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    “Rispettabile Azienda”: la lettera di presentazione in italiano L2 di cinesi, vietnamiti e giapponesi

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    La lettera di presentazione svolge una funzione autopromozionale e costituisce uno strumento decisivo per chiunque sia in cerca di lavoro, giustificando l’invio del proprio curriculum vitae e permettendo allo scrivente di candidarsi per il ruolo professionale previsto da una offerta di lavoro. Gestire adeguatamente tale competenza pragmatico-testuale è un obiettivo vitale, fondamentale sia per italiani madrelingua sia per stranieri, in una società come quella attuale, che vede persone con lingue e culture materne diverse e differenti livelli di competenza dell’italiano L2 muoversi alla ricerca di lavori più o meno prestigiosi, rispondendo per iscritto a inserzioni in italiano apparse sul web o sulla carta stampata. Questo studio offre un’analisi comparativa di un corpus di lettere di presentazione redatte da giovani italiani e da coetanei stranieri di madrelingua cinese, vietnamita e giapponese. Sono state raccolte 54 lettere di presentazione, 24 scritte da giovani studenti italiani, di diverse facoltà campane, sia tecnico-scientifiche sia umanistiche, e 30 scritte da studenti stranieri (cinesi, giapponesi e vietnamiti) appartenenti a progetti internazionali di scambio, tutti con livello di italiano L2 corrispondente a B1 QCER. Lo studio si è concentrato sulla competenza pragmatico-testuale, per cui sono stati tralasciati tutti gli errori grammaticali e ortografici presenti nei testi degli stranieri. L’analisi è stata condotta utilizzando lo schema proposto da Bathia (1993: 59), spesso applicato nei lavori di approccio contrastivo condotti su tale genere testuale nel contesto dell’insegnamento-apprendimento dell’inglese lingua straniera. L’analisi delle lettere di presentazione ha permesso di evidenziare una serie di caratteristiche dei due diversi corpora, sia a livello di macro-struttura, ossia di sequenza di mosse nell’organizzazione del testo, sia a livello di micro-struttura, entrando nello specifico delle scelte linguistiche operate dai due gruppi di scriventi. Sono emersi diversi punti di debolezza nei testi degli stranieri, dipendenti spesso da atteggiamenti non adeguati nei confronti del destinatario della missiva, come formule di saluto iniziali e finali troppo familiari e/o affettuose, assenza di ringraziamenti per l’attenzione dedicata alla richiesta, mancata sollecitazione di un colloquio, enfasi sulla giovane età del candidato e sulla sua inesperienza, paragonata alla grandezza dell’Azienda. Scelte inadeguate dal punto di vista pragmatico-testuale, che, utilizzate in una lettera rivolta al selezionatore italiano di un’Azienda, non noto allo scrivente e in posizione di dominanza sociale, possono risultare fastidiose o persino imbarazzanti, sortendo effetti negativi sulle prospettive lavorative del mittente. Tali osservazioni possono costituire la base per l’organizzazione di un percorso didattico mirato allo sviluppo di specifiche abilità comunicative scritte per apprendenti con lingue e culture materne distanti dall’italiano, al fine di aumentare le loro possibilità future di competitività sul mercato del lavoro, in Italia o presso aziende italiane nei propri paesi d’origine, come frequentemente richiesto da allievi provenienti dall’Estremo Oriente

    Writing, Translation, Self-Translation? Italian Canadian authors’ accent

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    The article analyses the works of Italian Canadian writers (D'Alfonso and Canton) and the translation of their works in Italia

    Dalla parte di lei di Alba de Céspedes: le due redazioni

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    La tesi esamina in prospettiva comparativa le due redazioni del romanzo Dalla parte di lei di Alba de Céspedes. Attraverso un lavoro di collazione e commento critico, la ricerca individua le varianti introdotte dall’autrice nella seconda redazione, caratterizzata da numerosi tagli per un totale di circa cento pagine. L’indagine evidenzia le principali aree di intervento dell’autrice, concentrandosi sugli ambiti strutturali e tematici modificati o soppressi nella riscrittura. L’analisi delle varianti e del percorso editoriale del romanzo consente di mettere in luce le implicazioni ideologiche e stilistiche delle scelte autoriali, restituendo la complessità di un testo che, nella sua duplice forma, mostra la tensione di Céspedes tra esigenza di testimonianza e necessità di misura espressiva. The thesis undertakes a comparative examination of the two versions of Alba de Céspedes’s novel Dalla parte di lei. Through a process of collation and critical commentary, the research identifies the variants introduced by the author in the second version, marked by extensive cuts amounting to approximately one hundred pages. The study delineates the principal areas of authorial intervention, with particular attention to the structural and thematic dimensions modified or suppressed in the rewriting process. The analysis of the variants and of the novel’s editorial history illuminates the ideological and stylistic implications of Céspedes’s creative choices, thereby revealing the complexity of a work which, in its dual form, reflects the author’s tension between the imperative of testimony and the pursuit of expressive restraint

    “Double Jeopardy”: Angela Davis tra Black Power, femminismo africano-americano e femminismo postcoloniale

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    In questo saggio vorrei leggere le connessioni fra femminismo afro-americano e femminismo postcoloniale attraverso l’analisi della biografia politica e intellettuale di Angela Davis, esponente di punta del movimento del Black Power. Divenuta “icona globale” di un movimento rivoluzionario che metteva in luce le contraddizioni della democrazia americana e soprattutto “simbolo da distruggere”, negli anni ’70 del ‘900, per la FBI di Edgar J. Hoover, Angela Davis rappresenta bene la complessità e le tensioni che hanno attraversato le pratiche politiche e le riflessioni di un femminismo nero che ha vissuto sulla propria pelle la simultanea presenza degli assi di poteri basati su razza, classe e genere, denunciando la peculiare situazione vissuta dagli afroamericani, il loro essere soggetti subordinati in uno spazio politico dove hanno storicamente convissuto logiche coloniali e anticoloniali

    What makes an inflammatory disease inflammatory? An overview of inflammatory mechanisms of allergic contact dermatitis, atopic dermatitis and psoriasis

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    Inflammatory response in the skin is important for host defence against a broad spectrum of insults including microorganisms, chemicals, radiation and physical trauma. When the inflammatory process becomes prolonged and self-perpetuating, illness occurs. In this review, we discuss recent findings regarding the complex inflammatory mechanisms in allergic contact dermatitis, atopic dermatitis and psoriasis
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