ciclo di lavoro del robot.ROSETTA is a project funded by the European Union in which Politecnico di Milano partecipates. One of its goals is the development of control system for industrial robots characterized by the ability to cooperate with human operators. This project introduces different innovative technological concepts, And this thesis contributes with measurement and control systems which guarantee the safety in human-robot interaction. Starting from results obtained in previous works, innovative contributions are offered, both for measuring instruments and for control systems. A new distribuited sensor prototype, based on 32 LED distance sensors, has been developed. Some of these LED sensors are placed on a “shell”, i.e. a rigid structure designed to be a support for the sensors, to be attached to the links of the robot. This “shell” has been produced by a 3D printer, and includes housings for sensors and cablings. The information provided by the distribuited sensor have been used as an input for control laws, based on the mechanical impedance concept, and on the Danger Field, a safety assessment introduced in previous works. The control laws have been developed to guarantee that the robot does not make dangerous motions and can escape from detected objects or human operators in its working environment, improving their safety. The entire system has been simulated in Simulink-Dymola, and then it has been experimentally tested on ABB FRIDA available at the laboratory of Automatic Control of the Department of Electronics, Information and Bioengineering of the Politecnico di Milano. FRIDA is a new prototype of dual arm robot, each arm being characterized by 7 d.o.f.. It has been designed to have human like motions and appearance. The developed control laws are innovative because they exploit the advantageous features of this new type of robot, and they use new concepts like a state machine. This state machine is used to better coordinate the tasks of various phases of robot work cycle

    Lo scioglimento del Partito d'Azione in alcune carte di Ernesto Rossi

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    Questi i contenuti del numero 1/2024: Saggi: Croce, Lukács e il tramonto dell’Europa di Marcello Montanari Enzo ed Emilio Sereni tra storia e memoria di Niccolò Panaino La federazione di Francia del PSI (1949-1994): un’originale comunità di emigrati socialisti di Samuele Sottoriva Le piccole medio imprese e la crescita dei socialisti. Il caso di Barletta di Giacomo Colaprice .Archivi e documenti: Comunicato stampa della Federazione Nord-Americana di GL Lo scioglimento del Partito d’Azione in alcune carte di Ernesto Rossi di Andrea Quattromini Profili Il socialismo contadino di Rocco Scotellaro di Pietro Nenni Il compagno Rocco di Paolo Bagnol

    Beyond well-to-Wheels analysis : assessing the full supply chain impact of fuel cell electric vehicles (FCEV) in a future automotive scenario

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    LAUREA MAGISTRALEIn accordo con le proiezioni dell’International Energy Agency, per rispettare il target europeo di emissioni di GHG, la penetrazione prevista di veicoli elettrici a celle a combustibile si attesta attorno al 30% dei veicoli passeggero di tipo light-duty nel 2050, comportando un’ingente produzione di celle a combustibile a membrana polimerica (PEMFC) nei prossimi decenni, così come un’ampia diffusione di impianti per la produzione di idrogeno e di infrastrutture per la sua distribuzione. I modelli tradizionali Weel-to-Wheels (WTW) sono in grado di valutare la richiesta di energia primaria e le emissioni associate a tale cambiamento focalizzandosi sulla filiera del carburante, ma, rispetto ai modelli di analisi di ciclo di vita (LCA), non considerano le infrastrutture richieste per supportare queste nuove tecnologie, ovvero la fabbricazione dei veicoli e le infrastrutture per la distribuzione del carburante, e non considerano nemmeno gli effetti indiretti associati a cambiamenti nel settore energetico nazionale. L’obiettivo di questa ricerca è valutare l’impatto economico ed ambientale associato alla diffusione dei FCEV nel settore dei trasporti tedesco, concentrandosi sulle emissioni di CO2 e sui consumi di energia primaria non-rinnovabile. L’analisi LCA è basata su un modello integrato ibrido di Input-Output: il sistema di background (filiere produttive) è stato modellato attraverso il database Exiobase, mentre i processi di foreground sono stati caratterizzati sulla base dell’esperienza degli Autori nella tecnologia delle celle a combustibile, di un’approfondita indagine di letteratura e con il supporto del database Ecoinvent. I principali parametri esogeni per la costruzione dello scenario si riferiscono a percentuali future di FCEV nel mix automobilistico, ai processi di produzione e distribuzione dell’idrogeno e a differenti tecnologie per la produzione di energia elettrica. In aggiunta alle fasi di produzione ed utilizzo dell’idrogeno, il modello LCA sviluppato include anche la costruzione dei veicoli e delle infrastrutture per la produzione e distribuzione dell’idrogeno e i cambiamenti previsti nel mix di produzione elettrica nazionale. Sono state trovate discrepanze significative confrontando i risultati dei modelli WTW e del modello LCA sviluppato: in particolare, l’impatto causato dalla produzione di veicoli ed infrastrutture potrebbe compensare significativamente la riduzione nelle emissioni di CO2 e nei consumi di energia primaria non-rinnovabile.According to projections of International Energy Agency, to comply with the European GHG emission target, the provisioned penetration of Fuel Cell Electric Vehicles (FCEV) is estimated as the 30% of the total passenger light-duty vehicles in 2050, implying a massive production of Proton Exchange Membrane Fuel Cell (PEMFC) for the next decades, as well as an extensive penetration of hydrogen production facilities and distribution infrastructures. Traditional Well-to-Wheels (WTW) models are capable to assess the primary energy requirements and the emissions of the prospected transition focusing on the fuel pathways, but, compared to Life Cycle Assessment (LCA) models, they neglect the physical infrastructures required to support such new technologies, namely the fabrication of the vehicles and the fuel distribution infrastructures, and also neglecting the indirect effects due to the prospected changes in the national energy sector. The objective of this research is to evaluate the economic and environmental impact of the penetration of FCEV in the German transport sector, focusing on CO2 emissions and primary non-renewable energy consumption. The LCA analysis is based on an Integrated Hybrid Input-Output model: the background system (supply chains) has been modeled trough the Exiobase database, while the foreground processes have been characterized based on the Authors’ experience in Fuel Cells technology, an in-depth literature surveys and the support of the Ecoinvent database. The main exogenous scenario parameters are related to the prospected shares of FCEV in the automotive technology mix, different hydrogen production and distribution processes, and different electricity production technologies. In addition to the hydrogen production and use phases, the developed LCA model also includes the production of vehicles and infrastructures for hydrogen production and distribution, and the prospected change in the national electricity production mix. Significant discrepancies have been found by comparing results of WTW models and the developed LCA model: in particular, it is found that the impact caused by infrastructures and vehicles production could significantly offset the expected reduction in CO2 emissions and primary non-renewable energy consumptions

    A collaborative and reconfigurable robotic solution for production processes with high-mix and low-volume demand

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    LAUREA MAGISTRALELa robotica collaborativa è uno dei protagonisti dell'industria 4.0: i cobot sono largamente impiegati nei processi di assemblaggio, in cui le loro caratteristiche garantiscono flessibilità ed efficienza. Questo elaborato si propone di creare una soluzione manifatturiera innovativa, partendo da procedure di assemblaggio completamente manuali per arrivare alla definizione di un sistema collaborativo che possa soddisfare una domanda caratterizzata da alto mix produttivo e bassi volumi. Tale concept prevede la mobilità di tutti gli operatori, cobot compresi, estendendo lo spazio di lavoro condiviso all’intero sistema di assemblaggio. Un’ analisi preliminare dei prodotti da assemblare è necessaria per identificare possibili sequenze di assemblaggio e operazioni richieste. Poiché i cobot non rimangono fissi in una stazione, essi non devono essere specializzati nello svolgimento di determinate operazioni per favorire una maggiore flessibilità. Bisogna quindi individuare quali operazioni possono essere svolte solamente dall'uomo e quali invece sono realizzabili anche dai cobot, determinandone la modalità di esecuzione: generalmente esistono molteplici soluzioni per automatizzare un'operazione ed è necessario selezionare quella che si presta meglio alla configurazione del sistema proposto. In seguito, le operazioni vengono raggruppate secondo criteri specifici per creare delle stazioni di assemblaggio, disposte poi nello spazio come i petali di un fiore e collegate all'interno da un sistema di movimentazione chiuso. Tale layout permette di avere molteplici flussi di assemblaggio in un’unica configurazione e la mobilità degli operatori consente di evitare sprechi di risorse. Il risultato è un sistema flessibile e riconfigurabile che permette l'introduzione di nuovi prodotti e la rimozione di altri senza richiedere modifiche invasive. Il metodo illustrato viene applicato ad un caso reale, definendo il layout per un sistema di assemblaggio per varie serie di pinze prodotte da Camozzi. L’analisi si propone di automatizzare il maggior numero di operazioni presenti nelle procedure di assemblaggio, mirando a realizzare una soluzione il più flessibile possibile. Una di tali operazioni, l'inserimento esterno di o-rings, è analizzata dettagliatamente e realizzata sperimentalmente con un robot collaborativo.Collaborative robotics is one of the enabling technologies of Industry 4.0: in particular, cobots are widely employed in assembly applications where their features guarantee flexibility and efficiency. This thesis aims to create an innovative manufacturing solution, starting from manual assembly processes to define a collaborative system that is able to face a high-mix and low-volume demand. This concept involves the mobility of all operators, cobots included, extending the shared workspace to the entire shop floor. A preliminary analysis of the products to assemble is necessary to identify all possible assembly sequences and required operations. Considering that cobots are not fixed in a workstation, they should not be specialized in the execution of a small range of operations, in order to improve flexibility. It is hence necessary to identify which operations can be executed only by human and which are performable also by cobots, choosing how to perform them: generally multiple solutions to automatize an operation exist and the most suitable one must be chosen, according to the proposed configuration of the assembly system. After that, operations are grouped according to specific criteria, creating workstations, configured in space as the petals of a flower and internally connected by a closed movement system. The obtained layout has benefits, it allows different assembly flows in a single configuration and avoids any waste of resources due to operators’ mobility. The result is a flexible and reconfigurable system that allows the introduction of new products and the removal of others, without the need for invasive modifications. The proposed method is applied to a real case, designing the layout for an assembly system for different grippers series by Camozzi, a leader company in industrial automation. The analysis aims to automatize the largest number of operations to realize a solution as flexible as possible. One of such operations, the insertion of external o-rings, is analyzed in detail and experimentally executed with a collaborative robot

    A scheduling algorithm for human-robot collaboration with uncertain duration of tasks : a fuzzy approach

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    LAUREA MAGISTRALENell'epoca corrente, uno dei cambiamenti più importanti a cui si assiste è l’evoluzione verso una robotica industriale di tipo collaborativo, in cui il robot interagisce con l’umano per assisterlo nell'esecuzione di azioni che ne mettono a rischio l’incolumità o che richiedono elevata accuratezza. Affinché la collaborazione dei due agenti sia proficua e porti ad un miglioramento dell’efficienza del processo produttivo, occorre fare in modo che gli agenti coinvolti nel processo di assemblaggio siano capaci di sincronizzarsi. A tal fine, risulta importante predire le azioni dell'operatore umano per controllare il robot in maniera sicura e funzionale. In ambito collaborativo le interazioni tra agenti possono avere risvolti imprevedibili: il robot potrebbe essere costretto a fermarsi per evitare situazioni pericolose per l’umano o, ancora, l’umano potrebbe impiegare tempi variabili per completare una specifica azione. Tale incertezza nella durata delle azioni degli agenti è il principale problema affrontato in questa tesi. Al fine di controllare il robot in modo da minimizzare il tempo di inattività degli agenti e massimizzare la produzione è stato sviluppato un algoritmo di scheduling che, tramite l’impiego della Fuzzy Theory è capace di rappresentare le durate delle azioni degli agenti tramite distribuzioni possibilistiche. Questo consente di implementare un approccio diverso dai classici metodi finora proposti. I risultati sperimentali, ottenuti da uno scenario reale di assemblaggio collaborativo, indicano che l'algoritmo sviluppato garantisce efficienza nel comandare il robot, il quale si adatta adeguatamente alle esigenze del collaboratore umano, assecondando prontamente le sue intenzioni di collaborazione e minimizzando i suoi tempi di inattività.In the current era, one of the most important changes is the evolution towards collaborative industrial robotics, in which the robot interacts with a human to carry out actions that might be dangerous for the human’s safety or that require high accuracy. To have a performing collaboration and an improvement in the production process, it is necessary to ensure that the involved agents are able to synchronize. To this end, it is important to predict the actions of the human operator to control the robot in a safe and functional way. In the collaborative context, interactions between agents can have unpredictable consequences: the robot could be forced to stop, to avoid dangerous situations for the human, or again, the human could spend a variable amount of time to complete a specific action. This uncertainty in the duration of actions of the agents is the main problem faced in this thesis. In order to minimize the inactivity time of agents and maximizing the production, a scheduling algorithm has been developed, based on Fuzzy Theory, which is used to represent the durations of agents' actions through possibility distributions. The experimental results, obtained from a real scenario of collaborative assembly, show that the algorithm developed guarantees an efficient control of the robot, which adequately adapts itself to needs of the human collaborator, promptly satisfying its collaboration intentions and minimizing its inactivity time

    Analisi di ciclo di vita di uno stack di celle a combustibile per applicazione automobilistica

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    LAUREA MAGISTRALEAlla luce recenti obiettivi dichiarati in diverse nazioni in merito alla decarbonizzazione del settore dei trasporti emerge la necessità di quantificare i potenziali benefici conseguibili attraverso l'adozione di modalità di trasporto alternative rispetto a quelle basate sull’utilizzo di carburanti fossili. L'introduzione di veicoli equipaggiati con celle a combustibile alimentate ad idrogeno costituisce una delle opzioni più promettenti grazie all'eliminazione delle emissioni dirette e alle considerevoli potenzialità in termini di una gestione integrata dei sistemi energetici. Per poter quantificare gli effettivi vantaggi derivanti dall'adozione di una tecnologia innovativa è tuttavia necessario condurre un'analisi che ne abbracci l'intero ciclo di vita, dall'estrazione delle materie prime fino all'esercizio e alla dismissione. L'oggetto della tesi è dunque un'analisi di ciclo di vita di uno stack di celle a combustibile per uso automobilistico; in particolare si è studiata l'influenza del contenuto di platino delle celle, del contesto economico e produttivo di adozione della tecnologia e della penetrazione di rinnovabili nel mix elettrico in relazione ai consumi di energia primaria fossile e al rilascio di emissioni di CO2eq. L'analisi è stata implementata ricorrendo ad un approccio Input-Output di tipo ibrido, riconosciuto in letteratura come lo stato dell'arte nella pratica LCA. Dai risultati ottenuti è emerso che confrontando il contesto di adozione tedesco con quello giapponese, il ciclo di vita risulta più efficiente in Germania, conclusione confermata anche da un'analisi di incertezza sui dati a descrizione della struttura economica nazionale. Inoltre appare chiaro che l'aspetto più rilevante del ciclo di vita è quello legato alla produzione e distribuzione dell'idrogeno: in presenza di un'elevata penetrazione di energia elettrica da fonte rinnovabile nel mix di generazione (in grado di sostenere interamente la produzione di idrogeno per via elettrolitica) i consumi energetici e le emissioni di CO2eq si abasserebbero del 40% circa rispetto ad uno scenario dominato dallo steam reforming. Il contenuto di platino condiziona notevolmente l'impatto della fase costruttiva dello stack ma risulta poco influente in relazione al ciclo di vita nella sua globalità in quanto non comporta variazioni significative delle prastazioni nella fase operativa. Gli sforzi dei produttori volti ad una progressiva diminuzione del carico di platino delle celle rispondono piuttosto alla necessità di ridurre i costi della tecnologia e di far fronte ad una tematica di sostenibilità della produzione in termini di compatibilità con le riserve accertate e con la capacità estrattiva.In view of latest developments concerning targets declared within the decarbonization policies of transport sector in most countries, the assessment of potential benefits of alternative transport technologies is an emerging need. The introduction of hydrogen fuel cell vehicles is among the most promising options since the direct carbon emissions are avoided and due to the potential for an integrated management of energy systems. Nevertheless in order to evaluate the actual advantages resulting from the adoption of an innovative technology an all-embracing analysis should be carried out, taking into account the whole life cycle, from raw material extraction to operation and disposal. The objective of this thesis is thus the life cycle assessment of an automotive fuel cell stack, focusing on the influence of parameters such as platinum load, economic background and renewable electricity penetration on the embodied energy and CO2eq emissions. The investigation relies on a Hybrid Input-Output methodology, which is actually the state of the art in LCA process. The comparison between two different economic backgrounds shows that the life cycle is more efficient if settled in Germany rather than in Japan, confirmed by a sensitivity analysis on economic structure data. The results reveal that the most relevant stages of the life cycle are hydrogen production and distribution and high renewable electricity penetration rates (sufficient to sustain the entire hydrogen production via electrolysis) would result in a reduction of embodied energy and CO2eq emissions by around 40%, compared to a steam reforming based scenario. Platinum load is of low relevance in a life cycle perspective since it does not significantly affect average performances during the operation stage. However reduction in platinum content could help to lower the costs of fuel cell technology and to face the sustainability issue related to proven reserves and extraction capacity

    Un sistema di piazze per l’Auditorium

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    Il testo documenta i risultati del Workshop di progettazione 2018 “Il paesaggio urbano dell’Area Flaminia: nodi, limiti, margini”, tenutosi all'interno del Dottorato di Ricerca in Architettura. Teorie e Progetto, responsabili Andrea Bruschi e Paola Veronica Dell’Aira, per quanto concerne il progetto della Nuova piazza dell'Auditorium Parco della Musica di Roma e delle sue aree limitrofe. Il progetto della Nuova piazza ha l'intento di intervenire sull'asse di viale De Coubertin rimasto in una condizione sospesa fra strada e piazza fin dalla realizzazione del complesso culturale, risolvendo i rapporti fra la polarità musicale, il Villaggio Olimpico e Villa Glori e dotando l'area di nuove strutture e di un nuovo sistema della mobilità carrabile e ciclopedonale
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