807 research outputs found

    Tecnologie intelligenti e sistemi decisionali e di controllo: un caso nel Food & Beverage

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    Il settore del Food & Beverage (F&B) è una filiera chiave per l’economia italiana e rappresenta una delle eccellenze su cui si fonda l’attrattività e la competitività del nostro Paese. Per competere in uno scenario in cui la tecnologia si configura come abilitatore di competitività, anche le aziende del F&B sono chiamate a ridefinire gli attuali modelli decisionali e di controllo a favore di modelli snelli, efficienti e digitalizzati. In particolare, i recenti progressi delle tecnologie digitali offrono nuove opportunità al management per digitalizzare e automatizzare i processi decisionali e di controllo. Pertanto, l’obiettivo di questo articolo è quello di indagare, attraverso l’analisi di un caso di studio, l’impatto delle tecnologie intelligenti sui sistemi decisionali e di controllo delle aziende del F&B. I risultati dell’analisi mostrano come l’utilizzo delle tecnologie intelligenti produce una serie di informazioni rilevanti ai fini del controllo gestionale e supporta il management nell’assunzione di decisioni strategiche ottimali per l’azienda

    Tecnologie intelligenti e sistemi decisionali e di controllo: un caso nel Food & Beverage

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    Il settore del Food & Beverage (F&B) è una filiera chiave per l’economia italiana e rappresenta una delle eccellenze su cui si fonda l’attrattività e la competitività del nostro Paese. Per competere in uno scenario in cui la tecnologia si configura come abilitatore di competitività, anche le aziende del F&B sono chiamate a ridefinire gli attuali modelli decisionali e di controllo a favore di modelli snelli, efficienti e digitalizzati. In particolare, i recenti progressi delle tecnologie digitali offrono nuove opportunità al management per digitalizzare e automatizzare i processi decisionali e di controllo. Pertanto, l’obiettivo di questo articolo è quello di indagare, attraverso l’analisi di un caso di studio, l’impatto delle tecnologie intelligenti sui sistemi decisionali e di controllo delle aziende del F&B. I risultati dell’analisi mostrano come l’utilizzo delle tecnologie intelligenti produce una serie di informazioni rilevanti ai fini del controllo gestionale e supporta il management nell’assunzione di decisioni strategiche ottimali per l’azienda

    L'impiego di enzimi di macerazione nella vinificazione in rosato: il Montepulcioano d'Abruzzo Cerasuolo

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    Questo studio ha consentito di valutare l'influenza dll'utilizzo di alcune tipologie di enzimi di macerazione sull'estrazione di composti coloranti e tannici. Gli enzimi sperimentati agiscono fortemente sulle pareti cellulari favorendone la rottura e la solubilizzazione delle componenti della buccia. I composti estratti, mediante reazioni di condensazione, portano ad ottenere pigmenti stabili nel tempo ed un'adeguata intensità colorante. L'utilizzo di questi coadiuvanti tecnologici ha portato all'ottenimento di un vino rosato più stabile dal punto di vista cromatico.[...

    L'impiego di enzimi di macerazione nella vinificazione in rosato: il Montepulcioano d'Abruzzo Cerasuolo.

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    Questo studio ha consentito di valutare l'influenza dll'utilizzo di alcune tipologie di enzimi di macerazione sull'estrazione di composti coloranti e tannici. Gli enzimi sperimentati agiscono fortemente sulle pareti cellulari favorendone la rottura e la solubilizzazione delle componenti della buccia. I composti estratti, mediante reazioni di condensazione, portano ad ottenere pigmenti stabili nel tempo ed un'adeguata intensità colorante. L'utilizzo di questi coadiuvanti tecnologici ha portato all'ottenimento di un vino rosato più stabile dal punto di vista cromatico

    Figure di Patria: conoscenze e appartenenze tra locale e globale

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    Il contributo affronta l'analisi della costruzione del senso di appartenenza alla Patria in un contesto di globalizzazione, delocalizzazione, caduta di confini e transculturalità. Se l'idea di Stato-nazione è stata decostruita dagli antropologi e quella di 'Patrie elettive' seppure più articolata non riesce a contenere la complessità della situazione culturale si tende allora a parlare di una molteplicità di appartenenze, di più patrie.The contribution deals with the analysis of the construction of the sense of belonging to the country in a context of globalization de-localization, falling borders and transculturality. If the de-construction of the idea of nation-state was done by anthropologistsand tthe oneof 'elective Patrie' albeit more complex fails to contain the complexity of the cultural situation then we tend to talk about a variety of memberships, more homelands

    Potenzialità applicative di agromatrici arricchite con Trichoderma asperellum

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    Trichoderma è un genere microfungino cosmopolita, caratterizzato da rapida crescita ed elevato tasso di sporificazione, in grado di colonizzare habitat molto diversi fra loro. Specie di questo genere possono esplicare azione antagonistica nei confronti di altri funghi, anche grazie alla produzione di sostanze antibiotiche ed esoenzimi, rivestendo quindi un importante ruolo nel controllo biologico delle colture. In particolare, la specie Trichoderma asperellum Samuels, Lieckf. & Nirenberg è già nota per le spiccate capacità di biocontrollo nei confronti di numerosi funghi fitopatogeni. In seguito ad isolamento da riso di un ceppo appartenente a questa specie (ceppo denominato EVT4), vari test sono stati eseguiti al fine di analizzare l’attività nei confronti dei principali patogeni della medesima coltura. I risultati relativi al contenimento di Fusarium spp. sono stati fra i più interessanti. Il ceppo T. asperellum EVT4, infatti, ha dimostrato ottima capacità inibitrice nei confronti di tale genere e, in particolare, della specie Fusarium fujikuroi Nirenberg ceppo EVF3. In seguito a tali osservazioni, oltre al fatto che il genere Trichoderma è noto per essere capace di esprimere numerosi enzimi degradativi, si è ritenuto opportuno sottoporre ad ulteriori indagini il microfungo, soprattutto in termini di produzione di cellulasi e xylanasi, gli esoenzimi attivi nella degradazione delle componenti insolubili della parete vegetale. Le cellulasi rappresentano una famiglia di enzimi in grado di agire a più fasi sulla cellulosa: primariamente, mediante le endocellulasi, effettuano tagli randomici all’interno della macromolecola al fine di generare nuove estremità della catena polisaccaridica, successivamente tali estremità sono soggette all’azione delle esocellulasi che liberano tetra o disaccaridi. Su tali prodotti agiscono le cellobiasi (o beta-glucosidasi) che liberano monomeri glucosidici. Le xylanasi sono gli enzimi che numerosi funghi usano per degradare la emicellulosa. In questo lavoro i test enzimatici sono stati effettuati tramite inoculo di T. asperellum EVT4 su paglia sterile sminuzzata e idratata con acqua distillata sterile. A intervalli regolari sono stati valutati: a) il titolo totale di cellulasi e xylanasi prodotte tramite saggi spettrofotometrici; b) la produzione di CO2 come indicatore di attività metabolica; c) le componenti solubili e insolubili presenti nella paglia rimanente. I risultati hanno permesso di evidenziare una significativa produzione di CO2 nella paglia trattata, un picco di produzione degli enzimi tra il 10° e il 20° giorno dall’inoculo, un aumento del titolo degli zuccheri riducenti liberi e una diminuzione della componente insolubile della paglia. I risultati ottenuti indicano come T. asperellum EVT4 possa degradare la cellulosa e l’emicellulosa, aumentando in modo significativo il tasso di degradazione di parte della componente insolubile della paglia. T. asperellum EVT4 sembrerebbe quindi un ottimo candidato utilizzabile in campo: aggiunto a paglia, potrebbe permettere la formulazione di una "Agro-matrice Bioattiva" più facilmente degradabile e, allo stesso tempo efficace per il controllo biologico di funghi fitopatogeni

    Synthesis and supramolecular assembly of 1,3-bis(1′-uracilyl)-2- propanone

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    SIRE(opens in a new window)|View at Publisher| Export | Download | Add to List | More... RSC Advances Volume 4, Issue 54, 2014, Pages 28691-28698 Synthesis and supramolecular assembly of 1,3-bis(1′-uracilyl)-2- propanone (Article) Roviello, G.N.a , Roviello, G.b, Musumeci, D.c, Capasso, D.d, Di Gaetano, S.a, Costanzo, M.d, Pedone, C.d a Istituto di Biostrutture e Bioimmagini-CNR, Via Mezzocannone 16, 80134 Napoli, Italy b Department of Science and Technology, University of Naples Parthenope, Centro Direzionale, 80143 Napoli, Italy c Department of Chemical Science, University of Naples Federico II, Via Cinthia, 80126 Napoli, Italy View additional affiliations View references (26) Abstract In this research work, we investigated the properties of a novel heterocyclic molecule, named by us U2CO, whose structure consists of two uracil rings connected by a 2-propanone moiety. We studied by UV the spectroscopic characteristics of U2CO as a function of temperature and ionic strength of the solution. Furthermore, dynamic light scattering (DLS) studies conducted on samples containing the uracil-containing derivative indicated the formation of non-covalent supramolecular networks based on multiple U2CO units. These aggregates contained hydrophobic cavities able to encapsulate drugs such as doxorubicin, as evidenced by fluorescence studies. This property, together with the good stability in human serum of U2CO, determined by HPLC analysis, could be an interesting feature in developing new drug delivery systems. Interestingly, UV studies suggested that U2CO is able to form complexes with copper(ii) cations, which is a useful characteristic in view of potential anti-oxidant approaches
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