375 research outputs found
Il sistema sanitario e l'assicurazione salute in Gran Bretagna
Il contributo fornisce una breve descrizione del sistema sanitario britannico e propone un'analisi del sistema di assicurazione sanitaria privata presente in Gran Bretagna individuando le motivazioni dei trend innovativi in atto
Il sistema sanitario e l’assicurazione salute in Francia
Si descrivono gli elementi innovativi e l'evoluzione del sistema di sanità integrativa in Francia
Il sistema sanitario e l'assicurazione salute in Italia
Dopo una breve descrizione dell'attuale situazione del sistema sanitario italiano, si analizza la situazione dell'assicurazione sanitaria privata in Italia e gli elementi innovativi presenti negli ultimi anni
La comunicazione aziendale in sanità
Il rinnovamento dei sistemi sanitari è da tempo al centro del dibattito politico e scientifico nazionale e internazionale. Con l’istituzione di OASI (Osservatorio sulla funzionalità delle Aziende Sanitarie Italiane), il CERGAS ha voluto confermarsi quale punto di riferimento per l’analisi dei cambiamenti in atto nel sistema sanitario italiano secondo l’approccio economico-aziendale. Ha inoltre creato un tavolo comune dove mondo accademico e operatori del SSN possono interagire ed essere nel contempo promotori e fruitori di nuova conoscenza. A partire dal 2000, l’attività di ricerca di OASI è stata sistematicamente raccolta in una serie di Rapporti Annuali. Il Rapporto 2009: - presenta l’assetto complessivo del SSN e i principali dati che lo caratterizzano. Propone inoltre un approfondimento sugli Istituti di Health Technology Assessment in Europa; - a livello regionale, analizza la situazione economico-finanziaria dei SSR, nonché i criteri utilizzati da alcune regioni per determinare i costi delle prestazioni allo scopo di fissarne le tariffe. Presenta inoltre lo stato dell’arte sia sulle reti cliniche, sia sul fondo per le non autosufficienze. Indaga infine i nuovi scenari per le cure primarie alla luce della nuova convenzione; - a livello aziendale, prosegue l’indagine sugli assetti istituzionali attraverso l’analisi delle caratteristiche degli obiettivi assegnati dalla regione alle aziende; offre nuovi approfondimenti sulla logistica, sull’assetto organizzativo dei servizi non sanitari, sugli indicatori di budget; dedica ampio spazio al tema della comunicazione; riapre il fronte del rapporto tra medici e manager; evidenzia il progressivo invecchiamento del personale nel SSN e ne discute le implicazioni; propone un modello per valutare gli impatti della cartella clinica elettronica
Low cost in sanità
Il Rapporto Annuale dell’Osservatorio sulla funzionalità delle Aziende Sanitarie Italiane (OASI) analizza i cambiamenti in atto nel sistema sanitario italiano secondo l’approccio economico-aziendale. Il Rapporto 2011 presenta l’assetto complessivo del SSN e i principali dati che lo caratterizzano, anche con un confronto internazionale. Approfondisce tre tematiche emergenti: i fondi sanitari integrativi, lo sviluppo del low cost in sanità e la mobilità internazionale. A livello regionale traccia un profilo di cinque SSR variamente rappresentativi del contesto nazionale e propone un’analisi delle scelte regionali di governo della spesa farmaceutica, con una valutazione del loro impatto. A livello aziendale presenta un’analisi delle retribuzioni dei direttori e una valutazione dei progetti di cambiamento della supply chain; dedica ampio spazio alla riorganizzazione degli ospedali per intensità di cura e alla riprogettazione delle reti ospedaliere; discute i temi della certificabilità dei bilanci aziendali, della valutazione dei professionisti, delle innovazioni nei sistemi di programmazione e controllo, delle opportunità e criticità delle esperienze di project finance
I consumi privati in sanità
L’analisi di questo capitolo si concentra sui consumi privati in sanità (CPS), cioè l’insieme di beni e servizi sanitari finanziati attraverso una spesa posta direttamente a carico delle famiglie (out of pocket), delle imprese (per esempio, la medicina del lavoro) o intermediata da soggetti collettivi non pubblici (assicurazioni, casse aziendali, fondi sanitari integrativi e società di mutuo soccorso). Il capitolo, curato dall’Osservatorio sui Consumi Privati in Sanità (OCPS) del CERGAS-SDA Bocconi offre, come di consueto, attraverso l’esplorazione delle fonti più aggiornate, un quadro complessivo dei «numeri» del settore dei consumi privati in sanità e delle sue principali determinanti fino al 202
Mazzolari, la Chiesa del Novecento e l'universo femminile
Mazzolari, la Chiesa del Novecento e l'universo femminile, a cura di G. Vecchio, Morcelliana, Brescia 2006 (Scritti di: Giuseppe Battelli, Bruna Bocchini Camaiani, Lucia Ceci, Roberta Fossati, don Giuseppe Giussani, Mariangela Maraviglia, Marta Margotti, Giorgio Vecchio).
All’interno: G. Vecchio, Don Primo Mazzolari e le ‘Suore Grigie’ di Cosel in Alta Slesia, pp. 243-275.
Tra le carte lasciate da don Primo Mazzolari stanno centinaia e centinaia di lettere scrittegli da donne delle più diverse condizioni: sposate e nubili, laiche e religiose, colte e incolte, aristo-cratiche, borghesi o ‘popolane’. In vari casi si tratta di una fitta corrispondenza, durata per de-cenni, che aiuta non solo a percepire le capacità di ascolto e di comprensione del parroco di Bozzolo, ma anche ad accostarsi alla spiritualità, alle ansie e alle speranze di tante donne del Novecento. Così la possibilità di approfondire la conoscenza della biografia di don Mazzolari si abbina a quella di esaminare più da vicino un universo femminile quanto mai variegato e avvincente.
Partendo da una prima analisi di quelle lettere, questo libro - che contiene le relazioni presen-tate al convegno indetto dalla Fondazione Don Primo Mazzolari nell’aprile del 2004 - offre l’opportunità di conoscere donne di grande rilievo, ancorché sconosciute al grande pubblico, tra le quali le milanesi Sofia Rebuschini Vaggi e Maria Tschuor De Giorgi, la perugina Vitto-ria Fabrizi de’ Biani, la maestra cremonese Prima Zaniboni, la torinese Maria Barbano, la mantovana e bozzolese Maria Traldi Nardi. Per non parlare, poi, delle donne che fecero parte della famiglia di don Primo (la madre, le sorelle, la zia), nonché di ‘Sorella Maria’ (Valeria Pignetti), ispiratrice del minuscolo eremo francescano di Campello sul Clitunno.
Il libro inquadra tutte queste figure in un contesto più ampio, offrendo ricche riflessioni sul concetto di donna che la Chiesa si fece e diffuse nel corso della prima metà del Novecento: diversi contributi analizzano in profondità gli orientamenti prevalenti entro l’istituzione eccle-siastica e le principali riviste cattoliche, tanto ‘ufficiali’ quanto di ‘frontiera’. Né manca, natu-ralmente, l’esame del modello femminile fatto proprio da don Primo e manifestato attraverso i suoi vari scritti.
Il saggio scritto da Giorgio Vecchio si riferisce alla presenza di Mazzolari in Alta Slesia, co-me cappellano delle truppe di occupazione italiane (1920). Vengono analizzati i giudizi del prete cremonese sulla situazione locale, sui nazionalismi tedesco e polacco e – nell’ottica del libro – si studia, su materiale inedito, il rapporto creatosi tra Mazzolari e le suore che lo ospi-tarono in quel periodo
I consumi privati in sanità
Il capitolo 6 fornisce, come di consueto, una panoramica aggiornata dei trend e delle determinanti dei consumi sanitari privati in Italia. I consumi privati hanno ormai assunto un ruolo che non può essere considerato marginale, sia per l’en-tità delle risorse coinvolte sia per quello che essi rappresentano nei complessi processi di consumo dei cittadini-utenti, in un contesto in cui consumi e sistemi diventano sempre più ibridi e gli schemi che hanno fin qui guidato la distinzio-ne tra pubblico e privato perdono sempre più di significato. La spesa sanitaria privata si attesta a circa il 26% della spesa totale, prin-cipalmente nella forma di spesa out of pocket (23%). Tale proporzione risul-ta lievemente maggiore rispetto ai principali paesi a vocazione universalistica, mentre la spesa out of pocket pro capite in euro correnti risulta in linea, se non addirittura inferiore, agli altri paesi europei. Nel confronto in termini di spesa pubblica pro capite e di spesa intermediata pro capite, il nostro paese mostra valori significativamente inferiori rispetto agli altri paesi europei.La stima della spesa sanitaria privata può variare tra i 26,0 e i 46,9 miliardi di euro, a seconda delle voci di spesa e dei diversi soggetti e regimi di finanzia-mento considerati. Il valore centrale è quello fornito dagli organismi nazionali e internazionali, i quali mostrano come la spesa sanitaria delle famiglie italiane ammonti a circa 40 miliardi di euro, distribuiti tra beni (35%) e servizi (65%). A livello regionale la spesa sanitaria delle famiglie mostra variazioni significative: la spesa media pro capite passa dai circa 370 euro delle Campania ai circa 800 euro in Lombardia e 1.000 euro in Valle d’Aosta. Un’attenzione particolare è inoltre rivolta a tre importanti temi che sono al centro del dibattito corrente: i contributi fiscali ai consumi sanitari privati, la compartecipazione dei cittadini ai consumi sanitari pubblici e le dimensioni e caratteristiche del settore della sanità integrativa. In tutti e tre i casi si è cercato di fornire una panoramica complessiva di dimensioni e tendenze generali, oltre a fornire alcuni spunti col fine di alimentare il dibattito corrente
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