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Introduzione di un doppio vincolo conformazionale in un peptide del PND che aumenta l'infettività del virus HIV-1 per lo studio delle relazioni struttura-funzione
Interferenza di elettroni: L'esperimento più bello (DVD)
Nel 2002 i lettori della rivista Physics World votarono l'esperimento di interferenza di elettroni singoli come il più bello nella storia della fisica. Esso mostra il cosiddetto "dualismo onda-corpuscolo", quel sorprendente fenomeno quantistico, per cui l'elettrone può comportarsi sia come una piccolissima particella di materia che come un'onda. A realizzarlo per la prima volta nel 1976, utilizzando un microscopio elettronico modificato, furono tre fisici bolognesi: Pier Giorgio Merli, Gian Franco Missiroli e Giulio Pozzi. Il risultato fu pubblicato sull’American Journal of Physics e raccontato in un film, "Interferenza di elettroni", che vinse il primo premio al festival del cinema scientifico di Bruxelles del 1976.
Il presente prodotto riguarda un documentario originale, pubblicato nel 2011, in cui si racconta del contesto in cui l'esperimento fu realizzato, delle difficoltà incontrate e delle motivazioni che spinsero il gruppo di scienziati bolognesi in questa impresa.
Il documentario, realizzato come cornice e come approfondimento del film didattico del 1976, è stato pensato soprattutto come supporto didattico da utilizzare in classi di scuola secondaria superiore.
Ulteriori informazioni si trovano in:
http://l-esperimento-piu-bello-della-fisica.bo.imm.cnr.it/promodvd.htm
I MODELLI E LE FONTI DEL DE BELLO NEAPOLITANO DI GIOVANNI PONTANO COME SUPPORTO DELLA COSTRUZIONE DI UNA MEMORIA DINASTICA
Il saggio si focalizza sulle peculiarità dei ritratti di Ferrante d'Aragona, re di Napoli, e di sua moglie Isabella di Chiaromonte tratteggiati da G. Pontano nel corso del De bello Neapolitano, mettendo in risalto accanto all'incidenza dei modelli e della precettistica classica le strategie celebrative e la creazione di una vera e propria memoria dinastica
Studio del trasporto di inquinanti in mezzi porosi stratificati: realizzazione di un modello fisico di laboratorio a grande scala
La voce del corpo: Madam Orlan e la soma-estetica
Oggi la società dello spettacolo ha ridato nuova centralità al corpo e alla sua bellezza. Ciò trova riscontro non solo nei modelli imposti dagli schermi televisivi, ma anche dalla maggiore attenzione che le donne prestano al proprio corpo, ricorrendo sempre più spesso alla chirurgia estetica. Questo intervento, a partire dalle teorie del filosofo americano Richard Shusterman, fondatore della somaestetica, vuole indagare la centralità del corpo nella riflessione estetica contemporanea, prendendo spunto da una famosa artista francese della seconda metà del Novecento: Madame Orlan. Questa artista, che ha operato nell’ambito della Body Art, ha sottoposto a dura critica il modello occidentale di bellezza e, aprendosi a una pluralità di esperienze e culture, ha affermato la relatività del bello. Inoltre sottoponendosi a diversi interventi di chirurgia estetica, ha rivendicato la possibilità di "ricostruirsi" per far riflettere sui cambiamenti che la tecnologia moderna ci può far assumere
I sistemi di valutazione dei dirigenti nelle Regioni Italiane a seguito del D. Lgs. n. 150/2009
Isolation of Toxoplasma gondii in marine mammals from Italian Mediterranean coasts
Abstract non disponibil
Per un'educazione 'sensibile' al bello: il contributo della riflessione pedagogica
Il contributo sviluppa la proposta di un'educazione al bello in termini di esperienza interiore per educare persone sempre più "sensibili".The contribution develops the proposal of an education to the beauty in terms of inner experience to educate people more and more "sensible"
Un cappuccino bello schiumoso: l’uso di BELLO come intensificatore di aggettivi in italiano
The paper examines the grammaticalization process of the Italian adjective bello ‘beautiful’, nowadays used also as an adjective intensifier (specifically, a booster), on the basis of both diachronic and synchronic corpora of Italian. The phenomenon is registered by dictionaries of Italian but not well described in grammars.
This “adverbial” usage of bello, certainly attested at the beginning of the 16th century, and possibly earlier, could have developed from its usage as focus modifier before nouns, or from its usage in coordination with another adjective, or (less likely) from contexts in which it precedes colore ‘color’ or color terms.
Bridging contexts (Heine 2002) are cases in which bello precedes nouns that denote entities whose abundance is considered positive (e.g., bel guadagno ‘lit. beautiful income’ > ‘high income’), or adjectives that denote qualities whose high degree is considered positive (bello grosso ‘lit. beautiful big’ > ‘very big’).
Grammaticalization of bello as an intensifier seems to have reached Heine’s (2002) third stage: in contemporary Italian, a requirement that the quality to which the Intensivandum refers is positively evaluated by the speaker does not hold any more. However, bello has not lost its original meaning and, even when it is used as an intensifier, agrees in gender and number with the head noun modified by the Intensivandum, unlike adverbs
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