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Per il catalogo genovese di Domenico Gagini: la Madonna col Bambino di San Pietro Vara
Presentazione e analisi di una inedita statuetta marmorea di Madonna col Bambino, opera del periodo genovese di Domenico Gagini da Bisson
The pictorial wit of Domenico Tiepolo
This thesis takes a new approach to Domenico Tiepolo’s (1727-1804), Divertimento Per li Regazzi (c.1795-1804), it is arguably the artists most enigmatic graphic work, which features the commedia dell’arte character Pulcinella. The drawings have hitherto been subject to rigorous connoisseurial analysis. Indeed, in his introduction to ten of the drawings in a catalogue of Italian Eighteenth-Century Drawings in The Robert Lehman Collection at the Metropolitan Museum of Art, New York, James Byam Shaw states that this particular series of drawings has now become so famous ‘that it is hardly necessary to add to the literature of the series.’1 In my opinion it would be a great pity if future generations of scholars were discouraged by this remark, for I believe the drawings still have much to ‘tell’ the contemporary art historian and would further benefit from increasingly interpretative readings. Previously, scholars have regarded Domenico Tiepolo as an imitator of his father, Giambattista Tiepolo (1696-1770), and interpreted the re-appropriation of motifs in the Divertimento as signs of old age and fatigue. I suggest, on the contrary, that in this series of drawings in particular, Domenico was an innovator.
This project carves out new territories within the study of the series in that it focuses on the playful nature of the drawings, and how the suite can be understood in relation to contemporary theory concerning games and play, and ludic musical/improvisatory forms. Additionally, the drawings are discussed as a case history in a now popular emerging dialectic on the late works of aged artists: here I consider how these drawings, often funny, poignant, sensitive and delicate reveal how the elderly painter reconciles himself not only to the passing of his own life and the extinction of his family line but to an entire political, cultural and visual tradition
Spirito delle leggi del signore di Montesquieu con le note dell\u27abate Antonio Genovesi. Tomo 1. [-4.] - vol. 3
Napoli : Domenico Terres negoziante di libri (Napoli : presso Domenico Terres, 1777)
Segn.: a-b⁸ A-2C⁸
Legatura in mezza pelle rigida
https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?context=L&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI&tab=Everything&docid=alma99002425552020604
Spirito delle leggi del signore di Montesquieu con le note dell\u27abate Antonio Genovesi. Tomo 1. [-4.] - vol. 2
Napoli : Domenico Terres negoziante di libri (Napoli : presso Domenico Terres, 1777)
Segn.: a8 b10 A-2D8
Legatura in mezza pelle rigida
https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?context=L&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI&tab=Everything&docid=alma99002425361020604
Spirito delle leggi del signore di Montesquieu con le note dell\u27abate Antonio Genovesi. Tomo 1. [-4.] - vol. 4
Napoli : Domenico Terres negoziante di libri, [1777]
Segn.: [pi greco]4 A-2F8
https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?context=L&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI&tab=Everything&docid=alma99002425565020604
Domenico Gagini da Bissone a Firenze e a Genova, con una postilla per suo nipote Elia
Alla luce di nuovi ritrovamenti, riconsiderazione dell'attività genovese di Domenico Gagini da Bissone: elementi di biografia artistica; scultura inedite a destinazione pubblica e privata, di soggetto religioso e celebrativo; Domenico Gagini in Santa Maria di Castello; committenti; rapporti con opere fiorentine e napoletane; attività ritrattistica; ricostruzione di un'opera scompaginata di Elia Gagini; la bottega di Domenico Gagini; altre sculture genoves
Ancora sull’arca di S. Domenico a Bologna
Nel contributo si affronta la ‘questione’ relativa all’arca di S. Domenico a Bologna (1264-1267), che la Cronaca del convento di S. Caterina a Pisa afferma essere stata eseguita da Nicola Pisano, cui si associò il frate domenicano Guglielmo. Dopo che il Barsotti vide in essa la mano di Arnolfo di Cambio e soprattutto dopo che una squisita e giustamente celebre lettura “purovisibilista” di Cesare Gnudi confermò questa ipotesi e che il Bottari la ribadì corredandola di supporto documentario e più ampiamente storico-artistico, attribuire in toto o in parte le sculture dell’arca di Bologna ad Arnolfo è diventato un topos obbligato (anche alla luce dei documenti relativi al pulpito del duomo di Siena). L’analisi stilistica dell’unico elemento duecentesco superstite in situ, cioè il sarcofago marmoreo – sbalzato sui quattro lati da figurazioni continue relative alla vita e ai miracoli di S. Domenico, intervallate da statuette – conferma quanto dicono i documenti, ma esclude totalmente la partecipazione di Arnolfo
I disegni di Domenico Castelli del codice Barb. lat. 4409 alla Biblioteca Apostolica Vaticana
Il corpus di disegni di D. Castelli (cod. Barb. lat. 4409), contenente l'illustrazione di opere fatte eseguire da Urbano VIII (1623-1644), è stato accuratamente analizzato nella sua composizione e struttura, al fine di una collocazione cronologica all'interno dell'attività del Castelli e, allo stesso tempo, per un'interpretazione del suo valore di fondamentale testimonianza della politica edilizia ed architettonica urbaniana.
The body of designs by Domenico Castelli (code Barb. lat. 4409), is a testimony to the construction and architectural policy of Pope Urban VIII. It is analysed in its structure with the aim of placing it within Castelli’s activities
I disegni di Domenico Castelli nel codice Barb. lat. 4409 della Biblioteca Apostolica Vaticana
Studio della raccolta di disegni di Domenico Castelli, conservata presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.
Study of the collection of drawings by Domenico Castelli, which is housed in the Vatican Librar
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